Gamma-GT (GGT) alta, bassa e valori normali

Ultima modifica 15.10.2020

Introduzione

La gamma-glutamil transpeptidasi (GTT o gamma GT) è un enzima con una funzione principale di trasporto, essendo in grado di spostare alcune molecole all’interno dell’organismo; in particolare svolge un ruolo significativo nell’aiutare il fegato a metabolizzare i farmaci e le altre tossine.

È quindi concentrata soprattutto a livello epatico, ma può essere ritrovata anche nella cistifellea, nella milza, nel pancreas e nei reni.

Se presa singolarmente un valore alto può essere suggestivo di un danno al fegato, ma non permette di individuare la condizione che potrebbe aver causato il danno; per questa ragione la misurazione della gamma-GT nel sangue viene solitamente richiesta insieme ad altri enzimi epatici tra cui l’alanina aminotransferasi (ALT), l’aspartato aminotransferasi (AST), la fosfatasi alcalina (ALP) e la bilirubina, dato che la gamma-GT,

Il dosaggio delle GGT avviene in laboratorio, dopo il prelievo del sangue da una vena del paziente.

Grafica vettoriale del fegato

Il fegato è l’organo deputato all’eliminazione di scorie e tossine (iStock.com/sorbetto)

Valori normali

Il livelli di gamma-GT possono variare a seconda dell’età e del sesso:

  • Maschi
    • 0 – 11 mesi: inferiore a 178 U/L
    • 12 mesi – 6 anni: inferiore a 21 U/L
    • 7 – 12 anni: inferiore a 24 U/L
    • 13 – 17 anni: inferiore a 43 U/L
    • età adulta: 8 – 61 U/L
  • Femmine
    • 0 – 11 mesi: inferiore a 178 U/L
    • 12 mesi – 6 anni: inferiore a 21 U/L
    • 7 – 12 anni: inferiore a 24 U/L
    • 13 – 17 anni: inferiore a 26 U/L
    • età adulta: 5 – 36 U/L

I valori di riferimento possono variare leggermente da un laboratorio all’altro, si invita il lettore a fare sempre riferimento al proprio referto.

Interpretazione dei valori

I valore di gamma-GT possono diagnosticare un danno a carico del fegato, ma senza la possibilità di determinarne la causa; generalmente più è alto il valore, maggiore è la gravità dello scompenso a livello epatico. Al contrario, livelli bassi di gamma-GT non devono preoccupare perché indicativi di un fegato in buona salute.

Valori alti

Tra le cause più comuni di un aumento dei valori ricordiamo:

La gamma-GT viene spesso misurata insieme ad un altro enzima, la fosfatasi alcalina (ALP).

  • Se entrambi sono elevati, il sospetto ricade sulla possibile presenza di malattie al fegato o delle vie biliari, se al contrario
  • ALP è elevata, mentre GGT normale, il riscontro potrebbe indicare lo sviluppo di malattie ossee.

Quando viene richiesto l’esame

Il fegato è un organo fondamentale per la produzione di proteine nell’organismo e nella filtrazione delle tossine; produce anche la bile, una sostanza molto importante per l’elaborazione dei grassi.

La gamma-GT è attualmente l’indicatore enzimatico più sensibile di danno al fegato, viene quindi richiesta in occasione di esami di routine o quando siano presenti sintomi di danno epatico, tra cui per esempio:

Risulta essere un test utile anche per coloro che stanno seguendo un programma riabilitativo per ridurre la dipendenza dall’alcol: in questo contesto l’esame della GGT permette di valutare l’effettiva aderenza al trattamento.

Preparazione

Solitamente è necessario il digiuno di 8 ore prima del prelievo sanguigno, così come l’assunzione di determinati farmaci (fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) dovrebbe essere interrotta nelle ore precedenti l’esame; per quanto riguarda i medicinali si raccomanda di attenersi alle indicazioni del medico per evitare rischi di salute (legati per esempio all’interruzione di farmaci assunti a scopo antiepilettico).

Fattori che possono alterare l’esito

Poiché il fegato è l’organo deputato allo smaltimento di quasi tutti i farmaci, non deve sorprendere il fatto che siano numerosi i medicinali in grado di influire sulle quantità circolanti dell’enzima:

Anche modeste quantità di alcol consumate nelle 24 ore precedenti possono influire sui risultati del test.

Rischi

Non sussistono particolari rischi all’esecuzione dell’esame. Seppur molto raramente, può accadere che si verifichi, come in un qualsiasi prelievo ematico:

  • sanguinamento eccessivo,
  • svenimento o sensazione di stordimento,
  • ematoma (accumulo di sangue sottocutaneo),
  • infezione (un rischio che, seppur basso, può esserci ogniqualvolta la cute non è integra).

Fonti e bibliografia

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