Radioterapia: sessualità, fertilità e vie urinarie

Ultima modifica 04.06.2019

Problemi della sfera sessuale e di fertilità

La radioterapia può purtroppo causare problemi anche inerenti la sfera sessuale dei pazienti, tra cui

  • squilibri ormonali,
  • calo del desiderio
  • e disfunzione erettile (impotenza).

Può anche influire sulla fertilità, sia durante la terapia che al termine della stessa.

  • Le donne potrebbero quindi avere problemi a concepire un figlio.
  • Gli uomini potrebbero non essere in grado di mettere incinta la propria partner.

Squilibri ormonali e le ricadute pratiche sulla fertilità sono ovviamente diverse a seconda del sesso del paziente e del tipo di radioterapia a cui si viene sottoposti.

Se siete incinte, ditelo al vostro medico prima di iniziare la radioterapia.

I possibili effetti collaterali in grado di interessare le donne comprendono:

Tra i possibili effetti collaterali maschili ricordiamo:

  • impotenza (disfunzione erettile), cioè impossibilità di raggiungere o di mantenere l’erezione,
  • sterilità dopo la fine della radioterapia, dovuta alla scarsità di spermatozoi dotati delle caratteristiche necessarie a fecondare l’ovulo.

Cause

I problemi della sfera sessuale e di fertilità si possono verificare in seguito a cicli di radioterapia nella zona pelvica.

  • Per le donne questo equivale alle radioterapia della vagina, dell’utero o delle ovaie.
  • Per gli uomini, invece, equivale alle radiazioni dirette verso i testicoli o la prostata.

Molti di questi effetti sono provocati da cicatrici causate dalle radiazioni, ma anche altri effetti collaterali, come ad esempio la stanchezza, il dolore, l’ansia o la depressione, possono influire negativamente sul desiderio.

Durata

A seguito della fine della radioterapia la maggior parte dei pazienti ritorna a una vita sessuale attiva e molti effetti collaterali legati alla sfera sessuale regrediscono spontaneamente, tuttavia potreste ritrovarvi a convivere con squilibri ormonali e con i problemi di fertilità per tutta la vita.

Se la radioterapia non ha influito sulla vostra fertilità, potrete mettere al mondo un figlio sano.

Rimedi

Consigli per gli uomini e per le donne

Parlate apertamente e francamente con il vostro coniuge o compagno: è fondamentale essere schietti e sinceri e parlare delle vostre emozioni, delle preoccupazioni e delle forme di intimità che preferite durante i periodi di radioterapia.

Consigli per le donne

Parlate senza timori con il medico di:

  • Fertilità. Prima dell’inizio della radioterapia il ginecologo vi chiederà eventuali progetti di gravidanze future e, nel caso, potrà indicarvi le modalità per salvaguardare la fertilità, ad esempio la conservazione degli ovuli da usare dopo la fine della radioterapia.
  • Problemi di natura sessuale. Parlate con il medico degli eventuali problemi della sfera sessuale; vi dirà a quali effetti collaterali potrete andare incontro e vi suggerirà come gestirli al meglio.
  • Contraccezione. È fondamentale non rimanere incinte durante la radioterapia, perché il feto potrebbe subire dei danni. Se siete in età fertile, chiedete al medico informazioni sui contraccettivi.
  • Gravidanza. Se siete incinte, informate il medico.
  • Esercizi per la vagina. La stenosi vaginale è un problema frequente per le donne che si sottopongono alla radioterapia nella zona pelvica, e può ostacolare una normale attività sessuale. È possibile fare esercizi usando un dilatatore (un dispositivo che dilata leggermente i tessuti della vagina). Chiedete al medico dov’è possibile reperirlo e come usarlo.
  • Lubrificazione. Per lubrificare la vagina usate un prodotto apposito una o più volte al giorno. Durante i rapporti usate un lubrificante a base acquosa o oleosa.
  • Rapporti sessuali. Chiedete al medico o all’infermiere se potrete avere rapporti nei periodi di radioterapia. La maggior parte delle donne può avere rapporti, ma per sicurezza è sempre meglio chiedere. Se i rapporti sono dolorosi per via della secchezza vaginale, potete usare un lubrificante a base acquosa o oleosa.

Consigli per gli uomini.

Parlate con il medico o l’infermiere di questi argomenti:

  • Fertilità. Prima di iniziare la radioterapia, dite al medico se in futuro desiderate diventare padre. Il medico vi informerà sui modi per salvaguardare la vostra fertilità, ad esempio la raccolta dello sperma prima dell’inizio della terapia e la sua conservazione in una banca del seme.
  • Impotenza. Il medico può prevedere se siete a rischio di diventare impotenti e per quanto tempo. Può inoltre prescrivervi farmaci o altre terapie utili.
  • Rapporti sessuali. Chiedete se è possibile avere rapporti durante i periodi di radioterapia. La maggior parte degli uomini può avere una vita sessuale normale, ma è comunque meglio chiedere per sicurezza.

Problemi delle vie urinarie

La radioterapia può provocare problemi alle vie urinarie, tra cui ricordiamo:

  • bruciore o dolore all’inizio della minzione o dopo aver svuotato la vescica,
  • problemi a iniziare la minzione,
  • problemi a svuotare la vescica,
  • necessità di urinare frequente e più urgentemente del solito,
  • cistite (infiammazione delle vie urinarie),
  • incontinenza, cioè incapacità di controllare il flusso d’urina proveniente dalla vescica, soprattutto quando si tossisce o si starnutisce,
  • necessità di alzarsi più volte per notte per andare in bagno (nicturia),
  • presenza di sangue nelle urine,
  • spasmi vescicali (crampi muscolari dolorosi).
Ricostruzione grafica dell'apparato urinario

iStock.com/magicmine

Cause

I problemi delle vie urinarie possono essere provocati dalla radioterapia alla prostata o alla vescica. La radioterapia può danneggiare le cellule sane che costituiscono le pareti della vescica e le vie urinarie, provocando la comparsa di

  • infiammazioni,
  • ulcere
  • e infezioni.

Durata

I problemi delle vie urinarie spesso

  • compaiono entro 3-5 settimane dall’inizio della radioterapia
  • e la maggior parte di essi scompare dopo 2-8 settimane dalla la fine della terapia.

Rimedi

  • Bevete il più possibile, cioè da sei a otto bicchieri al giorno. In questo modo l’urina sarà trasparente o di colore giallo chiaro.
  • Evitate il caffè, il tè nero, le bevande alcoliche, le spezie e tutti i prodotti che contengono tabacco.
  • Consultate il medico se ritenete di soffrire di problemi alle vie urinarie. Vi prescriverà un’analisi delle urine per accertarsi che non abbiate contratto un’infezione.
  • Se soffrite di incontinenza, ditelo al medico che potrà indicarvi uno specialista (urologo) in grado di aiutarvi con opportuni esercizi per il controllo della vescica.
  • Farmaci. Se i problemi sono causati da un’infezione, il medico potrà prescrivervi degli antibiotici. Altri farmaci sono in grado di aiutarvi a urinare, di diminuire il bruciore o il dolore o di alleviare gli spasmi.

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