Anemia ed emorragie da chemioterapia

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 5 maggio 2018

Anemia

I globuli rossi sono cellule che si occupando di portare l’ossigeno a tutti i distretti dell’organismo; l’anemia è la condizione in cui la quantità di globuli rossi è insufficiente per trasportare una quantità di ossigeno sufficiente ad espletare le normali funzioni fisiologiche.

Quando gli organi ed i tessuti non ricevono più sufficiente ossigeno, il cuore è costretto a un superlavoro: in questo caso potreste avere la sensazione che il cuore batta molto in fretta oppure che scoppi. Se siete affetti da anemia potreste anche  sentirvi

Alcune forme di chemioterapia causano anemia perché rendono più difficile la produzione di nuovi globuli rossi da parte del midollo osseo.

Come gestirla

  1. Riposate il più possibile. Provate a dormire almeno 8 ore per notte. Potreste anche voler fare uno o due brevi sonnellini (di un’ora o anche meno) durante la giornata.
  2. Limitate gli sforzi. Questo significa compiere soltanto le attività che per voi rivestono maggiore importanza, ad esempio potreste andare a lavorare, ma non fare le pulizie di casa. Oppure potreste ordinare un pasto take-away invece che mettervi a cucinare la cena.
  3. Fatevi aiutare. Quando i vostri familiari o amici offrono il loro aiuto, accettatelo. Possono aiutarvi a badare ai bambini, a fare la spesa, a fare le commissioni; vi possono portare alle visite mediche oppure fare altri lavori di routine per cui voi vi sentite troppo stanchi.
  4. Seguite una dieta bilanciata, che potrebbe avere necessità differenti rispetto a quella di un paziente sano. Scegliete una dieta che garantisca tutte le calorie e le proteine necessarie al vostro corpo. Le calorie vi aiuteranno a non perdere peso, mentre le proteine extra possono contribuire a riparare i tessuti danneggiati dalla cura contro il cancro. Consultatevi con il medico o il dietologo sul tipo di dieta che fa al caso vostro.
  5. Quando vi alzate in piedi, fatelo lentamente. Potreste avvertire un senso di vertigine se vi alzate in piedi troppo in fretta. Allo stesso modo non alzatevi troppo rapidamente dalla posizione sdraiata, ma rimanete in posizione seduta per un minuto.

Il medico controllerà i vostri globuli rossi durante tutta la chemioterapia; in certi casi potreste aver bisogno di una trasfusione di sangue se la quantità di globuli rossi diventasse insufficiente. Il medico potrebbe anche prescrivervi un farmaco per aumentare (velocizzare) la crescita dei globuli rossi, oppure consigliarvi di assumere ferro o altre vitamine (per esempio acido folico e/o vitamina B12).

Avvertite il medico se:

  • vi sentite più affaticati del solito o non avete più le forze per compiere le solite attività,
  • avete le vertigini oppure vi sentite sul punto di svenire,
  • vi manca il fiato,
  • avete la sensazione che il cuore batta molto in fretta oppure che “scoppi”.
FOtografia di varie forme farmaceutiche in cui si può presentare la chemioterapia

iStock.com/jarun011

Emorragie

Le piastrine sono le cellule che fanno coagulare il sangue in seguito ad una ferita o ad un taglio.

La chemioterapia può diminuire la quantità di piastrine, poiché influenza la capacità del midollo osseo di produrle. Se la quantità di piastrine è insufficiente, si ha la trombocitopenia (o piastrinopenia). Questa malattia può causare

  • ferite (anche se non avete preso nessun colpo o urto),
  • sanguinamento dal naso o dalla bocca,
  • oppure ancora la comparsa di tanti puntini rossi sulla pelle.

Come gestirli

Vi consigliamo di:

  1. lavarvi i denti con uno spazzolino molto morbido,
  2. ammorbidire le setole dello spazzolino da denti facendo scorrere sopra di esse dell’acqua calda prima di lavare i denti,
  3. soffiarvi il naso con delicatezza,
  4. fare attenzione quando usate forbici, coltelli o altri oggetti appuntiti,
  5. usare il rasoio elettrico anziché le lamette,
  6. premere delicatamente ma con decisione sui tagli che vi procurate finché smettete di sanguinare,
  7. indossare sempre le scarpe, anche quando siete in casa o in ospedale.

Non è consigliabile:

  • usare il filo interdentale o gli stuzzicadenti,
  • fare sport o altre attività durante le quali potreste farvi male,
  • usare assorbenti interni, clisteri, supposte o termometri rettali,
  • indossare abiti con colletti, polsini o giro vita molto stretti.

Chiedete consiglio al vostro medico prima di:

  • bere birra, vino o altre bevande alcooliche,
  • avere rapporti sessuali,
  • assumere vitamine, farmaci erboristici, sali minerali, integratori ,alimentari, aspirina o altri farmaci da banco. Alcuni di questi farmaci ,possono influenzare il funzionamento della chemioterapia.

Informate il vostro medico se soffrite di stitichezza, vi potrebbe prescrivere un emolliente per prevenire la tensione e il sanguinamento rettale quando andate in bagno.

Il medico terrà costantemente sotto controllo le vostre piastrine, ma potreste comunque aver bisogno di

  • farmaci,
  • trasfusione di piastrine
  • o di un rinvio della chemioterapia,

se la quantità di piastrine nel vostro sangue diventasse eccessivamente bassa.

Contattate il medico o l’infermiere se vi riconoscete in uno o più di questi sintomi:

Fonte principale: cancer.gov, adattamento a cura della Dr.ssa Elisa Bruno

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Ma l’anemia non è la carenza di ferro?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La carenza di ferro porta a una specifica forma di anemia (sideropenica), ma che è solo una di quelle possibili, nonostante il fatto che spesso i due termini vengano usati impropriamente come sinonimi; tecnicamente invece l’anemia è la carenza di emoglobina, una molecola usata dai globuli rossi per il trasporto di ossigeno.