Nausea e vomito in bambini ed adulti: cause, rimedi e pericoli

Ultima modifica 15.10.2020

Introduzione

La nausea è una sensazione di vomito imminente, mentre il vomito è il reflusso del contenuto dello stomaco nell’esofago e nella bocca.

L’organismo adotta alcune tecniche consolidate per reagire alla gamma ampia e sempre nuova di invasori e sostanze irritanti:

  • starnutire serve per espellere gli invasori dal naso;
  • tossire li fa uscire dai polmoni e dalla gola;
  • la diarrea li elimina dall’intestino,
  • il vomito dallo stomaco.

Vomitare è un’azione forzata, accompagnata da una potente contrazione verso l’alto del diaframma, il muscolo su cui poggiano i polmoni; contemporaneamente i muscoli addominali fanno pressione contro lo stomaco rilassato e lo sfintere gastroesofageo si apre. Il contenuto dello stomaco risale e viene espulso.

L’azione riflessa può comprendere anche un aumento della produzione di saliva, che precede l’episodio di vomito.

Il vomito è un riflesso complesso e coordinato, controllato da un’apposita zona del cervello che risponde a segnali provenienti da:

  • bocca, stomaco e intestino,
  • apparato circolatorio, che può contenere farmaci o agenti infettivi,
  • centri regolatori dell’equilibrio nell’orecchio (come nel caso del mal d’auto o del mal di mare),
  • altri centri cerebrali che elaborano visioni, odori o pensieri sgradevoli.

Il vomito può essere scatenato da una gamma sorprendente numerosa di stimoli e condizioni, tra cui i principali sono:

  • gastroenterite (influenza intestinale),
  • intossicazione alimentare,
  • malessere mattutino durante la gravidanza,
  • emicrania,
  • chinetosi,
  • farmaci (per esempio i chemioterapici),
  • disturbi di stomaco come il reflusso e la presenza di ulcere,
  • blocco intestinale.

A volte, per vomitare, può essere sufficiente vedere qualcun altro che vomita, perché l’organismo tenta inconsapevolmente di proteggersi dallo stesso pericolo a cui ritiene sia stata esposta l’altra persona.

Il vomito è un disturbo piuttosto diffuso, quasi tutti i bambini vomitano diverse volte nel corso dell’infanzia, nella maggior parte dei casi a causa di un’infezione gastrointestinale di natura virale.

Il rigurgito, invece, è un processo di natura diversa: il contenuto dello stomaco rifluisce lentamente nella bocca, spesso con un’eruttazione. È normale che i neonati rigurgitino di tanto in tanto, e di solito la situazione migliora con la crescita; se al contrario il rigurgito peggiora o diventa più frequente, potrebbe trattarsi di reflusso acido e potrebbe richiedere l’intervento del pediatra.

Nella maggior parte dei casi la nausea e il vomito non richiedono una terapia specifica, perché destinati a risolversi spontaneamente, se tuttavia i sintomi continuassero per alcuni giorni, fossero molto forti o non si riuscisse più a trattenere nulla di ciò che si mangia o si beve, potrebbe essere richiesto il parere del curante.

Il vomito di solito desta preoccupazione per il connesso rischio di disidratazione, ossia la perdita di liquidi dell’organismo: la velocità con cui ci si disidrata dipende da:

  • peso,
  • frequenza degli episodi di vomito,
  • eventuale diarrea concomitante.

I trattamenti per il vomito dipendono dalla causa, ma per gli episodi acuti e più comuni (per esempio in caso di influenza intestinale) si raccomanda di:

  • idratarsi a sufficienza per prevenire il rischio disidratazione (in caso di difficoltà a trattenere i liquidi si raccomanda di bere spesso piccolissime quantità di liquidi chiari),
  • prediligere cibi insipidi, evitando cibi piccanti, grassi o salati,
  • consumare diversi piccoli pasti più spesso, anziché pochi e abbondanti,
  • evitare gli odori forti, poiché a volte possono scatenare nausea e vomito.

In caso di gravidanza per prevenire la comparsa di nausea mattutina può aiutare consumare un cracker prima di alzarsi dal letto al mattino.

Donna appoggiata sul WC a causa della nausea e del senso di vomito

iStock.com/monkeybusinessimages

Cause e rimedi

Tra le cause più comuni di nausea e vomito negli adulti troviamo:

Meno comunemente può essere causata da:

Quando chiamare il medico

Chiamate l’ambulanza o recatevi immediatamente al pronto soccorso se pensate che il vomito sia provocato da un’intossicazione o se un bambino ha assunto l’aspirina.

Chiamate il medico se:

Tra i sintomi della disidratazione ricordiamo:

  • aumento della sete,
  • produzione scarsa di urine, di colore giallo scuro,
  • bocca secca,
  • occhi infossati,
  • assenza di lacrime nei bambini,
  • perdita di elasticità della pelle (se la si tocca o la si pizzica, non ritorna nella posizione normale come al solito).

È inoltre opportuno chiamare il medico se:

  • il neonato o il bambino
    • è letargico o è molto irritabile,
    • vomita di continuo,
    • non è in grado di trattenere i liquidi per otto ore o più,
    • bagna meno pannolini del solito
  • l’adulto
    • vomita senza sosta,
    • non è in grado di trattenere i liquidi per 12 ore o più,
    • lamenta nausea continua per molto tempo (e non è in gravidanza).

Che cosa farà il medico

Il medico vi visiterà attentamente e farà particolare attenzione agli eventuali sintomi della disidratazione; per diagnosticare con precisione la causa della nausea o del vomito il medico vi porrà delle domande sul vostro stato di salute, ad esempio:

  • Quando ha iniziato a vomitare? Per quanto tempo è durato il vomito?
  • Vomita diverse ore dopo i pasti?
  • Avverte altri sintomi come: mal di pancia, febbre, diarrea, perdita di tono della pelle, altri sintomi di disidratazione, gonfiore, mal di testa?
  • Nel vomito c’è del sangue color rosso vivo? Gli episodi di vomito che contiene sangue sono ricorrenti?
  • Vomita del materiale simile ai fondi di caffè?
  • Vomita alimenti non digeriti?
  • Vomita una sostanza verdastra?
  • La nausea e il vomito l’hanno fatta dimagrire?
  • Cerca di vomitare intenzionalmente?
  • Di recente ha fatto dei viaggi? Dove si è recato?
  • Quali farmaci assume?
  • Le persone che recentemente hanno mangiato insieme a lei avvertono sintomi analoghi?
  • È incinta? Potrebbe essere incinta?

Possono essere talvolta utili i seguenti esami:

Se la disidratazione è grave probabilmente saranno somministrati liquidi mediante flebo, in ospedale o in ambulatorio. I farmaci antiemetici (antivomito, come Plasil) possono essere utili, però dovrebbero essere usati solo se i benefici attesi sono maggiori dei rischi.

Cura e rimedi

In caso di vomito è fondamentale rimanere idratati: bevete di tanto in tanto piccole quantità di liquidi trasparenti, ad esempio di soluzione elettrolitica. Altri liquidi trasparenti, ad esempio l’acqua, la gazzosa o i succhi di frutta, sono ugualmente indicati a meno che il vomito sia molto forte o a vomitare sia un neonato.

Per i bambini allattati al seno la scelta migliore di norma è il latte materno, invece i neonati allattati con latte artificiale di solito dovranno assumere semplicemente dell’acqua o della soluzione reidratante.

Non bevete troppo in una volta sola, a volte è bene bere a cucchiaini. Sforzare lo stomaco può far peggiorare la nausea e il vomito.

Ricominciate ad assumere alimenti solidi dopo sei ore dall’ultimo episodio di vomito e poi ritornate lentamente alla dieta normale.

Gli episodi di vomito di solito sono causati da disturbi virali o alimentari, tuttavia, se avete il dubbio che il vomito sia provocato da disturbi più gravi, recatevi immediatamente dal medico o al pronto soccorso.

Se aspettate un bambino e soffrite di nausee mattutine, chiedete al medico quali sono le terapie più adatte ed evitate l’automedicazione.

Per curare il mal d’auto o il mal di mare vi consigliamo di:

  • sdraiarvi nel caso di mal di mare,
  • assumere farmaci antistaminici da banco (come la difenidramina, contenuta nella maggior parte dei farmaci contro le chinetosi).

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Come far passare la nausea?
Purtroppo in molti casi è necessario semplicemente attendere che passi, ma molto dipende dalla causa; da un punto di vista generale più aiutare:
  • prendere aria fresca (come si fa in caso di mal d'auto, ad esempio)
  • distrarsi per non concentrarsi sul sintomo
  • inumidirsi la bocca con una bevanda fredda.
Alcune evidenze, seppure preliminari, suggeriscono un possibile effetto dello zenzero.
Quando preoccuparsi in caso di nausea?
Sostanzialmente quando non sembra passare, o addirittura peggiora, nell'arco dei giorni. In caso di vomito il pericolo maggiore è legato alla possibile disidratazione.
Cosa prendere per far passare nausea e vomito?
Esistono ovviamente alcuni farmaci (appartenenti alla categoria degli antiemetici e/o procinetici), ma in molti casi richiedono ricetta medica (ci sono alcune eccezioni che si possono valutare con il proprio farmacista). Dal punto di vista naturale il rimedio più comune, supportato da alcuni lavori interessanti, è lo zenzero.

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