Tumore alla lingua: immagini e sintomi

Ultima modifica 25.02.2020

Introduzione

Un tumore è il risultato di una serie di mutazioni geniche che si accumulano all’interno del DNA di una cellula, la conseguenza è che la cellula “impazzisce” ed inizia a replicarsi senza più rispondere ai normali meccanismi di controllo.

Il tumore viene definito maligno quando le cellule tumorali non rimangono confinate all’interno della massa che si sta accrescendo, ma sono in grado di invadere i tessuti vicini o addirittura organi distanti (metastasi) ai quali giungono grazie al circolo sanguigno e/o linfatico.

Il tumore della lingua non fa eccezione e, nella maggior parte dei casi, è il risultato di un processo di mutazioni che portano alla comparsa di una lesione di natura maligna.

La classificazione del tumore viene fatta su basi anatomiche, in considerazione del fatto che la lingua si divide anatomicamente in 2 parti:

  • Corpo della lingua: costituisce la parte libera della lingua, cioè quella che si trova all’interno della bocca e che risulta visibile autonomamente. Un tumore localizzato in quest’area viene considerato un tumore del cavo orale (bocca).
  • Base della lingua: è la parte posteriore della lingua, quella che si connette alle componenti ossee e si trova nella faringe. Un tumore localizzato in quest’aria viene considerato un tumore dell’orofaringe (gola).

Il tumore della base della lingua è più frequente di quello del corpo.

Come per tutti i tumori, anche nel caso della lingua la prognosi dipende da più fattori:

  • Grado di estensione ed invasione del tumore
  • Condizione di salute generali del paziente
  • Sede del tumore

La sopravvivenza media a cinque anni dei tumori dell’orofaringe (quindi comprensivi anche di altre forme oltre a quello della lingua) è stimabile attorno al 65%; a seconda della stadiazione la percentuale è variabile tra l’80% (tumore localizzato) e il 40% (metastasi a distanza).

Immagini

Tumore alla lingua

By Welleschik – Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Tumore sulla lingua in fase avanzata

Tumore in fase avanzata (Di Luca Pastore, Maria Luisa Fiorella, Raffaele Fiorella, Lorenzo Lo Muzio – http://www.plosmedicine.org/article/showImageLarge.action?uri=info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pmed.0050212.g001, CC BY 2.5, Collegamento)

Cause

Le cause esatte che portano allo sviluppo delle mutazioni responsabili della comparsa del tumore sono ancora sconosciute, ma sono stati individuati alcuni importanti fattori di rischio in grado di aumentare la probabilità di sviluppo:

Sintomi e segni

In base alla sua localizzazione (corpo o base della lingua) il tumore può dare segni e sintomi diversi.

Il tumore che si sviluppa sul corpo della lingua è più facile da diagnosticare rispetto a quello della base, poiché la porzione anteriore della lingua è visibile anche dal paziente stesso, che specchiandosi può notare un alterazione nell’aspetto della mucosa linguale e dunque rivolgersi prima al medico.

I possibili sintomi e segni comprendono:

Qualora uno o più di questi segni si presentino per più di 10-15 giorni, è necessario rivolgersi al proprio medico

Complicazioni

Le complicanze del tumore della lingua sono quelle proprie di ogni tumore:

  • Fenomeni legati alla compressione delle strutture adiacenti alla massa tumorale, tra questi ci sono per esempio:
  • Fenomeni legati all’invasione dei tessuti adiacenti alla massa tumorale, per esempio l’invasione delle strutture ossee può portare a:
    • Perdita dei denti, poiché ne viene a mancare il tessuto di supporto
    • Parestesie (sensazione di formicolio) e/o anestesia (assenza di sensibilità) a livello del mento, dell’arcata dentaria e delle gengive inferiori. Avviene poiché il nervo alveolare inferiore (che è responsabile della sensibilità nelle zone sopracitate), decorre in un canale scavato all’interno della mandibola. Se la mandibola viene invasa dal tumore può accadere che il nervo alveolare inferiore venga compresso e per questo si generi la sintomatologia descritta.
  • Fenomeni legati all’invasione di tessuti distanti dalla massa tumorale (metastasi), può interessare:
    • Linfonodi, che risultano ingrossati
    • Polmone, è la sede più frequente di metastasi a distanza nei pazienti con tumore della lingua

Diagnosi

I primi passi dell’iter diagnostico comprendono necessariamente:

  • Anamnesi, cioè la raccolta di informazioni inerenti le abitudini del paziente (come il fumo, l’alimentazione, l’assunzione di alcolici) e la sua famiglia (è per esempio importante riferire al medico l’eventuale presenza tra i familiari di altri casi di tumore)
  • Esame obiettivo, durante il quale il medico ispeziona il cavo orale del paziente alla ricerca di un’eventuale lesione; inoltre tramite la palpazione il medico valuta l’eventuale presenza di linfonodi ingrossati.

Una volta presente il sospetto, per poter fare una diagnosi di certezza, è necessaria una biopsia della lesione. La biopsia consiste nel prelievo di una porzione di tessuto tumorale (o presunto tale) e nella sua analisi in laboratorio al fine di comprendere la struttura delle cellule che lo compongono.

Dopo aver effettuato la diagnosi di tumore della lingua il passo successivo consiste nella sua stadiazione, ossia comprenderne l’estensione sia a livello locale che a distanza, attraverso esami di diagnostica per immagini:

  • Rx: oggi poco utilizzato per questo scopo, se effettuato a carico di testa e collo permette di collocare con esattezza la lesione. Se effettuata a livello del torace permette di individuare eventuali linfonodi coinvolti.
  • TC: Permette anche la ricostruzione tridimensionale delle strutture anatomiche e per questo aiuta a comprendere con esattezza quali sono i rapporti della lesione. Come per l’RX, viene effettuata anche a livello toracico allo scopo di individuare eventuali linfonodi coinvolti.
  • Risonanza Magnetica: ha lo stesso scopo della TC e permette di visualizzare tessuti molli senza l’ausilio di un mezzo di contrasto
  • PET: viene utilizzato per la ricerca di eventuali metastasi. Viene effettuata tramite la somministrazione di un particolare tipo di zucchero opportunamente marcato. Le lesioni tumorali (ma anche quelle infiammatorie) hanno un metabolismo molto più rapido rispetto a quello dei tessuti sani, per questo motivo captano quantità di glucosio marcato molto maggiori rispetto a quelle captate dal tessuto sano. Appositi macchinari sono in grado di rilevare tali aree di maggior captazione.
  • PET-TC: Sono nuovi macchinari in gradi di utilizzare sia la tecnologia utilizzata per la TC che quella usata per la PET, garantendo così un’accuratezza superiore.

Cura

La terapia dipende prevalentemente dalla stadiazione (cioè dal grado di estensione della malattia) e dalle condizioni cliniche generali del paziente. Le strategie prevedono in genere una combinazione variabile tra:

  • Chirurgia. Questa è la strategia utilizzata nei casi di tumore ancora limitato.
    L’intervento effettuato in questi casi prende il nome di glossectomia e consiste nella resezione della parte della lingua contenente il tumore; questo intervento ne può seguire un secondo a scopo di ricostruzione dell’organo. Nei casi in cui il tumore si sia diffuso ai linfonodi del collo, anche questi ultimi vengono rimossi.
  • Radioterapia. Consiste nell’irradiazione della massa tumorale con raggi X. Viene effettuata dopo la chirurgia o in sostituzione di quest’ultima quando:
    • il paziente non sia operabile (cioè il paziente è in condizioni generali di salute non buone per cui non può essere sottoposto ad un intervento chirurgico);
    • il tumore non sia resecabile (cioè il tumore ha invaso le strutture adiacenti a quella d’origine per cui è impossibile rimuoverlo completamente).
  • Chemioterapia. Viene effettuata prevalentemente in 2 casi:
    • Recidiva del tumore
    • Tumori estesi, in questo caso viene effettuata la chemioterapia dopo l’intervento chirurgico o la radioterapia

Prevenzione

La strategia per prevenire il tumore della lingua consiste essenzialmente nell’evitare i fattori di rischio:

  • Smettere di fumare
  • Evitare l’assunzione abituale di quantità eccessive di alcool
  • Effettuare una corretta igiene orale
  • Evitare comportamenti che pongano il soggetto a rischio di contrarre HPV, che si trasmette attraverso:
    • Contatto diretto con la saliva o gli organi genitali di soggetti infettati da HPV
    • Contatto indiretto, per esempio tramite la condivisione dello spazzolino da denti

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