Tigna della pelle nell’uomo: sintomi, immagini e cura

Ultima modifica 24.02.2020

Introduzione

La tigna è una comune infezione della pelle e delle unghie causata da funghi, che si manifesta con la comparsa di un’eruzione pruriginosa rossa e di forma circolare.

In ambito medico è conosciuta con vari nomi, tra cui

  • tinea,
  • dermatofitosi,
  • tricofizia,

ma è più utile conoscere e distinguere le diverse forme di tigna attraverso la parte del corpo colpita dall’infezione:

  • piedi: tinea pedis, anche detta piede di atleta,
  • inguine, interno della coscia o glutei: tinea cruris, o prurito del fantino,
  • cuoio capelluto: tinea capitis,
  • barba: tinea barbae,
  • mani: tinea manuum,
  • unghie dei piedi o delle mani: tinea unguium o, più comunemente, onicomicosi,
  • altre aree come braccia o gambe: tinea corporis.

Quando ad essere colpita è la pelle in genere compare sotto forma di macchie ad anello, che possono assumere un aspetto tipico a seconda della zona corporea interessata.

Il medico è in genere in grado di diagnosticare l’infezione semplicemente osservando l’eruzione sulla pelle e attraverso alcune domande sui sintomi; è possibile nei casi dubbi grattare una piccola quantità di pelle per esaminarla al microscopio o inviarla a un laboratorio per una coltura fungina.

La terapia prevede l’applicazione topica di principi attivi antimicotici, mentre solo raramente è necessario ricorrere a somministrazioni per bocca.

 

Immagini

Si noti la macchia a caratteristicaforma di anello (iStock.com/OGphoto)

Fotografia di infezioni da tigna su un braccio; sono caratteristiche per la loro forma tondeggiante

iStock.com/alejandrophotography

Tigna fra le dita dei piedi

Door Drgnu23 (original uploader) – Taken in my medical practice by DrGnu. I hold the agreement. There is no identifier in the picture., CC BY-SA 3.0, Link

Cause

La tigna può essere causata da circa 40 diverse specie di funghi, appartenenti ai generi

  • Tricophyton,
  • Microsporum.

Contagio e trasmissione

I funghi che causano la tigna sopravvivono e proliferano sulla pelle e nell’ambiente, per questo la trasmissione avviene di norma per contatto con persone o superfici infette attraverso tre modalità principali:

  • Da un soggetto affetto: L’infezione può essere trasmessa dal contatto con qualcuno colpito dal fungo. Per evitare di diffondere l’infezione, chi ha la tigna non dovrebbe condividere con altre persone indumenti, asciugamani, pettini o altri oggetti personali.
  • Da un animale affetto: Si può venire contagiati toccando un animale che ne è colpito. La trasmissione è possibile da varie specie animali, compresi cani e gatti, specialmente se cuccioli. Anche altre specie, come mucche, capre, maiali e cavalli, possono contagiare l’uomo.
  • Dall’ambiente: I funghi che causano la tigna possono sopravvivere sulle superfici, in particolare in aree umide come spogliatoi e docce pubbliche. È per questo che è una buona regola non camminare a piedi nudi in tali posti.

L’infezione è molto diffusa e chiunque può infettarsi, anche se i soggetti con sistema immunitario fragile sono particolarmente esposti e a rischio di non riuscire a combattere l’infezione. Hanno inoltre maggiori probabilità di contatto con i funghi che causano la tigna

  • persone che usano comunemente docce o spogliatoi pubblici,
  • atleti (soprattutto quelli che praticano sport di contatto, come la lotta),
  • individui che indossano scarpe strette,
  • soggetti con spiccata tendenza alla sudorazione,
  • soggetti che vivono a stretto contatto con numerose altre persone,
  • persone in stretto rapporto con animali.

è più in generale ne rappresentano fattore di rischio

Sintomi

L’infezione può colpire la pelle di qualunque zona del corpo, come pure le unghie di mani e piedi.

I sintomi della tigna tipicamente compaiono 4-14 giorni dopo il contatto con il fungo responsabile; i sintomi dipendono dalla zona interessata, ma generalmente includono:

  • prurito cutaneo,
  • eruzione a forma di anello,
  • pelle rossa, desquamata e crepata,
  • caduta di capelli nel caso di tinea capitis.

I sintomi dell’infezione si manifestano in funzione della zona corporea interessata:

  • Piedi (tinea pedis, o piede di atleta): i sintomi consistono in pelle rossa, gonfia, esfoliante e pruriginosa tra le dita, specialmente tra il quarto e il quinto dito. Possono essere interessati anche la pianta e il tallone. Nei casi gravi, la pelle del piede può coprirsi di vescicole.
  • Cuoio capelluto (tinea capitis): In genere si presenta come una chiazza calva circolare, rossa, pruriginosa e squamosa. L’area calva può aumentare di dimensioni e la diffusione dell’infezione può causare più zone di calvizie. Si manifesta all’inizio come un piccola piaghetta che assomiglia a una pustola e in un secondo momento può dare origine a chiazze, scaglie o squame. Le scaglie potrebbero essere scambiate per forfora. Come possibile conseguenza di questa micosi, i capelli cadono o si spezzano facilmente. Può anche causare gonfiore, fragilità e rossore nel cuoio capelluto. È più frequente nei bambini che negli adulti.
  • Inguine (tinea cruris, o prurito del fantino): la tigna inguinale appare sotto forma di chiazze squamose, pruriginose e rosse, in genere sui lati interni delle pieghe cutanee delle cosce; può causare
    • prurito, irritazione o bruciore nella zona inguinale, nelle cosce o nella zona anale,
    • rossore nella zona inguinale, nelle cosce o nell’area anale,
    • pelle che si squama, che si spella o si screpola.
  • Barba (tinea barbae): I sintomi consistono in chiazze rosse, squamose e pruriginose su guance, mento e parte alta del collo. Le chiazze possono coprirsi di croste o riempirsi di pus, determinando la caduta locale dei peli.
  • Unghie: La tigna delle unghie può colpire una o più unghie delle mani o dei piedi, facendole più spesse, bianche o giallastre e fragili.

Complicazioni

Un’infezione fungina solo raramente è in grado di raggiungere gli strati più profondi della pelle e causare complicazioni (cellulite, piodermite eventualmente osteomielite), ma i pazienti con sistema immunitario indebolito da malattie croniche o farmaci potrebbero andare incontro a difficoltà nel liberarsi dall’infezione.

Nei casi di tinea capitis, quando la perdita di capelli è rilevante, è possibile sviluppare un disagio psicologico anche importante.

Cura e terapia

Il trattamento dipende dalla sede corporea colpita e dalla gravità dell’infezione; alcune forme di tigna possono essere trattate con farmaci da banco, mentre altre richiedono terapie con farmaci antifungini con obbligo di prescrizione.

Di norma il piede di atleta (tinea pedis) e il prurito del fantino (tinea cruris) possono essere trattati con prodotti antifungini da banco sotto forma di creme, lozioni o polveri, applicati sulla pelle per 2-4 settimane. Tra i tanti prodotto da banco disponibili per il trattamento della tigna ricordiamo:

  • Clotrimazolo (Canesten®),
  • Miconazolo (Daktarin®),
  • Terbinafina (Lamisil®),
  • Ketoconazolo (Nizoral®).

Per questi prodotti, seguire le indicazioni riportare nella confezione. Contattare il medico se l’infezione non guarisce o addirittura peggiora.

La tigna del cuoio capelluto (tinea capitis) in genere richiede un trattamento con farmaci antifungini assunti per bocca secondo prescrizione medica per 1-3 mesi. Creme, lozioni o polveri non funzionano sulla tigna del cuoio capelluto. I farmaci antifungini usati per il trattamento di questa forma di tigna comprendono:

  • Griseofulvina (Grisovina®, Fulcin®),
  • Terbinafina (Lamisil®),
  • Itraconazolo (Trasporin®, Sporanox®),
  • Fluconazolo (Diflucan®).

La tigna dell’inguine di solito può essere curata con creme e spray antimicotici senza obbligo di ricetta. In associazione a questo è importante:

  1. lavare e asciugare la zona colpita con un asciugamano pulito,
  2. applicare la crema, la polvere o lo spray antimicotico seguendo le indicazioni presenti nella confezione,
  3. cambiarsi d’abito (specialmente la biancheria intima) ogni giorno,
  4. continuare la cura per 2-3 settimane, anche se i sintomi spariscono, per evitare che l’infezione diventi ricorrente.

Se la crema o lo spray non è efficace, rivolgetevi al medico, che potrà prescrivervi una cura diversa.

Prevenzione

  1. Mantenere la pelle pulita e asciutta.
  2. Indossare scarpe che permettono la libera circolazione dell’aria intorno al piede.
  3. Non camminare scalzi in aree come spogliatoi o docce pubbliche.
  4. Tagliarsi le unghie delle mani e dei piedi corte e mantenerle pulite.
  5. Cambiarsi calze e biancheria intima almeno una volta al giorno.
  6. Il contagio della tigna avviene di norma se si entra in contatto con un’altra persona infetta, quindi è importante non condividere pettini, spazzole, cuscini e cappelli con altre persone.
  7. Non condividere indumenti, asciugamani, lenzuola o altri oggetti personali con qualcuno affetto da tigna.
  8. Lavarsi le mani con sapone e acqua corrente dopo aver toccato animali. In caso di tigna sospetta del proprio animale da compagnia, portarlo dal veterinario. Se l’animale è affetto da tigna, seguire i passi indicati per prevenire la diffusione dell’infezione.
  9. Nel caso di atleti praticanti sport che implicano il contatto, fare la doccia immediatamente dopo una sessione sportiva e mantenere tutte le tenute legate allo sport pulite. Non condividere gli accessori sportivi (caschi,…) con altri giocatori. È possibile prevenire la tigna dell’inguine tenendo la zona inguinale pulita e asciutta, soprattutto dopo la doccia, dopo essere andati in piscina o aver svolto qualsiasi attività che implichi un’elevata sudorazione.

Il piede d’atleta è contagioso è può diffondersi nei luoghi umidi, come gli spogliatoi, le docce o le piscine, quindi è prudente prendere qualche precauzione aggiuntiva per evitarlo:

  • indossare calzature impermeabili o sandali di gomma quando utilizzano le docce condivise come quelle negli spogliatoi,
  • non indossare sempre le stesse scarpe o scarpe da ginnastica, per prevenire l’accumulo di umidità e la proliferazione dei funghi
  • evitare i calzini che impediscono la traspirazione o fanno sudare i piedi e scegliere invece quelli di cotone o di lana oppure quelli fatti di materiali che non fanno ristagnare l’umidità
  • scegliere scarpe da ginnastica che favoriscono la traspirazione e hanno dei forellini, per mantenere i piedi asciutti.

Animali domestici

La tigna è trasmessa con facilità dall’animale all’uomo, per proteggere sé stessi e il proprio animale, adottare le prassi seguenti.

Per gli umani

  1. Lavarsi le mani con sapone e acqua corrente dopo aver giocato o coccolato il proprio animale.
  2. Indossare guanti e maniche lunghe per interagire con un animale affetto da tigna; lavarsi sempre le mani dopo ogni interazione.
  3. Passare l’aspirapolvere nelle zone di casa che l’animale frequenta abitualmente. Questo aiuterà a eliminare peli o residui cutanei infetti.
  4. Disinfettare le aree che l’animale frequenta, comprese superfici e cucce.
    Le spore di questo fungo possono essere eliminate con disinfettanti come candeggina, lysoform o altri detergenti forti. Non mescolare mai i prodotti detergenti. Potrebbero crearsi gas pericolosi.
  5. Non interagire con animali affetti da tigna se portatori di un sistema immunitario debole (per esempio, portatori di AIDS/HIV, soggetti in terapia per un cancro, soggetti in terapia con soppressori del sistema immunitario).

Per l’animale

In caso di sospetto di infezioni portarlo dal veterinario in modo da avviare il trattamento.
Se uno dei propri animali ha la tigna, far controllare anche tutti gli altri.

L’infezione è facilmente curabile e farlo ha costi molto ridotti.

Fonte principale

Adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Greppi Barbara, medico chirurgo

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Domande e risposte
  1. Domanda

    Cos’è la tigna?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      È un’infezione che può colpire la pelle, le unghie o le zone coperte da peli/capelli; è causata da un fungo e si manifesta generalmente con un’eruzione di forma circolare.

  2. Domanda

    Come si prende?

    1. Dr. Roberto Gindro

      La tigna è un’infezione causata da funghi; viene in genere contratta attraverso uno stretto contatto con una persona o un animale infetto, oggetti contaminati (come lenzuola, pettini, asciugamani, …), terreno (meno comunemente).

  3. Domanda

    Dopo quanto non è più contagiosa?

  4. Domanda

    Come si manifesta?

    1. Dr. Roberto Gindro

      I sintomi sono variabili a seconda della zona colpita, ma in genere le diverse forme sono tutte accomunate dalla presenza di una manifestazione rossa, tipicamente a forma di anello e desquamante, spesso accompagnata da prurito.

  5. Domanda

    Come si cura?

    1. Dr. Roberto Gindro

      In genere il trattamento richiede l’applicazione topica di farmaci antimicotici (crema, spray, … a seconda di dove si trova l’eruzione cutanea); è molto importante che la terapia venga portata a termine secondo le indicazioni del medico, anche nel caso in cui i sintomi dovessero risolversi prima.

      Di solito è necessario utilizzare la medicina antifungina ogni giorno per 2 settimane. È importante completare l’intero corso, anche se i sintomi scompaiono.