Basofili alti e bassi: cause e pericoli

Ultima modifica 17.04.2020

Cosa sono i basofili?

I basofili sono una sotto-popolazione dei leucociti (globuli bianchi), ossia cellule ematiche che rivestono un’importante funzione di difesa immunitaria per l’organismo. Insieme a neutrofili ed eosinofili appartengono al gruppo dei granulociti, termine con cui si indicano quei gruppi di leucociti caratterizzati dalla presenza di inclusioni citoplasmatiche granulomatose.

A differenza delle altre tipologie di globuli bianchi (vedi formula leucocitaria) i basofili sono presenti in esigue quantità e rappresentano circa l’1% dei leucociti. All’osservazione microscopica i basofili presentano grandi granuli e un nucleo tipicamente bilobato sottostante.

Semplificazione dell'aspetto di un granulocita basofilo

iStock.com/Vitalii Dumma

La loro funzione è quella di contribuire, in concerto con altre cellule del sangue, al corretto sviluppo della risposta immunitaria, del sistema dell’infiammazione e della risposta allergica. Rivestono quindi un ruolo importante nella modulazione della risposta immunologica.

I basofili si sviluppano nel midollo osseo a partire da cellule staminali ematopoietiche, ovvero cellule staminali in grado di differenziarsi e andare ad originare tutte le diverse cellule del sangue (piastrine, eritrociti e leucociti). A partire da queste vengono prodotte linee cellulari via via più differenziate e specifiche, fino alla formazione dei granulociti basofili.

Differenziazione cellulare, cellule del sangue

iStock.com/Vitalii Dumma

Una volta ultimato il processo di differenziazione e maturazione i basofili si riversano nel sangue, e tramite il flusso ematico sono in grado di raggiungere i tessuti periferici.

Una volta giunti a destinazione, in caso di necessità, compiono la cosiddetta degranulazione, un processo tramite cui si disgregano rilasciando i granuli presenti al loro interno. Grazie a questo processo si verifica il la sintesi e diffusione di sostanze pro-infiammatorie e mediatori immunologici che permettono di amplificare la risposta immunitaria e attirare altre cellule ematiche. I principali mediatori infiammatori rilasciati sono

Il rilascio di tali molecole

  • permette un aumento della permeabilità endoteliale,
  • consente un maggiore flusso sanguigno nella zona interessata

e quindi favorisce l’arrivo delle altre cellule infiammatorie. In conseguenza di ciò la zona corporea interessata, ad esempio in seguito ad un danno epiteliale, si manifesta

  • arrossata,
  • gonfia
  • e dolente.

L’attivazione della risposta infiammatoria, inoltre, può determinare conseguenze non solamente locali ma anche sistemiche: un severo aumento della permeabilità endoteliale, infatti, può determinare un calo della pressione sanguigna.

I basofili svolgono un ruolo determinante nella modulazione della risposta infiammatoria soprattutto in corso di reazioni allergiche e di ipersensibilità. All’interno dei loro granuli sono infatti contenuti i leucotrieni, molecole prodotte in corso di reazione allergica e responsabili della broncocostrizione delle vie respiratorie che tipicamente si riscontra durante un episodio asmatico acuto. Rivestono un ruolo importante anche nel contrasto alle infezioni, in particolare quelle in cui gli agenti eziologici responsabili del processo infettivo sono elminti o parassiti.

Il conteggio dei basofili è uno dei parametri valutati nell’emocromo standard; tale esame consente un primo studio dell’assetto emostatico, in quanto esistono condizioni patologiche legate all’eccesso o al difetto di basofili circolanti. Il valore percentuale dei basofili in rapporto alle altre cellule ematiche è riportato nella formula leucocitaria.

Interpretazione

Valori normali

  • 10-100 unità di basofili per µl
  • 0,5-1% dei leucociti

Data l’esigua quantità dei basofili ematici e la variabilità del numero dei leucociti, il cut-off numerico è estremamente aleatorio e ha scarsa importanza clinica; risulta quindi più opportuno fare riferimento al valore percentuale della formula leucocitaria.

(Attenzione: gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all’altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina)

Basofilia (valori alti)

Le condizioni in cui la quota circolante di basofili risulta aumentata (quindi superiore alla soglia di riferimento indicata dal laboratorio) sono dette basofilie. Aumenti del numero dei basofili sono riscontrati solo raramente in assenza di ulteriori alterazioni ematologiche; i basofili infatti si manifestano tipicamente aumentati in corso di alcune patologie che determinano alterazioni di diversi parametri ematici.

Premesso che piccoli spostamenti potrebbero anche non essere significativi, le condizioni patologiche più frequenti correlate a basofilia ematica sono:

Basopenia (valori bassi)

Le situazioni in cui la concentrazione di basofili nel sangue risulta diminuita (quindi inferiore alla soglia di riferimento) sono dette basopenie. Una diminuzione di basofili può essere riscontrata in corso di:

Anche in questo caso piccoli spostamenti sono da considerare non significativi, soprattutto in assenza di altre indicatori di malattia (sintomi o altre alterazioni degli esami di laboratorio).

La valutazione dei livelli di basofili è stata anche proposta come indicatore di ovulazione.

Fattori che influenzano l’esame

In corso di gravidanza o a gravidanza appena ultimata si può rilevare una fisiologica diminuzione dei valori dei granulociti basofili rispetto alla soglia di riferimento.

Quando viene richiesto l’esame

La valutazione relativa ai granulociti basofili nella maggior parte dei casi viene richiesta come parte integrante dell’emocromo completo e in particolare della conta leucocitaria. Si tratta di un esame semplice e poco invasivo che fornisce però una grande quantità di informazioni nel paziente.

La valutazione dei basofili può quindi essere richiesta dal medico come:

  • Esame di routine, nella valutazione della salute generale del paziente (check-up)
  • Esame diagnostico o di controllo per malattie ematologiche
  • Esame di valutazione di sospette condizioni di neoplasia del midollo osseo
  • Esame di approfondimento in condizione di sospetta infezione

Valutazioni associate

Nel momento in cui si compie una valutazione sul valore dei granulociti basofili è sempre opportuno andare a valutare anche le altre tipologie di leucociti e verificare se l’aumento o la diminuzione si verifica anche in tali cellule.

Nella maggior parte dei casi infatti la variazione dei basofili non è mai isolata, ma si verifica in corrispondenza di alterazioni più significative della formula leucocitaria. In ogni caso è sempre importante fare valutare gli esiti delle analisi dal medico curante, che conoscendo l’anamnesi del paziente e la sua storia clinica può interpretare al meglio il dato.

Preparazione richiesta

Per lo svolgimento dell’esame di valutazione dei basofili non è necessaria alcuna preparazione specifica.

Lo svolgimento dell’emocromo in questo caso non prevede un digiuno preparatorio, che può essere tuttavia previsto nel caso in cui il medico che prescrive l’esame voglia andare a valutare tramite lo stesso anche il profilo lipidico o glucidico (glicemia e colesterolo), comuni parametri spesso valutati in modo complementare all’emocromo.

Fonti e bibliografia

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