Otite esterna in bambini e adulti: sintomi, cause e cura

Ultima modifica 23.03.2020

Cos’è l’otite esterna

L’otite esterna acuta, anche detta otite del nuotatore, è una condizione dolorosa che origina da un’infiammazione, irritazione o infezione dell’orecchio esterno. I sintomi spesso compaiono dopo che nell’orecchio rimane intrappolata acqua, con conseguente diffusione e proliferazione di batteri o funghi.

In genere colpisce bambini e adolescenti, ma può interessare pazienti di tutte le età; la dizione popolare (otite del nuotatore) deriva dall’osservazione che la pratica di questo sport ne rappresenta il più comune fattore di rischio.

I sintomi dell’otite esterna compaiono in genere entro pochi giorni dall’esposizione all’acqua e comprendono:

  • prurito,
  • rossore e gonfiore,
  • dolore, anche solo quando l’orecchio infetto viene tirato o quando viene esercitata pressione,
  • comparsa di pus.

Il dolore e la prescrizione del relativo trattamento richiedono l’intervento del medico o del pediatra; per una corretta diagnosi è necessario valutare visivamente la parte più esterna del canale auricolare, alla ricerca di segni di infiammazione come rossore e gonfiore. Quando necessario è possibile sottoporre un campione di liquido o pus prelevato dall’orecchio a esami specifici (esame colturale), per identificare i batteri o funghi responsabili nel caso di infezioni ricorrenti o gravi.

Quanto dura l’otite esterna?

In genere l’otite esterna risponde bene al trattamento, andando a risolversi nell’arco di 5-10 giorni senza complicazioni.

Fotografia di una bimba che si tocca l'orecchio a causa del dolore

iStock.com/narcisa

Cause

L’otite esterna può essere causata da molti tipi diversi di batteri e funghi, che tipicamente riescono a proliferare quando una quantità eccessiva di umidità rimane intrappolata nel canale auricolare (per esempio a seguito di frequenti bagni, docce, nuotate o permanenza in ambienti umidi).

L’otite esterna deve essere trattata per ridurre il dolore, eliminare qualunque possibile conseguenza sull’udito nonché impedire un’estensione dell’infezione.

Schematizzazione dell'otite esterna

iStock.com/ttsz

L’infezione è di frequente riscontro nei bambini che trascorrono molto tempo in acqua e nei climi temperati; si verifica inoltre con maggiore frequenza durante l’estate, quando si nuota di più.

Purtroppo però non è strettamente necessario nuotare per ammalarsi e tutto ciò che provoca una lesione della pelle del condotto uditivo può innescare la comparsa dell’infezione: se la pelle è secca o si soffre di eczema, se ci si gratta l’interno dell’orecchio, se si pulisce l’orecchio in profondità con i cotton-fioc o se si inseriscono corpi estranei come mollette per i capelli o graffette nell’orecchio, aumenta il rischio di sviluppare l’otite esterna.

Anche nel caso di infezione dell’orecchio medio il pus che si accumula può defluire nel condotto uditivo attraverso un foro nel timpano e provocare un’otite esterna.

Fattori di rischio

  • Umidità eccessiva: La presenza di liquido nel condotto uditivo può esporre al rischio di proliferazione batterica e micotica (funghi) e questo può derivare da:
    • nuoto, ancora di più in caso di acque sporche o inquinate,
    • eccessiva sudorazione,
    • soggiorno in ambienti umidi;
  • Traumi auricolari: Il condotto uditivo è molto sensibile e può essere facilmente danneggiato da:
    • grattarsi,
    • pulizia eccessiva (soprattutto se attraverso l’uso di cotton-fioc),
    • uso di tappi per le orecchie o cuffie auricolari per lunghi periodi,
    • uso di un apparecchio acustico;
  • Sostanze chimiche: Alcune sostanze chimiche possono aumentare il rischio di sviluppare otite, come ad esempio:
    • spray per capelli,
    • tinture per capelli,
    • ammorbidenti per cerume;
  • Condizioni dermatologiche: Oltre alla dermatite seborroica, anche la presenza di altre condizioni della pelle possono aumentare il rischio di otite esterna, tra cui:
  • Sistema immunitario indebolito, per esempio da

Trasmissione

L’otite esterna non è contagiosa.

Sintomi

Il sintomo principale dell’otite esterna è il mal d’orecchio, che può essere anche intenso e peggiorare quando si tira o si schiaccia il lobo dell’orecchio o qualsiasi altra parte dell’orecchio esterno. Una persona affetta da otite può aver male addirittura quando mastica e a volte il condotto uditivo può prudere, prima di iniziare a far male. Questa è peraltro la differenza più significativa con l’otite media, tipica dell’inverno, in cui muovere l’orecchio non è causa di peggioramento del dolore.

L’udito può essere temporaneamente compromesso se il pus e i fluidi, oppure il gonfiore del condotto, impediscono il passaggio delle onde sonore attraverso l’orecchio.

In genere, i sintomi dell’otite esterna sono inizialmente blandi, ma possono intensificarsi se l’infezione non viene trattata o si estende. Spesso, queste forme vengono classificate in stadi, lieve, moderato e avanzato, in base alla loro progressione.

Segni e sintomi lievi

  • Prurito del canale auricolare
  • Lieve rossore all’interno dell’orecchio
  • Modesto fastidio che peggiora tirando l’orecchio esterno o premendo la piccola sporgenza (trago) sul davanti dell’orecchio
  • Piccola fuoriuscita di liquido trasparente e privo di odore

Progressione moderata

  • Prurito più intenso
  • Dolore ingravescente
  • Maggior rossore nell’orecchio
  • Maggiore fuoriuscita di liquido
  • Fuoriuscita di pus
  • Sensazione di pienezza dell’orecchio e blocco parziale del canale dovuti a gonfiore, liquido e residui
  • Udito ridotto o smorzato

Progressione avanzata

  • Dolore intenso che può irradiarsi al viso, al collo o al lato della testa
  • Blocco completo del canale auricolare
  • Rossore o gonfiore dell’orecchio esterno
  • Gonfiore dei linfonodi del collo
  • Febbre

Complicazioni

  • Perdita dell’udito. Quando l’infezione si risolve, in genere l’udito viene ripristinato.
  • Infezioni ricorrenti dell’orecchio ricorrenti (otite esterna cronica). Senza trattamento, l’infezione può persistere.
  • Danni ossei o cartilaginei (otite esterna maligna). Le infezioni dell’orecchio, se non trattate, possono diffondersi alla base del cranio, al cervello o ai nervi cranici. I soggetti anziani o diabetici sono maggiormente a rischio per queste complicanze.
  • Ascessi.
  • Perforazione del timpano.
  • Cellulite (un’infezione localizzata della pelle).
  • Otite esterna maligna, una complicanza grave, ma rara, dell’otite esterna, in cui l’infezione si diffonde all’osso che circonda il condotto uditivo.

Quando chiamare il medico

Ricorrere al medico in caso di segni e sintomi compatibili con l’otite esterna, anche se lievi.

Chiamate immediatamente il medico se il vostro bambino presenta uno dei sintomi seguenti:

  • mal d’orecchio (con o senza febbre),
  • diminuzione dell’udito in una o entrambe le orecchie,
  • fuoriuscita anomala di fluidi dall’orecchio.

Ricorrere al pronto soccorso nei casi di:

  • dolore intenso,
  • febbre.

Cura e terapia

La terapia per l’otite esterna dipende dalla gravità dell’infezione e dal dolore percepito dal bambino. Per i casi meno gravi il medico potrebbe prescrivere gocce che contengono antibiotici (per esempio Anauran®)per combattere l’infezione e degli steroidi (cortisone) per diminuire il gonfiore del condotto uditivo. Le gocce antibiotiche devono essere somministrate diverse volte al giorno, secondo prescrizione medica, per un periodo variabile dai 7 ai 10 giorni.

Se il gonfiore del condotto uditivo rendesse difficile la somministrazione, il medico potrebbe inserire nel condotto uno stoppino di cotone, che aiuterà a far penetrare il farmaco nell’orecchio. In alcuni casi potrà rimuovere il pus e le sostanze di rifiuto dall’orecchio, con una pulizia o un’aspirazione delicata, in questo modo le gocce potranno funzionare meglio.

Per le infezioni più gravi potrebbero anche essere somministrati degli antibiotici per via orale oltre a procedere ad una coltura di un campione di fluido prelevato dall’orecchio, che contribuirà a identificare i batteri o i funghi responsabili dell’infezione. Per diminuire il dolore è possibile associare antidolorifici.

Una volta iniziata la terapia il bambino comincerà a sentirsi meglio entro un giorno o due. L’otite media di solito guarisce completamente in un periodo variabile tra i 7 e i 10 giorni dall’inizio della terapia.

Automedicazione

Per curare l’otite esterna è necessario l’intervento medico perché se non si prende alcun provvedimento il mal d’orecchie può peggiorare e l’infezione si può diffondere. Per alleviare il dolore in attesa della visita medica è possibile mettere un asciugamano od un cuscino caldo contro l’orecchio, oppure diminuire il dolore anche con il paracetamolo (Tachipirina®, …) o l’ibuprofene (Nurofen®, Antalfebal®, …) dietro consiglio medico.

Dopo la visita seguite le istruzioni mediche per la somministrazione delle gocce o degli antibiotici per via orale, qualora siano stati prescritti.

È inoltre importante

  • non bagnarsi le orecchie per l’intera durata della terapia, una cuffia per la doccia può proteggere durante la doccia od il bagno oppure, in alternativa, il medico potrebbe anche consigliare l’uso dei tappi,
  • elimina ogni residuo che esca dal canale auricolare strofinando delicatamente l’orecchio esterno con cotone idrofilo, facendo attenzione a non irritarlo e a non lasciare residui di cotone,
  • rimuovere qualsiasi cosa dall’orecchio interessato in grado di causare una reazione allergica, come apparecchi acustici, tappi per le orecchie e orecchini.

Nel caso sia presenta una bolla/vescica, un impacco caldo potrebbe favorirne l’evoluzione (mentre l’eventuale foratura e drenaggio sono approcci che vanno valutati esclusivamente dal medico).

Prevenzione

Dopo aver trascorso del tempo in acqua i bambini dovrebbero asciugarsi delicatamente le orecchie con un asciugamano e far fuoriuscire l’acqua piegando la testa di lato. Prima di usare i tappi per le orecchie, chiedete consiglio al medico.

Per evitare traumi all’orecchio i bambini non dovrebbero pulirsi le orecchie da soli e non dovrebbero mettersi alcun oggetto nell’orecchio, nemmeno i cotton fioc.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Cos'è l'otite esterna?
L'otite esterna è l'infiammazione del condotto uditivo esterno, il canale che mette in comunicazione padigione auricolare e timpano.
Perché viene?
È favorita dall'acqua e dall'umidità, tanto che popolarmente viene chiamata otite del nuotatore, ma tutto quanto sia in grado di causare una lesione della pelle del condotto uditivo può favorire la proliferazione batterica/fungina responsabile dell'infezione (pelle secca, dermatite atopica, uso di cotton-fioc, ...).
Come si cura?
A seconda della situazione il medico/pediatra può optare la somministrazione di antibiotici eventualmente associati a cortisonici, tipicamente in forma di gocce da instillare direttamente nell'orecchio; la necessità di ricorrere a farmaci per os (per bocca) è fortunatamente rara.
Quanto dura?
Quando diagnosticata tempestivamente l'otite in genere si risolve nell'arco di 5-10 giorni dall'inizio del trattamento.

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