Gonorrea (scolo): sintomi, cura e pericoli

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 4 aprile 2018

Introduzione

La gonorrea è una malattia sessualmente trasmessa ed è talvolta chiamata volgarmente scolo. È più comune nei soggetti giovani e il batterio responsabile è in grado di infettare il tratto genitale, la bocca o l’ano durante i rapporti sessuali vaginali, orali o anali con un partner infetto.

Una donna in gravidanza, se infetta, può trasmettere l’infezione al neonato al momento del parto.

La gonorrea non sempre si manifesta attraverso sintomi evidenti:

  • Negli uomini può manifestarsi come dolore durante la minzione e perdite dal pene; se non trattata può causare problemi a prostata e testicoli.
  • Nelle donne i primi sintomi della gonorrea sono spesso lievi, mentre nelle fasi più avanzate può causare sanguinamento vaginale, dolore durante la minzione e perdite vaginali. Se non curata può causare la malattia infiammatoria pelvica, una condizione in grado di causare danni permanenti alla fertilità e problemi durante la gravidanza.

La diagnosi avviene in genere mediante test di laboratorio e il trattamento prevede la somministrazione di antibiotici, che purtroppo negli ultimi anni sta diventando sempre più ostico a causa dell’aumento dei ceppi resistenti.

L’uso corretto del preservativo del lattice riduce notevolmente, anche se purtroppo non elimina, il rischio di trasmissione.

Benché in Italia il numero di casi sia in assoluto relativamente ridotto, nel mondo si verificano ogni anno 78 milioni di contagi e, a causa della comparsa di ceppi resistenti a tutti gli antibiotici, l’infezione diventerà nel futuro prossimo una sfida particolarmente ostica per la comunità medica.

Causa e trasmissione

La gonorrea è causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, che può infettare le mucose dell’apparato genitale maschile e femminile, oltre alle mucose di bocca, gola, occhi e retto.

Ricostruzione grafica del batterio responsabile della gonorrea

iStock.com/royaltystockphoto

L’infezione viene trasmessa attraverso il contatto sessuale con il pene, la vagina, la bocca o l’ano di un partner infetto; non è necessario che avvenga l’eiaculazione per la trasmissione.

Contrarre e curare la gonorrea non permette di acquisire immunità, si può quindi essere nuovamente contagiati in caso di nuovi rapporti con partner infetti.

Donne incinte contagiate dalla malattia possono trasmettere l’infezione al neonato al momento del parto.

Sintomi

Molti uomini contagiati dalla gonorrea sono e rimangono asintomatici, ossia non presentano alcun sintomo; quando presenti i segni e i sintomi dell’infezione uretrale includono

  • disturbi della minzione,
  • perdite bianche, gialle o verdi dal pene che si presentano indicativamente 1-14 a seguito del rapporto a rischio.

Nel caso in cui subentri anche un’epididimite il paziente può lamentare anche dolore e gonfiore testicolare o scrotale.

La maggior parte delle donne con gonorrea non presenta alcun sintomo e, anche quando presenti, sono spesso così lievi e aspecifici da venire scambiati per disturbi più comuni come una cistite o un’infezione vaginale. Tra i sintomi possono infatti comparire:

  • disturbi e difficoltà ad urinare,
  • perdite vaginali,
  • sanguinamento vaginale.

Le donne affette da gonorrea sono a rischio di sviluppare gravi complicazioni indipendentemente dalla presenza o dalla gravità dei sintomi dell’infezione.

I sintomi dell’infezione rettale in uomini e donne possono presentarsi come perdite, prurito anale, dolore, sanguinamento o dolori intestinali, ma spesso è del tutto asintomatica.

L’infezione faringea (gola) può causare mal di gola, ma di solito è asintomatica.

Complicazioni

Un’infezione da gonorrea non trattata può causare complicazioni gravi e permanenti all’apparato riproduttivo sia maschile che femminile e questo, a causa della diffusione di ceppi resistenti a tutti gli antibiotici, potrebbe avere nel prossimo futuro conseguenze drammatiche.

Nelle donne la gonorrea può diffondersi fino all’utero a alle tube di Falloppio, dove è in grado di causare la malattia infiammatoria pelvica (PID), con sintomi più o meno gravi, ma soprattutto con la possibilità di danneggiare in modo irreparabile le tube e causare così infertilità. Può inoltre aumentare il rischio di gravidanza ectopica.

Negli uomini la gonorrea può essere complicata dalla comparsa di epididimite, che in rari casi può essere causa di infertilità.

Nei casi peggiori, quando viene trascurata, l’infezione può diffondersi nel sangue e causare infezione gonococcica disseminata, una condizione pericolosa per la vita e caratterizzata da artrite, tensosinovite e/o dermatite.

La gonorrea non trattata può aumentare il rischio di contagio e trasmissione del virus dell’HIV.

Gravidanza

Se una donna incinta ha la gonorrea può contagiare il neonato al momento del parto, esponendolo al rischio di gravi complicazioni, tra cui:

  • cecità,
  • infezione delle articolazioni,
  • infezione del sangue pericolosa per la vita.

Diagnosi

La diagnosi avviene attraverso un test delle urine e/o con tamponi

  • uretrale nell’uomo,
  • endocervicale o vaginale nella donna.

Ogni soggetto sessualmente attivo può essere contagiato dal batterio responsabile della gonorrea e si raccomanda quindi di recarsi immediatamente dal medico in caso di sintomi come perdite genitali, bruciore e dolore durante la minzione, lesioni insolite o eruzioni cutanee.

Si raccomanda infine un esame di screening in caso di rapporti con soggetti potenzialmente a rischio.

Cura

La gonorrea viene curata attraverso l’uso di antibiotici e, a causa del recente aumento di ceppi resistenti agli antibiotici, sempre più spesso si ricorre a una doppia terapia. Purtroppo l’OMS segnala che in alcuni casi l’infezione si rivela impossibile da risolvere, perché nel corso del tempo sono stati selezionati ceppi batterici resistenti a tutti gli antibiotici ad oggi a nostra disposizione.

Generalmente si procede alla prescrizione di una combinazione di ceftriaxone e azitromicina, spesso in attesa di ottenere dal laboratorio di analisi il referto relativo all’antibiogramma, strumento che permette una scelta più mirata dell’antibiotico.

Nel caso in cui i sintomi persistessero nonostante la terapia si raccomanda ovviamente una rivalutazione.

Durante il trattamento è auspicabile evitare rapporti fino alla completa ed accertata guarigione.

Anche se il farmaco curerà l’infezione, purtroppo non sarà possibile riparare eventuali danni permanenti già occorsi.

A seguito della diagnosi di gonorrea è importante avvertire tutti i partner con cui si abbiano avuto nei 60 giorni precedenti la comparsa dei sintomi rapporti anali, vaginali od orali, in modo da valutare l’eventuale presenza di infezione e ridurre il rischio che i partner sessuali sviluppino gravi complicazioni.

Prevenzione

Poiché la gonorrea si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di malattia sessualmente trasmessa.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, ma purtroppo non eliminarlo.

Fonte principale: CDC

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Salve dottori,
    mi sapreste gentilmente dire per quanto a lungo si può manifestare in media un eventuale sintomo come il bruciore durante la minzione se si è contratta tale malattia?
    Grazie in anticipo

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è molto variabile, in medicina non ci sono tempi esatti in nessuna situazione, tantomeno si può stabilire se si è contratto o meno qualcosa di specifico basandosi sulla durata del bruciore alla minzione, potrebbe anche essere solo una semplice cistite, per cui raccomando la verifica col medico.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta tempestiva dottoressa,
      premesso che mi recerò certamente dal medico appena avrò tempo nei prossimi giorni, mi chiedevo soltanto se fosse cosa comune che, fingendo che la gonorrea sia stata effettivamente contratta, si manifestasse un bruciore durante la minzione per circa 2 settimane per poi svanire completamente. Inoltre mi può confermare il fatto che tale malattia è facilmente trasmissibile anche tramite una fellatio ricevuta?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. Poco probabile che i sintomi scompaiano spontaneamente.
      2. È possibile se la partner ne è affetta in bocca.

  2. Anonimo

    Buonasera
    Ho una domanda riguardo ad un fastidio intimo saltuario.Mi è successo un paio di volte,a distanza di alcune settimane, di ritrovarmi con il glande ed il prepuzio ricoperti da un liquido trasparente,appiccicoso e trasparente.
    Non soffro di dolori o bruciori durante la minzione e sono sicuro che questo liquido non è uscito dall’uretra,perchè l’ultima volta,2 settimane fa era sera,e mi sono lavato e continuava a formarsi e ho constatato che si formava dal prepuzio che era gonfiato.Il tutto è durato all’incirca un’ora in cui continuavo a detergermi solo con semplice acqua e bicarbonato,perchè provavo solo un semplice prurito..Da allora più niente…cosa potrebbe essere stato?
    Grazie per la risposta.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sembra un po’ di siero; era arrossato?

    2. Anonimo

      Grazie per la veloce risposta e…Si! Era arrossato, ma senza alcun dolore ,solo prurito. Ho pensato potesse essere dovuto ad un detergente troppo aggressivo che usavo, può essere?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, si è possibile che sia stato un fenomeno infiammatorio/allergico dovuto al prodotto usato. saluti

  3. Anonimo

    Buonasera, sono una ragazza di 32 anni. La settimana scorsa ho avuto un rapporto sessuale non protetto, con contatto diretto con lo sperma di lui. Il rapporto è stato piuttosto “energico” è il gg dopo ho avvertito un dolore al basso ventre che è passato prendendo un oki. Dopo 5 gg ho avvertito un dolore tremendo al fianco sinistro, all’altezza del rene, che si irradiava in tutta la zona lombare, addome gonfio e avevo lo stimolo di andare in continuazione al bagno e facevo poca pipì. Dal giorno dopo è comparsa la febbre, poche linee, mai oltre i 37,5. Il fastidio durante la minzione è scomparso del tutto; è rimasto soltanto il dolore di schiena, la febbricola e L’addome gonfio. Ho iniziato a prendere il ciproxin da 500 x 2 volte al gg e a distanza di 4 gg dall’inizio della terapia, la febbre non accenna a diminuire, ricompare sempre nel pomeriggio unitamente al mal di schiena (e passa dopo aver preso un oki). Ho fatto una visita dall’urologo il quale mi ha detto che dall’ecografia, reni e vescica risultano a posto. Secondo lui potrebbe essere una malattia trasmessa sessualmente. I miei sintomi sono compatibili con la gonorrea? È possibile che la gonorrea o qualche altra malattia venerea di manifesti con questa fastidiosa febbricola e dopo così pochi gg dal contagio? Preciso di non avere bruciori e dolori alle parti intime, solo delle perdite bianco/ giallastre, ma non più rilevanti del solito. Devo aspettare per fare l’esame delle urine, urinicoltura con ABG per via dell’antibiotico e sono molto preoccupata. Vi prego aiutatemi. Grazie!

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere, ma non è detto che lo sia e soprattutto non possiamo dire cosa sia, ha i sintomi aspecifici, per cui servirebbe una valutazione medica e se necessario visita specialistica ginecologica. Potrebbe anche essere passato qualche calcolo renale, dando la sintomatologia descritta, senza lasciare tracce visibili all’ecografia, è un’ipotesi.

    2. Anonimo

      Gentile dott.ssa, la ringrazio per la celere risposta. Quello che più mi preoccupa è la febbre che continua a persistere nonostante l’antibiotico. Ho intenzione di fare tampone vaginale e pap test, ma quanti giorni devo aspettare dopo aver terminato la somministrazione degli antibiotici prima di poter eseguire gli esami, affinché questi ultimi non risultino falsati?

    3. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe avere una banale influenza, virale, contro cui l’antibiotico non serve. Per gli ulteriori esami, dipende dalla terapia che fa, nonché dalla durata, le saprà dire con certezza il ginecologo.

  4. Anonimo

    Salve dottori sono preoccupato credo di aver contratto la gonorrea ditemi che non è grave. Ho bruciore continuo e pus dal pene sono cosi imbarazzato!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è grave, ma non la trascuri e si rivolga al medico per risolvere.

    2. Anonimo

      Grazie mille della risposta domattina corro dal medico. In genere in quanto tempo si risolve?

    3. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dipende da cos’è, non abbiamo la diagnosi; sembrerebbe un’infezione, quindi con la corretta terapia non molto solitamente.

    4. Anonimo

      Ok. Grazie mille mi avete migliorato la serata sono più tranquillo vi terro aggiornati grazie mille

  5. Anonimo

    Buongiorno dottori il medico mi ha prescritto levofloxacin 500mg 1 compressa al giorno per 5 giorni mi ha detto che se è gonorrea in 2 giorni scomparirà tutto. Secondo le vostre competenze è giusto?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Perfetto.

  6. Anonimo

    Salve dottore. Sono una ragazza di 20 anni. E possibile rimanere incinta dopo che ho curato la candida/neisseria gonorrea con il flagyl per 5 giorni e il bio green lavanda per 7 giorni oppure mi fa l’infertilita? Perche non riuscivo a rimanere incinta con la neisseria gonorrea, gravi problemi all infertilita?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non dipende dalla terapia, ma dagli eventuali danni causati dall’infezione, è abbastanza raro comunque.

    2. Anonimo

      Grazie dott. Dice che e raro che non rimanga incinta dopo la cura ?? Mi potrebbe dire la percentuale delle possibilita di rimanere incinta. Grazie

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Se ha fatto la terapia correttamente e l’infezione si è risolta senza esiti non dovrebbe avere problemi, ma occorre rifare una valutazione ginecologica. saluti

  7. Anonimo

    Buongiorno,
    E’ da qualche giorno che ho bruciore\fastidio al pene, testicoli che emanano calore e urino tantissimo. Le urine sono di colore chiaro e nn perdo liquido da pene neanche di mattino.
    Può essere gonorrea?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Poco probabile, ma è comunque raccomandabile verificare con il medico i sintomi descritti.

    2. Anonimo

      Purtroppo sono fuori per lavoro e fino a settimana prossima nn riusciro’ ad andare. Secondo lei i sintomi sopra descritti a che tipo di patologia si possono imputare?
      Grazie

    3. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe anche essere un problema urinario, ma i sintomi sono troppo aspecifici per ipotizzare qualcosa di preciso.

    4. Anonimo

      Per il momento mi e’ stato dato in farmacia il neo-furadantin, provo per questi 4 giorni e poi al mio rientro andrò dal medico.
      Leggendo sintomi la mia paura maggiore e’ di aver contratto la gonorrea…

    5. Anonimo

      Buonasera dottoressa,
      Per un ipotetica diagnosi che aspetti più precisi richiede?

    6. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Urinocoltura, spermiocoltura, tampone, … prescritti in base a quanto emerge dalla visita.

  8. Anonimo

    Buonasera,
    E’ possibile aver contratto la gonorrea da più di un anno senza averla curata nn avere sintomi evidenti fino ad oggi? Mi e’ stato prescritto un antibiotico ciprofloxacina ratopharm, e’ indicato? Sul bugiardino nn trovo nulla in merito

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. Poco probabile che il contagio risalga a un anno fa senza sintomi.
      2. Sì, l’antibiotico è adatto.

    2. Anonimo

      Circa un anno fa ho avuto una perdita e poi nessun altro fastidio, avevo solo dolore al testicolo sinistro a giorni alterni, fino a qualche giorno fa che sono ricomparsi dei sintomi.

    3. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Le hanno diagnosticato gonorrea o è un sospetto? un anno fa alla comparsa dei sintomi non si era fatto visitare? a questo punto comunque poco importa quando l’ha contratta, l’importante è avere una diagnosi e seguire correttamente la terapia.

  9. Anonimo

    Quando ebbi dei sintomi non andai a leggere come sto facendo ora e pensai ad un semplice problema urinario. Pochi giorni fa nuovamente il presentarsi del problema e decido di effettuare visita da medico di base, decide cura antibiotica e al termine nuove visite di routine

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ottimo, non è detto che sia gonorrea, ma ha fatto benissimo ad affidarsi al medico per risolvere.

  10. Anonimo

    Ma è vero che non si può più guarire se si viene contagiati dalla gonorrea?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo si stanno verificando casi in cui gli antibiotici che abbiamo a disposizione non si rivelano sufficienti, questo deve aumentare l’attenzione in fase di prevenzione e spingere tutti noi (operatori sanitari e pazienti) a un uso più consapevole degli antibiotici, per ridurre il rischio di ulteriori resistenze.