Mastoidite: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 129 giorni

Introduzione

Per mastoidite si intende l’infiammazione, di natura infettiva, della mastoide (o celle mastoidee). La mastoide costituisce una porzione ossea dell’osso temporale che si localizza posteriormente (dietro) all’orecchio.

La patologia è dovuta quasi sempre all’estensione di un processo infettivo che inizia dall’orecchio medio (otite media acuta o cronica), e colpisce tipicamente i bambini.

La mastoidite si presenta generalmente con i seguenti sintomi:

  • otalgia (dolore all’orecchio),
  • otorrea (secrezione di vario tipo dall’orecchio),
  • dolore a livello della mastoide (posteriormente all’orecchio),
  • tumefazione retro-auricolare (gonfiore dietro l’orecchio),
  • febbre,
  • astenia e malessere generalizzato,
  • dolore e rigidità cervicale.

La diagnosi è agevole sulla base dell’anamnesi, dell’esame obiettivo e dei sintomi (dimostrando un concomitante processo infettivo a carico dell’orecchio medio). In caso di complicanze più o meno gravi può rendersi necessaria l’esecuzione di una TC.

La mastoidite viene curata con antibiotici ed antinfiammatori con guarigione quasi sempre ottimale. In rari casi sarà necessario procedere al drenaggio chirurgico di un eventuale ascesso formatosi, e alla mastoidectomia con rimozione chirurgica della porzione ossea infetta.

La prognosi è di norma benigna, poiché il quadro infettivo è prontamente risolto dalla terapia antibiotica e antinfiammatoria; in caso di otite media e mastoidite è comunque sempre necessario rivolgersi ad un medico che, riconoscendo la patologia, fornirà un trattamento precoce, adeguato ed efficace, evitando la comparsa di possibili complicanze.

Cause

Nell’ultimo decennio, grazie al pronto riconoscimento dell’otite media, nonché al trattamento efficace con antibiotici, i casi di mastoidite sono in forte diminuzione.

La mastoidite è molto rara negli adulti e si presenta quindi soprattutto nei bambini, soprattutto in caso di alterazioni rino-faringee e storia di otiti medie ricorrenti.

Nel 90% dei casi l’infezione è dovuta all’estensione del processo infiammatorio-infettivo a partenza dall’orecchio medio, mentre nei restanti pazienti è possibile individuare altre patologie che possono secondariamente innescare un quadro di mastoidite, come ad esempio:

  • meningite (soprattutto la forma purulenta batterica),
  • fratture craniche a livello dell’osso temporale,
  • trombosi del seno cavernoso,
  • ascesso cerebrale.

Gli agenti eziologici responsabili della mastoidite sono essenzialmente batteri, gli stessi che provocano l’otite media:

  • streptoccoccus Pneumoniae,
  • streptoccoccus Pyogenes,
  • haemophilus Influenzae,
  • pseudomonas Aeruginosa.

Sintomi

La mastoidite può essere classificata come:

  • acuta,
  • cronica.

Mastoidite acuta

La mastoidite acuta è un processo infiammatorio-infettivo di natura purulenta (cioè con formazione di pus).

I sintomi principali che la caratterizzano sono:

  • febbre anche elevata ed astenia,
  • otalgia e otorrea (dolore all’orecchio e fuoriuscita di pus)
  • sporgenza laterale del padiglione auricolare,
  • pianto ed irritabilità (soprattutto nel bambino molto piccolo),
  • perforazione del timpano,
  • edema ed arrossamento retro-auricolare.

Mastoidite cronica

In questo caso l’infiammazione delle celle mastoidee è secondaria ad un’otite media ricorrente, oppure ad un colesteatoma che col passare del tempo può sviluppare una mastoidite. I sintomi in questo caso sono:

  • otalgia e otorrea ricorrenti,
  • cefalea,
  • febbre ricorrente con episodi di breve durata,
  • alterazione della capacità uditiva (ipoacusia di tipo trasmissivo),
  • dolore e rigidità cervicale (per estensione del processo ai tessuti profondi del collo).

Complicazioni

Le complicanze possono essere piuttosto gravi. La mastoide con le sue celle è in comunicazione con la fossa cranica posteriore, ciò significa che una mastoidite potrà complicarsi con patologie cerebrali come una meningite o un ascesso cerebrale.

Potranno presentarsi inoltre:

  • osteomielite con distruzione ossea,
  • sepsi,
  • ascesso cervicale,
  • paralisi dei nervi cranici.

Diagnosi

La diagnosi è basata sul riconoscimento dei sintomi, e sull’esame obiettivo otologico.

Il dato anamnestico più importante è la presenza di otiti medie ricorrenti da alterazioni rino-faringee (ipertrofia di tonsille palatine, adenoide, immaturità tubarica,…).

Gli esami del sangue (emocromo) mettono in evidenza la presenza di infezione (leucocitosi) con infiammazione (VES e PCR elevate).

In caso di complicanze gravi è necessario eseguire una TC, per valutare l’estensione del processo infettivo e l’eventuale gravità dei danni (erosione, osteomielite, …).

Cura

La terapia d’elezione è basata sull’utilizzo degli antibiotici:

  • penicilline,
  • cefalosporine,
  • aminoglucosidi.

In associazione si possono usare FANS (ibuprofene, ketoprofene, aspirina) come antinfiammatori e/o paracetamolo (Tachipirina) come antipiretico per abbassare la temperatura in caso di febbre elevata; si noti che l’aspirina non deve mai essere prescritta sotto i 16 anni.

In rari casi sarà necessario procedere al drenaggio chirurgico di un eventuale ascesso formatosi e alla mastoidectomia con rimozione chirurgica della porzione ossea infetta.

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero

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