Tutti i sintomi della celiachia e come riconoscerla

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 9 settembre 2018

Introduzione

La malattia celiaca è una malattia immunitaria in cui i soggetti colpiti non possono mangiare glutine; in caso di consumo di alimenti contenenti glutine il sistema immunitario risponde in modo così aggressivo da causare gravi danni all’intestino tenue.

Il glutine è una proteina presente in frumento, segale e orzo; si trova principalmente negli alimenti, ma può essere rilevata in quantità significative anche in altri prodotti come farmaci, multivitaminici e integratori, burro-cacao per le labbra e anche in prodotti di cartoleria e cancelleria.

In Italia i pazienti colpiti sono circa 200.000 (lo 0.33% della popolazione, in rapporto di circa 2:1 verso le donne), ma si pensa che l’intolleranza sia ancora sottodiagnosticata, in quanto la media mondiale è pari a circa l’1% della popolazione.

La causa è genetica e specifici esami del sangue e strumentali possono aiutare il medico a diagnosticare la malattia. Il trattamento consiste esclusivamente in una dieta priva di glutine.

La maggior parte dei pazienti presenta uno o più sintomi, ma alcuni potrebbero anche non manifestare alcun disturbo; in alcuni casi ad innescarli sembra essere un qualche evento o condizione occasionale, come ad esempio

Primo piano di donna che tiene in mano una pagnotta di pane di fronte al ventre.

iStock.com/Highwaystarz-Photography

Sintomi digestivi

Tra i sintomi più comuni ricordiamo senza dubbio quelli legati alla sfera digestiva; chi soffre di celiachia molto spesso manifesta disturbi legati all’apparato digerente, soprattutto nel caso di bambini.

Ricordiamo per esempio:

Più l’intestino va incontro a danni gravi, più è probabile sviluppare un certo grado di intolleranza al lattosio.

Sottolineiamo in particolare che, a differenza di quello che si pensa normalmente, la celiachia può essere causa anche di stitichezza e non solo di diarrea.

Sintomi nei bambini

Per i bambini colpiti dal morbo celiaco, essendo incapaci di assorbire le sostanze nutritive indispensabili per uno sviluppo e una crescita corretti, possono sviluppare:

  • danni allo smalto dei denti permanenti,
  • pubertà ritardata,
  • cambiamenti di umore, irritabilità, impazienza,
  • perdita di peso,
  • ritardo nello sviluppo e altezza inferiore alla media.

Sintomi negli adulti

Gli adulti hanno meno probabilità di manifestare rilevanti sintomi digestivi e, invece, possono andare incontro a:

Gli adulti celiaci che hanno sintomi digestivi possono manifestare:

e in assenza di trattamento si rileva un aumento del rischio sviluppare

  • adenocarcinoma all’intestino tenue,
  • linfoma al piccolo intestino.

Sintomi neurologici

Secondo alcune fonti, per ogni sette pazienti che si rivolgono al gastroenterologo e ai quali viene successivamente diagnosticata la celiachia, due si rivolgono al neurologo per sintomi legati al sistema nervoso centrale e solo in seguito vengono indirizzati al gastroenterologo a causa della scoperta che la causa è proprio la celiachia.

Tra i possibili sintomi legati al sistema nervoso centrale ricordiamo:

Dermatite erpetiforme

La dermatite erpetiforme è un rash cutaneo accompagnato da prurito che si presenta di solito su

  • gomiti,
  • ginocchia,
  • natiche,
  • schiena,
  • cuoio capelluto.

L’eruzione cutanea colpisce circa il 10 per cento delle persone affette da celiachia a prescindere dall’età, anche se è particolarmente comune nella fascia 30-40 anni.

Gli uomini che la manifestano possono presentare anche piaghe a livello della mucosa orale (bocca) e raramente anche genitali.

Alcuni pazienti celiaci presentano la dermatite erpetiforme come unico sintomo del morbo.

Malattie correlate

La malattia celiaca è spesso associata a numerose altre condizioni mediche, molte delle quali disordini autoimmuni, tra cui:

e molte altre.

Perché i sintomi della celiachia sono così variabili?

I sintomi della celiachia possono variare da un soggetto all’altro in base a:

  • durata dell’allattamento materno (alcuni studi hanno dimostrato che più a lungo un neonato è stato allattato, più i sintomi tarderanno a manifestarsi),
  • quanto glutine si mangia,
  • a che età si è iniziato a consumare glutine,
  • entità dei danni intestinali,
  • età (come abbiamo visto i sintomi sono particolarmente variabili tra adulti e bambini).

Da notare che in assenza di trattamento, anche i soggetti asintomatici (senza sintomi) sono esposti ad un elevato rischio di complicazioni.

Fonti principali:

Articoli correlati
Domande e risposte
  1. Anonimo

    La quinoa si può mangiare in caso di celiachia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è naturalmente priva di glutine.