Pelle arrossata: cause, sintomi e rimedi

Ultima modifica 27.11.2019

Introduzione

Una pelle particolarmente sensibile, sottile o molto secca, può essere maggiormente predisposta ad arrossamenti cutanei ed irritazioni che compaiono prevalentemente su viso, petto, collo, seno ed inguine.

Il rossore che riguarda queste tipologie di pelle è generalmente dovuto ad una dilatazione dei vasi sanguigni, che si instaura in seguito ad un’infiammazione cutanea, scatenata da diversi fattori, come, per esempio:

Nella maggior parte dei casi l’arrossamento cutaneo che consegue alla dilatazione dei vasi è transitorio (si parla in questo caso di rossore temporaneo o “flash”) e si risolve in un arco temporale breve (qualche minuto o diverse ore, solo raramente qualche giorno), entro il quale i vasi tornano alla normalità.

In alcuni casi, tuttavia, il rossore può diventare persistente e i vasi sempre più dilatati e visibili ad occhio nudo; è importante in questi casi consultare un medico, perché stabilisca una diagnosi certa e valuti il tipo di terapia più idonea.

Dal punto di vista terminologico è infine possibile individuare:

  • eritema (irritazione cutanea che interessa prevalentemente gli strati esterni della pelle causandone l’arrossamento in seguito ad un aumento dell’ apporto di sangue superficiale),
  • esantema (eruzione cutanea diffusa tipica soprattutto dei bambini),
  • rash (un improvviso cambiamento del colore, consistenza o aspetto della cute; può anticipare la comparsa di una malattia esantematica).

Eruzione cutanea (rash cutanei)

Un’eruzione cutanea è sostanzialmente un’area di pelle che si presenta irritata, arrossata e talvolta anche gonfia; anche chiamata rash cutaneo, l’eruzione può talvolta presentarsi con prurito e/o dolore, più raramente presentarsi con vesciche o vere e proprie macchie.

La dermatite da contatto è un tipo comune di eruzione cutanea: causa arrossamenti, prurito e talvolta piccoli pomfi e compare a seguito del contatto con un irritante  o una sostanza a cui si è allergici.

Alcune eruzioni si sviluppano immediatamente a seguito dello stimolo, altre compaiono a distanza di tempo (rendendo più difficile la diagnosi).

 

Come si presenta una pelle arrossata?

È possibile distinguere diverse manifestazioni cliniche indicative di una pelle sensibile e soggetta a rossori, in particolar modo:

  • Rossori temporanei o flush: sono dovuti frequentemente ad aggressioni climatiche, emozioni, alterazioni dell’alimentazione, vampate di calore (tipiche della menopausa) hanno carattere transitorio (durano alcuni minuti) e si risolvono in maniera spontanea.
  • Rossori diffusi e permanenti (detti anche “eritrosi”): sono localizzati prevalentemente in corrispondenza delle guance e riconducibili ad una dilatazione più marcata dei vasi dermici che spesso si riduce con la pressione. In questo caso potrebbero essere indicativi di una rosacea, ma anche di malattie più serie (tra cui feocromocitoma, tumori di pancreas, tiroide e reni, lupus, dermatomiosite, policitemia vera) per cui è importante consultare uno specialista.
  • Piccoli capillari dilatati (chiamati “couperose”, termine usato anche per indicare la rosacea): inestetismi cutanei localizzati a livello di guance, zigomi e ali del naso, che appaiono come venature rossastre e diffuse, specialmente nelle donne, e non regrediscono in maniera spontanea.
  • Macchie rosse (talvolta con punti bianchi): vere e proprie eruzioni cutanee che si sviluppano sulla superficie della pelle, ma che possono originare anche dal tessuto sottocutaneo o da reazioni che coinvolgono l’organismo a livello sistemico. Anche in questo caso è opportuno fare ricorso ad un dermatologo che, grazie alla valutazione di sedi interessate, evoluzione nel tempo delle lesioni e correlazione con altri sintomi, elaborerà una strategia terapeutica adeguata.

Oltre a questi reperti caratteristici, il rossore, a seconda della causa sottostante, può essere accompagnato da:

Quali sono le cause?

Una pelle arrossata è un sintomo comune a diverse condizioni cliniche, ma alcuni fattori possono favorire la comparsa e l’aggravarsi del problema, come ad esempio:

  • Fattori esterni: raggi UV, inquinamento, variazioni climatiche (caldo, freddo, vento, sforzi fisici), alimentazione (bevande calde, alcolici, cibi piccanti), stress, che causino una marcata accelerazione della microcircolazione cutanea e vasodilatazione.
  • Assunzione di farmaci: principalmente vasodilatatori ed anti-ipertensivi
  • Famigliarità: una pelle particolarmente vasoreattiva e soggetta ad arrossamenti può interessare soggetti che presentino familiarità.
  • Invecchiamento cutaneo: dai 25 anni in su, generalmente, la pelle è più sensibile ai rossori.
  • Stimoli emotivi: rabbia, imbarazzo, ansia.

Il rossore persistente, invece, si può manifestare in specifiche malattie della pelle, quali:

Quali sono i possibili rimedi?

Il rossore della cute è un fenomeno generalmente transitorio e risolvibile dopo eliminazione della causa che l’ha scatenato, ma, per prevenire l’aggravarsi di questa condizione e ridurne l’incidenza, possono essere utili alcuni semplici accorgimenti:

  1. Idratare adeguatamente la pelle: bere almeno 2 litri di acqua al giorno e applicare quotidianamente creme idratanti o formulate appositamente per pelli sensibili.
  2. Evitare l’esposizione a temperature eccessivamente calde durante il bagno o la doccia e fare uso di detergenti delicati e contenenti ingredienti naturali (come quelli composti da karité e burro di cacao).
  3. Lenire gli arrossamenti mediante l’applicazione di creme e gel dalle proprietà lenitive (come quelle a base di Aloe vera, olio di Rosa mosqueta, olio di borragine) che calmino le irritazioni e reidratino la pelle.

Se invece

  • l’arrossamento è persistente,
  • si è affetti da un’altra patologia cutanea (psoriasi, dermatite, micosi),
  • si sospetti una malattia esantematica o siano presenti altri sintomi (ad esempio cefalea, febbre, nausea, vomito),

è opportuno rivolgersi ad un medico perché individui la causa del rossore ed imposti la terapia più appropriata.

Fonti e bibliografia

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