Ittiosi volgare: sintomi, cause e cura

Ultima modifica 26.08.2020

Introduzione

Con il termine ittiosi si fa riferimento ad un insieme di più di 20 malattie dermatologiche caratterizzate da pelle secca o squamosa; la radice della parola “ittio-” deriva dal greco e indica che la pelle del paziente affetto da questo disturbo ricorda alla lontana le squame di un pesce.

L’ittiosi può essere:

  • ereditaria: compare in genere precocemente, già nel primo anno di vita,
  • acquisita: può verificarsi in concomitanza di variazioni ormonali, infiammatorie, …

Parleremo in questo articolo soprattutto dell’ittiosi volgare, una forma ereditaria che rende conto del 95% dei pazienti che presentano la malattia.

In alcuni casi l’ittiosi volgare scompare completamente per gran parte dell’età adulta, per poi ricomparire in età più avanzata.

La maggior parte dei pazienti manifesta solo sintomi di lieve intensità (talvolta così lieve da essere scambiato per semplice secchezza cutanea), ma in alcuni soggetti il disturbo può essere molto più grave e invalidante; a volte ci possono essere altre condizioni dermatologiche associate, ad esempio la dermatite atopica che si manifesta con la tipica eruzione cutanea.

Per l’ittiosi volgare finora non è stata scoperta alcuna cura, quindi la terapia mira ad oggi soprattutto a tenere sotto controllo i sintomi più fastidiosi ed eventualmente invalidanti.

L’ittiosi volgare peggiora l’aspetto della pelle e in alcuni pazienti può diventare una sfida particolarmente difficile da affrontare, la prognosi è tuttavia eccellente e la maggior parte dei soggetti gode di una qualità di vita ottima; in alcuni casi la malattia può anche migliorare con l’età, anche se di norma è necessario continuare i trattamenti per tutta la vita.

Foto di mani secche, uno dei sintomi più comuni dell'ittiosi

iStock.com/Manuel-F-O

Cause

L’ittiosi volgare colpisce indifferentemente uomini e donne ed è una patologia causata da un’alterazione genetica ereditata da almeno uno dei due genitori; se ereditata da entrambi i sintomi si manifestano in modo più severo.

Colpisce circa una persona su 250; i geni coinvolti nella genesi della malattia sono più di 40 e in alcuni casi i genitori possono essere portatori senza manifestarne i sintomi; più raramente il disturbo può emergere a causa di una mutazione casuale a livello di ovulo o spermatozoo.

Dal punto di vista cutaneo è caratterizzata dall’accumulo cronico di cheratina (una proteina) nello strato superiore della pelle: la cheratina si accumula perché il processo di ricambio della pelle risulta rallentato o inibito.

Ittiosi acquisita

L’ittiosi acquisita tende a svilupparsi in età adulta e non è ereditaria; è in genere conseguenza di un’altra condizione, come ad esempio:

Anche alcuni farmaci possono scatenare forme di ittiosi acquisita.

Forme rare

Tra le altre forme di ittiosi meno frequenti ricordiamo:

  • Ittiosi lamellare. Questa forma grave di ittiosi, anche detta eritrodermia ittiosiforme congenita o eritrodermia ittiosiforme non bollosa congenita, è presente fin dalla nascita e persiste per tutta la vita. Alla nascita il bambino è racchiuso in una membrana sottile (collodio) che cade dopo 10, 14 giorni, rivelando la pelle coperta di squame. Le squame possono essere piccole e bianche, oppure spesse e scure, e di solito rivestono il corpo interamente, pur essendo spesso più grandi sulle gambe. L’ittiosi lamellare è un disturbo invalidante dal punto di vista estetico, per questo in grado di causare un profondo disagio psicologico nei bambini e negli adulti colpiti.
  • Ittiosi X-linked. Si presenta quasi subito dopo la nascita e solo nei maschi. Le squame visibili e di color marrone scuro che caratterizzano questo disturbo sono più evidenti sulla nuca, sulle braccia e nel retro delle ginocchia. I sintomi di solito non regrediscono nemmeno col passare degli anni.
  • Ipercheratosi epidermolitica. Anche nota come eritrodermia ittiosiforme bollosa congenita, questa rara forma di ittiosi è presente già alla nascita e si presenta con bolle sulla pelle. Con il passare del tempo, la pelle si desquama, diventa ruvida e sembra coperta di verruche. La pelle è colpita soprattutto sulle ginocchia, sui gomiti, sui polsi e nelle altre pieghe e giunture.

Sintomi

La gravità delle manifestazioni è ampiamente variabile, anche tra i membri di una stessa famiglia colpiti dal disturbo.

Tra i sintomi più comunemente causati dall’ittiosi ricordiamo:

  • pelle secca e a squame, che possono essere
    • piccole squame o lamelle poligonali,
    • squame di colore biancastro, grigiastro o marrone (chi ha la pelle più scura tende ad avere squame di colore più scuro),
  • desquamazione del cuoio capelluto.

In genere le squame possono presentarsi in una o più di queste zone:

  • gambe (nella parte frontale),
  • braccia,
  • cuoio capelluto,
  • schiena,
  • pancia.

Quelle localizzate nelle gambe sono in genere di dimensioni maggiori, poligonali e ben definite. È invece poco probabile manifestarle su ascelle, gomiti, ginocchia e zona del pannolino, in quanto nelle pieghe cutanee l’umidità riesce a prevenirne la formazione.

Si può anche notare:

  • pelle ispessita e solchi più o meno profondi sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi:
  • prurito causato dalla secchezza cutanea,
  • impossibilità a smaltire il calore in eccesso attraverso un’adeguata sudorazione.

I sintomi di solito peggiorano o sono più pronunciati negli ambienti freddi e secchi e tendono a regredire o addirittura a scomparire negli ambienti caldi e umidi (e per lo stesso motivo in estate la malattia va incontro a un deciso miglioramento).

Quando chiamare il medico

Se ritenete di soffrire di ittiosi, o se pensate che vostro figlio ne soffra, consultate il medico di famiglia o un dermatologo.

Si raccomanda inoltre una nuova visita se i sintomi peggiorano, oppure se non migliorano nonostante la scrupolosa osservazione della cura prescritta.

Pericoli

L’ittiosi è un disturbo che non si limita a influire sull’aspetto della pelle, ma può impedirne il corretto funzionamento, quindi alcuni dei pazienti che ne soffrono possono manifestare anche problemi di:

  • Surriscaldamento: In rari casi l’ittiosi può interferire con la sudorazione. L’ispessimento della pelle e le squame impediscono al sudore di raggiungere la superficie della pelle, che quindi non si raffredda correttamente.
  • Infezioni secondarie: I taglietti e le lesioni della pelle possono provocare infezioni, sia cutanee sia più estese nell’organismo.

Alcuni pazienti possono andare incontro a problemi psicologici dovuti alle manifestazioni cutanee.

Diagnosi

Il medico può diagnosticare l’ittiosi esaminando la pelle e le tipiche lesioni che la colpiscono.

In caso di dubbi è possibile ricorrere ad altri esami, ad esempio una biopsia cutanea che può essere necessaria per escludere altre cause della secchezza e delle squame della pelle.

Per la diagnosi il medico terrà anche conto di:

  • precedenti famigliari e personali di ittiosi,
  • età in cui il disturbo è comparso per la prima volta,
  • eventuali altri disturbi della pelle.

Cura e terapia

Purtroppo ad oggi non esiste alcuna definitiva per l’ittiosi, quindi lo scopo della terapia è quello di tenere sotto controllo il disturbo.

Il dermatologo prescriverà prodotti emollienti e idratanti sotto forma di creme, emulsioni, detergenti, … con l’obiettivo di mantenere idratata la pelle.

Verrà probabilmente consigliato di:

  1. Rimuovere delicatamente le squame dai capelli.
  2. Fare lunghi bagni per ammorbidire la pelle, poi usare una spugna ruvida, ad esempio una spugna naturale, per rimuovere le scaglie ispessite.
  3. Scegliere saponi non aggressivi che contengano oli e grassi.
  4. Evitare i deodoranti e i saponi antibatterici che sono molto aggressivi sulla pelle secca.
  5. Dopo aver fatto il bagno o la doccia asciugarsi con delicatezza senza strofinare con un asciugamano morbido, per far sì che sulla pelle rimanga ancora un po’ di umidità.
  6. Applicare la crema idratante sulla pelle ancora umida. Scegliere una crema a base di urea o di glicole propilenico, due sostanze chimiche che mantengono l’idratazione della pelle. Anche la vaselina può essere utile. Ricordatevi di coprire le zone trattate con della pellicola trasparente per non macchiare i vestiti e i mobili.
  7. Applicare due volte al giorno una crema idratante/esfoliante a base di urea, acido lattico o acido salicilico in bassa concentrazione. I composti blandamente acidi aiutano il ricambio delle cellule della pelle, rimuovendo le cellule morte. L’urea aiuta a mantenere la pelle idratata.
  8. Usare un umidificatore portatile o un impianto di umidificazione per mantenere l’umidità all’interno della vostra casa.

Possono talvolta essere necessari antibiotici per il trattamento di infezioni della pelle, mentre non sembrano essere utili i farmaci cortisonici.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Cos'è l'ittiosi?
L'ittiosi è una malattia della pelle caratterizzata dallo sviluppo di squame, che la rendono screpolata ed inspessita.
Si tratta in realtà di un insieme di più di 20 forme, per la maggior parte di tipo genetico.
Come si trasmette l'ittiosi?
La malattia non è una contagiosa e l'ittiosi volgare, la forma più diffusa, in genere viene ereditata da uno o da entrambi i genitori; quando il gene viene ereditato da entrambi i sintomi possono essere più gravi.

Articoli Correlati