Dolore alla caviglia, cosa può essere?

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Introduzione

La caviglia è un intricato complesso di ossa, legamenti, tendini e muscoli. Abbastanza forte da sopportare il peso corporeo e consentire il movimento, non deve stupire che si tratti di un’articolazione particolarmente soggetta ad infortuni, essendo costantemente soggetta all’azione del peso corporeo.

Tra i fattori di rischio ricordiamo principalmente

  • età superiore ai 65 anni
  • attività sportiva che richieda salti e/o rapidi cambi di direzione
  • sovrappeso od obesità.

Le più frequenti cause di dolore alla caviglia in genere rispondono bene ai trattamenti domiciliari come riposo, ghiaccio e farmaci antidolorifici da banco, ma quando necessario è possibile ricorrere a terapie mediche più incisive come fisioterapia, infiltrazioni ed eventualmente chirurgia.

Donna che si tocca la caviglia a causa di dolore

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Le cause più comuni

Nella maggior parte dei casi il dolore alla caviglia è causato da scarpe inadatte, sforzi eccessivi o traumi; la presenza di sintomi associato può essere d’aiuto nella formulazione di ipotesi diagnostiche:

  • Caviglia slogata: Dolore, gonfiore, presenza di lividi, … comparsi a seguito di un esercizio intenso e/o ripetitivo
  • Tendinopatia achillea: Dolore alla caviglia e al tallone, dolore al polpaccio quando si sta in punta di piedi. Nei casi più gravi si può arrivare alla rottura.
  • Borsite: Rossore e gonfiore, dolore sordo
  • Frattura: Dolore acuto improvviso, gonfiore, percezione di uno schiocco al momento dell’infortunio, difficoltà a camminare, caviglia che si presenta con un angolo anomalo.
  • Gotta: Dolore, gonfiore, rossore (più comune in età avanzata e il primo attacco interessa in genere l’alluce)
  • Piede piatto
  • Infezione: Condizione meno comune, ma comunque possibile; la caviglia si presenza gonfia, rossa, calda al tatto. In caso di infezione grave possono esserci sintomi sistemici (febbre, malessere, …).
  • Fascite plantare: in genere è tuttavia più caratteristico il dolore al tallone, soprattutto ai primi passi dopo il riposo notturno.
  • Artriti: artrosi, artrite psoriasica, artrite reattiva, artrite reumatoide, artrite settica, …

Quando rivolgersi al medico

Si raccomanda il parere del curante in caso di:

  • dolore che impedisce l’esecuzione delle normali attività
  • dolore che non migliora entro due settimane di automedicazione,
  • dolore che tende a peggiorare,
  • presenza di una grave ferita aperta,
  • presenza di segni d’infezione (rossore, calore, gonfiore, eventualmente febbre),
  • percezione di formicolio o perdita di sensibilità,
  • presenza di altre patologie croniche, come il diabete.

Si raccomanda di rivolgersi in Pronto Soccorso in caso di:

  • dolore particolarmente severo, tanto da causare vertigini e/o senso di svenimento,
  • caviglia/piede con forma o angolo anomalo,
  • dolore severo associato ad un rumore (schiocco, rottura, …) al momento del trauma.

Rimedi

In caso di dolore alla caviglia, ad esclusione dei casi più gravi che richiedono necessariamente un parere medico immediato, può valere la pena tentare un approccio di automedicazione per qualche giorno che preveda:

  • riposo funzionale (evitare sforzi)
  • sollevamento della caviglia rispetto al bacino, per favorire il ritorno venoso (e con esso lo smaltimento dei liquidi e delle sostanze legate all’infiammazione)
  • applicazione di ghiaccio per venti minuti, ad intervalli di 2-3 ore
  • uso di scarpe comode (evitare i tacchi)
  • applicazione di un bendaggio contenitivo
  • esecuzione di stretching leggero e delicato
  • assunzione di antidolorifici da banco (nelle prime 48 ore è tuttavia consigliabile evitare i principi attivi ad azione antinfiammatoria)
  • evitare di restare in posizione eretta a lungo.