Labirintite: vertigini ed altri sintomi, cause, cura

Ultima modifica 27.03.2020

Introduzione

Il termine labirintite viene spesso usato a sproposito per indicare vertigini e conseguente nausea; in realtà la vera causa di questi disturbi è spesso diversa (molto più comune è per esempio la sindrome di Ménière).

La vera labirintite è un disturbo infiammatorio dell’orecchio interno (o labirinto). Dal punto di vista clinico questa malattia provoca disturbi dell’equilibrio e può colpire una o entrambe le orecchie, oltre ai problemi di postura il paziente affetto può andare incontro a riduzione dell’udito e acufene.

Può verificarsi

  • come singolo episodio,
  • in forma di episodi ricorrenti che tendono a risolversi in 3-6 settimane.

Il sintomo caratteristico è rappresentato dalla comparsa di vertigini anche gravi, ma la nausea, il vomito, l’ansia e una sensazione di malessere generale sono piuttosto frequenti, perché il cervello riceve dall’orecchio interno informazioni distorte relativamente al senso dell’equilibrio.

La causa spesso non è chiara, potrebbe essere provocata da un’infezione (virale o batterica), ma anche da traumi o altri fattori scatenanti.

I sintomi vertiginosi della labirintite in genere tendono a risolversi in un periodo compreso tra qualche giorno e qualche settimana, mentre è meno prevedibile l’eventuale recupero della diminuzione d’udito.

Labirintite o neurite vestibolare?

Spesso i due termini vengono usati come sinonimi, ma alcuni autori ritengono invece che si tratti di due condizioni differenti:

  • La labirintite è un’infiammazione del labirinto, una specifica zona dell’orecchio caratterizzata dalla presenza di organi deputati all’ascolto di suoni e del mantenimento dell’equilibrio.
  • La neurite vestibolare è invece un’infiammazione del nervo vestibolare, responsabile del collegamento con il cervello, che sbocca proprio nel labirinto.
Anatomia dell'orecchio

iStock.com/ttsz

 

I sintomi delle due condizioni sono sovrapponibili, ma con un’importante differenza: l’udito viene coinvolto solo nel caso della labirintite.

Orecchio ed equilibrio

L’apparato vestibolare, che si trova nell’orecchio interno, consiste in un insieme di terminazioni nervose composte da

  • tre canali semicircolari, che si occupano di rilevare i movimenti rotatori dell’organismo,
  • e dagli otoliti, che rilevano il movimento lineare.

Il cervello combina le informazioni visive con quelle sensoriali fornitegli dall’apparato vestibolare, così da poter effettuare le correzioni muscolari involontarie necessarie al mantenimento dell’equilibrio.

Cause

La labirintite è in genere causata da un’infezione del labirinto, la parte più interna dell’orecchio

Le cause scatenanti non sono ancora state comprese appieno ed esistono poche prove dirette che ci inducano a pensare che la labirintite abbia una causa virale, ma l’esperienza dimostra che molti virus sono davvero in grado di causare l’infiammazione del labirinto; è per esempio un dato di fatto che nella maggior parte dei casi la patologia segua

È possibile che, in presenza di specifiche condizioni, l’infezione riesca a diffondersi dal petto, dal naso, dalla bocca o dalle vie aeree fino all’orecchio.

Meno comunemente causano l’infezione del labirinto infezioni sistemiche, come

Più raramente la causa scatenante è batterica, condizione che tuttavia sembra interessare maggiormente la popolazione pediatrica e peraltro in forma piuttosto grave; i batteri che provocano la labirintite sono gli stessi responsabili anche di meningite e otite:

Può infine manifestarsi in soggetti con malattie autoimmuni.

Fattori di rischio

  • La labirintite virale di solito si verifica negli adulti dai 30 ai 60 anni di età e solo raramente viene diagnosticata nei bambini.
  • La labirintite purulenta, collegata alla meningite, di solito viene diagnosticata nei bambini di età inferiore ai 2 anni che appartengono alla fascia età maggiormente a rischio per quanto riguarda la meningite. La labirintite purulenta si può verificare a qualsiasi età se si è in presenza di colesteatoma e di otite media acuta non adeguatamente curata.
  • La labirintite sierosa è più frequente nella fascia di età pediatrica, in cui si verifica anche la stragrande maggioranza dei casi di otite media, sia acuta sia cronica.

Sono poi fattori di rischio, in alcuni casi dimostrati solo in parte:

Sintomi

I sintomi caratteristici della labirintite sono (Fonte: 5 Minute Clinical Consult):

Le vertigini possono essere peggiorate dai seguenti fattori:

  • presenza di raffreddore o altre forme di malessere,
  • buio,
  • trovarsi in aree affollate così come ambienti ristretti,
  • stanchezza,
  • mestruazioni,
  • camminare.

Quando l’apparato vestibolare è colpito dalla labirintite spesso si crea un movimento rapido e indesiderato dell’occhio (nistagmo), perché i movimenti rotatori non vengono rilevati con precisione.

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Oltre alle vertigini (anomala sensazione di movimento), l’ansia cronica è un effetto collaterale frequente della labirintite, che può provocare anche:

Spesso l’attacco di panico è uno dei primi sintomi che accompagna l’insorgenza della labirintite.

Le vertigini potrebbero anche essere provocate da uno stato di grave ansia, mentre la labirintite, da sola, può facilitare la comparsa e la ricorrenza degli attacchi di panico.

Fotografia con effetto ottico di rotazione delle chiome degli alberi, a dare la percezione di vertigini.

Nel caso di labirintite le vertigini sono di tipo oggettivo (iStock.com/DashaR)

Quanto dura la labirintite?

La malattia è in genere autolimitante e il processo di guarigione dalla labirintite acuta di solito dura da una a sei settimane, anche se purtroppo accade sovente che alcuni sintomi (mancanza di equilibrio e/o vertigini) continuino per diversi mesi o più; nelle ultime settimane di guarigione i sintomi tendono a sfumare gradualmente.

Quando contattare il medico

Contattare sempre il medico curante in caso di episodi di vertigine o difficoltà di equilibrio.

Nel caso di sintomi gravi e debilitanti farsi accompagnare in Pronto Soccorso a maggior ragione nel caso in cui comparissero sintomi suggestivi di patologie più serie:

  • confusione,
  • difficoltà di parola,
  • visione doppia,
  • debolezza o intorpidimento di una parte del corpo,
  • cambiamento nel modo di camminare.

Pericoli

I sintomi acuti, cioè le vertigini, la nausea e il vomito, guariscono dopo diversi giorni o settimane in tutti i tipi di labirintite, invece il recupero della riduzione dell’udito varia maggiormente da persona a persona.

In caso di episodi vertiginosi è possibile cadere e andare incontro a traumi di varia entità; quando sia presente un vomito particolarmente severo il rischio principale è invece la disidratazione.

Sia la labirintite di origine batterica sia quella di origine virale possono causare sordità permanente, ma per fortuna si tratta di un’eventualità rara; il rischio è maggiore in caso di forme batteriche, soprattutto nei bambini che l’abbiano sviluppata come complicazione della meningite.

Non è stato riportato alcun decesso associato alla labirintite, tranne nel caso di meningite o di sepsi (malattia sistemica dovuta all’attivazione del sistema immunitario in seguito alla presenza di batteri o loro tossine nel sangue).

 

Cura e rimedi

Spesso determinante è l’approccio allo stile di vita, che permette di diminuire sensibilmente l’impatto del disturbo; scrive per esempio Mario nei commenti:

Ho notato un forte miglioramento da quando ho diminuito drasticamente il sale, eliminato completamente cioccolata e caffè ed incrementato l’attività motoria (ogni giorno cammino per 10/15 km) vado e torno a piedi dal lavoro.

Il trattamento parte in effetti proprio da questi punti, attraverso:

  • abbondante idratazione (bere molto),
  • riposo nelle fasi di vertigine acuta,
  • evitare il consumo di alcolici,
  • ridurre le fonti di stress esterne, come rumori e luci molto intense,
  • farmaci per dare sollievo ai sintomi.

Si raccomanda inoltre di:

  • sdraiarsi in una stanza buia in caso di vertigini,
  • in caso di nausea bere poco, ma spesso,
  • riposare a sufficienza (la stanchezza peggiora i sintomi),
  • riprendere a muoversi con piccole passeggiate, magari con l’aiuto di qualcuno, non appena possibile,
  • mentre si cammina focalizzare lo sguardo su un oggetto fisso e non guardarsi intorno.

In alcuni casi l’otorino può insegnare al paziente specifici esercizi e movimenti per trovare sollievo dalle vertigini, attraverso una sorta di ricalibrazione del sistema vestibolare.

Farmaci

Tra i farmaci, uno dei più usati è la proclorperazina (Stemetil®), che contribuisce ad alleviare i sintomi delle vertigini e della nausea, così come la cinnarizina e simili.

Si ricorre spesso alle benzodiazepine, molecole con azione ansiolitica, che in questo caso manifestano anche un’azione diretta sul sistema nervoso centrale a livello della gestione dei segnali dell’equilibrio (provenienti dal sistema vestibolare); non è consigliabile fare un uso protratto di questi farmaci, perché in grado di causare facilmente dipendenza.

Si ricorre talvolta alla prescrizione di cortisonici, che tuttavia non sembrano modificare significativamente la prognosi.

Poichè i disturbi dell’umore possono interferire direttamente con il sistema vestibolare, sede dell’infiammazione tipica della labirintite, in alcuni pazienti si prescrivono con successo farmaci appartenenti alla categoria degli SSRI o degli SNRI, principi attivi comunemente usati per il trattamento di ansia e depressione.

In caso specifici si può eventualmente ricorrere ad antivirali e antibiotici, ma solo quando si è sicuri di poter agire in modo estremamente mirato.

Purtroppo nel caso della labirintite non esistono manovre effettuabili dall’otorino che possano guarire dal disturbo (a differenza per esempio della vertigine posizionale benigna).

Prevenzione

Purtroppo non c’è modo di prevenire la labirintite.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Cos'è la labirintite?
La labirintite è una condizione, fortunatamente non comune, caratterizzata da un'infiammazione dell'orecchio interno, che si manifesta attraverso la comparsa di capogiri, riduzione dell'udito e talvolta altri sintomi come ronzio all'orecchio, nausea e ansia.
Quanto dura?
La guarigione dalla labirintite acuta di richiede in genere un periodo variabile da una a sei settimane, anche se purtroppo molto spesso alcuni sintomi (come la mancanza di equilibrio e/o le vertigini) possano persistete anche per diversi mesi.
Come si cura la labirintite?
Il trattamento dipende da fattori quali età, stato di salute generale e gravità dei sintomi; quando necessario è possibile ricorrere a combinazioni di farmaci come ad esempio:
  • cortisonici per ridurre l'infiammazione,
  • antivirali (o antibiotici) quando sia possibile stimare con ragionevole probabilità la causa scatenante,
  • medicinali sintomatici per trattare nausea, vertigini e ansia.

Non esiste purtroppo una cura in grado di garantire l'accelerazione del processo di guarigione.
Come capire se si tratta di labirintite? Come riconoscerla?
I sintomi sono comuni a numerose altre patologie, ma quando sia presente anche una riduzione dell'udito crescono le probabilità che si tratti di labirintite. Non esiste purtroppo un esame specifico per la diagnosi, che avviene quindi a seguito di analisi della storia clinica (è per esempio significativo avere avuto recentemente un'infezione delle vie aree, anche un semplice raffreddore) e di visita medica.
Cosa fare durante un attacco?
Durante un attacco acuto è consigliabile:
  1. sdraiarsi in una stanza buia in caso di vertigini,
  2. in caso di nausea bere poco, ma spesso,
  3. riposare a sufficienza (la stanchezza peggiora i sintomi),
  4. riprendere a muoversi con piccole passeggiate, magari con l'aiuto di qualcuno, non appena possibile,
  5. mentre si cammina focalizzare lo sguardo su un oggetto fisso e non guardarsi intorno,
  6. evitare il consumo di alcolici,
  7. ridurre le fonti di stress esterne, come rumori e luci molto intense,
  8. assumere farmaci dietro consiglio medico per dare sollievo ai sintomi.

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