Gonorrea (scolo): sintomi, cura e pericoli

Ultima modifica 21.01.2020

Introduzione

La gonorrea (blenorragia) è una malattia sessualmente trasmessa ed è talvolta chiamata volgarmente scolo, a causa della possibile perdita di liquido dal pene. È più comune nei soggetti giovani e il batterio responsabile è in grado di infettare

  • il tratto genitale,
  • la bocca
  • o l’ano

durante i rapporti sessuali

  • vaginali,
  • orali
  • o anali

con un partner infetto.

Una donna in gravidanza, se contagiata, può trasmettere l’infezione al neonato al momento del parto.

La gonorrea non sempre si manifesta attraverso sintomi evidenti:

  • Negli uomini può manifestarsi come dolore durante la minzione e perdite dal pene; se non trattata può causare problemi a prostata e testicoli.
  • Nelle donne i primi sintomi della gonorrea sono spesso lievi, mentre nelle fasi più avanzate può causare sanguinamento vaginale, dolore durante la minzione e perdite vaginali. Se non curata può causare la malattia infiammatoria pelvica, una condizione in grado di causare danni permanenti alla fertilità e problemi durante la gravidanza.

La diagnosi avviene in genere mediante test di laboratorio e il trattamento prevede la somministrazione di antibiotici, che purtroppo negli ultimi anni sta diventando sempre più ostico a causa dell’aumento dei ceppi resistenti.

L’uso corretto del preservativo del lattice riduce notevolmente, anche se purtroppo non elimina, il rischio di trasmissione.

Rappresenta a livello mondiale la seconda più diffusa malattia sessualmente trasmessa di tipo batterico più diffusa dopo la clamidia; benché in Italia il numero di casi sia in assoluto relativamente ridotto, nel mondo si verificano ogni anno 78 milioni di contagi e, a causa della comparsa di ceppi resistenti a tutti gli antibiotici, l’infezione diventerà nel futuro prossimo una sfida particolarmente ostica per la comunità medica.

Causa e trasmissione

La gonorrea è causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, che può infettare le mucose dell’apparato genitale maschile e femminile, oltre alle mucose di bocca, gola, occhi e retto.

Ricostruzione grafica del batterio responsabile della gonorrea

iStock.com/royaltystockphoto

L’infezione viene trasmessa attraverso il contatto sessuale con il pene, la vagina, la bocca o l’ano di un partner infetto; non è necessario che avvenga l’eiaculazione per la trasmissione.

Contrarre e curare la gonorrea non permette di acquisire immunità, si può quindi essere nuovamente contagiati in caso di nuovi rapporti con partner infetti.

Donne incinte contagiate dalla malattia possono trasmettere l’infezione al neonato al momento del parto.

Sintomi

Si stima purtroppo che più della metà delle donne e circa un soggetto su cinque degli uomini infetti siano asintomatici; si tratta di un grosso problema perché in assenza di disturbi questi pazienti sono in grado di contagiare inconsapevolmente tutti i partner sessuali, oltre a esporre loro stessi al rischio di complicazioni anche gravi.

Il tempo d’incubazione, variabile a seconda delle fonti, è compreso tra 1 e 14 giorni.

Uomini

Molti uomini contagiati dalla gonorrea sono e rimangono asintomatici, ossia non presentano alcun sintomo; quando presenti i segni e i sintomi dell’infezione uretrale includono

Nel caso in cui subentri anche un’epididimite, ossia un’infezione dell’epididimo (un piccolo canale percorso dagli spermatozoi durante l’eiaculazione), il paziente può lamentare anche dolore e gonfiore testicolare o scrotale.

Donne

La maggior parte delle donne con gonorrea non presenta alcun sintomo e, anche quando presenti, questi sono spesso così lievi e aspecifici da venire scambiati per disturbi più comuni come una cistite o un’infezione vaginale. Tra i sintomi possono infatti comparire:

Le donne affette da gonorrea sono a rischio di sviluppare gravi complicazioni indipendentemente dalla presenza o dalla gravità dei sintomi dell’infezione.

Altre localizzazioni

I sintomi dell’infezione rettale in uomini e donne possono presentarsi attraverso la comparsa dei sintomi tipici della proctite, quali ad esempio

ma più spesso rimane del tutto asintomatica.

L’infezione faringea (gola) può causare mal di gola, ma di solito è asintomatica.

Complicazioni

Un’infezione da gonorrea non trattata può causare complicazioni gravi e permanenti all’apparato riproduttivo, sia maschile che femminile; a causa della diffusione di ceppi resistenti a tutti gli antibiotici, questa considerazione potrebbe avere nel prossimo futuro conseguenze drammatiche.

Nelle donne la gonorrea può diffondersi fino all’utero a alle tube di Falloppio, dove è in grado di causare la malattia infiammatoria pelvica (PID), con sintomi più o meno gravi, ma soprattutto con la possibilità di danneggiare in modo irreparabile le tube e causare così infertilità. Può inoltre aumentare il rischio di gravidanza ectopica.

Negli uomini la gonorrea può essere complicata dalla comparsa di epididimite, che in rari casi può essere causa di infertilità.

Nei casi peggiori, quando viene trascurata, l’infezione può diffondersi nel sangue e causare infezione gonococcica disseminata, una condizione pericolosa per la vita e caratterizzata da

La gonorrea non trattata può aumentare il rischio di contagio e trasmissione del virus dell’HIV.

Gravidanza

Per le donne incinte, la gonorrea non curata aumenta il rischio di:

Può inoltre contagiare il neonato al momento del parto, esponendolo al rischio di gravi complicazioni, tra cui:

Diagnosi

La diagnosi avviene attraverso un test delle urine e/o con tamponi

  • uretrale nell’uomo,
  • endocervicale o vaginale nella donna.

Ogni soggetto sessualmente attivo può essere contagiato dal batterio responsabile della gonorrea e si raccomanda quindi di recarsi immediatamente dal medico in caso di sintomi come perdite genitali, bruciore e dolore durante la minzione, lesioni insolite o eruzioni cutanee.

Si raccomanda infine un esame di screening in caso di rapporti con soggetti potenzialmente a rischio.

Cura

La gonorrea viene curata attraverso l’uso di antibiotici e, a causa del recente aumento di ceppi resistenti agli antibiotici, sempre più spesso si ricorre a una doppia terapia. Purtroppo l’OMS segnala che in alcuni casi l’infezione si rivela impossibile da risolvere, perché nel corso del tempo sono stati selezionati ceppi batterici resistenti a tutti gli antibiotici ad oggi a nostra disposizione.

Generalmente si procede alla prescrizione di una combinazione di ceftriaxone e azitromicina, spesso in attesa di ottenere dal laboratorio di analisi il referto relativo all’antibiogramma, strumento che permette una scelta più mirata dell’antibiotico.

Nel caso in cui i sintomi persistessero nonostante la terapia si raccomanda ovviamente una rivalutazione.

Durante il trattamento è auspicabile evitare rapporti fino alla completa ed accertata guarigione.

Anche se il farmaco curerà l’infezione, purtroppo non sarà possibile riparare eventuali danni permanenti già occorsi.

A seguito della diagnosi di gonorrea è importante avvertire tutti i partner con cui si abbiano avuto nei 60 giorni precedenti la comparsa dei sintomi rapporti anali, vaginali od orali, in modo da valutare l’eventuale presenza di infezione e ridurre il rischio che i partner sessuali sviluppino gravi complicazioni.

Prevenzione

Poiché la gonorrea si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di malattia sessualmente trasmessa.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, ma purtroppo non eliminarlo.

Fonti e bibliografia

Articoli Correlati

Domande e risposte
  1. Domanda -

    Cos’è la gonorrea?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) -

      È un’infezione batterica che viene trasmessa attraverso rapporti sessuali orali, vaginali ed anali; può colpire le mucose con cui viene a contatto (organi genitali, ano, gola).

  2. Domanda -

    Quali sono i sintomi nell’uomo?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      I sintomi, presenti in circa 4 pazienti su 5, comprendono tipicamente perdite dal pene (di colore variabile tra bianco, giallo e verde), disturbi urinari (bruciore e difficoltà ad urinare).

  3. Domanda -

    Quali sono i sintomi nelle donne?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) -

      Purtroppo circa il 50% delle donne contagiate rimane priva di sintomi; quando presenti questi annoverano bruciori e difficoltà a urinare, comparsa di una secrezione giallo-verdastra, dolore durante o dopo i rapporti sessuali, prurito vaginale.

  4. Domanda -

    Come si prende?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Il contagio avviene attraverso rapporti sessuali orali, vaginali o anali.

  5. Domanda -

    Come si cura?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      La terapia è prettamente antibiotica; si raccomanda astinenza durante la terapia.

  6. Domanda -

    Quanto dura?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) -

      In genere i sintomi scompaiono dopo pochi giorni dall’inizio della terapia antibiotica, che tuttavia deve scrupolosamente essere portata a termine.

  7. Domanda -

    La gonorrea presenta resistenza agli antibiotici?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Purtroppo si stanno verificando casi in cui gli antibiotici che abbiamo a disposizione non si rivelano sufficienti, questo deve aumentare l’attenzione in fase di prevenzione e spingere tutti noi (operatori sanitari e pazienti) a un uso più consapevole degli antibiotici, per ridurre il rischio di ulteriori resistenze.