Mal di gola in adulti e bambini: rimedi e farmaci

Ultima modifica 25.05.2019

Introduzione

La gola è una sorta di tubo che si occupa di trasportare

  • cibo verso l’esofago,
  • aria verso la laringe.

Da un punto di vista medico la gola prende il nome di faringe e, come sappiamo bene tutti, può infiammarsi e causare sintomi che vanno un lieve pizzicore a un dolore così forte da impedire la deglutizione degli alimenti.

Il mal di gola, noto in medicina come faringite, è spesso causato da un’infezione virale, come raffreddore e influenza, ma può essere causato anche batteri (ad esempio lo streptococco), allergie, fumo e altri agenti irritanti.

I mal di gola sono così comuni che rappresentano uno dei principali motivi per cui viene consultato il medico, ma molte di queste visite ambulatoriali non sarebbero necessarie. Nella maggior parte dei casi la causa è un virus che che viene efficacemente combattuto dal nostro organismo, mentre solo raramente è causato da un’ infezione batterica che richiede cure mediche o un trattamento con antibiotici.

Fino a quando non ci si sente meglio, farmaci da banco e trattamenti casalinghi possono contribuire ad alleviare i sintomi.

Fotografia di un bambino che si tiene la gola, presumibilmente a causa di dolore.

iStock.com/vitapix

Cause

La maggior parte delle faringiti sono causate da virus, gli stessi microrganismi (virus) che causano raffreddore e influenza. Più raramente i mal di gola sono dovuti ad infezioni batteriche.

Sia i virus che i batteri entrano nel corpo attraverso la bocca o il naso,

  • perché si respirano particelle che vengono rilasciate nell’aria quando qualcuno tossisce o starnutisce,
  • perché si utilizzano oggetti condivisi, come utensili, asciugamani, giocattoli, maniglie delle porte o un telefono.

Poichè i microrganismi che causano il mal di gola sono contagiosi, possono diffondersi facilmente ovunque si riunisce un gran numero di persone, come scuole, asili e uffici.

Tra le cause più comuni di mal di gola annoveriamo:

  • raffreddore e influenza, accompagnati spesso da naso che cola, tosse, febbre, mal di testa e dolore muscolare e articolare;
  • laringite, associata a raucedine e tosse secca;
  • tonsillite, ossia l’infiammazione delle tonsille, che appaiono rosse e infiammate; può essere presente anche febbre;
  • streptococco, la più comune infezione batterica della gola, che necessita tassativamente di essere trattata con antibiotici e si presenta con gonfiore dei linfonodi e placche in gola;
  • mononucleosi, una malattia virale che causa una stanchezza severa e spesso febbre alta;
  • agenti irritanti come

Anche sforzare eccessivamente la voce può essere causa di dolore alla gola, proprio come può succedere nei muscoli delle braccia o delle gambe. Se avete mai avuto il mal di gola dopo aver urlato a squarciagola ad un concerto o ad un evento sportivo, probabilmente dipende dal fatto che avete teso i muscoli della gola. La voce può anche divenire rauca (un sintomo di laringite).

Vale infine la pena approfondire il discorso reflusso, che si verifica quando l’acido dello stomaco risale per l’esofago, il canale che unisce lo stomaco alla gola. Normalmente un gruppo di fibre muscolari circolari (cardias) impediscono all’acido di risalire verso l’esofago, ma se lo sfintere si rilassa in modo anomalo o si indebolisce l’acidità di stomaco può risalire, irritare la gola e l’esofago. L’irritazione della gola non si presenta in combinazione con altri sintomi tipici delle malattie virali e tende ad essere persistente, invece di durare soltanto pochi giorni. È anche molto più frequente negli adulti che nei bambini. In molti casi è possibile evitare o ridurre il reflusso acido attraverso semplici cambiamenti nello stile di vita: perdere peso, evitare i cibi di difficile digestione e non mangiando proprio prima di coricarsi. Quando questi rimedi non si mostrano efficaci, i farmaci da banco o sotto prescrizione possono offrire qualche sollievo.

La differenza tra mal di gola, streptococco e tonsillite

Spesso i tre termini sono usati da mamme a papà come se fossero sinonimi, ma in realtà indicano dal punto di vista medico tre condizioni molto diverse tra loro.

  1. Il termine tonsillite indica l’infiammazione delle due ghiandole presenti in gola, le tonsille.
  2. Il mal di gola da streptococco è un’infezione della gola causata dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A, lo stesso batterio che causa anche la scarlattina; è uno dei pochi casi in cui è necessario il ricorso all’antibiotico. Le tonsille appaiono particolarmente infiammate, spesso ricoperte da placche biancastre, linfonodi del collo ingrossati e febbre.
  3. Nella maggior parte dei casi il comune mal di gola è invece causato da infezioni virali destinate a risolversi spontaneamente entro qualche giorno.

Sintomi

Tra i sintomi più comuni associati al mal di gola rientrano:

  • sensazione di gola secca, ruvida o gonfiore;
  • dolore nella deglutizione, durante la respirazione o nel parlare.

Il mal di gola può essere più severo al mattino, perché durante la notte la gola tende a seccarsi.

La faringite di solito si verifica a causa di un’infezione che presenta ulteriori sintomi, per esempio se è causata da un raffreddore, si possono anche avere

Nella maggior parte dei pazienti la causa, come il raffreddore o l’influenza, si risolverà nel giro di una settimana; più raramente il mal di gola è causato da specifici agenti o fattori che necessitano di uno specifico trattamento per migliorare.

Segni che possono far pensare ad una causa di fondo più grave, come la tonsillite, possono essere:

  • macchie di colore bianco o pus sulla gola o tonsille (placche in gola),
  • incapacità di deglutire,
  • mal di gola che non migliora di per sé o che si ripresenta continuamente,
  • vomito,
  • eruzioni cutanee,
  • cefalea,
  • gonfiore e rossore delle tonsillee,
  • febbre alta, oltre 38.5 °C nei bambini di età inferiore a 6 mesi o 39,5 °C nei bambini più grandi e negli adulti.

Pericoli

La maggior parte delle condizioni che causano il mal di gola non sono gravi e si autolimitano in qualche giorno senza causare complicazioni.

Alcune infezioni batteriche e virali possono tuttavia portare ad altri problemi più gravi.

Lo streptococco, un batterio, può innescare altri problemi tra cui:

Anche se può verificarsi negli adulti, è particolarmente comune nei bambini di età compresa tra 5 e 15 anni.

Segni e sintomi dello streptococco:

La mononucleosi infettiva è un’infezione virale che raramente può portare a complicanze, tra cui:

  • Infiammazione o rottura della milza,
  • infiammazione del fegato (epatite),
  • bassi livelli di cellule coinvolte nella coagulazione del sangue (piastrine),
  • anemia,
  • infiammazione del cuore (miocardite),
  • danni ai nervi, sino anche a determinare la paralisi,
  • tonsille gonfie, portando ad ostruire le vie respiratorie.

Tra i segni e i sintomi della mononucleosi ricordiamo:

Gravidanza

Durante la gestazione il sistema immunitario può risultare leggermente indebolito e non è quindi così raro per una donna in gravidanza contratte qualche malattia da raffreddamento e un po’ di mal di gola.

In caso di influenza stagionale è bene non sottovalutare la situazione perchè possono esserci complicazioni, raccomandiamo quindi la massima attenzione per cercare di prevenire contagi.

In caso di comparsa di mal di gola senza altri sintomi probabilmente non è nulla di preoccupante, magari una semplice forma virale, ma si raccomanda comunque di segnalarlo al medico o al ginecologo.

Nell’attesa può essere utile:

  • non assumere farmaci di alcun tipo, se non espressamente prescritti alla luce della gravidanza,
  • bere molta acqua per mantenere le mucose idratate,
  • è possibile eventualmente procedere a gargarismi con acqua salata,
  • riposare,
  • può dare sollievo far sciogliere in bocca un cubetto di ghiaccio.

La terapia antibiotica è in indicata solo in caso di una infezione batterica secondaria accertata e, come profilassi, in casi selezionati; viene talvolta fatto ricorso al paracetamolo (Tachipirina).

Diagnosi

Il più delle volte il medico diagnostica la causa della faringite sulla base della sola visita: durante la valutazione è probabile che il medico controlli il rossore e il gonfiore della gola e verifichi la presenza di striature bianche o pus sulle tonsille. Anche se questi segni indicano un’ infezione, non c’è modo certo per dire se sia virale o batterica, per questo motivo si possono eseguire 2 tipi di test:

  1. test rapido streptococco,
  2. cultura batterica con tampone.

In tal modo potrà verificare la presenza di batteri che causano il mal di gola. In entrambi i casi, il medico passerà un tampone sterile sulla parte posteriore della gola e sulle tonsille per ottenere un campione delle secrezioni.

In passato l’unico modo per diagnosticare con precisione la causa del mal di gola era di analizzare queste secrezioni in laboratorio, attraverso una procedura che potrebbe durare fino a due giorni. Oggi è invece possibile utilizzare un test rapido in grado di rilevare la presenza di infezioni batteriche nel giro di poche ore. Poiché esiste la possibilità di falsi negativi, in caso di sintomi caratteristici è possibile che venga prescritto parallelamente anche un tampone di verifica.

Rimedi

La maggior parte dei mal di gola si risolve spontaneamente senza la necessità di trattamento, spesso entro una settimana o poco più; poiché non esiste una terapia medica per gli episodi virali, semplici rimedi come come il riposo e l’assunzione di liquidi sono spesso sufficienti a velocizzare la guarigione.

Per alleviare il dolore si possono assumere farmaci anti-infiammatori non steroidei, come

  • ibuprofene (Nurofen Influenza e Raffreddore®, Moment®, …),
  • ketoprofene (Oki®, …),

oppure un analgesico che allevia il dolore come il paracetamolo (Efferalgan®, Tachipirina®, …). Vanno evitati alcune specifiche molecole come nimesulide (Aulin®) e diclofenac (Voltaren®) a causa dell’aumento del rischio di possibili danni epatici in concomitanza con la febbre.

A titolo di curiosità segnalo un recente lavoro pubblicato sul British Medical Journal che sembra dimostrare l’efficacia di una monosomministrazione di cortisone (cioè un’unica compressa, in letteratura viene principalmente citato il desametasone), efficacia intesa come:

  • riduzione del dolore,
  • riduzione della durata dell’episodio.

Non somministrare invece l’aspirina a nessun paziente di età inferiore ai 16 anni, a causa del rischio della sindrome di Reye, una rara ma pericolosa malattia.

Durante la malattia, è bene bere molta acqua e consumare alimenti liquidi come zuppe e brodi; da evitare invece bevande gassate o che contengano caffeina (Coca Cola®, …), che possono aumentare la disidratazione. Se la deglutizione fosse estremamente dolorosa l’utilizzo di una cannuccia può aiutare.

Mal di gola, quando l’antibiotico?

Un tempo i medici prescrivevano antibiotici per qualsiasi mal di gola, sia per curare l’infezione che per evitare potenziali complicazioni come la febbre reumatica.

Ora sono molto meno propensi a prescrivere antibiotici, perché l’abuso ha portato a un allarmante aumento di batteri antibiotico-resistenti, anche perché la maggior parte degli episodi non è causata da batteri, quindi un’eventuale somministrazione di antibiotici sarebbe del tutto inutile.

Se il medico raccomanda di prendere un antibiotico,è di norma necessario seguire scrupolosamente l’intero corso della terapia, anche se ci si sente meglio prima; si consiglia in questi casi di sentire comunque il proprio medico, che alla luce dei fatti potrebbe optare per una modifica al piano prescritto (negli ultimi anni sono state cambiate le linee guida in proposito, essendo emerse evidenze che hanno modificato la nostra conoscenza in proposito).

Se i bambini in terapia antibiotica si sentono bene e non hanno la febbre possono ritornare a scuola quando non sono più contagiosi, di solito 24 ore dopo l’inizio della terapia.

Se ho la tonsillite, avrò bisogno di una tonsillectomia?

La tonsillectomia è un intervento chirurgico che rimuove le tonsille, ma nella maggior parte dei casi non è necessario ricorrere alla chirurgia; diventa necessario intervenire solo nel caso di episodi così gravi in cui le tonsille diventano gonfie a tal punto da interferire con la respirazione, oppure nel caso in cui la frequenza di comparsa in un anno sia particolarmente elevata.

Rimedi naturali

Fino a quando il mal di gola non ha completato il suo corso, provate a seguire questi suggerimenti:

  1. Aumentare l’assunzione di liquidi. Fluidi come l’acqua, succhi di frutta, tè e una zuppa tiepida aiutano a rimpiazzare i liquidi persi durante la produzione di muco o febbre. Evitare alcol e caffeina, che possono causare disidratazione.
  2. Gargarismi con acqua salata calda. Aggiungere mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere pieno di acqua calda, fare i gargarismi, e poi sputare l’acqua. In questo modo potrete lenire la gola, che verrà anche liberata dai muchi.
  3. Utilizzare il miele e il limone. Mescolare il miele e il limone in un bicchiere di acqua molto calda, e raffreddarla a temperatura ambiente prima che possiate sorseggiarla. Il miele aiuta a lenire la gola e il limone aiuta a liberarsi dal muco. Così facendo, potrete alleviare il vostro dolore, anche se solo temporaneamente.
  4. Mangiare caramelle dure . Questo non dà necessariamente sollievo al momento, ma aiuta a stimolare la produzione di saliva, che bagna e purifica la gola. Si tratta probabilmente del meccanismo d’azione alla base dei benefici offerti dalla classiche pastiglie per il mal di gola, disinfettanti o antinfiammatorie che siano.
  5. Umidificare l’aria. L’aria umida impedisce alle mucose di asciugarsi. Ciò può ridurre l’irritazione fa sì che sia più facile prendere sonno. Assicurarsi di cambiare una volta al giorno l’acqua nell’ umidificatore in camera e pulirlo almeno una volta ogni tre giorni per aiutare a prevenire la formazione di muffe e batteri nocivi.
  6. Evitare il fumo e altri inquinanti atmosferici. Il fumo tende ad irritare la gola. Almeno quando si è malati, è bene smettere di fumare. Non esporre inoltre i bambini al fumo passivo.
  7. Riposare la voce. Se il mal di gola ha influito sulla voce (laringe), parlare può portare ad una maggiore irritazione e alla perdita temporanea della voce (laringite).
  8. Evitare di infettare gli altri. Se non ci si sente bene, è opportuno prendersi qualche giorno di vacanza per evitare di diffondere il germe agli altri. Coprire la bocca quando si tossisce o si starnutisce.

Medicina alternativa

Se è vero che un certo numero di trattamenti alternativi viene comunemente usato per trattare i sintomi di mal di gola (come ad esempio lo zinco e l’echinacea in forma di integratori), non si sa però con certezza cosa funzioni veramente e cosa no.

Consultare il medico o il farmacista prima di ricorrere a rimedi di origine fitoterapica, in quanto potenzialmente in grado di interagire con farmaci di prescrizione, oltre a essere controindicati in gravidanza o in determinate condizioni di salute.

Viene ritenuto ragionevolmente utile effettuare gargarismi con acqua tiepida e bicarbonato.

Prevenzione

Il modo migliore per prevenire la malattia è anche uno dei più semplici: lavarsi bene le mani e frequentemente. Disinfettanti a base di alcol sono un’ottima alternativa per lavarsi le mani, in particolare quando acqua e sapone non sono disponibili.

Provate a seguire questi suggerimenti e ricorrere a questi rimedi per proteggere voi e i vostri bambini:

  1. Evitare di condividere posate, bicchieri, tovaglioli, alimenti o asciugamani con gli altri.
  2. Evitare di toccare i telefoni pubblici o le fontanelle con la bocca.
  3. Telefoni, telecomandi TV e tastiere dei computer devono essere regolarmente puliti, con detergente disinfettante. Quando sei in viaggio, pulite telefoni e telecomandi nella vostra stanza d’albergo.
  4. Evitare lo stretto contatto con le persone malate.
  5. Stare in casa per quanto possibile, nei giorni di alto inquinamento.
  6. Non fumare ed evitare l’esposizione al fumo passivo.
  7. Umidificare la casa, se l’aria è secca.
  8. Tossire o starnutire in un fazzoletto di carta e poi buttarlo via.
  9. Sull’areo, tenere chiuso l’erogatore di aria sopra di voi. L’aria riciclata può essere una fonte di diffusione di virus.

Quando chiamare il medico

Anche se fastidioso, il mal di gola nella maggior parte dei casi non è pericoloso e si risolve spontaneamente in 5-7 giorni; occasionalmente si possono presentare casi più gravi.

Consultate il medico se voi o il vostro bambino presentate una qualsiasi delle seguenti condizioni:

  • faringite forte o che dura più di una settimana,
  • difficoltà a deglutire o a respirare,
  • febbre superiore a 38.5 C nei bambini di età inferiore ai 6 mesi,
  • febbre oltre 39,5 C nei bambini più grandi e negli adulti,
  • linfonodi del collo soffici al tatto od ingrossati,
  • placche in gola,
  • eruzioni cutanee, che possono essere un segno di una condizione preesistente, come il morbillo, la meningite o la mononucleosi, scarlattina,
  • raucedine o tosse che dura più di due settimane,
  • sangue nella saliva o catarro,
  • segni o sintomi di disidratazione, come gli occhi infossati, senso di debolezza, scarsa urinazione,
  • mal di gola che vanno via, ma si ripresentano frequentemente,
  • eccessiva scialorrea (saliva che cola dalle labbra) in un bambino piccolo.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte