Radioterapia ed effetti collaterali durante e dopo la terapia

Ultima modifica 07.09.2020

Effetti collaterali durante la terapia

Le radiazioni utilizzate per combattere i tumori non solo uccidono (o rallentano) la crescita delle cellule tumorali, ma possono anche colpire le cellule sane che si trovano nelle vicinanze: questa è la causa più comune degli effetti collaterali da radioterapia.

Il disturbo sistemico più frequente è la stanchezza: i pazienti sottoposti a cicli di radioterapia spesso lamentano di essere stanchi, esausti e di sentirsi in qualche modo consumati. La sensazione può apparire all’improvviso o insorgere gradualmente ed è difficilmente prevedibile, anche a parità di età, stato di salute e zona trattata.

Altri effetti collaterali della radioterapia dipendono più strettamente dall’area trattata:

  • Cervello:
    • perdita di capelli,
    • nausea e vomito,
    • cambiamenti sulla pelle (dolore, prurito, fastidio, alterazioni del colore, secchezza cutanea),
    • mal di testa,
    • visione sfocata;
  • Seno:
    • perdita di capelli,
    • cambiamenti sulla pelle,
    • gonfiore,
    • modifiche della consistenza;
  • Petto:
    • perdita di capelli,
    • cambiamenti sulla pelle,
    • disturbi alla gola, come difficoltà a deglutire,
    • tosse,
    • mancanza di respiro;
  • Testa e collo:
    • perdita di capelli,
    • disturbi in bocca,
    • cambiamenti sulla pelle,
    • disturbi del gusto,
    • disturbi alla gola, come difficoltà a deglutire,
    • ipotiroidismo;
  • Distretto pelvico e retto:
    • diarrea
    • perdita di capelli,
    • nausea e vomito,
    • disturbi a sessualità e fertilità,
    • cambiamenti sulla pelle,
    • disturbi urinari;
  • Stomaco e addome:
    • diarrea,
    • perdita di capelli,
    • nausea e vomito,
    • cambiamenti sulla pelle,
    • disturbi urinari.

È inoltre possibile sviluppare

  • dolori muscolari e articolari (la pratica di regolare esercizio fisico può essere d’aiuto in termini di prevenzione),
  • difficoltà psicologiche (il percorso della radioterapia può diventare un’esperienza frustrante, stressante e traumatica; è naturale sentirsi ansiosi e chiedersi se il trattamento avrà successo, al punto che stress e ansia possono aumentare il rischio di depressione).

Le cellule sane che vengono danneggiate durante il trattamento radioterapico in genere vanno incontro a guarigione entro pochi mesi dal termine del trattamento, permettendo quindi una graduale scomparsa dei disturbi, anche se purtroppo non è sempre così.

Per approfondire:

Effetti collaterali tardivi

Si definiscono effetti collaterali tardivi quelli che compaiono per la prima volta dopo almeno sei mesi dalla’ultima seduta di radioterapia: sono rari, ma il paziente dovrebbe comunque esserne informato per sottoporsi ai controlli necessari.

La presenza di eventuali effetti collaterali tardivi dipende da:

  • parte del corpo trattata,
  • dose di radiazioni e durata della radioterapia,
  • somministrazione della chemioterapia prima, durante o dopo la radioterapia.

Il medico

  • vi informerà degli eventuali effetti collaterali tardivi,
  • vi insegnerà come prevenirli,
  • quali sono i sintomi a cui fare attenzione
  • e come curarli qualora si presentino.

Tra gli effetti collaterali tardivi della radioterapia più comuni ricordiamo:

Disegno di un paziente sottoposto a radioterapia

iStock.com/Tomacco

Problemi al cervello

La radioterapia al cervello può causare problemi anche a distanza di mesi o anni, per esempio sotto forma di:

In alcuni casi le cellule tumorali morte possono formare una massa nel cervello (necrosi).

Rimedi

È fondamentale sottoporsi a regolari controlli per tutta la vita; in caso di comparsa di sintomi anomali sarà necessario approfondire per chiarire se l’origine sia una ripresa del tumore o la conseguenza di effetti collaterali tardivi della terapia.

Se soffrite di effetti collaterali tardivi il vostro medico:

  1. vi dirà come tenerli sotto controllo,
  2. vi consiglierà un fisioterapista o un logopedista in grado di aiutarvi,
  3. vi prescriverà dei farmaci o vi consiglierà di sottoporvi a un intervento chirurgico per alleviare i sintomi.

Sterilità

Un uomo sterile non è in grado di fecondare la propria partner, mentre una donna sterile non è in grado di rimanere incinta.

Per diventare comunque padre è possibile:

  • ricorrere a un donatore di sperma,
  • adottare un figlio.

Per diventare comunque madri è possibile:

  • Ricorrere alla donazione di embrioni. Un’altra coppia dona un ovulo fecondato che il medico impianta nel vostro utero.
  • Ricorrere alla donazione di ovuli (fecondazione eterologa). L’ovulo (donato da un’altra donna) è fecondato dallo sperma del vostro partner.
  • Adottare un figlio.

È infine possibile valutare con il medico la crioconservazione delle cellule sessuali (rispettivamente spermatozoi e ovuli per uomo e donna) prima di iniziare la terapia.

Problemi articolari

La radioterapia può causare cicatrici e debolezza nella parte del corpo che viene trattata, che può inoltre sviluppare disturbi legati alla mobilità articolare, ad esempio a livello di

  • mandibola,
  • spalle
  • o femore.

I problemi articolari possono comparire anche mesi o anni dalla fine della radioterapia.

Rimedi

Tra i sintomi precoci dei problemi articolari ricordiamo:

  • Problemi ad aprire bene la bocca.
  • Dolore quando si eseguono determinati movimenti, ad esempio quando si afferra qualcosa più in alto della propria testa o ci si mette le mani nelle tasche posteriori dei pantaloni.

Segnalate al medico curante i sintomi comparsi, per venire indirizzati a uno specialista o a un fisioterapista in grado di aiutarvi con i problemi articolari.

Il fisioterapista può consigliarvi degli esercizi per

  • ridurre il dolore,
  • aumentare la forza,
  • migliorare la mobilità.

Linfedema

Il linfedema è l’un accumulo di liquidi (linfa) che tipicamente si sviluppa a livello degli arti; il linfedema può comparire se i linfonodi sono stati rimossi durante l’intervento chirurgico oppure danneggiati dalla radioterapia.

Consultate il medico se avete notato un gonfiore sospetto agli arti dal lato trattato sottoposto a radioterapia.

Rimedi

  1. Consultate il medico, valutate con lui e se siete a rischio di linfedema e informatevi su come prevenirlo. Il medico potrà suggerirvi
    • degli esercizi,
    • dei farmaci
    • o delle fasce elastiche (fasce apposite da indossare nelle braccia o nelle gambe). Potrebbe essere consigliabile rivolgervi anche a un fisioterapista.
  2. Non siate sedentari. L’esercizio fisico può aiutarvi a prevenire e a curare il linfedema. Chiedete al medico o al fisioterapista quali esercizi siano indicate nel vostro caso.
  3. Prendetevi cura degli arti.
    • Usate una crema protettiva almeno una volta al giorno.
    • Evitate le scottature. Usate una crema solare con fattore di protezione pari o superiore a 30 e, se dovete stare al sole, indossate una maglia con le maniche lunghe e i pantaloni lunghi.
    • Quando lavorate in giardino o cucinate, indossate i guanti.
    • Non arrotondate le unghie dei piedi, limate le unghie e non tagliate le pellicine.
    • Tenete i piedi puliti e indossate calzini asciutti di cotone.
    • Lavate le ferite con acqua e sapone e poi disinfettatele.
    • Evitate le temperature molto alte o molto basse, ad esempio non usando la borsa del ghiaccio o quella dell’acqua calda.
    • Non comprimete le braccia o le gambe. Ad esempio non incrociate le gambe e non mettete il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni dal lato in cui avete ricevuto la radioterapia.
    • Indossate abiti comodi, senza elastici stretti né cinture.
  4. Fate attenzione ai sintomi del linfedema ed informate il medico se avete:
    • senso di pesantezza in un arto,
    • sensazione di tensione agli arti,
    • problemi a mettervi le scarpe o a indossare gli anelli,
    • debolezza degli arti,
    • rossore, gonfiore o altri sintomi di infezione.

Problemi della cavità orale

La radioterapia della testa o del collo può causare effetti collaterali in grado di interessare la bocca, manifestandosi sotto forma di

Rimedi

  1. Andate dal dentista. Dopo la fine della radioterapia, potrà essere necessario recarsi dal dentista una volta al mese o una volta ogni due mesi per almeno sei mesi. In questo periodo, il dentista individuerà eventuali problemi della bocca, dei denti e della mascella.
  2. Esercitate la mascella. Aprite e chiudete la bocca 20 volte o più che potete, senza farvi male. Ripetete l’esercizio tre volte al giorno, anche quando la mandibola non vi fa male.
  3. Fate attenzione all’igiene orale. Passate il filo interdentale, usate tutti i giorni i prodotti a base di fluoro e lavatevi i denti dopo i pasti e prima di andare a dormire.
  4. Prima di sottoporvi a un intervento dentistico, assicuratevi che il dentista contatti l’oncologo. Così facendo eviterete di farvi estrarre i denti dal lato della bocca che deve ricevere le radiazioni e valuterete le alternative alla chirurgia dentistica.

Tumore secondario

La radioterapia può provocare la comparsa di un altro tumore anche dopo anni dalla fine della terapia. Si tratta comunque di un’eventualità rarissima.

Rimedi

Una volta terminata la radioterapia dovrete sottoporvi a controlli regolari per tutta la vita, per escludere la comparsa di un nuovo tumore o la recidiva di quello per cui vi siete fatti curare.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

La radioterapia causa effetti collaterali a chi sta vicino al paziente?
No, adottando le eventuali precauzioni consigliate in ospedale (nei rari casi in cui siano necessarie) non c'è alcun rischio.

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