Dolori di crescita nei bambini: sintomi, cause e cura

Ultima modifica 18.09.2020

Introduzione

Quasi tutti i genitori sono stati svegliati nella notte dal proprio figlio, magari in lacrime, lamentandosi di dolorose fitte alle gambe: spesso si tratta di dolori di crescita, un disturbo del tutto normale che colpisce una percentuale variabile compresa tra il 25% e il 40% dei bambini.

I dolori di crescita di solito compaiono nella prima infanzia,

  • tra i 3 e i 5 anni,

e in fasi successive,

  • tra gli 8 e i 12 anni.

Anche se possono essere molto intensi, i dolori di crescita sono un fenomeno comune e non causano problemi a lungo termine.

Nonostante il nome popolare, non ci sono chiare prove che suggeriscano che siano il risultato di scatti di crescita, questo è il motivo per cui alcuni medici preferiscono usare il termine dolore ricorrente notturno agli arti nei bambini.

Bambino che piange a causa di dolore al ginocchio

iStock.com/kwanchaichaiudom

Cause

Allo stato attuale non ci sono prove che i dolori di crescita siano causati da un’effettiva crescita ossea, si ritiene al contrario che le cause più probabili possano essere le lesioni e i disagi provocati dai salti, dalle arrampicate e dalle corse a cui tutti i bambini attivi si dedicano quotidianamente; sono infatti più comuni nei bambini attivi e con iper-mobilità articolare e possono comparire dopo una giornata particolarmente intensa dal punto di vista fisico (alcuni genitori sono per questa ragione in grado di prevederne la comparsa).

Tra le altre cause ipotizzate ricordiamo:

  • postura scorretta,
  • disturbi di perfusione vascolare,
  • variazioni nella soglia del dolore,
  • stanchezza,
  • stress emotivo.

Sembrano mostrare una certa famigliarità, ma si ritiene che non siano legati ad alcuna condizione di salute o malattia sottostante.

Sintomi

I dolori vengono avvertiti dai bambini come intensi crampi che possono colpire entrambe le gambe, principalmente a livello di

  • polpacci,
  • stinchi,
  • caviglie

e talvolta anche le cosce.

Tendono a comparire con maggior frequenza di sera o di notte (spesso a seguito di giornate fisicamente intense), mentre di norma non sono presenti al mattino. Possono essere così severi da svegliare il bambino durante il riposo notturno. La durata è variabile, generalmente da 30 minuti a due ore circa.

La frequenza con cui si presentano è difficile da calcolare con sicurezza, ma alcuni autori stimano una media di 1-2 episodi alla settimana; ovviamente nella pratica possono verificarsi anche più o meno spesso, anche in conseguenza di periodi di attività fisica più o meno intensa.

La capacità del bambino di camminare non dovrebbe essere influenzata dai dolori di crescita, quindi NON devono essere presenti segni di

  • zoppia,
  • lesioni fisiche
  • o infezioni (che richiedono invece il parere del pediatra).

Le articolazioni colpite da disturbi più gravi e di diversa natura sono infatti gonfie, doloranti, arrossate o calde, invece nel caso dei dolori di crescita il loro aspetto è del tutto normale.

I dolori di crescita si concentrano sempre nei muscoli, anziché nelle articolazioni.

Quando chiamare il medico

Chiamate immediatamente il pediatra se i dolori di vostro figlio sono accompagnati dai sintomi seguenti:

  • dolore continuo, dolore nelle ore del mattino oppure gonfiore o arrossamento in una zona o in un’articolazione ben definita,
  • dolore che colpisce sempre e solo una gamba,
  • dolori che colpiscono braccia e/o schiena,
  • dolore eccessivamente frequente,
  • dolore connesso a un trauma,
  • febbre,
  • zoppicamento,
  • eruzioni cutanee insolite,
  • perdita dell’appetito,
  • perdita di peso,
  • debolezza,
  • stanchezza,
  • comportamenti insoliti e/o atipici.

Questi sintomi non sono praticamente mai causati dai dolori di crescita e dovrebbero essere valutati dal medico.

I dolori di crescita, normalmente, non sono connessi a disturbi gravi, però possono essere particolarmente fastidiosi sia per il bambino sia per il genitore.

Al mattino il bambino sembra completamente guarito, quindi i genitori molte volte sospettano che alla sera finga di stare male, anche quando in realtà il dolore è reale ed intenso. I genitori possono aiutare i bambini a rilassarsi rassicurandoli che i dolori passeranno crescendo.

Diagnosi

Il sintomo in assoluto più utile per la diagnosi di dolori di crescita è la reazione del bambino al tocco durante il dolore: i bambini che soffrono di un disturbo più grave non vogliono essere toccati, perché i movimenti tenderebbero a far aumentare il dolore, invece i bambini che soffrono di dolori di crescita reagiscono in modo diverso, si sentono meglio se vengono coccolati, toccati e massaggiati.

La diagnosi di dolori di crescita è il tipico caso di quella che i medici definiscono diagnosi differenziale, termine che significa che devono essere esclusi altri disturbi prima di arrivare alla diagnosi di dolori di crescita.

Il medico giungerà alla diagnosi mediante una visita accurata e domande approfondite sulla storia medica del bambino e solo in rari casi, il medico potrà prescrivere gli esami del sangue e le radiografie per arrivare a una diagnosi certa, anche se di norma in assenza di altri sintomi (zoppia, perdita di capacità di movimento, altri segni fisici) non dovrebbe essere necessario ricorrere a indagini di laboratorio.

Soprattutto in passato veniva talvolta confusa con la sindrome delle gambe senza riposo.

Cura e terapia

La prognosi è eccellente e i dolori di crescita spariranno da soli nel tempo, anche se possono durare mesi, anni, a volte a periodi alterni.

Per alleviare il dolore durante un episodio è possibile:

  • massaggiare la zona colpita,
  • fare alcuni semplici esercizi di stretching,
  • applicare una borsa dell’acqua calda sulla zona,
  • somministrare al bambino l’ibuprofene (Nurofen Febbre e Dolore®, Antalfebal®, …) o il paracetamolo (Tachipirina®). Non date mai l’aspirina ai bambini di età inferiore ai 12 anni, perché potrebbe provocare la sindrome di Reye, una malattia rara ma potenzialmente letale.

I massaggi si rivelano spesso molto utili, anche perché hanno l’utile risvolto di un contatto diretto genitore-bambino, che ha grande potere rilassante e tranquillizzate.

Uno degli approcci più utili volti a dare sollievo al dolore è sicuramente la rassicurazione psicologica del bambino, idealmente da parte di mamma e papà, attraverso la parola e un contatto fisico fatto di coccole e carezze.

Si raccomanda infine la scelta di scarpe di buona qualità, che assecondino l’esplosiva voglia di gioco dei bambini.

Fonte principale

  • NHS, licensed under the OGL

Domande e risposte

Dolore alle gambe nei bambini, quando preoccuparsi?
I bambini colpiti da una condizione grave in genere rifiutano di essere toccati, perché movimenti e manipolazione tendono a peggiorare il dolore; in caso dei cosiddetti dolori di crescita, al contrario, la reazione è positiva ed utile a ridurre il male.

Il bambino inoltre non deve manifestare zoppia e la frequenza di comparsa non deve essere eccessiva.

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