Follicolite: rimedi, sintomi, cause, prevenzione

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 5 maggio 2018

Introduzione

La follicolite è un disturbo in cui i follicoli piliferi (le minuscole sacche nella pelle alla radice del pelo o del capello) si infettano, nella maggior parte dei casi a causa di

  • batteri,
  • virus
  • o funghi.

I follicoli piliferi sono presenti in densità maggiore sul cuoio capelluto, ma sono diffusi in tutto l’organismo, tranne che sulle palme delle mani, sulle piante dei piedi e sulle mucose, come le labbra. Se i follicoli sono danneggiati per qualche ragione possono essere invasi dai microrganismi.

La causa più frequente della follicolite è lo Staphylococcus aureus, un batterio normalmente presente a livello della cute.

I sintomi più comuni della follicolite sono:

  • papula alla base del fusto del pelo,
  • arrossamento,
  • prurito.

Se viene rimossa la crosticina in genere la lesione guarisce comunque senza causare segni permanenti. La follicolite superficiale spesso scompare da sola nel giro di alcuni giorni, invece per la follicolite profonda o ricorrente può essere necessaria una terapia antibiotica.

Nella maggior parte dei casi la prognosi è ottima e senza conseguenze; sono più a rischio di complicazioni i soggetti immunodepressi, oppure i soggetti colpiti da forme particolarmente severe e profonde (recidive, cicatrici, cheloidi, …).

Cause

Si tratta di una patologia abbastanza frequente, causata quasi sempre da un batterio chiamato Staphylococcus aureus (lo stesso batterio responsabile di molti casi di impetigine); questo microrganismo vive normalmente sulla pelle del nostro organismo senza provocare alcun disturbo, ma in specifiche condizioni può invadere il follicolo pilifero e riprodursi in modo incontrollato scatenando i classici sintomi da infezione.

La follicolite si verifica in genere a seguito di danneggiamento del follicolo e successiva invasione da parte di un microrganismo patogeno, per esempio a causa di

  • abiti troppo stretti,
  • rasatura,
  • ostruzione del follicolo,
  • iperidrosi (eccessiva sudorazione),
  • malattie dermatologiche come l’acne,
  • punture d’insetto,
  • danni della pelle causati da ferite, irritazioni, cerotti, medicazioni, …

La zona più colpita è l’area della barba nell’uomo, ma è frequente il riscontro anche su braccia, gambe, ascelle e glutei, soprattutto a seguito di depilazione.

Fattori di rischio

La follicolite può colpire chiunque, ma è più diffusa tra gli adulti rispetto ai bambini; tra i fattori di rischio ricordiamo:

  • barba non tagliata,
  • rasatura effettuata contropelo,
  • umidità esterna elevata,
  • dermatiti e infiammazioni della pelle,
  • sistema immunitario indebolito,
  • abrasioni e ferite,
  • pelle occlusa a seguito di trattamento con cortisone,
  • terapia antibiotica a lungo termine per l’acne,
  • obesità (la follicolite colpisce con maggior frequenza chi è in sovrappeso),
  • esposizione all’acqua calda, ad esempio nella vasca da bagno o nelle piscine riscaldate.

Tipologie di follicolite più comuni

La follicolite da stafilococco è probabilmente la forma più diffusa e può colpire qualsiasi zona del corpo in cui ci siano follicoli piliferi. È causata dallo Staphylococcus aureus. In molti casi non necessita di trattamento, quando sia opportuno si tratta in genere di terapia antibiotica topica (crema) o sistemica (per bocca).

La follicolite da idromassaggio è una dermatite diffusasi soprattutto dopo l’introduzione delle vasche idromassaggio, ma che può verificarsi anche in piscina e condizioni simili; si localizza in modo prevalente su natiche e faccia posteriore delle gambe (zona che di solito appoggia sul fondo della vasca), ma può manifestarsi in tutto il corpo.

È causata dal batterio Pseudomonas aeruginosa, che vede nell’acqua un ambiente particolarmente adatto alla proliferazione, a maggior ragione quando calda. Il tempo di permanenza in acqua è un importante fattore di rischio, infatti i bambini tendono a esserne più colpiti perchè generalmente trascorrono più tempo degli adulti in vasca.

Si manifesta con un’eruzione cutanea con brufoli arrossati, rotondi e che provocano prurito; brufoli che in seguito si trasformano in pustole, cioè in piccole sacche piene di pus.

L’incidenza della malattia è probabilmente superiore alle stime, perchè si tratta di un’infezione che tende a risolversi spontaneamente in 1-2 settimane. Nei rari casi in cui si renda necessaria una terapia specifica questa può consistere in rimedi per uso orale o topico in grado di alleviare il prurito. Per i casi più gravi potrebbe essere necessario un antibiotico per uso orale.

La follicolite da barba è una condizione spesso cronica che colpisce l’uomo nella regione del viso su cui cresce la barba; l’irritazione è causata da un’infezione batterica profonda; le pustole possono essere asintomatiche o dolorose e tendono a comparire dopo la rasatura. Nei casi più gravi possono comparire cicatrici su viso e su collo.

Questo disturbo di solito scompare facendo ricorso a semplici accorgimenti pratici. Può essere utile farsi la barba con un rasoio elettrico, che non rasa la pelle da vicino come la lametta. Se usate la lametta, massaggiatevi le guance con un asciugamano o con una spugna bagnati nell’acqua tiepida, in modo da sollevare i peli e da poterli tagliare più facilmente. Usate un gel da barba anziché la crema, e rasatevi in direzione della crescita del pelo. Quando avete finito, risciacquatevi bene con acqua tiepida e mettetevi un dopobarba idratante.

La follicolite da pityrosporum è particolarmente diffusa tra gli adolescenti maschi e tra gli uomini ed è causata da un lievito (Malessezia furfur) che provoca la comparsa di pustole croniche, arrossate e pruriginose sulla schiena e sul torace e in alcuni casi anche sul collo, sulle spalle, sull’avambraccio superiore e sul viso, raramente nelle gambe. È maggiormente diffusa in coloro con pelle predisposta all’eccessiva produzione di sebo, che spesso è già causa di dermatiti e forfora.

Gli antimicotici per uso topico o orale sono le terapie più efficaci per questo tipo di follicolite, anche se purtroppo questo disturbo tende a ripresentarsi una volta terminata la terapia orale. Gli antibiotici non servono a nulla nelle infezioni da follicolite da Pityrosporum, anzi potrebbero farle peggiorare, alterando il normale equilibrio dei batteri presenti sulla pelle.

La follicolite da cortisone si manifesta a seguito dell’utilizzo di creme e lozione a base di principi attivi cortisonici; si riconosce abbastanza facilmente dal fatto che le papule sono tutte identiche tra loro (sono come sincronizzate tra loro nell’evoluzione).

La follicolite da batteri gram-negativi si verifica in genere a seguito di terapie antibiotiche per l’acne protratte nel tempo. Di solito viene curata con (altri) antibiotici per uso topico o orale.

In alcuni casi è possibile la comparsa di follicoliti virali, di norma causate dal virus herpes simplex (già responsabile della classica febbre sul labbro).

Ricordiamo infine l’esistenza di follicolite non infettive, come ad esempio la pseudofollicolite da barba, un’irritazione cutanea dovuta ai peli della barba che penetrano all’interno della pelle prima di fuoriuscire dal follicolo pilifero, causando una reazione da corpo estraneo; causa la comparsa di pustole e papule come la follicolite batterica, ma non è complicata da infezioni.

La follicolite eosinofila si verifica in genere nei pazienti gravemente immunocompromessi, come ad esempio quelli colpiti da AIDS, ma può occasionalmente colpire chiunque. Esistono diverse terapie efficaci, ma nella maggior parte dei casi vengono prescritti i corticosteroidi (cortisonici) per uso topico. In caso di infezione grave il medico può prescrivere una terapia breve con corticosteroidi per uso orale. Tutti i cortisonici hanno effetti collaterali gravi e dovrebbero essere usati per un periodo più breve possibile.

Sintomi

La pelle si presenta generalmente irritata, ma i segni e i sintomi variano secondo il tipo di infezione (le follicoliti profonde causano sintomi più evidenti e sono legate a un rischio maggiore di complicazioni).

Immagine di pelle femminile colpita da follicolite

iStock.com/Ocskaymark

Le aree colpite più frequentemente sono le ascelle, la barba, il viso, cuoio capelluto, le cosce e la regione inguinale.

La follicolite superficiale, che colpisce la parte più esterna del follicolo pilifero, può causare:

  • comparsa di gruppi di brufoli arrossati o pieni di pus intorno ai follicoli piliferi,
  • bolle piene di pus che scoppiano e formano una crosta,
  • pelle arrossata e infiammata,
  • prurito o dolore.

L’irritazione, il prurito e il dolore non sempre sono presenti, ma in questi casi in genere non c’è rischio di cicatrici, soprattutto se non vengono rimosse le crosticine.

La follicolite profonda ha origine negli strati più profondi della pelle che circonda il follicolo pilifero e colpisce tutto il follicolo. Tra i segni e i sintomi ricordiamo:

  • comparsa di una pustola o di un rigonfiamento più grande,
  • bolle piene di pus che scoppiano e formano una crosta,
  • dolore,
  • probabile comparsa di cicatrici quando l’infezione guarisce.

Quando chiamare il medico

Gli episodi di follicolite lieve di solito scompaiono senza alcuna terapia tuttavia, se

  • l’infezione non migliora nonostante i rimedi casalinghi,
  • sembra diffondersi
  • o è ricorrente,

vi consigliamo di andare dal medico o dal dermatologo.

Probabilmente avrete bisogno di farmaci antibiotici/antimicotici per risolvere l’infezione.

Pericoli

Generalmente i casi più lievi di follicolite vanno incontro a risoluzione spontanea senza conseguenze, in quanto reazione auto-limitante.

Alcuni soggetti possono andare incontro a recidive più o meno frequenti, soprattutto quando collegate a rasatura della barba, ceretta, …

Le infezioni più profonde sono rare, ma se trascurate possono esporre al rischio di una grave infezione della pelle (cellulite) che richiede necessariamente un ciclo antibiotico per essere risolta (talvolta in ambiente ospedaliero).

Altre possibili complicazioni sono la comparsa di cicatrici, cheloidi, dolorosi brufoli sotto pelle (foruncolosi) ed eventuale distruzione del follicolo pilifero, con conseguente caduta permanente del pelo o del capello.

Diagnosi

Il dermatologo, con ogni probabilità, diagnosticherà la follicolite con un semplice esame visivo della pelle.

In caso di necessità è possibile procedere con accertamenti diagnostici più specifici, come ad esempio una coltura per individuare l’esatte ceppo batterico responsabile dell’infezione e prescrivere quindi l’antibiotico più adatto.

Cura e terapia

I casi di follicolite lieve in genere non richiedono alcuna terapia e sono destinati a risolversi spontaneamente in 7-10 giorni; gli episodi più ostinati o ricorrenti, invece, dovranno essere curati. Il tipo di terapia consigliata dal medico dipenderà dal tipo e dalla gravità dell’infezione.

A prescindere dalla tipologia diagnosticata è consigliabile evitare i fattori di rischio conosciuti per aggravare l’infiammazione e adottare specifici accorgimenti, ad esempio:

  1. rasare in direzione del pelo e non contropelo,
  2. preferire un rasoio elettrico alla lamette, per radere meno in profondità,
  3. a seguito della rasatura non fregare con un asciugamano, ma tamponare delicatamente,
  4. lavare gli asciugamani quotidianamente durante la fase acuta,
  5. non grattare le papule,
  6. eventualmente sospendere per qualche giorno rasatura/depilazione,
  7. evitare indumenti attillati e in grado di impedire una normale traspirazione,
  8. evitare ambienti eccessivamente umidi,
  9. evitare per quanto possibile le condizioni in grado di far aumentare la produzione di sudore,
  10. utile al contrario l’esposizione all’aria fresca,
  11. evitare la condivisione di asciugamani, rasoi, …
  12. effettuare un impacco tiepido (per esempio con un asciugamano bagnato) sulla zona colpita diverse volte al giorno, per alleviare il disturbo e, se necessario, facilitare la fuoriuscita del pus,
  13. in caso di prurito si possono valutare con il farmacista rimedi locali; previo parere del medico anche eventualmente blandi cortisonici topici per qualche giorno,
  14. lavare delicatamente la zona infetta due volte al giorno con un detergente antibatterico e asciugare subito dopo con accuratezza la zona lavata
  15. Può essere d’aiuto l’uso di prodotti topici antisettici (clorexidina, cloramina T, …), in grado di alleviare l’irritazione a coadiuvare il sistema immunitario nella lotta all’infezione.

Nei casi più severi il medico prenderà in considerazione trattamenti più incisivi:

  • antibiotici nel caso di forme batteriche,
  • antimicotici nel caso di follicolite da Malassezia,
  • cortisone in caso di follicolite eosinofila.

Tutti e tre i farmaci possono essere usati

  • sia per via topica (crema),
  • sia per via orale (anche se con un maggior rischio di effetti collaterali).

Molto raramente e limitatamente a casi particolarmente gravi potrebbe rendersi necessario il supporto chirurgico, per drenare accumuli di pus.

Prevenzione

Purtroppo non sempre è possibile prevenire la follicolite, però questi semplici accorgimenti possono essere utili:

  1. Evitate gli abiti troppo stretti. Gli abiti stretti, ad esempio i jeans e l’abbigliamento da ginnastica, possono essere alla moda, ma dovete fare attenzione alle lesioni alla pelle.
  2. Fate attenzione alla rasatura. Usate un rasoio elettrico o una lametta nuova per ogni rasatura e rasate sempre in direzione del pelo. Fate attenzione a tenere pulita la zona rasata e a evitare i tagli e i graffi. Se siete una donna e siete soggetta a infezioni, vi consigliamo di cambiare metodo di depilazione, passando ad esempio alla crema depilatoria.
  3. Evitate prodotti topici oleosi, che possono intrappolare i batteri sulla pelle e favorire la comparsa di infezioni.
  4. Fatevi la doccia dopo episodi di abbondante sudorazione (per esempio a seguito di esercizio fisico).
  5. Fate attenzione all’igiene delle vasche e delle piscine. Se avete una piscina, pulitela regolarmente e aggiungete il cloro. Andate in piscina solo se siete sicuri che l’impianto segua le norme igieniche. A seguito di bagni in vasche pubbliche praticate sempre una doccia con sapone subito dopo.

Fonte principale:

Adattamento a cura di Elisa Bruno

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    È vero che potrebbe venirmi la follicolite dopo la ceretta?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è possibile, ma nella maggior parte delle donne non si verifica.

  2. Anonimo

    Ieri depilandomi con il rasoio ho leggermente sollevato un neo in rilievo (che ho da sempre). Mi verrà un tumore?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se un tumore è benigno non diventerà maligno a seguito di traumi, ma come sempre in questi casi è comunque consigliabile la verificare del curante o del proprio dermatologo.

  3. Anonimo

    Il mio medico mi ha prescritto Gentalyn Beta, ma non mi ha detto per quanto tempo continuare… può aiutarmi lei?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Tendenzialmente si continua fino a completa guarigione e poi ancora almeno 2-3 giorni, ma se entro qualche giorno non vedesse almeno un parziale miglioramento è consigliabile una rivalutazione.