Piattole, i pidocchi del pube: sintomi, rimedi e cura

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

I pidocchi del pube (Phthirus pubis), volgarmente noti anche come piattole per la loro forma schiacciata, sono insetti parassiti dell’uomo che si presentano come piccole creature a sei zampe in grado di infettare la zona del pube (genitali) deponendovi uova.

Questi parassiti si possono talvolta trovare anche nelle ascelle, nei capelli e nelle sopracciglia.

Si tratta di un’infestione fastidiosa e magari imbarazzante, ma che di norma non è legata a complicazioni; la prognosi è ottima (soprattutto quando il disturbo viene trattato precocemente, in presenza di un numero ridotto di parassiti).

La trasmissione avviene essenzialmente durante i rapporti sessuali e i sintomi principali della presenza di piattole sono:

  • prurito intimo che peggiora la notte,
  • comparsa di puntini rosso-violacei,
  • ulcerazioni in conseguenza del grattarsi.
Ingrandimento di pidocchi

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Cause

Immagine di un ingrandimento al microscopio di una piattola

Ingrandimento al microscopio di una piattola (Pubblico dominio, Collegamento)

L’infestazione da pidocchi è una comune malattia sessualmente trasmissibile, in cui cioè la trasmissione avviene tipicamente durante l’attività sessuale; meno comunemente può verificarsi attraverso il contatto fisico con oggetti contaminati, come ad esempio servizi igienici o posti a sedere,  lenzuola e coperte. Ci sono aneddotiche segnalazioni di contagi attraverso lo scambio e la prova di vestiti, ma ma non esistono evidenze certe in merito.

La presenza di pidocchi si manifesta attraverso un fastidioso prurito nella zona pubica che può variare dal moderato al grave e che spesso peggiora di notte. Poiché il pidocchio necessita di sangue umano per sopravvivere, affonda la testa all’interno di un follicolo pilifero e nel farlo inietta una sostanza che provoca prurito (una saliva con azione anticoagulante).

Talvolta il morso può causare una reazione infiammatoria della pelle di colore grigio bluastro e, anche se il pidocchio non causa di per sé rossore cutaneo, il costante grattarsi può causare graffi ed escoriazioni che possono diventare causa di infezioni secondarie.

Con un attento controllo i pidocchi adulti (1,2 mm di diametro) possono essere individuati anche a occhio nudo: una lente di ingrandimento rende i parassiti più facilmente visibili e mostrerà il piccolo uovo o “lendine” attaccato al pelo pubico, di solito alla base. In molti casi i pidocchi adulti possono essere visti anche nelle cuciture dei capi di abbigliamento.

Anche se questa tipologia di pidocchio sembra preferire il pube, può prosperare anche sulle ciglia; nei bambini piccoli i pidocchi possono costituire tra l’altro causa di blefarite (infezione all’occhio).

In aggiunta al pidocchio del pube ricordiamo che esiste il pidocchio del corpo (Pediculus corporis umani) e il pidocchio della testa (Pediculus capitis umani).

I fattori di rischio principali che aumentano le probabilità di venire contagiati includono:

  • essere un’adolescente sessualmente attivo,
  • avere più partner sessuali,
  • avere rapporti sessuali con una persona infetta,
  • condividere letto o capi di abbigliamento con una persona infetta.

Gli animali, domestici e non, non possono essere causa di trasmissione di pidocchi del pube.

Sintomi

I principali sintomi collegati all’infestazione da pidocchi del pube comprendono:

  • prurito, anche intenso, a livello del pube,
  • presenza visibile di uova (lendini) o pidocchi adulti,
  • lesioni ai genitali a causa dei morsi,
  • altre lesioni genitali costituite da aree graffiate e, eventualmente, infezioni secondarie.

I primi sintomi possono comparire in un intervallo di tempo che va da poco dopo il contagio a un mese e oltre.

Esami e test

Un esame della regione dei genitali esterni tipicamente rivela piccole uova di colore grigio-bianco e di forma ovale attaccate ai peli e può mostrare i pidocchi adulti. Segni di graffi o di infezioni secondarie come l’impetigine possono essere ulteriore prova d’infestazione.

I pidocchi adulti possono essere facilmente identificati al microscopio.

Trattamento

I pidocchi del pube sono trattati per lo più con l’utilizzo di saponi, schiume e polveri; i nomi più noti di prodotti commerciali reperibili in Italia sono Mom, Aftir e Milice.

  1. Insaponare accuratamente con il prodotto (o cospargere la polvere nel caso di Mom) l’area pubica e l’area circostante per almeno 5 minuti.
  2. Sciacquare bene.
  3. Pettinare i peli con un pettine a denti fitti per eliminare le uova (lendini). Applicare aceto sui peli prima della pettinatura può aiutare ad allentare le lendini, ma i peli dovrebbero essere asciutti al momento dell’applicazione dello shampoo.

Un unico trattamento è di norma sufficiente a risolvere, ma una seconda applicazione dovrebbe essere ripetuta da 7 a 10 giorni più tardi: rasare le zone colpite e quelle limitrofe favorisce la cura farmacologica.

Al momento del trattamento lavare tutti i capi di abbigliamento e la biancheria in acqua molto calda. Ciò che non può essere lavato deve essere sigillato (soffocato) in sacchetti di plastica e non utilizzato per 10 – 14 giorni. È imperativo per tutti coloro con i quali si hanno contatti intimi effettuare un trattamento contemporaneo.

È buona norma che le persone con pidocchi effettuino controlli e verifiche anche per altre malattie sessualmente trasmissibili al momento della diagnosi.

Riporto infine un’analisi molto lucida ed estremamente pratica di quello che potrebbe essere un procedimento coerente per liberarsi del parassita; l’intervento non è stato lasciato da un medico, bensì da un chimico, ma a mio modo di vedere può essere una guida decisamente utile per chi avesse difficoltà a districarsi fra la moltitudine di consigli che si leggono in rete.

Bisogna essere alquanto out the mind a fare un bagno a 60° e pergiunta con 1l di aceto, rischiando scottature del derma e magari finire al pronto soccorso.

Tenete presente che è un parassita, non è ne un virus ne un batterio e l’aceto e la varechina non risolvono il problema…quindi per l’amor di dio non arrischiatevi a buttarvela addosso.

[Preciso che una soluzione diluita di aceto da applicare direttamente sul pelo è utile a facilitare il distacco delle uova. ndAdmin]

Ci sono come detto i prodotti e vanno comunque usati con cautela, sono antiparassitari, e possono essere anche tossici o avere effetti collaterali se usati indiscriminatamente.

Le uova di questi parassiti si schiudono in non meno di 6-8 giorni, quindi quando iniziate il trattamento ripetetelo a distanza di circa 7 giorni per altre 3-4 volte.

Se avete casi di reinfestazione da piattole è

  • o perche’ avete tralasciato qualche parte del corpo
  • o perche’ non avete pulito il bagno (water, bidè, vasca da bagno) o il divano, o il letto, o gli indumenti.

Se cioè non li avete adeguatamente lavati e SOPRATTUTTO stirati (al rovescio) a ferro a vapore, idem per le lenzuola, federe e coprimaterasso.

Se quando eravate infestati dalle piattole vi siete coperti solo con panni di lana, pile piumini bè, siccome questi non si possono certo lavare a 60°, vi consiglio di buttarle via oppure provate a stirarle con ferro ben caldo usando fra il ferro e il panno un fazzoletto leggermente inumidito, questo fa si che il ferro non bruci il panno. Anche i maglioni di lana sono un problema perchè, come detto per i plaid, non si possono lavare a 60° e oltre, perche’ equivale a buttarli via; quindi per maglioni di lana usare il metodo plaid.

[In alternativa si possono chiudere gli indumenti e la biancheria non lavabile in sacchetti di plastica neri per 3-4 settimane, dopodichè si lavano a mano per rimuovere parassiti ormai morti. ndAdmin]

Se le vostre care piattole ve le siete scarrozzate per mesi, avvertite i vostri partners o il/la partner per evitare che ve le passiate nuovamente a vicenda.

I divani e i materassi ovviamente non si possono buttare in lavatrice, quindi usate un buon aspirapolvere e nel caso di divani sfoderabili, lavate le fodere e stiratele col ferro.

[Si può usare la vaporella quando disponibile. ndAdmin].

Pericoloso:

  • Fare bagni acidi a 60°,
  • usare giornalmente antiparassitari e per lunghi periodi,
  • lavare in lavatrice unendo aceto e candeggina. ATTENZIONE, non fare mai una cosa del genere, unendo i due prodotti si sviluppa gas cloro che e’ estremamente tossico e corrosivo, cosi da fare male a voi, buttare vestiti e la lavatrice.

Non serve a nulla:

  • aceto in lavatrice e per giunta col detersivo(i detersivi contengono carbonati di sodio che neutralizzano l’aceto, ve lo dice un chimico)
  • ipoclorito di sodio (cioè varechina o candeggina) se unito col detersivo si neutralizza e poi rischiate di rovinare i vostri capi d’abbigliamento.

Claudio

Prognosi

La prognosi è ottima: un trattamento adeguato, compresa la pulizia ambientale, dovrebbe sradicare il pidocchi.

Possibili complicazioni

Infezioni secondarie possono verificarsi a causa dei danni inferti alla pelle a causa frequenti da graffi.

Quando contattare un medico

Chiedete un appuntamento al vostro dottore se voi o il vostro partner sessuale avete sintomi di pidocchi. Se invece sapete che il prurito è causato da pidocchi del pube, potete provare i trattamenti da banco contro i pidocchi e rivolgetevi al medico se questi si rivelassero inefficaci.

Prevenzione

L’unica strategia di prevenzione efficace è evitare il contatto intimo e sessuale con persone infette; il preservativo non è purtroppo sufficiente a proteggersi dal rischio di trasmissione.

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Ho fatto schiuma di Mom venerdì pomeriggio…. Subito mi è aumentato il prurito sul pube e sotto le ascelle. Premetto che ho resistito a grattarmi. Però sotto le braccia e all’inguine è apparso uno sfogo notevole con rigonfiamenti rossi.. può essere una reazione allergica al Mom? grazie per la risposta

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe, dovrebbe farsi valutare dal medico.

  2. Anonimo

    Salve , a distanza di anni ho ripreso le piattole inutile soffermarmi sulla situazione di imbarazzo anche perché sono sposato , evito qualsiasi contatto cn mia moglie ho usato milice schiuma ieri ancora oggi ho notato la presenza di qualche piattola di dimensioni ridotte quindi anche oggi ho ripetuto il trattamento sto trattando i vestiti cn vapore del ferro da stiro può bastare

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se non riesce a eradicare il problema nonosatante i trattamenti provati deve andare da un dermatologo. Lavi tutti i suoi indumenti e lenzuola a 60 gradi. saluti

    2. Anonimo

      Dottore , grazie per là tempestività con cui mi ha risposto ,per quanto riguarda il lavaggio di tutti gli indumenti diventa difficoltoso per cui le chiedo se in alternativa posso usare il trattamento con milice più volte magari in tempi più ravvicinati senza provocare danni alla cute o eventuali intossicazioni da prodotto,le chiedo inoltre se da considerarsi efficace il trattamento dei vestiti con un normale insetticida ad uso domestico

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, meglio allora chiudere i vestiti a rischio in un sacco nero da tenere al freddo un paio di settimane (tempo di schiusa delle uova).

    4. Anonimo

      i vestiti usati dopo il trattamento antiparassitario sono da ritenere indenni oppure anche quelli vanno trattati

    5. Anonimo

      E poi tutto il resto asciugamani divani sedile dell autovettura letto cuscini ecc mi viene da impazzire

    6. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È da considerare a rischio solo quanto venuto in contatto (o potenziale contatto) con parassiti/uova.

    7. Anonimo

      dottore tutto è ciò che ho in casa è potenzialmente infetto posso mai sterilizzare il tutto ? Gentilmente esiste un modo più facile da applicare grazie per l,impegno dedicatomi

    8. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ha trovato parassiti anche nelle ascelle, sopracciglia, … ?
      Perchè se le avesse visto sono nei genitali in realtà il rischio è molto più limitato (slip, pantaloni, pigiama, …).

    9. Anonimo

      Dottore,la parte dove ho notato la presenza dei parassiti è il petto e tra il braccio e l avambraccio niente nelle ciglia niente nelle ascelle e solo qualche macchiolina di sangue negli slip , pur ispezionando bene la zona pubica nn ho notato nessun parassita come avevo già scritto in precedenza sia ieri che oggi ho utilizzato l antiparassitario milice spero che funzioni ancora adesso sulla maglietta interna ho trovato qualche parassita morto per fortuna

    10. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sembra che la terapia inizi a funzionare, ovviamente si faccia comunque rivalutare a breve dal medico.

  3. Anonimo

    Buongiorno,è nocivo usare l antiparassitario sul corpo per un lasso di tempo di 10 giorni consecutivi o giorni alterni.grazie per la cortese risposta

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Inutile e potenzialmente irritante.

  4. Anonimo

    Funziona meglio Milice o Mom? Cosa mi consiglia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se usati correttamente l’efficacia è del tutto sovrapponibile.

  5. Anonimo

    Milice va bene per le piattole? Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, raccomando solo di usarlo correttamente come da foglietto illustrativo.

  6. Anonimo

    Ieri ho trovato dei pidocchi a mio figlio ed ho ovviamente proceduto immediatamente al trattamento; quasi tutte le notti lui esce dal suo letto (ha tre anni) e ci raggiunge nel lettone, mi chiedevo quindi se anch’io e mio marito dovessimo fare il trattamento per scrupolo. In caso affermativo dovremmo farlo anche a livello pubico?

    Mi scuso per le domande imbarazzanti, purtroppo è un problema nuovo per me (ha iniziato l’asilo quest’anno).

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il contagio è ovviamente possibile, ma non scontato. Sentirei il pediatra su come procedere, perché su situazioni come quella descritta ci sono opinioni discordanti:
      1. In alcuni casi viene consigliato di procedere al trattamento preventivo,
      2. in altri si preferisce invece controllarsi a fondo vicendevolmente e procedere solo in caso di dubbio più che fondato.

      È eventualmente necessario procedere solo sul capo, mentre NON c’è rischio di contagio a livello pubico.