Dolore al fianco destro o sinistro: cause e diagnosi

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 3 marzo 2018

Introduzione

Il dolore al fianco interessa un lato del corpo, nell’area compresa tra l’addome (la parte alta della pancia) e la schiena.

Spesso è segno di un problema renale, soprattutto quando associato a

per esempio potrebbe essere dovuto a calcoli renali, ma sono possibili numerose altre cause, perché quest’area comprende vari organi.

Il dolore al fianco può essere percepito dal paziente come

  • sordo (ossia profondo, difficilmente localizzabile e con insorgenza più lenta rispetto ad esempio ad una fitta )
  • oppure manifestarsi con fitte e spasmi.

Può comparire

  • sotto sforzo
  • o durante il riposo.

Infine può essere

  • acuto o cronico,
  • diffuso o localizzato in una piccola area,
  • colpire il fianco destro o quello sinistro.

Ricordiamo poi che nei soggetti non allenati anche la pratica della corsa o una camminata veloce possono essere causa di un fastidio/dolore localizzato all’altezza della milza o del fegato (dovuti alla richiesta improvvisa di un maggior afflusso di sangue e in genere destinati a risolversi spontaneamente con il riposo e, nel tempo, con l’allenamento).

Primo piano del fianco di una donna, con la mano appoggiata a causa di dolore.

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Dolore al fianco destro

Tra le patologie più comuni che possono spiegare il male a destra rientrano le

  • malattie epatiche (epatite, cancro al fegato e cirrosi)
  • e biliari (calcoli alla colecisti).

Ulteriori cause possibili sono

  • pancreatite,
  • appendicite.

Dolore al fianco sinistro

Il dolore al fianco sinistro si può riscontrare in caso di problemi alla milza.

Dolore al fianco destro o sinistro

  • disturbi renali,
  • ernia addominale,
  • malattie del tratto destro dell’intestino (appendicite, colite, sindrome dell’intestino irritabile, morbo di Crohn e tumore al colon-retto),
  • e disturbi dell’apparato riproduttivo (endometriosi e cisti ovariche).

In questo articolo verranno prese in considerazione tutte le principali cause di dolore al fianco, ma come sempre invito i lettori a rivolgersi al medico per una diagnosi esatta, principalmente per due ragioni:

    • L’autodiagnosi porta spesso ad aumentare ansie immotivate, perchè si pensa subito al peggio.
    • Al contrario in alcuni casi il pericolo è di sottovalutare il problema e perdere tempo prezioso.

Si ricorda infine che il presente testo non ha pretesa di esaustività.

Cause

Cause non renali

Il dolore al fianco non di origine renale è in genere la conseguenza di processi locali che determinano infiammazione o irritazione di nervi.

Tra le cause più frequenti si annoverano:

  • stiramento muscoloscheletrico,
  • contusione muscoloscheletrica,
  • condizioni relative all’apparato gastrointestinale,
  • ernia addominale,
  • disturbi dell’apparato riproduttivo femminile,
  • condizioni dermatologiche,
  • condizioni neurologiche,
  • compressione dovuta allo sviluppo locale di una massa,
  • irradiamento del dolore da patologie toraciche.

Dolore muscolare

Stiramenti, contusioni o altre lesioni alla schiena o al fianco possono provocare un fastidioso dolore sordo o una dolenzia nell’area toracolombare.

Il fastidio è spesso esacerbato dall’attività fisica e può essere indotto con la palpazione. Il paziente può riferire di avere alzato pesi significativi o di essersi ripetutamente chinato al lavoro o durante attività fisiche.

Un tentativo empirico di terapia con l’applicazione locale di caldo e farmaci analgesici e/o antinfiammatori può aiutare sia la diagnosi che il trattamento.

Dolore gastrointestinale

Sono numerose le possibili cause di un dolore al fianco legato al tratto gastrointestinale, ricordiamo per esempio:

per citare quelle più gravi, ma molto più spesso la causa è invece passeggera e più facilmente trattabile:

In questi casi la diagnosi è possibile attraverso l’esame degli altri sintomi e segni che presenta il paziente.

Disturbi dell’apparato riproduttivo

Nel caso della donna è possibile che il dolore al fianco sia causato anche da disturbi dell’apparato riproduttivo, pensiamo ad esempio a

Questi casi, di competenza del ginecologo, vengono affrontati analizzando

  • anamnesi (età, alterazioni del ciclo mestruale, …),
  • segni e sintomi.

Dolore costale

Le fratture o una lesione dell’undicesima o della dodicesima costola possono causare dolori al fianco con irradiazioni anteriori e inferiori simili a quelle di una colica renale.

Queste lesioni sono in genere di origine traumatica, ma talvolta possono essere provocate da una tosse violenta e prolungata. Lo spostamento di una costola fratturata è raro.

Danni renali indotti dalla frattura sono rari, ancorché possibili in caso di traumi significativi.

La palpazione diretta della costola interessata in genere evoca un intenso dolore. Anche la respirazione profonda è dolorosa.

Dolore neuropatico

In caso di traumi, ferite o malfunzionamento del nostro organismo, il sistema adottato dalla Natura per avvertirci che qualcosa non va è il dolore, ossia una sensazione spiacevole che ci induce a cercare le cause e possibilmente risolverle.

Il dolore neuropatico è invece un dolore cronico provocato dalla trasmissione di segnali e informazioni errate ai centri cerebrali del dolore, da parte delle fibre nervose; in altre parole il soggetto che ne soffre avverte una sensazione di dolore più o meno intenso (da appena percettibile, a un dolore invalidante) pur in assenza di un reale danno dell’organismo. Ad essere danneggiato è in questo caso proprio il sistema di percezione del dolore, come una sirena d’allarme che risulta bloccata.

Lesioni delle radici di nervi lombari superiori o toracici inferiori possono causare un dolore neuropatico al fianco secondario alla radicolite. Anche una lesione della giunzione vertebrocostale o del processo vertebrale trasverso può dare origine a un dolore del genere, secondario a effetti locali. La fonte tipica del dolore è l’infiammazione, la compressione o l’intrappolamento dei nervi coinvolti.

Quando questi processi interessano la 10°, 11° o 12° costola, la sintomatologia assume la stessa distribuzione di una colica renale; il dolore viene in genere descritto come pungente o a fitte. Il dolore è spesso acuto e può irradiarsi anteriormente e inferiormente. Il movimento peggiora il dolore.

Altra causa di dolore al fianco di origine neuropatica è l’herpes zoster (fuoco di S.Antonio), che è segno della riattivazione del virus della varicella rimasto silente nell’organismo; tipicamente accompagnata da un’eruzione cutanea a zona, questa condizione è associata a sensazioni di bruciore, prurito, ipersensibilità o formicolio. Il dolore può essere da lieve a molto intenso e può essere descritto dal paziente come trafittivo o bruciante.

Il dolore di solito compare prima delle caratteristiche lesioni cutanee, ma può protrarsi per lunghi periodi dopo la remissione dei sintomi cutanei (nevralgia post-erpetica).

Dolore pleurico

La pleurite è una condizione caratterizzata dall’infiammazione della pleura, una membrana che avvolge singolarmente ciascun polmone, più un secondo strato adeso invece alla gabbia toracica, che permette il movimento di dilatazione necessario agli organi per una corretta respirazione.

Tra i due strati è presente uno spazio molto sottile chiamato cavo pleurico, che normalmente contiene una piccola quantità di fluido (liquido pleurico) che aiuta i due strati a scivolare dolcemente uno sull’altro; la pleurite si verifica quando i due strati della pleura diventano irritati e infiammati e, anzichè scivolare senza intoppi una accanto all’altra, sfregano tra loro causando un dolore acuto paragonabile a una colica renale.

Molte condizioni possono causare pleurite, che può essere di origine infettiva (per esempio, tubercolosi, polmonite) o non infettiva (per esempio, lupus eritematoso, embolia polmonare).

Infezione locale

Un’infezione localizzata nello spazio retroperitoneale, come un ascesso, che è una raccolta di pus e altri fluidi che si forma all’interno del corpo; è accompagnato dai sintomi tipici dell’infezione:

  • rossore,
  • dolore,
  • calore,
  • gonfiore.

La causa va di norma cercata in un’infezione batterica.

Cause renali (parenchimali)

Pielonefrite

La pielonefrite è un’infezione del tratto urinario che può colpire un rene oppure entrambi; è una causa comune di dolore al fianco, ma in genere origina un dolore che viene descritto come una dolenzia sorda relativamente lieve invece che come una colica.

È in genere causata da batteri o virus, ma il responsabile più comune è sicuramente il batterio Escherichia coli; i microrganismi possono muoversi ai reni dalla vescica, oppure l’infezione può essere portata attraverso il flusso sanguigno da altre parti del corpo.

I soggetti diabetici, donne in gravidanza e soggetti con sistema immunitario indebolito hanno un rischio maggiore di pielonefrite e complicanze associate.

Febbre, brividi, nausea e vomito, urgenza e aumento della frequenza della minzione sono i segni e sintomi più comuni. I pazienti con pielonefrite spesso tentano di evitare movimenti, mentre quelli con colica renale in genere continuano a muoversi sperando di trovare un qualche sollievo.

Una pielonefrite non trattata può evolvere verso un ascesso renale, che a sua volta causerà ancora dolore al fianco.

Infarto renale

L’infarto renale è una condizione sottodiagnosticata che, se non riconosciuta rapidamente, può causare la perdita permanente della funzione renale; in prima battuta può avere sintomi paragonabili alla pielonefrite o alla colica renale.

Segni e sintomi più comuni sono

  • dolore al fianco,
  • ematuria (sangue nelle urine),

accompagnate spesso da

  • febbre,
  • nausea e vomito.

Si tratta di una patologia rara e i soggetti anziani sono sicuramente i più a rischio.

Tumore renale

Il tumore al rene è uno dei più diffusi e colpisce in genere i soggetti dai 60 anni in poi; quando viene diagnosticato precocemente è associato ad alti tassi di guarigione.

Nella maggior parte dei casi nelle fasi iniziali non sono presenti sintomi specifici e la diagnosi avviene in modo casuale durante le indagini condotte per altre ragioni; quando presenti in genere sono:

  • sangue nelle urine,
  • dolore persistente al fianco e/o alla schiena,
  • gonfiore sul fianco (ma spesso è troppo piccolo per essere visto o avvertito).

Cause renali (non parenchimali)

La maggior parte delle eziologie non parenchimali del dolore renale è legata a ostruzioni del tratto urinario, che possono causare le classiche coliche renali.

Calcoli renali

La presenza di calcoli renali è la causa più comune di dolore al fianco in assenza di febbre; possono svilupparsi in uno o in entrambi i reni e colpiscono soprattutto soggetti di età compresa tra 30 e 60 anni.

Si stima che circa 2-3 soggetti su 20 abbiano avuto almeno una volta problemi di coliche renali nella propria vita e il dolore al fianco è il classico sintomo d’esordio.

Il dolore compare a causa di piccoli cristalli che sono in grado di impedire (o rendere particolarmente difficile) il passaggio delle urine attraverso gli ureteri (il condotto che collega i reni alla vescica) o attraverso l’uretra (il condotto che collega la vescica all’esterno).

La colica renale classica viene descritta come un dolore crampiforme al fianco che si irradia verso l’inguine e si accompagna spesso a nausea e vomito.

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Stenosi e ostruzione da compressione

Il compito principale dell’uretra è permettere l’eliminazione dell’urina; quando una cicatrice causata una lesione o da un’infezione blocca o rallenta il flusso di urina si verifica quello che in medicina prende il nome di stenosi uretrale (e tecnicamente può manifestarsi anche negli ureteri, con la stessa dinamica).

I pazienti con ostruzione da stenosi si presentano con coliche renali che causano dolore al fianco e che peggiorano con l’assunzione di liquidi.

Un fenomeno esattamente sovrapponibile nei sintomi si verifica quando l’impedimento al passaggio dell’urina è causato non da un’ostruzione, ma dalla compressione del condotto da parte di masse esterne (endometriosi, fibrosi, …).

Rivolgersi al medico se…

Consultare il proprio medico in caso di:

  • dolore al fianco con febbre alta, brividi, nausea o vomito;
  • sangue (colore rosso o marrone) nelle urine;
  • dolore al fianco inspiegabile che persiste.

Fonti:

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Mi hanno operato alla colecisti qualche mese fa, ma in questi giorni sento ancora piccoli fastidi quando esagero con il cibo. Com’è possibile? Potrebbero non averla rimossa?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In alcuni pazienti è possibile che il dolore persista nonostante la rimozione (non c’è motivo di pensare che non sia stata tolta), ma ovviamente le cause possono anche essere altre (colon irritato?); raccomando comunque il parere del medico.