Scoliosi: cause, cure ed esercizio fisico

Ultima modifica 08.04.2020

Introduzione

La scoliosi è una malattia muscolo scheletrica caratterizzata da una colonna vertebrale che presenta una curvatura laterale anomala: la condizione normalmente non migliora senza trattamento, ma spesso è sufficientemente lieve da richiedere esclusivamente periodici controlli, senza quindi la necessità di una vera e propria terapia.

La scoliosi può colpire persone di ogni età, ma questo articolo è dedicato principalmente alla forma che interessa bambini e adolescenti.

Su 1.000 bambini, da tre a cinque sviluppano curvature vertebrali abbastanza serie da richiedere una cura; la scoliosi idiopatica degli adolescenti (provocata cioè da cause sconosciute) è il tipo più frequente, viene diagnosticata non prima dei 10 anni e le ragazze sono maggiormente a rischio.

La patologia può essere ereditaria, quindi se un bambino ha un genitore, un fratello o una sorella affetto da scoliosi idiopatica dovrebbe farsi controllare regolarmente dal medico di famiglia.

Questa forma può anche verificarsi nei bambini di età inferiore ai 10 anni, ma è sicuramente molto più rara:

  • La scoliosi idiopatica infantile a insorgenza precoce si verifica nei bambini di età inferiore ai tre anni ed è più frequente in Europa che negli Stati Uniti.
  • La scoliosi idiopatica giovanile si verifica nei bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni.

I principali segni e sintomi di scoliosi sono:

  • colonna vertebrale visibilmente curva,
  • assenza di simmetria tra le spalle,
  • presenza di una spalla o un’anca sporgenti,
  • costole che sporgono da un lato,
  • vestiti che non si adattano bene,
  • mal di schiena (più comune negli adulti).

Il trattamento per la scoliosi, quando necessario, viene individualizzato in base a fattori quali:

  • età,
  • gravità della curva,
  • probabilità di peggioramento.

Molti pazienti non avranno bisogno di alcun trattamento e solo una piccola frazione richiede di essere sottoposta ad intervento chirurgico; dall’analisi della letteratura disponibile, infine, non è chiaro se gli esercizi per la schiena aiutino a migliorare la scoliosi, ma da un punto di vista generale l’esercizio fisico è di grande aiuto allo stato di salute generale, per questo dovrebbe essere evitato solo dietro espressa indicazione medica.

Radiografia in un adolescente affetta da scoliosi

Radiografia in un adolescente affetta da scoliosi (iStock.com/ChooChin)

Cause

In una percentuale variabile tra l’80-85% dei pazienti la causa rimane sconosciuta (scoliosi idiopatica); si arriva a questa diagnosi per esclusione, dopo aver indagato alla ricerca di una possibile lesione o infezione.

La scoliosi idiopatica non può essere prevenuta e non sembra quindi essere legata a fattori quali cattiva postura, sedentarietà, dieta, attività fisica, …

Le cause della curvatura si dividono in non strutturali e strutturali.

  • Scoliosi non strutturale (funzionale). La spina dorsale è strutturalmente normale, ma presenta una curvatura temporanea che si modifica nel tempo. Questa tipologia è causata da una malattia a monte, come la differenza nella lunghezza delle gambe, spasmi muscolari o malattie di natura infiammatoria come l’appendicite. La cura prevede la correzione del problema primario.
  • Scoliosi strutturale. Si tratta di una curvatura definitiva su cui i medici intervengono in maniera diversa a seconda del paziente: a volte fa parte di un’altra sindrome o malattia, come ad esempio la sindrome di Marfan, una malattia ereditaria del tessuto connettivo. In altri casi invece è una malattia indipendente. La scoliosi strutturale può essere causata da:
    • malattie neuromuscolari (come la paralisi cerebrale, la poliomielite o la distrofia muscolare),
    • malformazioni neonatali (come l’emivertebra, in cui un lato della vertebra non riesce a svilupparsi normalmente durante la gravidanza),
    • lesioni,
    • infezioni,
    • tumori (come quelli provocati dalla neurofibromatosi, una malformazione neonatale connessa in alcuni casi con tumori benigni della colonna vertebrale),
    • disturbi metabolici,
    • malattie del tessuto connettivo,
    • disturbi reumatici.

Sintomi

Tra i sintomi più comuni legati alla presenza di scoliosi ricordiamo:

  • la presenza di una colonna vertebrale visibilmente curva,
  • busto che pende da un lato,
  • spalla o anca che tendono a sporgere dal profilo del bambino,
  • difficoltà a indossare i vestiti.

Alcuni pazienti manifestano anche mal di schiena, soprattutto nel caso degli adulti, che nei casi più severi possono manifestare anche:

Diagnosi

Radiografia di una colonna vertebrale affetta da scoliosi

iStock.com/eyenigelen

Per diagnosticare la scoliosi, i medici seguono questo procedimento:

  1. Anamnesi. Il medico parla con il paziente e con i suoi genitori ed esamina i precedenti clinici alla ricerca di problemi che potrebbero aver causato la curvatura della colonna vertebrale, ad esempio malformazioni neonatali, traumi o altri disturbi che possono essere connessi alla scoliosi.
  2. Esame fisico. Il medico esamina la schiena, il petto, il bacino, le gambe i piedi e la pelle del paziente. Controlla poi se le spalle del paziente sono alla stessa altezza, se la testa è in asse e se i due lati del corpo sono alla stessa altezza. Procede poi ad esaminare anche i muscoli della schiena con il paziente chinato in avanti per controllare se un lato della gabbia toracica è più alto dell’altro. Se c’è un’asimmetria (differenza tra i due lati) significativa, il medico indirizzerà il paziente da uno specialista in ortopedia (un medico esperto nella cura delle persone affette da scoliosi). Alcune anomalie della pelle, come le macchie color caffelatte, indicano che la scoliosi è provocata da una malattia ereditaria.Curve nella scoliosi
  3. Esame radiografico. Per i pazienti con curvature vertebrali significative, con mal di schiena insolito o con sintomi di coinvolgimento del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale), come problemi nel controllo dell’intestino e della vescica, è necessario un esame radiografico, che viene eseguito con il paziente in piedi, con la schiena rivolta verso l’apparecchiatura. Il risultato è un’immagine dell’intera colonna vertebrale (circa 90 centimetri) stampata su una pellicola radiografica. Può accadere che i medici richiedano ulteriori esami per controllare se ci sono altri problemi.
  4. Misurazione della curvatura. Il medico misura la curvatura, direttamente sulla radiografia. Individua le vertebre all’inizio e alla fine della curva e misura l’angolo tra di esse. Le curvature maggiori di 20 gradi devono essere corrette.

I medici classificano le curvature della spina dorsale a seconda della posizione, della forma, del tipo e della causa. Usano queste informazioni per capire come poter curare la scoliosi con la massima efficacia.

  • Posizione. Per identificare la posizione della curvatura, i medici individuano l’apice della curva (la vertebra più scentrata all’interno della curva); la posizione di questa vertebra rappresenta la posizione della curvatura. Una curvatura toracica ha l’apice nella zona toracica (la parte della spina dorsale a cui si congiungono le costole). Una curva lombare ha l’apice nella zona inferiore della schiena. Una curva toraco-lombare ha l’apice nel punto in cui si uniscono le vertebre lombari e quelle toraciche
  • Forma. La curvatura di solito ha una forma a S oppure a C.
  • Tipo. Maggiore è l’ampiezza della curva, maggiore è la probabilità che possa peggiorare (a seconda di quanto il paziente deve ancora crescere).

Cura e terapia

Molti bambini hanno delle curvature molto lievi che non richiedono di essere corrette.

Quando al contrario è necessaria una cura il medico può indirizzare il bambino presso un ortopedico; in generale verrà suggerita la cura adeguata per ogni paziente basandosi su fattori quali

  • età,
  • probabile crescita,
  • gravità,
  • tipo di curvatura,
  • tipo di scoliosi.

Le possibili alternative sono sostanzialmente tre:

  1. Vigile attesa: Gli specialisti seguono i pazienti senza consigliare alcuna terapia e li visitano ogni 4-6 mesi se il paziente sta ancora crescendo (cioè il suo scheletro non è ancora maturo) e la curvatura idiopatica è minore di 25 gradi.
  2. Ricorso a un tutore ortopedico (busto o corsetto): I medici consigliano ai pazienti di indossare un supporto ortopedico per impedire il peggioramento della curvatura se il paziente:
    • sta ancora crescendo e ha una curvatura idiopatica maggiore di 25-30 gradi.
    • gli rimangono ancora almeno due anni di crescita, ha una curvatura compresa tra 20 e 29 gradi e, se è una ragazza, non ha ancora avuto le prime mestruazioni
    • sta ancora crescendo e ha una curvatura idiopatica maggiore di 29 gradi che sta peggiorando.

    Quando il ragazzo si avvicina alla fine della crescita l’indicazione di indossare il tutore dipenderà dalle conseguenze estetiche, dall’eventuale peggioramento e dall’estensione della curvatura.

  3. Intervento chirurgico: I medici consigliano l’intervento chirurgico per correggere una curvatura o interrompere il peggioramento se il paziente sta ancora crescendo ed ha una curvatura maggiore di 45 gradi e/o la curvatura sta peggiorando.

Nel caso degli adulti può essere talvolta necessario ricorrere a antidolorifici o, più raramente, all’intervento chirurgico.

Qual è il tutore ortopedico migliore?

La scelta del tutore ortopedico dipende dal tipo di curvatura e dalla disponibilità del paziente a indossarlo per il numero di ore quotidiane previsto dal medico.

I tutori (detti anche corsetti o busti) possono essere fatti su misura oppure con uno stampo prefabbricato. Tutti devono essere scelti in base allo specifico problema di curvatura e adattati a ciascun paziente. Per ottenere l’effetto desiderato (impedire il peggioramento della curvatura) i tutori ortopedici devono essere indossati ogni giorno per il numero di ore prescritto dal medico finché il bambino continua a crescere. Esistono due tipi di tutori ortopedici.

  1. Busto ortopedico Milwaukee. I pazienti possono indossarlo per correggere curvature di qualsiasi tipo. Questo tutore ha un anello che va a circondare il collo.
  2. Corsetto toraco-lombo-sacrale (TLSO). I pazienti possono indossarlo per correggere curvature con apice corrispondente o inferiore all’ottava vertebra toracica. Il corsetto TLSO arriva fino alle ascelle, cioè circonda la zona sotto il braccio, la gabbia toracica, la parte inferiore della schiena e i fianchi.

Qual è il migliore intervento chirurgico?

Per correggere la curvatura data dalla scoliosi si possono usare anche diverse tecniche chirurgiche: l’intervento più frequente consiste nella correzione, stabilizzazione e giunzione (è la zona dove si uniscono due o più vertebre) della curvatura.

I chirurghi possono scegliere tra diversi modi di raddrizzare la colonna vertebrale e tra diversi impianti che permettono di rendere stabile la spina dorsale dopo l’intervento: la scelta del tipo di impianto dipende dal costo, dalle sue dimensioni (che a loro volta dipendono dalla taglia del paziente), dalla sua forma dell’impianto e dalla sua sicurezza, nonché dall’esperienza del chirurgo.

Tutti i pazienti dovrebbero parlare delle possibili alternative con almeno due chirurghi esperti. I pazienti e i genitori che prendono in considerazione l’intervento chirurgico dovrebbero porre al medico le seguenti domande:

  1. Quali sono i vantaggi dell’intervento correttivo della scoliosi?
  2. Quali sono i rischi derivanti dall’intervento per la scoliosi?
  3. Quali tecniche saranno usate nell’intervento?
  4. Quali apparecchiature saranno usati per mantenere stabile la spina dorsale dopo l’intervento?
  5. Dove sarà praticata l’incisione?
  6. Dopo l’intervento rimarrà una curvatura residua della spina dorsale?
  7. Per quanto tempo dovrò rimanere in ospedale?
  8. Quanto durerà la convalescenza e quando potrò dirmi guarito?
  9. Potrò soffrire di mal di schiena cronico dopo l’intervento per la scoliosi?
  10. La crescita del paziente sarà limitata?
  11. La colonna vertebrale sarà flessibile come prima?
  12. Dopo l’intervento la curvatura peggiorerà o migliorerà?
  13. Sarà necessario un secondo intervento chirurgico?
  14. Dopo l’intervento il paziente sarà in grado di condurre una vita pienamente normale?
  15. Le persone affette da scoliosi possono fare esercizio fisico?

Esercizio fisico e altri modi per correggere la scoliosi

Alcuni pazienti ricorrono a metodi alternativi per correggere la scoliosi, come

  • la chiropratica,
  • l’elettrostimolazione,
  • gli integratori alimentari
  • e gli esercizi di ginnastica rieducativa.

Ad oggi le terapie elencate non sembra che siano in grado di prevenire l’aumento o il peggioramento della curvatura, ma fa eccezione l’attività fisica, di cui i pazienti possono avvertire la necessità per godere dei benefici che apporta alla salute e al benessere generale.

Non è mai stato dimostrato che l’esercizio fisico influisca sul decorso della scoliosi, ma lo si consiglia comunque per minimizzare il potenziale decadimento delle capacità funzionali che può avvenire col tempo. L’esercizio fisico e la salute dell’organismo sono importanti per tutti, comprese le persone affette da scoliosi.

L’esercizio fisico regolare è particolarmente importante per i bambini interessati dalla scoliosi, in quanto può aiutare a

  • migliorare la forza muscolare
  • e ridurre eventuali dolori.

Nelle fasi successive della vita le ragazze saranno più a rischio dei ragazzi per quanto concerne l’osteoporosi, una condizione in cui le ossa, più fragili del normale, possono cioè rompersi con maggior facilità. Il rischio di osteoporosi è minore nelle donne che fanno regolarmente attività fisica per tutta la vita, quindi le attività fisiche con carico come camminare, correre, giocare a calcio e fare ginnastica aumentano la densità ossea e contribuiscono a prevenire l’osteoporosi.

Sia per i ragazzi che per le ragazze fare attività fisica e praticare sport migliorano il senso di benessere psicofisico.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Cos'è la scoliosi?
La scoliosi è una malattia muscolo scheletrica caratterizzata da una curvatura anomala della colonna vertebrale; è spesso apprezzabile anche ad occhio nudo, in quanto la schiena risulta tra l'altro curvata verso un lato (e una spalla è quindi più bassa dell'altra).
Come si cura?
Il trattamento dipende dall'età (bambino o adulto), dalla gravità e dal fatto che sia stabile o in peggioramento.

Quando possibile si attua un trattamento conservativo basato sulla sola periodica valuatazione o su esercizio fisico mirato e fisioterapia, con l'obiettivo di rallentare od evitare il peggioramento della condizione (nei bambini in molti casi si osserva una risoluzione con la crescita).

Il passaggio successivo è il ricorso al corsetto, mentre solo raramente è necessario il ricorso all'intervento chirurgico.

Nel paziente adulto, in cui spesso il disturbo è causa di mal di schiena, è possibile ricorrere alla somministrazione di antinfiammatori.
Chi cura la scoliosi?
Lo specialista di riferimento è in genere un ortopedico o un fisiatra.

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