Unghia nera del piede o della mano: cosa fare?

Ultima modifica 20.10.2020

Introduzione

Le unghie delle mani o dei piedi sono frequentemente soggette a traumi più o meno gravi e questo può causare un danno del letto ungueale, la struttura cutanea su cui appoggia l’unghia e che ne supporta la crescita.

È capitato a tutti, per esempio, di pizzicare il dito chiudendo la porta dell’automobile o far cadere un peso sul piede, ed è esperienza altrettanto comune, purtroppo, che il risultato sia la fuoriuscita di sangue sotto l’unghia, fenomeno che da un punto di vista medico prende il nome di ematoma subungueale.

Un diverso tipo di trauma è quello più lieve, ma ripetuto nel tempo; l’esempio classico è l’indossare scarpe troppo strette, per esempio in giovani calciatori; queste continue sollecitazioni hanno come conseguenza una possibile deformazione delle unghie oltre all’infiammazione del dito, deformazioni che possono somigliare a infezioni micotiche (onicomicosi) perché le unghie si ispessiscono, cambiano colore o si sollevano dal letto ungueale, provocando anche problemi estetici.

La prognosi e l’esito del trauma, ma soprattutto l’aspetto estetico al termine del processo di guarigione, sono strettamente legati ai danni subiti dalle strutture circostanti e dalla possibilità di ripristinare la normale anatomia. In caso di trauma severo è possibile che possa verificarsi un danno permanente al letto ungueale o alla matrice, con conseguenze estetiche più o meno importanti ed estese (deformità dell’unghia).

Fotografia di un alluce con l'unghia nera a causa di un trauma

iStock.com/avtk

Cause

Un trauma da schiacciamento si verifica tutte le volte che dito e unghia vengono sottoposti a un’elevata forza esterna, che tipicamente può essere

  • una porta che si chiude,
  • un peso che cade,
  • uno strumento che per errore colpisce con violenza il dito (per esempio un martello),

Un tipo diverso di danno si verifica in caso di tagli, ma anche in questo caso possono essere coinvolti unghia e letto ungueale.

La condizione può interessare sia le dita dei piedi (spesso l’alluce, ma non solo), che delle mani.

Sintomi

Il sintomo caratteristico di un trauma da schiacciamento è costituito dalla formazione di un accumulo di sangue (ematoma) sotto l’unghia, molto doloroso, che spesso ha come esito la perdita dell’unghia. Esteticamente l’ematoma si presenta come la classica unghia blu-nera (l’unghia è trasparente e mostra quindi il colore del letto ungueale o, in questo caso, dell’ematoma).

Il dolore può essere particolarmente severo e spesso è di tipo pulsante, soprattutto nelle fasi iniziali (e talvolta finché il medico non interviene forando l’unghia, permettendo così la fuoriuscita del sangue che smette di essere intrappolato).

Lesioni più gravi o tagli possono essere causa di rottura dell’unghia e di danni nelle strutture adiacenti, oppure il sollevamento dell’unghia dal letto ungueale sottostante (evento particolarmente doloroso).

Quando chiamare il medico

Infortuni di piccola entità tendono in genere a risolversi spontaneamente, anche se con tempi lunghi; quando il sangue accumulato sotto il letto ungueale occupa più di metà unghia, o nel caso di dolore che non migliora nei giorni successivi, si raccomanda di rivolgersi al medico per valutare la situazione ed escludere per esempio una possibile infezione.

Chiamare il medico anche nel caso di

  • febbre,
  • continua emorragia,
  • comparsa di pus.

In caso di traumi all’unghia è infine importante verificare la copertura della vaccinazione antitetanica.

Pericoli

La prognosi è ottima e, a meno di danni gravi alla matrice, l’unghia ricrescerà normalmente in circa:

  • 4-6 mesi per le dita delle mani,
  • fino a 12 mesi per le dita dei piedi.

Nel caso di danno alla matrice, la struttura anatomica responsabile della crescita dell’unghia, o al letto ungueale il rischio è quello di avere permanentemente un’unghia deformata o assente; eventuali lesioni potrebbero quindi passare inosservate finché l’unghia danneggiata non ricresce.

Diagnosi

Nella maggior parte dei casi la diagnosi avviene sulla base della sola visita medica, ma in alcune situazioni potrebbe essere necessario ricorrere a una radiografia per valutare eventuali coinvolgimenti dell’osso.

Cosa fare?

In genere è possibile procedere autonomamente alla cura dell’infortunio, soprattutto nei pazienti in cui l’unghia sia ancora perfettamente attaccata e l’ematoma che si forma di piccola dimensione; in questi casi si procede generalmente

  1. lavando bene la/il mano/piede infortunato,
  2. disinfettando la lesione,
  3. applicando ghiaccio,
  4. eventualmente bendando il dito.

Nel caso della mano è utile rimuovere eventuali anelli nel dito interessato, per favorire la circolazione.

Nel caso di unghia sollevata è quasi certo che questa andrà incontro a caduta nei giorni o nelle settimane successive, ma anche se apparentemente sembra ancora ben ancorata potrebbe comunque distaccarsi a causa dell’ematoma. Le unghie non si riattaccano al letto ungueale una volta staccate, ma nella maggior parte dei casi la nuova unghia riesce a ricrescere lentamente fino a causare il distacco di quella vecchia.

Se l’unghia si fosse completamente staccata dal letto ungueale, all’inizio può essere più comodo rimetterla a posto e tenerla in posizione con una benda, in alternativa si può valutare con il dermatologo di procedere alla rimozione (se l’unghia avesse i bordi intaccati potrebbe essere è opportuno tagliarla per evitare di rimanere impigliati e causare ulteriori lesioni o anche solo dolore).

Oltre agli impacchi di ghiaccio, per ridurre il dolore pulsante si consiglia di portare l’arto interessato a un’altezza superiore a quella del cuore (per esempio alzando il braccio o sdraiandosi e alzando la gamba), in modo da favorire il ritorno venoso.

Quando bucare l’unghia?

Nel caso di incidenti più seri è opportuno rivolgersi al medico: la terapia dell’ematoma subungueale, quando necessaria, mira ad alleviare la pressione, facendo defluire il sangue intrappolato sotto l’unghia.

Per drenare il sangue accumulatosi sotto l’unghia possono essere utilizzate diverse tecniche, scelte in base a fattori quali l’esperienza del medico e l’entità della lesione; nella maggior parte dei casi il medico potrebbe decidere di usare un ago sterile od un bisturi creando un piccolo foro da cui il sangue possa defluire, ma sono talvolta usati anche approcci diversi (per esempio una cauterizzazione, procedura che brucia l’unghia fino alla creazione di un foro).

Si può valutare il ricorso ad un’anestesia locale praticata attraverso il polpastrello, ma per alcuni traumi che abbiano coinvolto l’intero dito l’iniezione può risultare controproducente in quanto dolorosa.

Questa pratica permette anche un immediato sollievo dal dolore, ma dopo 24 ore il sangue viene coagulato, perde quindi di utilità.

Quando si deve rimuovere l’unghia?

In casi più gravi l’unghia deve essere rimossa, per riparare una lesione più profonda con i punti di sutura, intervento che avviene sotto anestesia; non è invece ancora chiaro se la rimozione dell’unghia e la riparazione di eventuali danni del letto, riducano il rischio di deformità permanenti.

Rimozione dell'unghia

Rimozione dell’unghia (http://www.flickr.com/photos/klif/4244409705/sizes/m/in/photostream/)

Ricostruzione chirurgica

Nei casi più seri il letto ungueale può essere ricostruito, totalmente o in parte, trapiantando parti di tessuto provenienti da altre dita. Il tessuto da trapiantare può essere prelevato dal letto ungueale di un’unghia del piede, e serve per prevenire ulteriori lesioni o deformazioni delle dita.

  1. L’area viene anestetizzata per evitare qualsiasi forma di dolore al paziente (anestesia locale, a meno di pazienti giovanissimi o non collaborativi).
  2. Viene rimossa l’unghia eventualmente ancora attaccata.
  3. Viene pulito il letto ungueale
  4. e viene riparato e ricostruito.
  5. Viene infine medicato e bendato.

A seguito dell’intervento è comune avvertire dolore e leggero sanguinamento per qualche giorno, ma attraverso la prescrizione di specifici antidolorifici la convalescenza non presenta in genere particolari problemi.

Purtroppo nel caso di danni alla matrice non è possibile garantire che l’unghia ricresca o ricresca perfettamente.

Domande e risposte

Cosa fare in caso di trauma all'unghia, come un dito schiacciato?
  1. Lavare bene la/il mano/piede infortunato.
  2. Disinfettare la lesione.
  3. Applicare ghiaccio (impacchi da 15-20 minuti, con pause di 10 minuti).
  4. Bendare eventualmente il dito.
Se presente un anello nel dito interessato è preferibile toglierlo temporaneamente.
Cosa fare in caso di unghia nera?
Purtroppo non è possibile fare molto per accelerare la guarigione; nel caso in cui l'unghia si sia parzialmente sollevata si consiglia di tenerla almeno temporaneamente in sede, eventualmente tenendola ferma con una benda, ma in seguito potrebbe essere preferibile tagliarla (magari con l'intervento di un medico/dermatologo) per evitare che rimanga pizzicata nei vestiti causando episodi di dolore severo.

Purtroppo una volta sollevate le unghie non si riattaccano più al letto ungueale, ma nella maggior parte dei casi la nuova unghia riesce a ricrescere lentamente fino a causare il distacco di quella vecchia.
Quanto dura un ematoma subungueale?
È in genere necessario che l'unghia cresca per poter veder sparire l'ematoma; i temp possono essere lunghi, considerando che un'unghia intera richiede circa 4-6 mesi per le dita delle mani, fino a 12 mesi per le dita dei piedi (ma se il trauma è a metà unghia i tempi saranno ovviamente circa proporzionalmente più corti).
Come bucare un'unghia nera?
Per drenare il sangue che si è accumulato sotto l'unghia possono essere utilizzate diverse tecniche, scelte in base a fattori quali l'esperienza del medico e l'entità della lesione; nella maggior parte dei casi si opta per un ago sterile od un bisturi, andando a creare un piccolo foro da cui il sangue possa defluire. I dermatologi dispongono inoltre di ulteriori opzioni di scelta, che si basano per esempio su una metodica di cauterizzazione.

Si noti che forare l'unghia superate le 24 ore dall'infortunio spesso si rivela inutile, perché a quel punto il sangue si è ormai coagulato.
Come togliere un'unghia nera?
Nel caso di necessità di rimozione completa dell'unghia è spesso necessario sottoporsi ad un piccolo intervento chirurgico, in anestesia locale.

Nel caso in cui sia invece necessario rimuoverne una parte, in seguito a parziale sollevamento, è comunque raccomandabile fare riferimento ad un dermatologo ed evitare pericolosi (e dolorosi) fai da te.

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