Svenimento (o sincope): sintomi, cause, prevenzione, cosa fare

Ultima modifica 20.10.2020

Introduzione

Il termine sincope è usato in campo medico per descrivere una perdita temporanea di conoscenza dovuta alla diminuzione improvvisa del flusso di sangue diretto al cervello; è una condizione che viene normalmente indicata con i termini svenimento o perdita di conoscenza.

La sincope non va confusa con la lipotimia, una condizione caratterizzata da un’improvvisa sensazione di mancamento (senso di svenimento) che non evolve però verso una perdita di coscienza vera e propria come nella sincope.

Quando si sta per svenire

  • si sente la testa che gira,
  • si percepiscono vertigini e/o nausea
  • e il campo visivo diventa improvvisamente completamente bianco o nero.

La pelle può diventare fredda e umida (sudorazione algida) e infine, se non si è sostenuti da qualcuno, si cade a terra.

Dopo lo svenimento si può rimanere privi di sensi per uno o due minuti, ma poi ci si riprende e si ritorna lentamente alla normalità. La sincope può verificarsi anche in pazienti perfettamente sani, ma colpisce con maggior frequenza gli anziani.

Esistono diversi tipi di sincope.

  • La sincope vasovagale di norma è legata ad un evento scatenante ben identificabile, come
    • uno stress emotivo,
    • un trauma,
    • una patologia,
    • la vista del sangue
    • o la permanenza prolungata in posizione eretta.
  • La sincope del seno carotideo è causata dalla costrizione dell’arteria carotidea del collo e si può verificare quando
    • si gira la testa da un lato,
    • ci si fa la barba
    • o si indossa un collare.
  • La sincope situazionale si verifica quando
    • si urina,
    • si defeca,
    • si tossisce,
    • oppure come risultato di una stimolazione gastrointestinale.

Può infine essere sintomo di una patologia cardiaca o di anomalie che rendono il battito o il ritmo irregolare, oppure che alterano temporaneamente il volume del sangue e la sua distribuzione nell’organismo.

Uno svenimento normalmente non è uno dei sintomi principali di disturbi neurologici, ma può indicare un aumento del rischio di patologie neurologiche come

Fotografia di un uomo svenuto

iStock.com/Pixel_away

Cause

Da un punto di vista molto generale lo svenimento è causato da una temporanea riduzione dell’afflusso di sangue al cervello e questo può accadere per moltissime ragioni diverse, tant’è che non è sempre possibile risalire alla causa esatta.

Quando il cervello non riceve sangue a sufficienza si perde quindi conoscenza per un periodo brevissimo, di solito compreso tra pochi secondi e pochi minuti.

Spesso la causa va cercata in un piccolo errore temporaneo che si verifica a livello del sistema nervoso autonomo (sincope neuromediata).

Il sistema nervoso autonomo è costituito da cervello, nervi e il midollo spinale; si occupa di regolare le funzioni corporee automatiche, come

Alcuni eventi esterni, che possiamo immaginare come una sorta di innesco, possono temporaneamente impedire il corretto funzionamento di questo sofisticato e delicato meccanismo, con un conseguente calo della pressione sanguigna ed inevitabile svenimento.

Questo evento in altri casi può rallentare o addirittura mettere in pausa il battito cardiaco per alcuni secondi, con una conseguente temporanea interruzione di fornitura di sangue del cervello (sincope vasovagale).

L’evento scatenante può essere più o meno banale, come ad esempio:

  • un qualcosa di fortemente spiacevole (per esempio la vista del sangue in alcuni soggetti),
  • forte calore,
  • dolore improvviso,
  • tosse,
  • starnuti,
  • risata,
  • cambiamento di posizione (per esempio alzarsi troppo velocemente, che è causa di sindrome della tachicardia posturale).

Quando si tossisce, si urina o si compiono sforzi di altro tipo, il flusso di sangue diretto al cervello può venire alterato in modo significativo fino a causare lo svenimento; se si sviene una volta sola durante una di queste attività, probabilmente non c’è nulla di cui preoccuparsi, ma in caso di episodi ripetuti è opportuno approfondire con l’aiuto del medico.

Se si sviene quando si gira la testa da un lato, la causa è probabilmente legata al fatto che le ossa del collo pizzicano uno dei vasi sanguigni diretti al cervello. Se vi è già successo di svenire per questo motivo, consultate il medico.

Si può svenire anche perché la glicemia diminuisce improvvisamente, ad esempio

Gli svenimenti più gravi e preoccupanti sono invece quelli dovuti a

  • convulsioni,
  • disturbi cardiaci,
  • problemi dei vasi sanguigni diretti al cervello.

Abbassamento di pressione mentre ci si alza

Lo svenimento può anche essere causato da un calo della pressione sanguigna quando ci si alza (ipotensione ortostatica); questa forma tende a colpire le persone anziane, in particolare soggetti di età superiore ai 65 anni, ed è una causa comune di caduta in questa fascia di popolazione.

Quando ci si alza da una posizione seduta o da sdraiati la gravità spinge improvvisamente il sangue verso il basso, nelle gambe, e questo riduce la pressione sanguigna.

Il sistema nervoso di solito contrasta rapidamente questo effetto facendo battere il cuore più velocemente e restringendo i vasi sanguigni, in modo da stabilizzare la pressione sanguigna, tuttavia nei casi di ipotensione ortostatica questo non accade o non accade in modo sufficientemente rapido, quindi il flusso sanguigno verso il cervello può venire temporaneamente ridotto o interrotto fino a causare lo svenimento.

Possibili fattori scatenanti di ipotensione ortostatica includono:

  • disidratazione: se siete disidratati la quantità di liquidi nel sangue sarà ridotta e la pressione sanguigna diminuirà di conseguenza; questo rende più difficile per il sistema nervoso stabilizzare la pressione e aumenta il rischio di svenimento;
  • diabete: un diabete non controllato è causa di un aumento della frequenza di minzione, che a sua volta può condurre a disidratazione; i livelli di zucchero nel sangue in eccesso possono anche danneggiare i nervi che aiutano a regolare la pressione sanguigna;
  • farmaci: i farmaci per la pressione alta, così come la maggior parte degli antidepressivi, può causare ipotensione ortostatica;
  • condizioni neurologiche: condizioni che colpiscono il sistema nervoso, come il morbo di Parkinson, possono innescare ipotensione ortostatica in soggetti predisposti.

Problemi cardiaci

Anche la presenza di disturbi al cuore può essere causa di interruzione di flusso sanguigno al cervello (sincope cardiaca).

La probabilità che la causa sia da cercarsi in un malfunzionamento del cuore è più elevata in presenza di alcuni specifici fattori di rischio:

  • età anziana (con il passare degli anni si è più soggetti a questa forma di svenimento),
  • malattia coronarica,
  • dolore al petto (angina)
  • precedente di attacco di cuore,
  • disfunzione ventricolare,
  • cardiomiopatia,
  • elettrocardiogramma anormale (si tratta di un test che verifica la presenza di anomalie del ritmo cardiaco),
  • ripetuti episodi di svenimento che si verificano improvvisamente senza preavviso.

Si raccomanda di segnalare urgentemente al medico questo genere di eventi.

Convulsioni anossiche riflesse

Si tratta di una forma di svenimento che si verifica soprattutto nei bambini piccoli ed è causato da un rallentamento involontario della frequenza cardiaca (in alcuni casi il cuore smette effettivamente di battere per un intervallo compreso tra i 5-30 secondi).

Il bambino spesso apre la bocca come se dovesse piangere, ma di fatto non riesce a emettere alcun suono e nell’arco di pochi attimi cambia colore della pelle e perde coscienza.

L’episodio di norma dura meno di un minuto, il bambino in seguito riprende conoscenza, ma può apparire assonnato e confuso per un paio d’ore.

Sono episodi tanto impressionanti per chi vi assiste quanto innocui per il bambino; la frequenza con cui si verificano tende a diminuire con il passare degli anni, fino a sparire verso i 4-5 anni.

Fattori di rischio

Chi soffre di determinate patologie corre un maggior rischio di svenire, tra queste ricordiamo:

Quando chiamare il medico

La maggior parte dei casi di svenimento non sono motivo di preoccupazione e non necessitano di trattamento specifico, ma alcune forme meno comuni possono invece essere indicativi della necessità di immediata assistenza medica; segnalate sempre al medico uno svenimento, soprattutto se:

  • non si hanno precedenti di sincope,
  • ci si è feriti durante lo svenimento,
  • si soffre di diabete (la glicemia probabilmente non è sotto controllo),
  • si soffre di una qualche malattia cardiaca,
  • prima di perdere conoscenza si accusano
  • si è perso il controllo di vescica o intestino durante l’episodio.

Anche se il primo episodio di svenimento si verifica dopo i 40 anni può essere un segno di un problema di fondo più serio, che va quantomeno approfondito e verificato.

Andate SEMPRE dal medico se:

  • aspettate un bambino e siete svenute,
  • riprendete conoscenza dopo un tempo superiore a pochi secondi,
  • svenite quando girate la testa da un lato,
  • svenite spesso.

Pericoli

La sincope è un evento drammatico e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene adeguatamente curata. In generale, però, i pazienti si riprendono completamente nel giro di alcuni minuti, o al massimo alcune ore.

Se la sincope è sintomo di un problema di salute, la prognosi rispecchierà quella della patologia a monte.

Diagnosi

Il medico probabilmente vi chiederà che cosa stesse succedendo o che cosa steste facendo quando siete svenuti; vi chiederà tutti i dettagli relativi a come vi sentivate subito prima di svenire, inoltre vi visiterà e vi prescriverà alcuni esami per capire meglio perché siete svenuti.

Cosa fare in caso di svenimento

Lo svenimento può essere del tutto irrilevante dal punto di vista medico, oppure può essere causato da un disturbo grave, pertanto va trattato come un’emergenza medica finché i sintomi non scompaiono e se ne diagnostica la causa. Se gli svenimenti sono ricorrenti, è opportuno consultare il medico.

Se capite di essere sul punto di svenire:

  1. Sdraiatevi o sedetevi. Per diminuire il rischio di svenire di nuovo, non alzatevi troppo in fretta.
  2. Se vi sedete, mettete la testa tra le ginocchia.

Se qualcuno vicino a voi sviene:

  1. Mettetelo sdraiato in posizione supina. Se respira, riportate il sangue al cervello alzando le gambe al di sopra del livello del cuore, se possibile di almeno 30 centimetri. Allentate le cinture, i colletti e tutti gli abiti troppo stretti. Per diminuire la probabilità di un secondo svenimento, non fatelo alzare troppo in fretta. Se il paziente non riprende conoscenza nel giro di un minuto, chiamate il 118.
  2. Controllate le vie aeree per essere sicuri che siano pulite. Fate attenzione al vomito.
  3. Controllate i parametri vitali (respirazione, tosse o movimenti). Se sono assenti,
    • iniziate le procedure di rianimazione,
    • chiamate il 112,
    • continuate la rianimazione finché arrivano i soccorsi.

Se svenendo il paziente è caduto e ha riportato lesioni, curate in modo adeguato i lividi, le ferite o i tagli. Tenete sotto controllo le eventuali emorragie, premendo direttamente sulla ferita.

Prevenzione

Prima di svenire un paziente in genere avverte la testa che gira e mal di pancia; alcuni pazienti percepiscono anche la vista offuscata e sentono meno del solito (ipoacusia).

Alla comparsa dei segnali premonitori, come la testa che gira, la nausea o la pelle fredda e umida, può essere utile ricorrere a manovre di contropressione, come stringere le dita a pugno, tendere le braccia o incrociare le gambe stringendo le cosce.

Se vi rendete conto che state per svenire, sdraiatevi.

Se non potete o non riuscite a sdraiarvi, sedetevi, piegandovi in avanti con la testa tra le ginocchia. In questo modo il sangue può rifluire meglio verso il cervello. Aspettate ad alzarvi finché non vi sentite meglio, e alzatevi lentamente.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Cos'è la sincope?
La sincope è una perdita di conoscenza (svenimento).
Quanto dura?
In genere non più di 1-2 minuti.
Perché si sviene?
La perdita improvvisa di coscienza si verifica quando viene meno un sufficiente flusso sanguigno diretto al cervello e si tratta di un'evenienza relativamente comune. In giovane età è in genere un evento benigno (salto di un pasto, disidratazione, ...), mentre in età più anziana può essere suggestivo della presenza di disturbi cardiaci (ad esempio fibrillazione atriale).
Cosa fare in caso si svenimento?
Se assisti ad uno svenimento:
  • posiziona il paziente sulla schiena
  • in assenza di ferita e in presenza di una regolare respirazione sollevagli le gambe per favorire l'afflusso di sangue al cervello
  • allenta cintura, colletto della camicia, ...
A seguito della ripresa fai alzare il soggetto molto lentamente, per evitare una nuova caduta; se invece non riprende conoscenza entro un minuto chiama i soccorsi e se necessario inizia le manovre di rianimazione cardiopolmonare.
Come NON svenire?
Se ti senti come se stessi per svenire, sdraiati. Se non puoi sdraiarti, siediti e piegati in avanti con la testa tra le ginocchia, questo favorisce l'afflusso di sangue al cervello. Aspetta di sentirti meglio prima di provare ad alzarti e, quando lo fai, procedi lentamente.
Come distinguere uno svenimento da un episodio di convulsioni?
Tipicamente le convulsioni
  • durano più di un minuto
  • sono associate alla perdita del controllo di vescica e/o intestino
  • possono portare al ferimento della lingua
  • possono essere caratterizzate da movimenti incontrollabili ed involontari
  • possono portare il paziente a perdere saliva e muovere gli occhi (o fissare il vuoto).
Uno svenimento, che può essere più o meno preoccupante a seconda dei casi:
  • dura attorno al minuto
  • può essere preceduto da disturbi della visione
  • è spesso associato ad un senso di nausea, sudorazione fredda, vertigini e pallore.

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