Eczema e dermatite atopica in neonati, bambini ed adulti

Ultima modifica 19.03.2020

Introduzione

Il termine eczema viene usato per descrivere numerose condizioni in cui la pelle si presenta

  • rossa,
  • irritata,
  • pruriginosa
  • e occasionalmente con piccole bolle piene di liquido.

Nei bambini e soprattutto nei neonati l’eczema di tipo atopico è una frequente affezione della pelle che viene chiamata anche in vari altri modi:

  • eczema,
  • dermatite,
  • eczema atopico,
  • dermatite atopica.

Per evitare confusione in questo articolo useremo soprattutto la dizione medica, ossia dermatite atopica, in cui il termine atopia fa riferimento alla naturale tendenza di un soggetto a sviluppare allergie e anafilassi.

In genere, la dermatite atopica si sviluppa nei primi anni di vita. Se compare in età infantile si manifesta sotto forma di aree di pelle secca e squamosa. Queste aree spesso interessano il cuoio capelluto, la fronte e il viso. Sono molto frequenti anche manifestazioni sulle guance.

A prescindere dalla sede, l’infiammazione è spesso associata a un intenso prurito, talvolta così forte da impedire il sonno; un lattante può strofinarsi la pelle contro le lenzuola o un tappeto per alleviare il prurito e in generale grattandosi il soggetto può procurarsi infezioni.

Poiché la dermatite atopica può durare a lungo, è importante capire come prendersi cura della pelle; un trattamento corretto e una quotidiana cura della cute possono infatti ridurre notevolmente il fastidio.

Cause

  • Dermatite significa che la pelle è infiammata, rossa ed irritata;
  • la parola atopica descrive invece la predisposizione genetica ad una pelle eccessivamente sensibile ad alcuni allergeni come
    • polline,
    • muffa,
    • polvere,
    • pelo di animale,
    • alcuni cibi.

La causa esatta della comparsa del disturbo in realtà non è chiara, ma la malattia sembra manifestarsi a seguito di una combinazione di fattori

  • genetici (ereditari),
  • ambientali.

Non si tratta in ogni caso di una condizione contagiosa.

I bambini hanno più probabilità di sviluppare questo disturbo se un genitore ne ha sofferto in passato, o se soffra di disturbi quali asma, febbre da fieno o altre allergie. Se entrambi i genitori hanno una malattia atopica, la probabilità aumenta ulteriormente.

Allo stesso modo i bambini che manifestano problemi di dermatite atopica saranno più soggetti allo sviluppo di allergie durante la crescita e in età adulta.

I fattori ambientali sono gli inneschi di questa predisposizione, in grado quindi di causarne la comparsa, possibile in qualsiasi momento:

  • sostanze irritanti, a volte contenute in saponi, detergenti, shampoo, …
  • allergeni ambientali (acari della polvere, pelo animale, pollini e muffe, …),
  • clima freddo e secco o, alcuni soggetti, caldo e umido,
  • allergie alimentari (latte vaccino, uova, arachidi, soia, grano, …),
  • alcuni materiali a contatto con la pelle,
  • cambiamenti ormonali (mestruazioni e gravidanza),
  • infezioni della pelle.

La dermatite atopica sembra inoltre essere connessa anche al sistema immunitario, un insieme specializzato di cellule e tessuti preposto a combattere batteri e virus che invadono il corpo, ma in alcuni casi può non funzionare correttamente e causare infiammazioni sulla pelle anche in assenza di ragioni valide (alcuni autori lo descrivono come una forma di autoimmunità, in cui un corpo reagisce contro i propri tessuti senza motivo).

In passato si pensava che potesse essere causata anche da disturbi emotivi, ma oggi sappiamo che, benché lo stress possa essere causa di peggioramento, non può essere la causa del disturbo.

Circa un bambino su dieci sviluppa l’eczema; tipicamente i sintomi compaiono nei primi mesi di vita e quasi sempre prima che il bambino superi i 5 mesi. La buona notizia è però che più della metà di quelli colpiti risolveranno durante l’adolescenza.

Foto

Donna colpita da dermatite atopica

iStock.com/bravo1954

Dermatite atopica (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Atopic_dermatitis_child.JPG)

Dermatite atopica (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Atopic_dermatitis_child.JPG)

Sintomi

Le manifestazioni della dermatite atopica riguardano la pelle, che si presenta

  • secca,
  • screpolata,
  • dolorante
  • e arrossata,

quasi sempre scatenando anche un intenso prurito.

Quando i bambini diventano più grandi l’esantema diventa meno umido e più squamoso rispetto a com’era quando è apparso per la prima volta e la pelle è estremamente pruriginosa e secca.

Si osserva un andamento fluttuante nel tempo, con periodi di relativa quiete che si alternano a fasi in cui i sintomi di acuiscono e peggiorano significativamente.

Può comparire su tutto il corpo, ma è più comune osservarlo su

  • mani (soprattutto sulle dita),
  • all’interno dei gomiti e delle ginocchia,
  • nei bambini su viso e cuoio capelluto.

Tra i 2 e i 6 mesi di età (e quasi sempre prima dei 5 anni) i bambini con eczema sviluppano pelle rossa, pruriginosa, secca e piccole bolle sulle guance, sulla fronte o sul cuoio capelluto. L’esantema potrebbe diffondersi agli arti (le braccia e le gambe) e al tronco, potrebbero poi comparire lesioni rosse, coperte da una crosta o aperte, su ogni zona affetta.

La severità con cui si manifesta la condizione è ampiamente variabile da un soggetto all’altro:

  • i pazienti con eczema lieve possono avere solo piccole aree di pelle secca e di tanto in tanto prurito;
  • nei casi più gravi la dermatite atopica può invece causare un diffuso rossore, con una profonda infiammazione della pelle su tutto il corpo e un costante prurito.

La necessità di grattarsi può arrivare a

  • disturbare il sonno,
  • causare sanguinamenti e infezioni secondarie;

il continuo grattarsi peggiora la manifestazione cutanea, innescando un pericoloso circolo vizioso che può influire sulla qualità del sonno e sulle prestazioni professionali o scolastiche.

Le aree di pelle affette da eczema potrebbero cambiare temporaneamente sfumatura di colore a seguito del miglioramento, anche se il fenomeno è più evidente nei soggetti con carnagione scusa.

Di tanto in tanto le aree di pelle colpite da eczema atopico possono infettarsi, condizione caratterizzata da:

  • peggioramento dell’eczema,
  • siero che trasuda dalla cute,
  • comparsa di piccole croste gialle,
  • gonfiore e dolore,
  • febbre e sensazione generale di malessere.

Questa situazione richiede ovviamente assistenza medica.

Quando chiamare il medico

I bambini e gli adolescenti che soffrono di eczema sono più predisposti a infezioni della pelle, specialmente quelle causate da staffilococchi (batteri) ed herpes-virus.

Chiamate immediatamente il medico/pediatra se notate uno qualsiasi dei primi segni di infezione alla pelle, che includono:

  • febbre alta,
  • rossore e calore sopra o intorno alle zone affette,
  • bolle piene di pus,
  • zone della pelle che sembrano piaghe o herpes.

Dev’essere consultato il medico anche in caso di un cambiamento improvviso o un peggioramento dell’eczema, o se non risponde (più) alle cure prescritte.

Anche se l’eczema può sicuramente essere fastidioso nello stesso modo sia per i bambini che per i genitori, prendere alcune precauzioni preventive e seguire le indicazioni del medico può aiutare a tenere l’eczema sotto controllo.

Diagnosi

La diagnosi dell’eczema o della dermatite atopica può essere difficoltosa perché:

  • Ogni bambino ha un’unica combinazione di sintomi che tendono anche a variare in gravità.
  • Può essere confuso con altri problemi dermatologici, come
    • dermatite seborroica (o crosta lattea, nel caso dei neonati),
    • psoriasi (una malattia genetica che rende la pelle scagliosa e infiammata)
    • e dermatite da contatto (causata dal diretto contatto della pelle con una sostanza irritante, come metalli, farmaci, saponi, …).

Non esiste un test disponibile che diagnostichi definitivamente un’eczema od una dermatite atopica.

Ogni soggetto con dermatite atopica sperimenta una combinazione unica di sintomi, che possono variare in gravità nel tempo. Il medico baserà la diagnosi principalmente proprio sulla sintomatologia presente e potrà aver bisogno di vedere diverse volte il paziente per formulare una diagnosi accurata e per escludere altre malattie e condizioni che potrebbero causare una simile irritazione della pelle.

In alcuni casi il medico di famiglia o il pediatra possono indirizzare il paziente a

  • dermatologo (medico specializzato in malattie della pelle),
  • allergologo (specialista delle allergie)

per un’ulteriore valutazione.

L’analisi della storia medica può aiutare il medico a capire meglio la natura dei disturbi lamentati dal paziente, quando si verificano, e le loro possibili cause. Il medico indagherà anche l’eventuale presenza di malattie allergiche o altri fattori di rischio.

Durata

L’eczema è per definizione cronico, in altre parole non è possibile guarirne definitivamente, anche se in molti casi la condizione si attenua e i sintomi potrebbero sparire completamente per mesi o addirittura per anni.

In molti bambini inizia a migliorare dai 5 o 6 anni, mentre altri potrebbero avere delle ricadute durante l’adolescenza e nella prima età adulta.

Cura e terapia

Non esiste cura definitiva per la dermatite atopica e gli attuali trattamenti hanno come obiettivo quello di alleviare i sintomi e prevenire gli episodi acuti.

I principali approcci sono costituiti da:

  • creme idratanti ed emollienti, usate quotidianamente per evitare la secchezza cutanea,
  • creme cortisoniche per ridurre gonfiore, prurito e arrossamento durante le fasi acute.

In alcuni casi lo specialista può ricorrere anche a:

  • farmaci immunosoppressori ad uso topico,
  • antistaminici per il prurito,
  • bendaggi per favorire la guarigione.

Abitudini e stile di vita

Il prurito è talvolta insopportabile e la tentazione di grattarsi con violenza altrettanto forte, ma questo è controproducente, perché non farà altro che peggiorare la situazione, esponendo peraltro a rischio di sanguinamenti e infezioni.

Anziché graffiare la cute con le unghie è possibile provare a strofinare con più delicatezza con il solo polpastrello; nel caso dei bambini è indispensabile tenere le unghie molto corte per ridurre i possibili danni.

Se il medico riesce a individuare sostanze e situazioni a rischio, cercare di evitarle può essere di grandissimo aiuto, per esempio:

  • se alcuni tessuti irritano la pelle evitarli, a favore di cotone e altre fibre anallergiche e naturali;
  • se il calore aggrava i sintomi, tenere una temperatura più fresca in casa, soprattutto in camera da letto;
  • evitare l’uso di saponi o detergenti che possano irritare la pelle.

Alcuni alimenti, come uova e latte vaccino, possono scatenare recidive, ma vanno evitate modifiche alla dieta che non siano concordate con il pediatra o con il medico, per non rischiare pericolose carenze.

Se il medico sospetta un’allergia alimentare, si può fare riferimento ad un dietologo (medico specialista in alimentazione e nutrizione), per formulare un regime alimentare che riduca il rischio di comparsa dei sintomi e garantisca allo stesso tempo tutti i nutrienti necessari.

Se stai allattamento al seno un bambino con eczema atopico, consultare il pediatra prima di apportare modifiche alla dieta.

Emollienti

Gli emollienti sono preparazioni semisolide da applicare direttamente sulla pelle per ridurre la perdita di acqua, causa della secchezza cutanea. Sono spesso usati per aiutare a gestire condizioni di pelle secca o squamosa, come la dermatite atopica.

Oltre a rendere la pelle meno secca, possono anche avere un blando ruolo anti-infiammatorio e così contribuire a ridurre il rischio di fase acuta.

La disponibilità in commercio è quasi infinita e, anche scegliendo tra i prodotti migliori, potrebbe essere necessario provarne più d’uno prima di trovare quello ideale per la propria pelle; talvolta il dermatologo ne consiglierà una combinazione, per esempio:

  • un unguento per la pelle molto secca
  • una crema o una lozione per la pelle meno secca,
  • un detergente non schiumogeno da usare al posto di sapone,
  • un emolliente per aggiungere all’acqua del bagno, o l’uso sotto la doccia
  • un prodotto da utilizzare su viso e le mani e uno diverso per il corpo.

La differenza tra lozioni, creme e unguenti è la quantità di olio che contengono:

  • Gli unguenti ne contengono di più, sono quindi più grassi ed efficace nel mantenere l’umidità della pelle.
  • Le lozioni contengono la minor quantità di olio,
  • le creme sono una via di mezzo.

È inoltre possibile che nel tempo possa essere necessario cambiare periodicamente i prodotti usati.

Di norma si consiglia di usarli sempre, su tutto il corpo, anche nelle fasi in cui non ci sia alcun sintomo di dermatite atopica.

In genere l’utilizzo prevede di

  • applicarne grandi quantità,
  • senza strofinare,
  • ma applicandolo delicatamente seguendo la direzione del pelo/capello,
  • dopo il bagno o la doccia, tamponando delicatamente la pelle mentre è ancora umida.

Corticosteroidi topici

Se la pelle è irritata e infiammata, il medico potrà prescrivere un corticosteroide topico (a base cioè di cortisone), che può ridurre l’infiammazione nel giro di pochi giorni.

Non si deve aver paura di applicarlo nella giusta quantità e con la corretta frequenza, perchè l’uso topico è raramente associato a effetti collaterali importanti e i vantaggi sono sicuramente superiori ai rischi.

Quando si utilizza un corticosteroide topico:

  • applicare l’emolliente prima e, idealmente, attendere circa 30 minuti prima di applicare il cortisonico, oppure attendere un momento diverso della giornata (ad esempio di notte);
  • continuare ad usarlo fino a 48 ore dopo la scomparsa dell’irritazione o comunque secondo indicazione medica.

In certi casi il medico può suggerire di ricorrere a un corticosteroide topico meno frequentemente, ma per un periodo di tempo più lungo, a scopo preventivo.

Effetti collaterali

I corticosteroidi topici possono causare una sensazione di bruciore lieve per meno di un minuto dalla loro applicazione; in rari casi possono anche causare:

  • assottigliamento della pelle, soprattutto su alcune zone delicate come il viso o se usati per trattamenti particolarmente prolungati;
  • cambiamenti di colore della pelle, in genere dopo mesi di utilizzo di steroidi molto forti, ma spesso si tratta di una sorta di “impronta” temporanea della vecchia infiammazione e non una conseguenza dei farmaci;
  • acne, soprattutto negli adolescenti se viene usato in viso;
  • maggiore crescita dei capelli.

La maggior parte di questi effetti collaterali migliorerà rapidamente con la sospensione del trattamento.

Rimedi

Bagno

  • Usare acqua tiepida e non calda.
  • Limitare la durata del bagno a 5 – 10 minuti.
  • Usare detergenti solo quando necessario e comunque adoperare solo saponi neutri e non profumati. Non usare bagnoschiuma.
  • Se l’eczema si infetta frequentemente, possono essere di aiuto bagni bisettimanali con candeggina. Questa possibilità va comunque analizzata con un dermatologo.
  • Dopo il bagno, tamponare la pelle con delicatezza, asciugandola solo parzialmente.
  • Se è previsto un trattamento farmacologico della pelle, applicare il medicinale sulla pelle quasi completamente asciutta, seguendo le istruzioni.
  • Da ultimo, applicare un idratante sopra l’eventuale farmaco e su tutta la pelle.

Crema idratante

  • Prendere in esame creme dense o unguenti.
  • In alcuni bambini, funzionano meglio prodotti non profumati, quindi tenere presente anche la semplice vaselina, prodotto non profumato e che funziona bene in molti bambini.
  • Nel selezionare i prodotti, fare prove con vari tipi può aiutare a trovare il miglior idratante per il proprio bambino.

Ridurre il fastidio

  • Applicare l’idratante almeno due volte al giorno. Ciò previene secchezza e screpolature della pelle. Può anche diminuire il bisogno di farmaci anti-eczema.
  • Se il bambino ha prurito intenso e si gratta molto, consultare un dermatologo per la terapia con fasciature umide. Queste possono ridurre il gonfiore e il bisogno di grattarsi.
  • Tenere le unghie del bambino corte e lisce. In questo modo, è meno probabile che il bambino si graffi la pelle. Per evitare che si gratti nel sonno, può essere di aiuto farlo dormire con guanti di cotone.
  • Mantenere livelli confortevoli di temperatura e umidità ambiente. Evitare situazioni in cui l’aria sia estremamente secca o in cui il bambino possa sudare e surriscaldarsi. Il caldo eccessivo e il sudore sono i più frequenti fattori scatenanti il prurito.

Lavare i vestiti

  • Può essere utile impiegare detersivi delicati per pelli sensibili. Ammorbidenti profumati o lenzuola troppo secche possono contribuire all’irritazione.
  • Usare solo le quantità di detergente raccomandate.
  • Sciacquare con abbondante acqua.
  • Lavare i vestiti nuovi prima di farli indossare al bambino. Ciò eliminerà l’eccesso di coloranti e altri composti, che potrebbero irritare la pelle.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Cos'è la dermatite atopica?
L'eczema atopico (dermatite atopica) è la forma più comune di eczema, una condizione che provoca prurito, secchezza e screpolature della pelle.

È comune soprattutto nei bambini, esordendo in molti casi nel primo anno di vita, ma in alcuni pazienti si manifesta per la prima volta in età adulta.
 
Si tratta purtroppo di una condizione cronica, sebbene possa migliorare in modo anche significativo risolversi con il passare degli anni.
Quanto dura?
Si tratta di una condizione cronica, ma spesso nei bambini si osserva un migliora entro i 5 anni d'età; sono comunque comuni fasi di ricaduta durante l'adolescenza e anche l'età adulta.

Pazienti di sesso femminile e in generale chi manifesta forme gravi, precoci o presenza di altre malattie allergiche hanno minori probabilità di risoluzione.

Fonte: MSD
Come si manifesta?
La dermatite atopica si manifesta soprattutto su specifiche zone del corpo (come mani, interno dei gomiti, parte posteriore delle ginocchia, viso e cuoio capelluto) in forma di pelle secca, screpolata e dolorante, molto spesso con prurito. Alcuni pazienti mostrano tuttavia i segni della malattia sull'intera superficie corporea.

I sintomi hanno in genere andamento intermittente, con periodi di attivazione della malattia (riacutizzazioni) alternati a fasi di sollievo, in cui la sintomatologia diventa meno evidente e tende a regredire.
Cosa scatena un attacco?
Tra i fattori che più comunemente risultano in grado di innescare una riacutizzazione ricordiamo:
  • irritanti chimici (detergenti, detersivi, saponi, ...),
  • fattori ambientali (freddo, aria secca, polvere, polline e muffe, ...),
  • allergie alimentari (latte vaccino, uova, arachidi, soia, grano, ...),
    tessuti sintetici e lana,
  • cambiamenti ormonali (periodo premestruale e gravidanza, per esempio),
  • infezioni della pelle,
  • stress,
  • sudore.
Come si cura?
Purtroppo non esiste una cura definitiva, ma è in genere possibile riuscire a trovare sollievo dai sintomi attraverso:
  • l'evitamento dei fattori di rischio,
  • applicazione quotidiana di emollienti sulla pelle,
  • ricorso a cortisonici durante le riacutizzazioni.
Non esiste la combinazione ideale di prodotti per la cute, ma ogni paziente trova quella più adatta al proprio caso con l'aiuto del dermatologo ed attraverso un procedimento per tentativi. Spesso si rende infine necessario cambiare terapia nel corso del tempo.

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