Sinusite: sintomi, rimedi ed altre domande frequenti

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, quattro cavità naturali situate nello spessore delle ossa del viso che circondano gli occhi, il naso e le guance. All’interno dei seni avviene parte della produzione di muco, lo stesso che poi scende e raggiunge il naso; se a causa dell’infiammazione il passaggio del muco viene impedito si manifestano il dolore e gli altri sintomi tipici della condizione.

La causa più comune è un’infezione, ma si riconosco anche altri possibili fattori scatenanti.

Riconosciamo diversi tipi di sinusite, tra cui

  • acuto, se dura fino a 4 settimane,
  • subacuto, se dura 4-12 settimane,
  • cronica, se dura più di 12 settimane (può continuare per mesi o addirittura anni),
  • ricorrente, se si verificano diversi attacchi in un anno.

La sinusite acuta spesso inizia come un banale raffreddore, che tuttavia si trasforma in un’infezione batterica. Anche le allergie, i problemi nasali di tipo anatomico e altre malattie possono diventare causa di sinusiti acute e croniche.

I sintomi principali della sinusite possono includere:

  • febbre,
  • debolezza,
  • stanchezza,
  • tosse,
  • congestione nasale,
  • scolo retronasale.

La diagnosi viene in genere posta attraverso la visita e l’anamnesi, ma in alcuni casi può essere necessario il ricorso a esami di imaging.

Tra le terapie più comuni ricordiamo

  • antibiotici,
  • decongestionanti,
  • antidolorifici,

ma anche rimedi naturali come

  • impacchi caldi,
  • lavaggi nasali con acqua fisiologica,
  • suffumigi.
Fotografia di un uomo sdraiato che si tocca la zona tra naso e fronte a causa del dolore della sinusite.

iStock.com/Yuri_Arcurs

Sinusite acuta

Sintomi della sinusite acuta

Tra i sintomi della sinusite acuta ricordiamo:

Si sospetta la presenza di un’infezione batterica acuta se:

  • i sintomi persistono più di 7-10 giorni (tempo nel quale la forma virale tende a risolversi),
  • i sintomi sono severi (la febbre è più alta),
  • presenza di muco verde fin dai primi giorni di malessere (nel caso di forme virali compare verso il quarto giorno).

Terapia della sinusite acuta

Molti casi di sinusite acuta virale si risolvono spontaneamente senza alcuna forma di trattamento, che non siano un semplice supporto e sollievo ai sintomi:

  • lavaggi nasali,
  • riposo,
  • idratazione.

La sinusite acuta batterica in passato veniva sempre curata con un ciclo di antibiotici, che può durare da dieci giorni a due settimane; con la terapia i sintomi di norma guariscono completamente e l’episodio di sinusite può dirsi superato. In base alla letteratura più recente sempre più medici propongono invece al paziente un periodo di vigile attesa, alla luce del fatto che in molti casi l’infezione tende a risolversi spontaneamente.

Per alleviare i sintomi possono anche essere prescritti farmaci anticongestionanti per uso orale o topico; a seconda dei sintomi presenti è possibile il ricorso ad altri farmaci, come per esempio gli antidolorifici.

Sinusite cronica

Sintomi della sinusite cronica

Chi soffre di sinusite cronica può avvertire i sintomi seguenti anche per un periodo superiore alle quattro settimane:

  • dolore e la pressione attorno agli zigomi,
  • ostruzione e congestione nasale,
  • mal di testa,
  • naso che cola,
  • diminuzione dell’olfatto,
  • febbre (generalmente bassa o assente),
  • alito cattivo,
  • affaticamento,
  • mal di denti ,
  • tosse o fastidio in gola.

Terapia della sinusite cronica

La terapia della sinusite cronica è più complessa, a causa dei numerosi fattori alla base della condizione; da un punto di vista generale spesso è necessario ricorrere a trattamenti molto più lunghi e incisivi, come ad esempio

  • antibiotici (in caso di infezione batterica è possibile vedere prescrizioni per terapie antibiotiche di 3-4 settimane, anche se il loro utilizzo è controverso),
  • cortisonici in forma di spray nasale, più raramente per via orale,
  • o antistaminici (in caso di forme allergiche).

I decongestionanti nasali vengono raramente utilizzati a causa delle controindicazioni legate al loro utilizzo sul lungo termine (tolleranza, dipendenza, congestione da rebound, …).

Possono risultare di grande aiuto periodici cicli di cure termali.

Rimedi pratici

I suffumigi possono essere di sollievo per alleviare la congestione nasale. È possibile sottoporvisi respirando il vapore da una pentola piena di acqua bollente (tolta dal fuoco), oppure usare specifici dispositivi disponibili in farmacia.

Per alleviare il dolore al naso e ai seni nasali possono essere utili impacchi caldi, oppure (eventualmente anche in associazione) le soluzioni saline per il lavaggio nasale.

È possibile anche ricorrere a gocce e spray decongestionanti, che possono essere utili per tenere sotto controllo i sintomi; è tuttavia importante limitarne l’utilizzo a pochi giorni di terapia, per evitare peggioramenti dovuti ai possibili effetti collaterali legati all’utilizzo sul lungo periodo (congestione da rebound).

Soluzioni saline o spray cortisonici sono invece generalmente sicuri anche sul lungo periodo.

È particolarmente importante smettere di fumare per tutti i soggetti con sinusite cronica o ricorrente; fumare non è mai consigliabile, ma in presenza di infiammazione dei seni può peggiorare i sintomi e allungare i tempi di guarigione o addirittura impedirla.

Dal punto di vista alimentare è consigliabile aumentare l’idratazione, attraverso il consumo di acqua, frutta e soprattutto verdura.

Diagnosi

Come si svolge una visita per la sinusite?

Il primo passo è la raccolta di una dettagliata anamnesi, che permette al medico di farsi un’idea più precisa della situazione.

Il passo successivo è l’esame obiettivo, che comporta un esame approfondito di

  • orecchie,
  • naso,
  • gola.

Particolare attenzione viene posta alla valutazione degli zigomi, dove è possibile esercitare una lieve pressione per valutare l’eventuale entità del dolore percepito dal paziente.

L’ispezione visiva del naso e della gola viene oggi eseguita con tecniche endoscopiche; attraverso strumenti lunghi e sottili lo specialista riesce a visualizzare su un monitor immagini dettagliate delle mucose che consentono diagnosi molto più sicure rispetto a quelle possibili fino a pochi anni fa. Si tratta di procedure minimamente invasive, che si praticano direttamente a livello ambulatoriale, e che non necessitano di particolari forme di anestesia.

Sono necessari ulteriori esami?

In alcuni casi può essere necessario ricorrere e esami di imaging, che possono comprendere:

In presenza di dubbi sulla natura della sinusite lo specialista può suggerire:

  • l’esame colturale del muco nasale (sinusite batterica),
  • i test allergologici (sinusite allergica).

Quando diventa necessario l’intervento chirurgico?

Il ricorso all’intervento viene preso in esame nei pazienti con sinusite cronica che non rispondono alle opzioni terapeutiche meno invasive.

Purtroppo molti pazienti continuano a necessitare di trattamenti farmacologici anche dopo l’operazione, che quindi questa viene presa in considerazione solo come extrema ratio.

Una possibile eccezione a questo approccio è rappresentata dai casi in cui l’infezione derivi da problemi anatomici, la cui risoluzione porta quindi al ripristino del normale passaggio del muco.

Che cosa succede se una sinusite viene trascurata?

La maggior parte dei casi si sinusite non è causa di pericoli imminenti, per quanto possa rivelarsi dolorosa.

In caso di forme severe di sinusite che non vengono adeguatamente diagnosticate/curate sono possibili complicazioni molto gravi, a causa della vicinanza delle strutture anatomiche colpite al cervello:

A quale specialista bisogna rivolgersi?

Lo specialista di riferimento per la cura della sinusite è l’otorinolaringoiatra.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Mia nonna ha risolto con suffumigi con bicarbonato e lauro, provate, non costa nulla!