Pitiriasi alba: cause, sintomi e cura

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 11 aprile 2019

Introduzione

  • Il termine “pitiriasi” indica una condizione cutanea caratterizzata da desquamazione,
  • il termine “alba” sottolinea il colore chiaro delle lesioni.

La pitiriasi alba è quindi un’ipomelanosi, ovvero una condizione caratterizzata da

  • chiazze di cute poco o per nulla pigmentate,
  • lievemente desquamanti,
  • che si verificano come esito di una precedente infiammazione.

I soggetti più a rischio di sviluppare la pitiriasi alba sono specialmente i bambini affetti da dermatite atopica, in cui risulta di fondamentale importanza mantenere un buon livello di idratazione cutanea mediante l’applicazione di creme e balsami emollienti per prevenire la pitiriasi alba. È comune in tutto il mondo, ma è più frequente nei soggetti con pelle scura.

La prognosi è buona perché le lesioni tendono spontaneamente alla regressione. Non sussistono complicazioni.

Causa

L’ipomelanosi si verifica come esito ipopigmentato di un processo infiammatorio della cute anche minimo; rappresenta perciò la fase successiva ad una infiammazione cutanea, solitamente costituita dalla dermatite atopica. Anche i lavaggi frequenti e i detergenti aggressivi possono diventarne causa.

Poiché la dermatite atopica è una malattia tipica dell’infanzia, la pitiriasi alba compare soprattutto nei bambini, in entrambi i sessi.

Non è una condizione contagiosa, per cui non c’è trasmissione da un individuo ad un altro.

Sintomi

La pitiriasi alba si manifesta con la comparsa di macchie bianche o di color rosa pallido, solo lievemente più chiare della cute circostante, caratterizzate da margini difficilmente distinguibili e finissima desquamazione superficiale, quasi impercettibile.

Il volto è la zona corporea più frequentemente interessata, in particolare

  • le guance,
  • la fronte,
  • la regione perioculare (attorno agli occhi)
  • e periorale (attorno alla bocca).

Possono tuttavia essere interessati anche

  • il collo,
  • il tronco,
  • il dorso,
  • lo scroto,
  • gli arti.

Le chiazze hanno dimensioni variabili da 5 a 30 mm e possono essere presenti in numero

  • esiguo (2 o 3 lesioni contemporaneamente)
  • o elevato (fino a 20 lesioni).

Nella maggior parte dei casi non ci sono sintomi, se non un lieve prurito.

Le chiazze di pitiriasi alba tendono spontaneamente e progressivamente alla regressione con l’aumentare dell’età.

Diagnosi

La diagnosi si basa sul semplice esame clinico.

Si può escludere un’infezione da lieviti (tinea versicolor) mediante l’esame micologico, consistente nella raccolta delle squame da una lesione mediante grattamento con uno strumento chirurgico chiamato curette; le squame vengono osservate al microscopio per la ricerca diretta dei funghi (esame microscopico) e poi seminate su terreni di coltura per valutare l’eventuale crescita delle colonie fungine. Mediante l’esame con luce di Wood, il colore scuro delle lesioni, l’assenza di fluorescenza ed i margini indistinti permettono di escludere la vitiligine.

Cura

Il trattamento non sempre è risolutivo, ma bisogna ricordare che la pitiriasi alba si autolimita e tende con il tempo a regredire spontaneamente.

La corretta idratazione della cute mediante creme o lozioni emollienti è la terapia ideale; risultano utili anche le creme corticosteroidee a bassa potenza.

Sono descritti buoni risultati, nelle forme molto estese, con la fototerapia: questa consiste nell’esposizione a radiazioni ultraviolette con determinate lunghezze d’onda all’interno di specifiche cabine ad uso ospedaliero o in ambiente specialistico.

Fonti e bibliografia

  • Braun-Falco O., Plewing G., Wolff H.H., Burgdorf W.H.C. Dermatologia. Edizione italiana a cura di Carlo Gelmetti. Sprienger – Verlag Italia 2002.
  • Saurat J, Grosshans E., Laugier P, Lachapelle J. Dermatologia e malattie sessualmente trasmesse. Edizione italiana a cura di Girolomoni G. e Giannetti A. Terza edizione 2006. Masson.
  • Ortonne J., Bahadoran P., Fitzpatrick T., Mosher D., Hori Y. Hypomelanosis and Hypermelanosis. Chapter 90. In Fitzpatrick’s Dermatology in general medicine, di Eisen A, Wolff K, Austen K, Goldsmith L, Katz S. Freedberg I. McGraw Hill, 2003.

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