Sindrome da svapo: cause, sintomi e pericoli

Ultima modifica 24.09.2019

Cos’è la sindrome da svapo?

“Sindrome da svapo”, talvolta indicata anche come polmone da svapo, è un termine usato per identificare pericolose condizioni polmonari sviluppate da chi fa uso della sigaretta elettronica; ad oggi, 24 settembre 2019, si contano già diverse centinaia di casi negli Stati Uniti e una decina di morti.

Secondo alcuni Autori la patologia sta acquisendo un andamento epidemico.

Ragazzo che fa uso di sigaretta elettronica

iStock.com/hsyncoban

Quali sono i sintomi?

Il CDC americano riporta che i pazienti colpiti presentano sintomi come:

Alcuni pazienti hanno riferito che i sintomi si sono sviluppati nell’arco di alcuni giorni, mentre in altri casi il decorso è stato più lungo (settimane).

Quali sono le cause?

A collegare i diversi pazienti è l’abitudine all’uso della sigaretta elettronica, ma ad oggi non è ancora stata individuata la sostanza o il fattore direttamente collegato alla comparsa dei sintomi.

La maggior parte dei pazienti esaminati, ma non tutti, hanno riferito di usare sigarette elettroniche contenenti THC (il principio attivo della marijuana); molti hanno riferito l’uso di THC e nicotina e infine, alcuni, della sola nicotina.

Tra le possibili ipotesi al vaglio dei ricercatori:

  • composti aromatizzanti
  • utilizzo con oli a base di tetraidrocannabinolo (THC) o vitamina E,
  • dispositivi non autorizzati acquistati su un mercato non controllato (“in strada”).

La vitamina E, in forma di acetato, è una sostanza normalmente utilizzata in prodotti di consumo topici (da usare sulla pelle) e negli integratori alimentari, ma la letteratura è invece estremamente limitata in termini di effetti e conseguenze a seguito di inalazione.

È possibile che alcuni di questi ingredienti non vaporizzino completamente e raggiungano i polmoni in forma di minuscole goccioline (oleose, nel caso della vitamina E), il cui accumulo potrebbe diventare l’innesco per rare forme di polmonite (polmonite eosinofila acuta, polmonite organizzata, polmonite lipoidea, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), polmonite da ipersensibilità,  polmonite interstiziale a cellule giganti, …).

Alla luce dei casi attuali è stata, almeno per ora, esclusa un’origine infettiva.

Come si cura?

Essendo una condizione non ancora studiata né perfettamente compresa, non esistono linee guida o indicazioni di trattamento specifiche;

Cortisone ed antibiotici sono stati somministrati in diversi casi, ma se nel primo caso si sono osservati generali miglioramenti della condizione, l’uso esclusivo di antibiotici non ha sortito miglioramenti (per questa ragione è stata esclusa un’origine batterica).

Se adesso non ho sintomi e smetto di farne uso, cosa rischio?

Tutti i casi segnalati ad oggi sono legati ad un utilizzo di svapo nei 90 giorni precedenti, ma è presto per poter dare risposte certe.

Cosa fare?

Gli organismi americani consigliano di rivolgersi immediatamente al proprio medico in caso di comparsa di sintomi respiratori, ma si raccomandano anche di evitare l’acquisto di dispositivi e sostanze correlate alla sigaretta elettronica al di fuori dei canali ufficiali e controllati.

Il CDC americano sottolinea inoltre che, se si è adulti e si fa utilizzo della sigaretta elettronica dopo aver smesso di fumare, ad oggi NON c’è motivo di ricominciare a fumare.

Fonti