Tumore al cervello: sintomi, cause e sopravvivenza

Ultima modifica 13.12.2019

Cos’è il tumore al cervello

Per tumore al cervello (o tumore cerebrale) si intende la crescita anomala di un gruppo di cellule nervose che, proliferando, formano una massa occupante spazio all’interno del cranio.

Si tratta di un tumore particolarmente subdolo perché molto spesso rimane asintomatico, cioè privo di sintomi evidenti, fino alla fase di incurabilità: in altri i casi i sintomi sono scarsamente specifici e il rischio che vengano confusi con altre patologie è piuttosto alto, con il rischio di un grave ritardo della diagnosi.

Esistono 2 tipi di tumore al cervello:

  • tumori primitivi, come il meningioma, l’astrocitoma o il medulloblastoma;
  • tumori secondari, ossia metastasi che si localizzano a livello cerebrale e che originano da altri tumori (come quello al seno o al polmone).

La causa della maggior parte dei tumori cerebrali rimane sconosciuta, ma sono stati individuati una serie di fattori di rischio che possono aumentare le probabilità di svilupparlo:

  • età: il rischio di contrarre un tumore al cervello aumenta con l’età, sebbene alcuni tipi di tumore al cervello siano più comuni nei bambini,
  • precedenti tumori: i bambini che con un passo di diagnosi di tumore sono associati ad un rischio più elevato di sviluppare un tumore al cervello in età avanzata; anche gli adulti affetti da leucemia o linfoma non-Hodgkin hanno un rischio aumentato;
  • radiazioni: l’esposizione alle radiazioni come causa di sviluppo rappresenta un numero molto piccolo di casi, benché alcune forme siano effettivamente più comuni nelle persone sottoposte a radioterapia, scansioni TC o radiografie alla testa,
  • storia familiare e condizioni genetiche,
  • HIV o AIDS: rispetto alla popolazione generale un paziente affetto da HIV o AIDS ha una probabilità doppia di sviluppare un tumore al cervello.

I possibili sintomi del tumore cerebrale sono numerosi e dipendono essenzialmente da 3 caratteristiche principali:

  • localizzazione del tumore,
  • dimensioni,
  • velocità di crescita.

A seconda delle caratteristiche del tumore si svilupperanno diversi sintomi, tra cui ricordiamo per esempio:

La diagnosi è basata sull’esame obiettivo neurologico, che può evidenziare diversi deficit come quello visivo o motorio, e sugli esami strumentali come TC o risonanza magnetica.

Il tumore cerebrale è una malattia ingannevole, che si accresce in maniera asintomatica sino a raggiungere dimensioni notevoli che lo rendono difficilmente curabile; quando possibile si praticano interventi di neurochirurgia per la rimozione radicale, e radioterapia, mentre alcune forme risultano sensibili alla chemioterapia.

In caso di tumori maligni che risultino inoperabili viene effettuata un trattamento soltanto palliativo con prognosi infausta.

La sopravvivenza a 5 anni stimata sulla base di dati statunitensi indipendenti dalla forma del tumore, è pari a 32.9%.

Ricostruzione grafica di un cervello umano

iStock.com/decade3d

Cause

I tumori cerebrali possono essere classificati in differenti modi:

  • benigni: con buone possibilità terapeutiche e prognosi positiva,
  • maligni: molto aggressivi, a rapidissimo accrescimento, e con scarse possibilità di guarigione;

oppure

  • primitivi: originano direttamente da cellule cerebrali,
  • secondari: anche detti metastatici, sono cellule tumorali che si localizzano a livello cerebrale originando da altri tumori primitivi.

Negli adulti i tumori cerebrali primitivi sono molto meno comuni rispetto ai tumori cerebrali secondari, in cui il cancro inizia altrove e si diffonde solo in seguito al cervello.

Un tumore primitivo nasce nel momento in cui in una cellula normale si verifica un danno genetico che innesca una proliferazione incontrollata di cellule incapaci di andare incontro a morte fisiologica, come quelle sane. Il risultato è la formazione di una massa di cellule anormali,  che aumenta progressivamente di volume.

Le principali cause dello sviluppo dei tumori cerebrali sono:

  • Genetica: rappresenta la causa preponderante, dove all’interno di una cellula si verificano delle mutazioni casuali al DNA che ne provocano la crescita incontrollata.
  • Metastasi: sono tumori cerebrali secondari, che originano cioè da tumori localizzati in altri organi.
  • Radiazioni ionizzanti: che vengono utilizzate a scopo terapeutico in radioterapia per la cura di altri tumori.
  • Malattie congenite ereditarie: presenti in individui della stessa famiglia, come la neurofibromatosi di tipo 1 e 2, la sindrome di Li-Fraumeni, la sclerosi tuberosa o la sindrome di Von Hippel-Lindau.

Classificazione

I tumori primitivi sono rappresentati da:

  • gliomi: rappresentano il 40% di tutti i tumori cerebrali e originano dalle cellule gliali, cellule di sostegno dei neuroni che costituiscono la mielina, formando la cosiddetta “sostanza bianca”. Fanno parte dei gliomi diversi tipi di tumori come:
    • astrocitoma: può essere diffuso, pilocitico o anaplastico,
    • glioblastoma: forma maligna molto aggressiva,
    • oligodendroglioma,
    • ependimoma.
  • Medulloblastoma: molto frequente in età infantile, origina dal cervelletto.
  • Meningioma: forma piuttosto benigna tipico dell’età adulta o anziana. Rappresenta il 30% di tutti i tumori cerebrali, ha una crescita lenta e buona possibilità terapeutica con prognosi positiva.
  • Germinoma.
  • Neurinoma acustico: che tipicamente provoca come primo sintomo disturbi dell’udito.
  • Craniofaringioma: origina dall’ipotalamo.
  • Linfoma cerebrale: origina dai linfociti presenti a livello encefalico, e si sviluppano frequentemente nei soggetti con AIDS.

I tumori secondari sono rappresentati dalle metastasi, ovvero localizzazione cerebrali di tumori che originano in altri organi come quello della mammella, del polmone, il melanoma, il linfoma e altri tumori del sangue.

Sintomi

Prima di procedere all’elenco dei sintomi più spesso riscontrabili è essenziale una premessa: le diagnosi fai da te sono un’incredibile fonte di ansia spesso ingiustificata che, da quando Internet ha preso il posto dell’enciclopedia medica, è se possibile anche peggiorata.

Se sei arrivato a questa pagina perché hai sempre mal di testa e stai pensando al peggio, probabilmente soffri di emicrania o di qualche tipo di cefalea che, pur se da approfondire, un bravo specialista è assolutamente in grado di curare; non metterti in mente di avere un male brutto e ricordati che in ogni caso il tuo medico è più appropriato di Internet per valutare la situazione.

I possibili sintomi di tumore cerebrale sono particolarmente numerosi e dipendono da 3 caratteristiche principali:

  • localizzazione del tumore,
  • dimensioni,
  • velocità di crescita.

Possono essere ulteriormente suddivisi in due categorie, a seconda che derivino

  • dalla pressione del tumore sul cervello (sintomi generali),
  • oppure dall’interruzione di una specifica funzione cerebrale (sintomi specifici).

I sintomi generali comprendono:

Possibili sintomi specifici di particolari zone del cervello sono invece:

  • mal di testa localizzato in prossimità del tumore;
  • perdita di equilibrio e difficoltà motorie (in caso di localizzazione al cervelletto) ;
  • cambiamenti della capacità di giudizio, perdita di iniziativa, lentezza di pensiero, debolezza muscolare o paralisi motoria parziale o totale (localizzazione al lobo frontale del cervello);
  • parziale o completa perdita della vista (lobo occipitale);
  • difficoltà di linguaggio, udito, memoria, o stati emotivi alterati come aggressività e problemi di comprensione o di articolazione dei discorsi (lobo temporale) ;
  • alterata percezione del senso del tatto su braccio e gamba di uno specifico lato del corpo, incapacità di scrivere o di compiere movimenti precisi (lobo parietale);
  • incapacità di guardare verso l’alto (tumore della ghiandola pineale);
  • secrezione di latte, alterazioni del ciclo mestruale e aumento di dimensioni di mani e piedi in soggetti adulti (tumori dell’ipofisi);
  • disturbi nella percezione del caldo e del freddo; nei bambini ritardo della crescita (tumori dell’ipotalamo);
  • incontinenza urinaria o fecale.

Ad esempio:

  • un tumore nella parte anteriore del cervello può causare lo sviluppo di:
    • aumento della pressione intracranica,
    • convulsioni,
    • disturbi visivi,
    • disturbi della parola,
    • paralisi o debolezza circoscritti a metà del corpo o del viso,
    • sonnolenza e/o confusione,
    • cambiamenti di personalità;
  • parte centrale del cervello:
    • aumento della pressione intracranica (ICP)
    • convulsioni
    • disturbi endocrini (sviluppo di diabete e/o alterazione della regolazione ormonale)
    • disturbi della visione,
    • mal di testa,
    • paralisi di nervi/muscoli del viso o di metà del corpo,
    • disturbi respiratori;
  • cervelletto (parte posteriore):
    • aumento della pressione intracranica,
    • vomito (tipicamente al mattino e senza nausea),
    • mal di testa,
    • movimenti muscolari non coordinati,
    • problemi a camminare (atassia).

In linea generale si può affermare che se il tumore si localizza in un lato del cervello, i sintomi (ad esempio motori) si localizzano nel lato opposto.

Diagnosi

La diagnosi parte dall’anamnesi, che consiste nella formulazione da parte del medico di una serie di domande, le cui risposte permettono di ricostruire l’intera storica clinica del paziente.

L’esame obiettivo è di tipo neurologico e mira al riconoscimento dei segni oggettivi e dei sintomi riferiti dal paziente. Sulla sola base dei sintomi è spesso possibile risalire alla localizzazione del tumore cerebrale.

Dal punto di vista strumentale si eseguono:

  • esami ematochimici (esami del sangue),
  • esami di imaging come la TC o la risonanza magnetica,
  • biopsia: in taluni casi è necessaria ad identificare precisamente il tipo di tumore presente e ad impostare la terapia più idonea.

Cura

Le opzioni terapeutiche dei tumori cerebrali sono diverse ma non sempre fattibili. Sono possibili:

Spesso tali opzioni vengono associate per raggiungere l’obiettivo della radicalità oncologica.
Purtroppo ci sono casi in cui il tumore è molto aggressivo e non responder alla terapia, rendendo possibile l’esclusiva somministrazione di interventi palliativi con prognosi che diviene infausta.

Fonti e bibliografia

Articoli Correlati

Domande e risposte
  1. Domanda

    È possibile prevenire il tumore al cervello?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Lo stile di vita, l’ambiente in cui si vive e non ultimo il proprio DNA possono influenzare la probabilità di ammalarsi di cancro; di questi fattori spesso è possibile modificare solo il primo, lo stile di vita, quindi praticare regolarmente esercizio fisico, mangiare bene ed evitare il consumo di alcolici e fumo può aiutare a prevenire il cancro.

      Alcuni tumori al cervello si verificano tuttavia anche spontaneamente (o quantomeno al momento senza una causa apparente), non è quindi possibile prevenirne in modo certo lo sviluppo.

  2. Domanda

    Qual è la differenza tra tumore benigno e maligno?

    1. Dr. Roberto Gindro

      I tumori cerebrali primari, ossia non legati a metastasi, sono classificati in due modi: benigno e maligno.

      Il tipo meno aggressivo di tumore al cervello è chiamato benigno, perché si tratta di tumori che crescono lentamente e soprattutto che non invadono il tessuto circostante (anche se premendo sui tessuti circostanti quando aumentano di volume possono comunque causare sintomi e disturbi).

      I tumori maligni crescono invece più rapidamente, non sono ben definiti (sono quindi più difficili da rimuovere chirurgicamente), invadono il tessuto circostante e possono rilasciare metastasi (per questa ragione i tumori secondari sono invece sempre maligni per definizione).

  3. Domanda

    Dagli esami del sangue si può capire se ho il tumore al cervello?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Semplificando al massimo no, in genere non permette questo tipo di valutazione (quantomeno non da solo, dipende sempre dal tipo di esame, dalla presenza di sintomi, …).

  4. Domanda

    Una costante ansia può diventare causa di tumore?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Un persistente stato di stress può ridurre le difese immunitarie, ma non ci sono prove che possa diventare causa di tumore.