Eritrasma: cause, sintomi e cura

Ultima modifica 13.12.2019

Introduzione

L’eritrasma è un’infezione batterica non comune che interessa le pieghe cutanee, per lo più inguinali, caratterizzata dalla comparsa di macchie rosso-brune asintomatiche.

La malattia colpisce prevalentemente soggetti di sesso maschile, adulti e anziani.

La prognosi è buona, poiché si ottiene facilmente la risoluzione delle lesioni con un trattamento antibiotico adeguato.

Causa

L’eritrasma è causato da Corynebacterium minutissimum, un batterio Gram positivo (difteroide) che fa parte della normale flora cutanea.

La malattia si verifica nelle aree geografiche con alto tasso di umidità e colpisce le zone delle pieghe cutanee laddove si crei un ambiente umido con macerazione favorente la proliferazione batterica. Lo sfregamento ed i piccoli traumi che danneggiano lo strato corneo consentono l’ingresso nell’epidermide (lo strato più superficiale della cute) di batteri normalmente innocui; tali batteri producono porfirine, molecole fotosensibili, da cui deriva la fluorescenza color rosso corallo che si osserva nell’eritrasma usando la lampada di Wood.

Contagiosità

La contagiosità è limitata, poiché il germe responsabile dell’eritrasma si ritrova nella cute anche di soggetti sani.

Fattori di rischio

Sono considerati fattori predisponenti:

Sintomi

L’eritrasma si manifesta attraverso la comparsa di macchie cutanee (macule) delimitate in maniera netta, di color marrone o rosso bruno, inizialmente piccole ma che tendono a confluire in chiazze più grandi.

Talvolta sono presenti piccole lesioni in periferia.

La superficie cutanea è liscia e solo occasionalmente caratterizzata da una fine desquamazione.

Le sedi più comuni sono le pieghe, in particolare a livello dell’inguine dove lo scroto viene a contatto con le cosce, oppure nella zona di contatto tra le grandi labbra e le cosce. Altre possibili localizzazioni delle lesioni sono

  • le ascelle,
  • la piega interglutea (solco presente tra le natiche),
  • le pieghe sottomammarie (sotto il seno),
  • l’ombelico,
  • gli spazi interdigitali dei piedi
  • ed altre zone di occlusione.

Lo spazio interdigitale dei piedi è la sede più comune di eritrasma nei climi temperati; in alcuni casi si associa ad altre infezioni (tinea pedis oppure intertrigine da Pseudomonas aeruginosa).

Le lesioni dell’eritrasma sono asintomatiche, solo occasionalmente sono pruriginose ed escoriate o infiammate. Il prurito può essere scatenato dalla sudorazione intensa o dallo stare seduti a lungo.

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’esame clinico, ovvero sull’osservazione dei segni cutanei caratteristici.

L’esame con la luce di Wood permette di confermare il sospetto clinico e di differenziare l’eritrasma da altre infezioni che possono manifestarsi in maniera simile. La luce di Wood è una lampada che emette quasi esclusivamente radiazioni di tipo UVA. Le porfirine prodotte da Corynebacterium minutissimum hanno il loro spettro di assorbimento in questa banda di radiazioni e determinano una fluorescenza color rosso corallo che è molto caratteristica. Al contrario, l’infezione fungina da Microsporum canis determina una fluorescenza verde, mentre altri dermatofiti comunemente rilevati nelle zone inguinali non danno fluorescenza.

Corynebacterium minutissimum può essere coltivato con speciali terreni di coltura, una volta che viene raccolto del materiale dalla lesione cutanea mediante tampone, e quindi identificato e sottoclassificato tra i difteroidi. Tale procedura però non viene praticata quasi mai poiché non è strettamente necessaria per la diagnosi.

L’eritrasma deve essere distinto dalla tinea cruris, infezione fungina causata da Epidermophyton floccosum, Tricophyton rubrum o Trichophyton mentagrophytes: in questo caso il bordo della lesione è più evidente e desquamante, spesso caratterizzato dalla presenza di pustole, e può esservi una regressione centrale; inoltre la tinea cruris è sempre pruriginosa.

La pitiriasi versicolor, infezione sostenuta dal lievito Malassezia furfur, può interessare le regioni inguinali, ma solitamente ci sono lesioni anche sulla cute del tronco.

L’intertrigine da Candida albicans è più spesso pruriginosa rispetto all’eritrasma, ma l’aspetto clinico è sovrapponibile: l’esame con la lampada di Wood è determinante nella distinzione delle due condizioni.

La psoriasi ha anch’essa aspetti simili all’eritrasma; per identificarla, è utile conoscere l’anamnesi personale e familiare del paziente e soprattutto cercare le tipiche lesioni psoriasiche in altre zone corporee.

Cura

La prognosi della condizione è buona perché risponde efficacemente alla terapia antibiotica; l’eritrasma tende tuttavia spesso a recidivare, specialmente in presenza di fattori favorenti quali l’ipersudorazione, l’obesità ed il diabete mellito.

La terapia topica di scelta consiste nell’uso di antibiotici della classe dei macrolidi, clindamicina o eritromicina in gel. Si possono utilizzare anche gel a base di benzoilperossido, molecola con attività antibatterica. Nei casi in cui l’infezione sia particolarmente estesa, si può intraprendere un breve ciclo di eritromicina per via orale (250 mg al giorno per 1 settimana).

Nessuna di queste terapie garantisce l’esclusione dell’eventuale insorgenza di una recidiva.

Prevenzione

La prevenzione della condizione consiste nell’eliminazione dei fattori predisponenti, quali obesità, eccesso di sudorazione, macerazione. A questo scopo sono utili lavaggi frequenti con detergenti antibatterici, ad esempio a base di Clorexidina.

Fonti e bibliografia

  • Braun-Falco O., Plewing G., Wolff H.H., Burgdorf W.H.C. Dermatologia. Edizione italiana a cura di Carlo Gelmetti. Sprienger – Verlag Italia 2002.
  • Wolff K., Johnson R., Saavedra A. Fitzpatrick Manuale ed Atlante di Dermatologia clinica. Edizione italiana sulla settima di lingua inglese a cura di Mauro Alaibac. Piccin 2015.

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