Pneumococco: vaccino per adulti e bambini, meningite e altre informazioni

Ultima modifica 07.08.2019

Quali malattie causa lo pneumococco?

Lo Streptococcus pneumoniae (più comunemente pneumococco) è un batterio gram-positivo appartenente al genere Streptococcus, una famiglia di batteri molto diffusa nella popolazione generale che si stima essere presente nel 30-70% delle persone sane; normalmente è in grado di colonizzare la mucosa delle prime vie aeree senza causare nessun sintomo, ma in altri casi prende il sopravvento sulle difese dell’organismo e diventa responsabile di varie malattie.

I casi di malattia legati allo pneumococco si registrano soprattutto in inverno, quando le infezioni virali delle vie respiratorie, come l’influenza, possono predisporre al contagio o, più spesso, all’improvvisa proliferazione patologica. In questi casi il periodo di incubazione dura di norma da 1 a 3 giorni e i sintomi più comuni con cui si manifesta sono quelli tipici del tratto respiratorio superiore:

Quando la riproduzione dello pneuomococco avviene in distretti atipici, come

  • sangue,
  • il liquido che circonda il sistema nervoso centrale,
  • polmoni,

l’infezione può manifestarsi con sintomi molto più gravi, rispettivamente:

o ancora

Nei bambini la meningite è la manifestazione più frequente tra i possibili casi gravi di infezione da Pneumococco, mentre nel caso di adulti e anziani si rilevano più spesso polmonite e batteriemia; da dati italiani del 2010 si stima una mortalità pari a circa il 15-20% tra le infezioni gravi, ecco perché risulta così importante il ricorso alla vaccinazione.

Il microrganismo si trasmette facilmente da un soggetto all’altro attraverso goccioline di saliva o secrezioni respiratorie.

Ricostruzione grafica dello pneumococco

iStock.com/Dr_Microbe

Fattori di rischio

Vere epidemie di infezioni da pneumococco sono rare, ma alcuni sierotipi sembrano essere più facilmente predisposti a innescare focolai in alcune specifiche popolazioni (militari, istituzionali, …).

I soggetti a maggior rischio di sviluppo di complicazioni a seguito di contagio sono i cosiddetti pazienti fragili:

  • bambini e, soprattutto, neonati,
  • anziani,
  • soggetti con sistema immunitario compromesso (per esempio da HIV o da farmaci immunosoppressori),
  • soggetti con patologie croniche (diabete, cardiopatie, insufficienza renale, …).

Cura

La terapia delle infezioni da pneumococco si avvale del ricorso agli antibiotici, spesso amoxicillina-acido clavulanico e cefalosporine di terza generazione, anche se purtroppo si rilevano sempre più spesso ceppi resistenti.

Vaccino contro lo pneumococco

Sono disponibili due vaccini anti-pneumococco:

  • Vaccino coniugato con pneumococco contro 13 sierotipi,
  • Vaccino polisaccaridico pneumococcico diretto contro i 23 sierotipi che rappresentano più del 90% delle infezioni da pneumococco gravi negli adulti e nei bambini.

La schedulazione dei vaccini varia a seconda dell’età e delle condizioni mediche presenti nel paziente, ma la grande differenza è che il primo può essere somministrato già a partire dai due mesi d’età, mentre il secondo è in genere consigliato a partire dai 65 anni. In entrambi i casi specifiche condizioni di salute possono prevedere scelte differenti.

Vaccinazione nei bambini

In età pediatrica le manifestazioni che spaventano maggiormente sono meningiti, sepsi e polmoniti; il rischio di forme invasive cioè di meningite e di setticemia da pneumococco aumenta anche di 100 volte nei bambini con malattie di base come

Per contrastare l’aumento di casi potenzialmente fatali di infezione è disponibile anche in Italia, dal 2001, un vaccino contro lo pneumococco (Prevenar 13, € 110.00 per dose se acquistato privatamente).

Il vaccino serve a stimolare la produzione di anticorpi in grado di combattere le infezioni da pneumococco; l’efficacia risulta particolarmente elevata nei lattanti e nei bambini piccoli e la protezione offerta risulta maggiore verso meningite e polmonite, inferiore per l’otite.

Presenta un eccellente profilo di sicurezza, anche se somministrato in concomitanza ad altri vaccini, tant’è che viene offerto in associazione all’esavalente obbligatorio: la vaccinazione contro lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è infatti offerta gratuitamente e il calendario nazionale prevede la somministrazione di tre dosi:

  • 3°,
  • 5°,
  • 11° mese di vita del bambino.

Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale ne prevede l’offerta attiva e gratuita anche ai soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, che rappresentano come i bambini una fascia di popolazione a rischio.

Una somministrazione più diffusa permetterebbe non solo di diminuire i casi d’infezione grave tra i più piccoli, ma grazie all’immunità di gregge (herd immunity) anche la restante popolazione ne beneficerebbe, poichè si abbatterebbe la quantità di batteri circolante.

Nei bambini piccoli il vaccino viene iniettato nella coscia, in quelli più grandi nel braccio.

Il vaccino contro lo pneumococco non provoca effetti collaterali degni di nota oltre a quelli comunemente causati dalla maggior parte delle vaccinazioni pediatriche:

  • dolore e rossore nel sito di iniezione,
  • leggera febbre,
  • irritabilità.

Essendo costituito soltanto da frammenti del batterio il vaccino non può provocare la meningite.

Vaccinazione negli adulti

Il vaccino comunemente usato è un vaccino efficace verso 23 sottotipi di Streptococcus pneumoniae (nome commerciale Pneumovax 23, prezzo al pubblico se acquistato privatamente € 42,53), corrispondenti ai sierotipi più frequentemente implicati nelle infezioni invasive nei paesi occidentali. Questo vaccino non è efficace nei bambini di età inferiore ai 3 anni.

La vaccinazione antipneumococcica provoca una risposta in almeno l’80% dei soggetti sani adulti, poco inferiore nei soggetti anziani e comunque soddisfacente nei soggetti affetti da patologie croniche.

La risposta immunitaria si sviluppa, nei confronti di tutti i 23 componenti, a circa 2-3 settimane dalla vaccinazione.

Il vaccino è consigliato a tutte le persone con più di 65 anni, agli alcolisti, affetti da HIV, malati di tumore, soggetti di trapianti d’organo ed in generale a chi soffre di problemi di:

  • cuore,
  • polmone,
  • rene,
  • fegato.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Domanda

    Ho venticinque anni e l’anno scorso ho avuto una bronchite da Streptococcus pneumoniae. Sono in buona salute e non ho problemi come diabete ecc.,secondo Lei dovrei vaccinarmi?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Non è indispensabile, ma in genere sono favorevole ai vaccini; farei il punto con il medico, anche perchè quanto accaduto l’anno scorso potrebbe essere stato un caso.

  2. Domanda

    Buongiorno ,ho 57 anni soffro di cirossi epatica ,epatite C con varice esofagene grado 2,sono stata consigliata di fare il prevenar…secondo le puo andare bene oppure mi potrebbe causare
    Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro

      Non vedo controindicazioni.