Istmocele: sintomi, fertilità e gravidanza

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Cos’è l’istmocele?

L’istmocele è una lesione sulla parete interna dell’utero, l’organo cavo che accoglie la crescita del feto durante la gravidanza, che si forma in corrispondenza della cicatrice conseguente al taglio cesareo.

Parto cesareo

Shutterstock/Inspiring

Da cosa è causata?

L’istmocele è per definizione una possibile conseguenza di un parto cesareo, alcuni lavori ipotizzano che possa formarsi in quasi una donna su due e tra i fattori di rischio più rilevanti si segnalano:

Quali sintomi causa?

Nella maggior parte delle pazienti la presenza di un istmocele è priva di sintomi, ma può talvolta essere causa di

Tipicamente il sanguinamento si presenta in forma di sangue marrone nei giorni che seguono la mestruazione, meno comunemente come spotting a seguito di attività fisica o rapporti sessuali.

Complicazioni

A seconda della localizzazione e della dimensione può causare complicazioni anche severe, quali ad esempio:

Diagnosi

La diagnosi viene posta mediante esami di imaging, come l’ecografia e, più specificatamente, la sonoisterografia con infusione salina.

Si può rimanere incinta con l’istocele?

I dati statistici sono purtroppo limitati, ma un lavoro italiano ha stimato che che l’istmocele possa essere causa di infertilità in una parte delle donne che ne sono affette.

È spesso descritto come nicchia, in quanto può presentarsi come una sorta di tasca, in cui può tra l’altro raccogliersi e rimanere intrappolato il sangue mestruale, causando infiammazione e dolore del rivestimento uterino. Il processo infiammatorio può in alcuni casi diventare responsabile di una riduzione della fertilità, ostacolando ad esempio il passaggio degli spermatozoi verso le tube e, successivamente, l’impianto dell’ovulo fecondato in utero.

Esiste inoltre un aumentato rischio di aborto spontaneo a causa della parete muscolare assottigliata nella posizione della cicatrice del precedente parto cesareo.

Cura

Quando necessario, la terapia dell’istmocele può prevedere una semplice gestione clinica o la correzione chirurgica, a seconda delle dimensioni del difetto, della presenza di sintomi, della presenza di infertilità secondaria e dei piani di un’eventuale nuova gravidanza.

La terapia chirurgica può essere praticata mediante approcci minimamente invasivi (isteroscopia, laparoscopia o chirurgia transvaginale) da valutare a seconda delle dimensioni del difetto.

Si può rimanere incinta dopo aver curato l’istmocele?

Sebbene la letteratura non sia abbondante, la correzione chirurgica può essere di beneficio nel recuperare la fertilità nelle donne che dovessero mostrare difficoltà a portare a termine una gravidanza.

Fonti e bibliografia