Pressione alta e sessualità: problemi e rimedi

Ultima modifica 18.06.2020

Introduzione

Il legame che unisce pressione alta e sessualità è molto profondo e va al di là dei noti effetti collaterali dei farmaci sull’erezione maschile. Il problema di fondo è che

l’ipertensione è tristemente nota tra gli addetti ai lavori come killer silenzioso, perché nella maggior parte dei casi non provoca alcun sintomo, ma è in grado di causare danni gravissimi.

Si stima che fino a un adulto su tre possa soffrire di valori pressori eccessivi e che fino a uno su due di questi pazienti non ne sia consapevole o, in ogni caso, non si adoperi per riportare i valori alla normalità.

Una pressione non controllata può passare inosservata per anni, ma questo non significa che non abbia un impatto sulla salute del soggetto, che purtroppo si accorgerà del problema attraverso la comparsa di sintomi solo quando i danni saranno già almeno in parte permanenti.

È altamente improbabile che l’attività sessuale causi una minaccia immediata per la vostra salute, ad esempio un infarto, ma l’ipertensione può influire negativamente sulla soddisfazione sessuale sotto numerosi punti di vista.

Un problema di pressione alta e una vita sessuale soddisfacente possono coesistere, a patto che affrontiate apertamente il problema con il vostro medico (meglio ancora con l’andrologo, di concerto con il cardiologo nei casi di cardiopatia più delicati) e siate disponibili ad un lavoro di squadra senza vergogna.

Disegno di un braccio con indosso il bracciale per misurare la pressione.

iStock.com/GoMixer

La pressione alta nell’uomo

Con il passare del tempo l’ipertensione danneggia le pareti dei vasi sanguigni, favorendo ad esempio un processo di progressivo indurimento e restringimento delle arterie (aterosclerosi); la conseguenza è che viene ridotto anche il flusso sanguigno destinato a portare ossigeno e nutrienti ai tessuti, senza esclusione del pene.

In alcuni uomini l’afflusso ridotto di sangue crea problemi nel raggiungimento e nel mantenimento di un’erezione sufficiente a permettere il corretto svolgersi del rapporto sessuale: questo problema prende il nome di disfunzione erettile ed è abbastanza frequente, soprattutto tra gli uomini che non seguono alcuna terapia contro l’ipertensione.

Alcuni studi hanno dimostrato che in molti uomini un problema di disfunzione erettile (che può inizialmente manifestarsi anche solo attraverso un progressivo peggioramento della qualità dell’erezione) è spesso il primo segno visibile di danno cardiovascolare, non sempre reversibile.

Questo scatena una cascata di conseguenze in grado di impattare ancora più a fondo con la qualità del rapporto di coppia:

  • Anche un episodio singolo di disfunzione erettile può causare ansia, ansia che può indurre l’uomo a rifuggire da occasioni di incontro sessuale per paura che possa ripetersi la défaillance.
  • Questo può essere causa di incomprensioni con la partner e difficoltà nella relazione che, a causa della vergogna, non sempre viene superata con facilità.

Oltre alla riduzione del desiderio per le ragioni descritte, l’ipertensione può anche interferire con l’eiaculazione, ma gli stessi disturbi rappresentano anche possibili effetti collaterali dei farmaci usati per abbassare la pressione.

Diuretici, betabloccanti, vasodilatatori, … molte delle principali classi di farmaci anti-ipertensivi possono manifestare uno o più di questi effetti collaterali, che purtroppo sono spesso causa di abbandono della terapia. In questi casi la scelta più corretta è invece valutare la situazione con uno specialista, per trovare il compromesso migliore e più adatto al proprio caso, tenendo a mente che il controllo della pressione è e rimane il punto fermo (una pressione alta non controllata porta non solo ad impotenza permanente, ma espone al rischio di infarto, ictus, …).

Le soluzioni ci sono, fortunatamente, ma in alcuni casi serve pazienza per trovare quella adatta al proprio caso.

La pressione alta nelle donne

Le conseguenze dell’ipertensione sulla salute sessuale femminile sono un campo di ricerca molto recente, ma che sta purtroppo riservando ai ricercatori numerose e tristi sorprese.

Come nel caso degli uomini l’ipertensione può far diminuire l’afflusso di sangue alla vagina e questo può avere varie conseguenze pratiche:

  • diminuzione del desiderio o dell’eccitazione,
  • secchezza vaginale e conseguente difficoltà nei rapporti, talvolta anche fastidio e dolore,
  • difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo.

Come nel caso degli uomini queste difficoltà possono essere causa di ansia e tensione nel rapporto di coppia, ma a peggiorare il quadro è il fatto che ad essere più esposte a problemi di pressione alta sono le donne in menopausa, che per cause ormonali possono già avere difficoltà di desiderio e di soddisfazione durante il rapporto.

Effetti collaterali dei farmaci per la pressione alta

Purtroppo numerosi farmaci, tra cui anche diverse classi di anti-ipertensivi, sono in grado di interferire sulla sessualità, in particolare ricordiamo:

  • Farmaci in grado di ridurre il desiderio:
    • diuretici tiazidici, spironolattone, antiadrenergici ad azione centrale come la metildopa.
  • Farmaci in grado di interferire con l’eiaculazione:
    • diuretici tiazidici, spironolattone, antiadrenergici ad azione centrale come la metildopa, antiadrenergici periferici, bloccanti del calcio.
  • Farmaci in grado di causare disfunzione erettile:
    • diuretici tiazidici, spironolattone, betabloccanti, antiadrenergici, vasodilatatori.

Alcuni farmaci antiipertensivi sono noti per avere meno probabilità di causare effetti collaterali a livello sessuale, ad esempio gli ACE-inibitori.

Quando non sia possibile cambiare, o non si riesce a trovare un compromesso soddisfacente, è possibile ricorrere a medicinali per la cura della disfunzione erettile (Viagra, Cialis, Spedra, …), che nella maggior parte dei casi non hanno controindicazioni se assunti con i farmaci per la pressione (fanno eccezione i cerotti alla nitroglicerina, la cui associazione va tassativamente evitata).

Il sesso causa infarti?

No, nella maggior parte dei casi avere regolari rapporti sessuali non è causa di infarti e incide in modo spesso trascurabile sul rischio di averne uno.

Premesso che ogni paziente è una storia a sé e deve quindi valutare la propria situazione con il proprio cardiologo,

l’American Heart Association ritiene che l’incidenza di eventi cardiovascolari (ictus, infarti, …) durante i rapporti sia molto rara,

anche perché in genere l’attività sessuale è piuttosto breve e, di conseguenza, lo è anche lo sforzo per il cuore.

Da questo punto di vista possiamo invece finalmente (!) riportare una buona notizia; l’attività sessuale è considerata una forma di attività fisica a tutti gli effetti, in grado di esercitare moderatamente cuore e sistema cardiovascolare, e come tutte le pratiche di esercizio fisico se svolta con una certa regolarità può invece avere ricadute positive su

Certamente questa affermazione va individualizzata su ogni paziente (e non dev’essere intesa come la possibilità di sostituire la regolare pratica di esercizio fisico attraverso la sola attività sessuale), ma si tratta di un motivo in più per buttarsi alle spalle paure e vergogne e aprirsi con fiducia al proprio medico.

Mantenetevi in buona salute

Anche nei pazienti che si trovano già in terapia, e a maggior ragione nei pazienti che hanno ancora una pressione buona, uno stile di vita sano può avere un impatto determinante sulla qualità della propria vita sessuale oltre che sulla salute in generale.

Acquisire e mantenere delle buone abitudini può prevenire problemi di pressione alta (nonché di ipercolesterolemia, altra causa di disturbi della salute sessuale) e può ridurre la progressione dei danni quando esista già un problema.

Si consiglia quindi di:

  1. Smettere di fumare, in quanto il fumo tra i vari danni in grado di causare annovera anche l’impotenza.
  2. Praticare regolare attività fisica aiuta a mantenere l’apparato cardiovascolare (cuore e vasi sanguigni) in perfetta forma, garantendo la qualità dell’erezione e dell’afflusso di sangue alla vagina.
  3. Perdere peso se necessario, il sovrappeso è uno dei fattori di rischio più importanti per l’ipertensione e le malattie cardiovascolari in genere.
  4. Consumare più fibre (attraverso frutta, verdura, pane/pasta integrali, …).
  5. Consumare 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura, idealmente di diverso colore per variare l’apporto di antiossidanti, vitamine, …
  6. Ridurre l’uso del sale e degli alimenti salati, che rappresenta una delle priorità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta alla pressione alta.
  7. Consumare regolarmente pesce, soprattutto quello azzurro di piccola taglia (ricco di omega-3).
  8. Ridurre il consumo di alcolici o, possibilmente, evitarlo.
  9. Bere almeno 1.5-2 L di acqua al giorno, da aumentare in caso di attività fisica e/o caldo intenso.
  10. Ridurre il consumo di grassi saturi, zuccheri e dolci, per diminuire il rischio di sviluppare diabete, un’altra malattia in grado di causare numerosi problemi di natura sessuale.

Talvolta sembra retorica, ma la letteratura scientifica è ormai concorde in modo inconfutabile sull’efficacia di una prevenzione primaria attraverso l’adozione di queste semplici buone abitudini.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

È pericoloso avere rapporti per chi ha problemi di cuore?
Ogni paziente dovrebbe valutare il proprio specifico caso con il cardiologo, ma generalmente l'attività sessuale non è considerata un rischio per i soggetti cardiopatici in condizioni stabili e raramente infarti e ictus si verificano durante un rapporto.

Inutile dire che non si dovrebbe invece avere rapporti nel caso di sensazione di malessere e, nel caso di comparsa di  sintomi cardiaci durante il rapporto, questo dovrebbe essere interrotto.

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