Polipi intestinali (colon): sintomi, significato e prevenzione

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 6 giugno 2018

Cosa sono i polipi del colon?

Un polipo è una crescita anormale di tessuto a partire dalla mucosa, normalmente liscia, del colon (conosciuto anche come intestino crasso).

I polipi del colon possono essere

  • piatti (polipo sessile),
  • sporgenti rispetto alla parete intestinale come un fungo (polipo peduncolato).

L’intestino crasso è un lungo tubo cavo posto alla fine del tubo digerente, la cui funzione è di assorbire l’acqua dalle feci per renderle più solide (le feci sono i rifiuti che passano attraverso il retto e l’ano grazie a un movimento intestinale).

Chiunque può presentare polipi, ma sono stati individuati alcuni fattori di rischio specifici:

  • età superiore ai 50 anni,
  • precedente presenza di polipi del colon,
  • famigliarità per polipi o tumore al colon.

La maggior parte dei polipi del colon non causa sintomi, ma quando questi fossero presenti potrebbero essere:

  • presenza di sangue sulla biancheria intima o su carta igienica dopo un movimento intestinale,
  • sangue nelle feci,
  • stitichezza o diarrea di durata superiore a una settimana.

La maggior parte dei polipi non è pericolosa, tuttavia alcuni potrebbero trasformarsi in tumore; per questa ragione i medici procedono alla loro rimozione durante la colonscopia ed eventualmente ne possono richiedere l’analisi per dirimere qualsiasi dubbio.

Ricostruzione grafica dei polipi del colon.

iStock.com/tussik13

I polipi sono il cancro del colon?

Alcuni polipi del colon sono benigni, il che significa che non sono tumori, tuttavia altri tipi di polipi possono già essere cancro o possono diventarlo.

I polipi piatti possono essere più piccoli e difficili da vedere e hanno maggiori probabilità di essere maligni rispetto ai polipi in rilievo; la probabilità che un polipo intestinale evolva in una forma maligna e invasiva è strettamente correlata alla dimensione del polipo stesso, maggiore è la dimensione, maggiore è il rischio di trasformazione tumorale.

Possono essere rimossi durante la colonscopia, l’esame utilizzato per verificare la presenza di polipi del colon; rimuovendo il polipo si interrompe la possibile catena polipo-tumore, quindi una diagnosi precoce permette ampie possibilità di successo terapeutico.

Chi manifesta i polipi del colon?

Chiunque può manifestare la presenza di polipi nel colon, ma alcuni soggetti hanno maggiori probabilità di svilupparli rispetto ad altri; sono a maggior rischio:

  • pazienti con 50 anni o più,
  • pazienti che hanno già avuto polipi in passato,
  • soggetti con famigliarità a questo problema (parenti con lo stesso disturbo),
  • pazienti con famigliarità di tumore al colon,
  • pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinale (morbo di Crohn o rettocolite ulcerosa).

Sono invece fattori di rischio:

Quali sono i sintomi dei polipi al colon?

La maggior parte delle persone con polipi al colon non manifesta alcun sintomo, tanto che spesso infatti non si è consapevoli della loro presenza (solitaria, o di polipi multipli) fin quando il medico non ritiene utile prescrivere a un check-up periodico o altra analisi correlata.

Quando presenti i sintomi principali sono:

  • Sanguinamento dall’ano. L’ano è l’apertura alla fine del tubo digerente attraverso il quale il corpo rilascia le feci. Si potrebbero notare delle tracce di sangue nella biancheria intima o sulla carta igienica dopo aver defecato.
  • Stitichezza o diarrea che dura più di una settimana.
  • Sangue nelle feci. Il sangue nelle feci può apparire nero o può avere striature rosse.
  • Stanchezza, a causa di una progressiva anemia dovuta alla carenza di ferro provocata dal sanguinamento dei polipi.

Se si accusa uno qualsiasi di questi sintomi è molto importante consultare un medico per una diagnosi corretta e tempestiva.

Come fa il medico a rilevare i polipi del colon?

È possibile utilizzare uno o più test per verificare la presenza di polipi del colon,esami consigliati in genere ai pazienti con più di 50 anni e/o con famigliarità al problema.

  • Clisma opaco. Il medico somministra un liquido chiamato contenente bario nel retto prima di una radiografia. Il bario rende l’intestino bianco ed i polipi scuri, quindi facili da vedere.
  • Sigmoidoscopia. Con questo test il medico mette un sottile tubo flessibile nel retto. Il tubo si chiama sigmoidoscopio ed ha una luce al suo interno. Il medico utilizza il sigmoidoscopio per guardare l’ultima sezione dell’intestino crasso.
  • Colonscopia. Quest’esame è come la sigmoidoscopia, ma il medico analizza l’intero intestino crasso con un lungo tubo flessibile in grado di mostrare le immagini su uno schermo. Il tubo è uno strumento che può inoltre rimuovere i polipi.
  • Colonscopia virtuale. In quest’esame il medico inserisce un cortso e sottile tubo flessibile nel retto per insufflare aria, viene quindi usata una macchina a raggi X che crea immagini dell’intestino, immagini che possono essere visualizzate su uno schermo. Dura meno di una colonscopia perché i polipi non vengono rimossi durante l’esame. Se la scansione mostrasse polipi, una colonscopia permetterà la rimozione.
  • Esame delle feci. Il medico chiederà di portare un campione di feci in un contenitore. Le feci verranno esaminate in laboratorio per rinvenire segni di cancro, come ad esempio modifiche del DNA o la presenza di sangue.

Prevenzione dei polipi

Non esiste ancora un modo sicuro per prevenire completamente la formazione di polipi del colon, tuttavia è possibile una riduzione del rischio attraverso alcuni piccoli accorgimenti:

  • consumo di frutta, verdura ed in generale cibi leggeri e poveri di grassi,
  • smettendo di fumare,
  • riducendo o eliminando gli alcolici,
  • limitando il consumo di carne rossa e/o lavorata,
  • effettuando regolare esercizio fisico,
  • mantenendo un peso appropriato e dimagrendo se necessario.

Alcune ricerche suggeriscono che un maggior consumo di alimenti ricchi di calcio e vitamina D potrebbe ridurre il rischio di sviluppare polipi del colon.

Alcuni alimenti ricchi di calcio sono

  • latte,
  • formaggio,
  • yogurt,
  • broccoli.

Mentre la vitamina D è presente in

  • uova,
  • fegato,
  • alcuni tipi di pesci, come il salmone.

 

Fonte principale: NIH

A cura della Dr.ssa Elisa Campana

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    La visita una settimana dopo la intervento..cioè il 29 settembre scorso..

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, presumo ne farà un’altra, lascerei le cose come stanno, tanto non c’è pericolo, dovrebbe essere un filo riassorbibile per cui cadrà da solo, in ogni caso fatelo presente al medico di riferimento.

  2. Anonimo

    Da una colonscopia mi è risultato u polipo sessi le di 5mm nel retto, questo può causare dolore al fianco destro e Soto le costole destre. …attendo chiamata dalla ospedale per toglierlo. ..

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il dolore sembra distante dalla posizione del polipo, tendenzialmente direi quindi che la causa dovrebbe essere diversa.

    2. Anonimo

      Scusi dottore era una domanda se un polipo può causare fastidio al fianco destro e sotto le costole destre tipo colichette?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, come detto dal dott. Cimurro, sembra improbabile che sia il polipo al retto sia la causa dei fastidi sotto costali e al fianco , ma ovviamente non è possibile escluderlo del tutto. saluti

  3. Anonimo

    SALVE DOTTORE ,
    MI E’ STATO DIOGNOSTICATO UN POLIPO AL COLON – POLIPO DIAPLASIVO DI BASSO GRADO…. DEVO STARE PREOCCUPATO ?
    GRAZIE

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente verrà solo consigliato di ripetere periodicamente l’esame, ma la situazione va chiaramente discussa con il medico.

  4. Anonimo

    Salve. Per familiarità tumore colon ogni 4 anni eseguo colonscopia. Sempre negativa. L.ultima fatta 2 anni fa. Ma un recente esame occulto delle feci ha dato esito positivo. È possibile che in due anni si sia formata poliposi al punto da dare sanguinamento? Quale è il tempo medio di formazione di polipi? 51enne. Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Soffre di emorroidi?

      In ogni caso sì, è possibile che siano polipi e data la situazione è possibile che venga suggerito di anticipare l’esame.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta
      . Non soffro di emorroidi. Ma nel periodo precedente l.analisi del sangue occulto avevo una irritazione che speravo essersi risolta.
      Se ora ripetessi l.analisi delle feci, a più giusta distanza dalla irritazione.può dare indicazioni certe? Mi spiego. Se questa ultima desse esito negativo, sarebbe credibile?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      L’irritazione può spiegare il sangue, ma in tutta onestà come detto è possibile che il medico opti per verificare comunque per scrupolo data la famigliarità.

  5. Anonimo

    Buon giorno dottore ho solo 15 anni e soffro di stitichezza e emorroidi fin da piccolo oggi mentre mi L’Ulivo con la carta mi sono accorto di avere una pallina nella cavità interna al colon mi devo preoccupare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Potrebbe essere un’emorroide infiammata, ma raccomando di verificare con medico.

    2. Anonimo

      Ok grazie mille

    3. Anonimo

      Se il medico mi ha diagnosticato un’emorroide esterna e, come da lui previsto, dopo qualche giorno è rientrata, devo preoccuparmi di possibili tumori? Devo andare dal proctologo? Mi ha un po’ destabilizzato se devo essere sincera…

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se è rientrata e il medico non ha suggerito approfondimenti in teoria non dovrebbe essercene bisogno.

  6. Anonimo

    La dimensione dei polipi è importante in termini di probabilità di evoluzione verso un tumore?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La probabilità che un polipo del colon si evolva verso una forma invasiva di cancro dipende dalla dimensione del polipo stesso: è minima (inferiore al 2%) per dimensioni inferiori a 1,5 cm, intermedia (2-10%) per dimensioni di 1,5-2,5 cm e significativa (10%) per dimensioni maggiori di 2,5 cm.

      Fonte: http://www.airc.it/tumori/tumore-al-colon-retto.asp