Lebbra: sintomi, immagini, contagio e situazione in Italia

Ultima modifica 08.09.2019

Introduzione

La lebbra (anche definita morbo di Hansen) è una malattia infettiva cronica causata dal batterio Mycobacterium leprae. Può colpire la pelle e i nervi delle mani e dei piedi, ma anche gli occhi e le mucose nasali. In alcuni casi, inoltre, può arrivare ad interessare anche altri organi, come ad esempio i reni e i testicoli.

Con una diagnosi e un trattamento precoce la malattia può essere efficacemente curata, senza peraltro interferire in modo rilevante con la vita quotidiana del soggetto colpito che potrà quindi continuare a lavorare durante e dopo la terapia.

In passato si pensava che fosse una malattia altamente contagiosa e per questo motivo devastante, in realtà ad oggi sappiamo che il contagio non è così rapido e comune e, quando sono disponibili i farmaci appropriati, la malattia è assolutamente curabile; nel caso in cui venga trascurata può tuttavia causare

I sintomi della lebbra sono piuttosto caratteristici:

  • lesioni cutanee di colore più chiaro rispetto alla pelle circostante e caratterizzate da una ridotta sensibilità al tatto, al calore o al dolore,
  • debolezza muscolare,
  • intorpidimento o mancanza di sensibilità nelle mani, nelle braccia, nei piedi e nelle gambe.

La lesione cutanea può essere singola o multipla, di solito meno pigmentata (cioè più chiara) rispetto alla cute normale circostante.

In Italia sono stati presenti fino pochi anni fa alcuni focolai nel meridione, ma attualmente la quasi totalità dei casi riscontrati sono relativi a pazienti immigrati.

Deformita ai piedi causate dalla lebbra

iStock.com/Shutterstitch

Contagio

La lebbra è un’infezione causata dal batterio Mycobacterium leprae.

Non si conosce con esattezza quale sia il meccanismo di contagio che, peraltro, non è molto contagiosa. La trasmissione non avviene attraverso un semplice contatto occasionale con i malati, al contrario la maggior parte dei casi si verifica dopo un contatto protratto nel tempo.

I ricercatori ritengono che si possa essere contagiati dalla lebbra respirando le minuscole goccioline rilasciate nell’aria dal malato che tossisce o starnutisce.

Non si può essere contagiati in caso di contatti occasionali come:

  • stretta di mano,
  • abbraccio,
  • essere seduti uno accanto all’altro.

Non avviene trasmissione verticale (ossia la mamma non contagia il proprio bambino durante la gravidanza) e non si verifica trasmissione sessuale.

A causa dei tempi molto lunghi di incubazione è tuttavia spesso difficile risalire alla causa o al soggetto fonte del contagio.

La stragrande maggioranza delle persone che entrano in contatto con il Mycobacterium leprae non si ammala, tuttavia i pazienti con difese immunitarie indebolite da disturbi cronici (diabete, HIV, AIDS o patologie cardiache) presentano un maggior rischio di contagio, perché i loro sistemi immunitari non sono abbastanza forti per combattere il batterio.

I bambini sono maggiormente a rischio rispetto agli adulti.

Lebbra, in Italia è scomparsa

Lebbra, in Italia è scomparsa Di de:Benutzer:Pismire, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Sintomi

Lebbra, immagine delle dita

Lebbra, immagine delle dita (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Leprosy_hand_affected_fourth_digit.jpg)

Il decorso della lebbra è molto lento e la maggior parte dei pazienti affetti dalla malattia non presenta alcun sintomo per almeno un anno dopo l’infezione (possono passare fino a vent’anni, anche se nella maggior parte dei casi occorrono da 5 a 7 anni).

La lebbra danneggia e colpisce principalmente

  • pelle, dove causa
    • piaghe,
    • lesioni,
    • gonfiori
    • protuberanze,
  • nervi, con
    • formicolio,
    • perdita di sensibilità permanente,
    • ingrossamento visibile esternamente (ginocchia, gomiti, collo),
    • glaucoma e cecità nelle forme più gravi,
  • muscoli,
    • debolezza,
  • mucose,

Esistono due forme di lebbra, quella tubercoloide e quella lepromatosa.

  1. La lebbra tubercoloide è la forma meno grave e contagiosa,
  2. mentre la lebbra lepromatosa è più grave e generalizzata, nonché maggiormente contagiosa. Questa seconda forma di lebbra può colpire diversi organi, ad esempio i reni, i testicoli, gli occhi e il naso.
Lesioni tipiche della lebbra su una gamba

By US Department of Health and Human Services – US Department of Health and Human Services, slideshow from national Hansen’s disease program, Public Domain, Link

Pericoli

La mancanza di sensibilità cutanea causata dalla malattia è responsabile di gravi complicazioni, perché in caso di ferite/ustioni accidentali il paziente non si accorge dell’accaduto con tutte le conseguenze del caso.

Se non trattata la malattia può causare:

  • paralisi di mani e piedi,
  • deformità ed eventualmente perdita (per riassorbimento) delle dita di mani e piedi,
  • ulcere croniche, per esempio sulle piante dei piedi,
  • cecità,
  • perdita delle sopracciglia,
  • deformità del naso,
  • dolore severo,
  • sensazione di bruciore sulla pelle.

La lebbra lepromatosa è in grado di diminuire la quantità di testosterone e il numero degli spermatozoi, con conseguente disfunzione erettile e sterilità. Nei casi più gravi la lebbra può arrivare a danneggiare i reni, con conseguente insufficienza renale.

Diagnosi

La lebbra si riconosce dalla comparsa da lesioni della pelle abbastanza caratteristiche, che possono apparire più chiare o più scure, speso con perdita di sensibilità (il medico può provare a bucare appena con un piccolo ago per verificare).

La conferma della diagnosi arriverà a seguito di biopsia, ossia l’analisi al microscopio di un piccolo campione di pelle.

Cura e prevenzione

Per curare la lebbra si usano combinazioni di antibiotici (in genere due o tre alla volta), in grado di eliminare il Mycobacterium leprae dall’organismo e prevenire l’insorgenza di resistenze batteriche. Il trattamento ha durata da 1 a 2 anni, a seconda dei casi.

Purtroppo eventuali danni ai nervi e deformità estetiche non regrediranno con la terapia e per questo motivo è importante che l’inizio del trattamento sia tempestivo.

Anche se il rischio di contagio è trascurabile, è comunque possibile diminuirlo evitando il contatto con le secrezioni e con le lesioni cutanee dei pazienti ammalati.

Il paziente in terapia antibiotica non è più contagioso.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Domanda

    🙁

    1. Domanda

      Da Anna Cararetto
      Ciao scusa ti devo chiedere una cosa ? Se mi sai rispondere potresti scrivere in questo si sito .
      Domanda : ma la Lebbra si può’ curare , ma la si possono possono prendere solo i grandi cioè’ gli adulti oppure anche gli animali ??
      A presto Anna Cararetto

  2. Domanda

    dottore non ho capito ma da cos’è causata?

  3. Domanda

    Io e una mia amica stiamo facendo una ricerca per scuola su questa malattia. Potrebbe per favore spiegarci le conseguenze della lebbra?

  4. Domanda

    dottore o in famiglia un caso simile o paura che i miei figli si infettano e o anche mia figlia in gravidanza che e anche stata molto vicino all’ammalato come faccio perche o paura

    1. Dr. Roberto Gindro

      Si limiti semplicemente ad evitare contatti tra il paziente e la donna incinta.

  5. Domanda

    Io non ho capito la nostra prof dice che per la lebbra non c’é cura
    In fatti ha detto che i lebbrosi venivano isolati raggruppati

    1. Dr. Roberto Gindro

      Una volta era così, prima di scoprire gli antibiotici; ad oggi purtroppo non possono ancora essere curate le deformità.

  6. Domanda

    ho a mia mamma con un problema al polpaccio della gamba e con piaga puo essere che avendo la febrite e ha sbatutto e si formata con la piaga

    1. Dr. Roberto Gindro

      Sì, potrebbe esserci un legame dovuto ai problemi di circolazione.

  7. Domanda

    Dottore , sto facendo una ricerca personale .. Chiedevo se era possibile avere notizie sulla lebbra presente in Basilicata .. In questa regione ci sono stati lebbrosi , lebbrosari o colonie hanseniane ? Dove venivano curati i malati della Basilicata ? Grazie..

    1. Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma purtroppo non la so aiutare.

  8. Domanda

    ciao Dottore ,dove posso fare il esame di intradermoreazione di mitsuna -Hayashi e batterio gram-positivo della lebbra (hanseniase)…Sono a MILANO

    Grazie!!!!!

    1. Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non la so aiutare, mi dispiace.

  9. Domanda

    In estate farò un viaggio in Egitto, c’è rischio lebbra?