Tosse secca e grassa in adulti e bambini: i rimedi

Ultima modifica 23.04.2020

Introduzione

La tosse è un meccanismo riflesso che permette la pulizia delle vie respiratorie da

  • muco,
  • microrganismi,
  • sostanze irritanti, come ad esempio polvere e fumo.

Raramente si tratta di un sintomo preoccupante e la prima classificazione possibile è tra:

  • tosse secca, quando non c’è presenza di catarro,
  • tosse grassa o produttiva, quando il riflesso viene innescato dalla presenza di catarro nelle vie respiratorie.

Il meccanismo prevede tre fasi:

  1. inalazione,
  2. un’importante espirazione (fuoriuscita dell’aria) con glottide chiusa (una sorta di separatore che regola il passaggio di cibo e aria),
  3. violento rilascio dell’aria presente nei polmoni che causa anche l’apertura della glottide.

Si tratta di un riflesso che può essere provocato volontariamente, ma che nella maggior parte dei casi è non solo involontario, ma impossibile da impedire o trattenere.

La classificazione può inoltre essere fatta tra acuta o cronica:

  • La tosse acuta di solito inizia improvvisamente e spesso a causa di raffreddore, influenza, o sinusite. Di solito tende a risolversi dopo 2 o 3 settimane.
  • La tosse cronica può durare più di 2 o 3 settimane.

Un bicchiere d’acqua può contribuire ad alleviare un attacco di tosse, ma può essere efficace anche umidificare l’aria. In caso di raffreddore o influenza i farmaci antistaminici sembrano funzionare meglio dei classici farmaci per la tosse non soggetti a prescrizione; i bambini sotto i due anni in particolare non dovrebbero mai assumere fluidificanti, in quanto i rischi sono inferiori ai benefici.

Nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni destinate a risolversi nel giro di circa 3 settimane al massimo e che non richiedono alcun trattamento, ma quando così non fosse si raccomanda di verificare con il medico.

Aspetti sociali della tosse

La tosse non è sempre involontaria e può essere utilizzata in specifiche situazioni sociali, come ad esempio per attirare l’attenzione, creando una tensione psicologica interna.

Si ritiene che la frequenza dei colpi di tosse aumenti in ambienti vulnerabili alla tensione psicologica e al conflitto sociale: in questi contesti può diventare segno di un comportamento conflittuale e/o di un meccanismo di difesa.

Poiché la tosse implica il rilascio di saliva ad alta velocità, è buona educazione coprirsi la bocca mentre si tossisce. Anche se tradizionalmente ci si copre la bocca con la mano, dagli inizi del 21esimo secolo si è diffusa la tendenza a coprirsi la bocca con il braccio o il gomito. Questo comportamento viene considerato più igienico, poiché se si ha il raffreddore e ci si copre con la mano i virus possono comunque rimanere sulle mani e ed essere poi trasferiti a qualsiasi cosa che venga toccata in seguito, come ad esempio maniglie delle porte, telefoni, carrelli della spesa, … L’indicazione ha trovato ampio eco con la triste diffusione del coronavirus nei primi mesi nel 2020.

Primo piano di un cucchiaio colpo di sciroppo per la tosse

Davvero gli sciroppi per la tosse sono un rimedio efficace? (Credit: iStock.com/nensuria)

Cause

Un colpo di tosse occasionale è normale, aiuta ad espellere sostanze estranee e secrezioni dai polmoni e previene le infezioni, ma se persiste per lunghi periodi di tempo può essere indicatrice di un problema di fondo che deve essere diagnosticato e risolto.

Vediamo di seguito un elenco non esaustivo di possibili cause, riportando quelle più frequentemente riscontrate.

Tosse acuta

Tosse cronica

Tosse nei bambini

Al di là delle possibili cause viste in precedenza, i bambini possono manifestare tosse anche in caso di:

Cause psicologiche

A volte i colpi di tosse possono non avere alcuna apparente causa fisica o medica, in questi casi la tosse può essere determinata da problemi emotivi e psicologici e viene per questo denominata tosse psicogena.

Deve tuttavia essere esclusa la possibilità di altre malattie prima che sia diagnosticata la tosse psicogena, che è più comune nei bambini che negli adulti, dove si può sviluppare per esempio in caso di fratello o sorella che sono invece malati cronici.

Tosse e tumore

In molti uomini, soprattutto se fumatori, la tosse cronica evoca lo spettro del cancro. Ma davvero un tumore è una causa comune di tosse persistente? E se non è cancro, cosa può essere?

La tosse ha in realtà un ruolo essenziale nel difendere l’organismo dalle malattie. Espelle muco, microbi e particelle estranee dall’apparato respiratorio, proteggendo i polmoni da infezioni e infiammazioni. Inoltre i nervi che scatenano la tosse nel tratto respiratorio possono essere irritati da infezioni, allergie, aria fredda, tumori, fumo, polvere o normali liquidi corporei. Non c’è da stupirsi, quindi, che così tanti agenti diversi possano determinare la tosse.

Non c’è da allarmarsi per un episodio di tosse occasionale.

Molte persone sono consapevoli che diverse malattie, da un banale raffreddore alle polmoniti, causano tosse ricorrente che in genere svanisce nell’arco di qualche giorno o settimana. La tosse cronica, invece, persiste più a lungo, perdurando talvolta per mesi o addirittura anni.

Cura e terapia

Anche se la tosse può essere un sintomo fastidioso, è generalmente il modo attraverso cui il corpo si libera da sostanze irritanti; i medicinali specifici agiscono quasi sempre sull’apparato respiratorio e possono essere somministrati in diverse forme farmaceutiche:

  • supposte,
  • aerosol,
  • compresse da deglutire o da sciogliere in acqua,
  • o i più diffusi sciroppi,

ma va detto che nella maggior parte dei casi reali evidenze di efficacia non ce ne sono.

Non aspettatevi che il medico vi prescriva gli antibiotici per le infezioni virali come il raffreddore o l’influenza; gli antibiotici non funzionano sui virus. Gli antibiotici, inoltre, non curano la tosse causata dalle allergie.

Quale sciroppo per la tosse funziona?

Dal punto di vista del meccanismo di azione distinguiamo innanzi tutto i

  • farmaci per la tosse secca (i cosiddetti sedativi)
  • e farmaci attivi sulla tosse grassa (o produttiva, cioè con presenza di catarro):

Tra i primi distinguiamo:

  • Sedativi centrali, la cui molecola più diffusa è il destrometorfano (Lisomucil Sedativo®, Bronchenolo Tosse®), il butamirato (Sinecod Tosse Sedativo, sciroppo o caramelle) o fra i farmaci che richiedono ricetta medica la codeina (Cardiazol Paracodina®). I sedativi centrali agiscono sul centro nervoso della tosse eliminandone lo stimolo dal sistema nervoso. Sono indicati solo in caso di tosse secca o stizzosa o comunque senza produzione di muco.
  • Sedativi periferici, come ad esempio la dropropizina (Actiribex®). Queste molecole addormentano i recettori propri dell’apparato respiratorio.

Per quanto riguarda i principi attivi sul catarro, usati quindi per la tosse grassa, dividiamo nuovamente in 2 categorie:

  • Mucolitici, come ad esempio l’acetilcisteina (Fluimucil®), l’ambroxolo (Fluibron®), la carbocisteina (Fluifort®), la bromexina (Bisolvon®). Queste sostanze sfruttano diversi meccanismi d’azione, anche se per la maggior parte rendono più fluido il muco facilitandone il lavoro di espulsione da parte di bronchi e trachea. Questa categoria di farmaci non è in grado di ridurre immediatamente lo stimolo della tosse, al contrario nelle fasi iniziazili è possibile un aumento proprio perché in presenza di muco: eliminando in questo modo la causa, la tosse viene però realmente curata alla base. L’assunzione prematura di sedativi, in presenza di catarro, può provocare il ristagno del muco nelle cavità broncopolmonari e causare infezioni più o meno gravi.
  • Principi attivi espettoranti. In genere si tratta di prodotti a base di estratti vegetali su cui la comunità scientifica è tuttora divisa; pur esistendone in commercio numerosi, la loro efficacia e sicurezza non sono accettate da tutti.

Questi sciroppi funzionano? Probabilmente non molto secondo le più recenti revisioni della letteratura medica o, in molti casi, potrebbe essere la consistenza sciropposa del rimedio a lenire le mucose irritate calmando lo stimolo.

I medici specialisti raccomandano infine di non utilizzare farmaci per la tosse e per il raffreddore nei bambini di età inferiore a 6 anni. Rivolgersi al medico prima che il bambino assuma qualsiasi tipo di farmaco da banco contro la tosse, anche se vi è l’etichetta per i bambini. Questi farmaci possono non funzionare per i bambini e possono essere causa di seri effetti collaterali. (Approfondisci il tema relativo a bambini e farmaci)

I rimedi della nonna per la tosse

Ecco alcuni suggerimenti pratici per poter alleviare la tosse:

  1. Se avete tosse secca e solletico alla gola, provate semplici caramelle dure (senza mai darle però ai bambini di età inferiore ai 3 anni perché a rischio di soffocamento), che sono in grado di stimolare la salivazione.
  2. Utilizzate un umidificatore o respirate del vapore: entrambi questi rimedi aumentano il tasso di umidità nell’aria e possono aiutare a lenire la gola secca. Sullo stesso principio può anche agire un bagno/doccia calda, con la porta del bagno chiuso, perché in grado di favorire l’aumento dell’umidità attraverso la formazione di vapore.
  3. Bevete molti liquidi, che aiutano a sciogliere il muco e ad agevolare la loro espulsione.
  4. Nell’adulto ridurre l’esposizione al fumo, possibilmente in modo assoluto, è di grande aiuto nel combattere gli episodi di tosse (acuta e cronica).
  5. Ricordiamo infine il miele, classico rimedio della nonna, avvalorato da evidenze scientifiche nel trattamento della tosse secca (PubMed e NHS); si raccomanda di evitarne la somministrazione a bambini di età inferiore ad un anno per il severo rischio di botulino.

Si noti che la maggior parte della comunità scientifica è d’accordo nel consigliare di trattare i sintomi solo quando effettivamente fastidiosi, in quanto tutti i rimedi (farmacologici e naturali) disponibili agiscono semplicemente sul sintomo e non sulla causa del disturbo.

Prevenzione

  1. Non fumate e state lontani dal fumo passivo.
  2. Se soffrite di allergie stagionali come il raffreddore da fieno, rimanete in casa durante le ore del giorno in cui gli allergeni presenti nell’aria sono elevati. Se possibile tenete le finestre chiuse e utilizzate un condizionatore d’aria. Evitare i ventilatori che prendono aria dall’esterno. Fate una doccia e lavate i vestiti dopo essere stati fuori.
  3. Se soffrite di allergia cronica tutto l’anno, coprite cuscini e materassi con coperte contro gli acari, utilizzate un depuratore d’aria, ed evitate il contatto con gli animali e con tutti gli altri fattori scatenanti.

Quando chiamare il medico

Consultare il medico se la tosse dura più di una settimana o 10 giorni o se è accompagnata da:

Recatevi invece al Pronto Soccorso nel caso in cui il soggetto:

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Come calmare la tosse secca?
Al di là di alcuni farmaci che richiedono ricetta medica, non esistono grandi evidenze di efficacia dei prodotti di libera vendita (https://www.cochrane.org/CD001831/ARI_over-the-counter-otc-medications-for-acute-cough-in-children-and-adults-in-community-settings), mentre un cucchiaino di miele sembra poter offrire un certo beneficio temporaneo; risulta infine utile umidificare l'ambiente in cui ci si trova.

Potrebbe infine essere d'aiuto far sciogliere in bocca una caramella senza zucchero, in modo da favorire l'aumento della salivazione (in grado di lenire l'irritazione delle mucose della gola).
Cosa prendere per la tosse?
In presenza di catarro si raccomanda di bere abbondantemente, eventualmente anche bevande calde, per favorire una corretta fludificazione e smaltimento del catarro in eccesso; fluidificanti e mucolitici non sembrano fare la differenza nelle malattie acute (come nel caso del raffreddore o delle malattie da raffreddamento).
Quando preoccuparsi per la tosse? Quanto dura?
Le classiche malattie da raffreddamento invernali possono facilmente lasciare uno strascico di tosse in grado di durare più degli altri sintomi, talvolta fino a 3 settimane. Si raccomanda di rivolgersi al medico in caso di peggioramento dei sintomi o comparsa di disturbi quali difficoltà respiratoria, febbre, ...
Quale miele usare per la tosse?
Non si dispone di evidenze specifiche per preferire un particolare tipo di miele, anche perché buona parte dell'effetto antitussivo è probabilmente da ascrivere alla consistenza dell'alimento, più che al suo contenuto.

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