Distacco di retina: sintomi, cause ed intervento

Ultima modifica 07.02.2020

Introduzione

Il distacco di retina rappresenta una delle più importanti emergenze che riguardano l’occhio e la vista; si verifica quando la retina, la membrana trasparente e sensibile alla luce, situata sul fondo oculare, si separa dallo strato sottostante a cui è normalmente attaccata, trascinando con sé i vasi sanguigni che alimentano di ossigeno e nutrienti l’occhio.

Quest’evenienza clinica può riguardare in un primo momento soltanto una piccola porzione della retina, ma se non immediatamente riparato il danno può estendersi fino a determinare un vero e proprio distacco, soprattutto nei soggetti predisposti, come pazienti:

  • affetti da grave miopia,
  • sottoposti a chirurgia della cataratta,
  • con anamnesi familiare positiva per distacco della retina,
  • andati incontro a trauma oculare.
Infografica semplificata del distacco di retina

Semplificazione del distacco di retina (iStock.com/VectorMine)

Esistono numerose cause di distacco della retina, ma le più comuni sono l’invecchiamento e le lesioni oculare; può infine rappresentare la complicanza di patologie metaboliche che danneggiano le strutture retiniche come nel caso del diabete, che può essere causa di retinopatia diabetica.

I sintomi caratteristici del distacco di retina sono:

La diagnosi è di solito eseguita attraverso l’osservazione dell’occhio tramite l’oftalmoscopio; la maggior parte dei distacchi retinici possono beneficiare di una riparazione chirurgica, se questa è eseguita tempestivamente.

La ripresa dopo l’intervento per il distacco di retina è variabile e dipende dal coinvolgimento o meno della parte centrale della retina (la macula); il paziente con distacco di retina, ma con macula attaccata, se operato con successo può continuare a vedere molto bene senza subire alcun esito.

Cenni di funzionalità oculare

Semplificazione dell'anatomia dell'occhio e della visione

iStock.com/normaals

I componenti principali che garantiscono il funzionamento dell’occhio sono:

  • Cornea e cristallino: sono posizionati nella porzione frontale del bulbo oculare e hanno il compito di concentrare la luce proveniente dall’esterno, consentendo la proiezione delle immagini sulla retina.
  • Corpo vitreo: è anche detto umore vitreo ed è una massa gelatinosa, trasparente e incolore che riempie circa i 4\5 dell’occhio umano a livello della camera vitrea, cioè dello spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina.
  • Retina: è costituita da un tessuto fotosensibile a luce e colore e si trova nel fondo dell’occhio; svolge la funzione di convertire gli impulsi visivi in segnali elettrici, permettendone la trasmissione nervosa.
  • La macula è una piccola porzione della retina, responsabile della visione centrale (consente infatti di focalizzare lo sguardo al centro del campo visivo, anteriormente) e della distinzione dei dettagli dell’immagine. Le porzioni periferiche della retina, invece, sono responsabili della visione laterale.
  • Nervo ottico: trasmette i segnali elettrici dalla retina al cervello, il quale li interpreterà e consentirà la comprensione delle informazioni su luci e colori, ricevute dall’occhio.

Quando il distacco coinvolge la parte centrale della retina, la regione maculare, la perdita di visione e molto più grave e la possibilità di riacquistare la vista è compromessa.

Cause

La causa più comune del distacco di retina è l’invecchiamento, responsabile di cambiamenti che coinvolgono il liquido contenuto nell’occhio (umor vitreo), che va incontro ad un aumento della quantità ed una modifica della consistenza, diventando più denso e voluminoso.

Può inoltre insorgere in conseguenza a:

  • traumi,
  • diabete,
  • severa miopia,
  • malattie infiammatorie,
  • patologie genetiche (come la sindrome di Marfan e la sindrome di Ehler Danlos),
  • interventi di cataratta (la pseudofachia che ne consegue rappresenta un fattore di rischio per il distacco di retina).

È possibile distinguere quattro tipologie principali di distacco retinico:

  • Regmatogeno: è il più frequente ed è determinato da una rottura nella retina che permette l’ingresso di liquido nello spazio sottoretinico.
  • Trazionale: è causato dalla formazione di membrane sulla superficie della retina che creano una trazione in grado di sollevare la retina stessa. E’ caratteristico dei casi di ischemia retinica, determinati da patologie come diabete, trombosi venose o retinopatia precoce.
  • Essudativo: è provocato da fenomeni d’infiammazione o da lesioni vascolari o neoplastiche che formano liquidi al di sotto della retina.
  • Forme miste: comprendono quadri clinici intermedi, con l’insieme concomitante di più aspetti delle forme precedenti.

Sintomi

Il distacco di retina, pur essendo generalmente indolore e talvolta asintomatico, può presentarsi con:

  • improvvisa perdita della visione (inizialmente periferica, che si estende con la progressione del distacco),
  • visione velata e poco nitida,
  • fotopsie (percezione di lampi di luce),
  • miodesopsie (percezione di corpi mobili scuri),
  • sangue nell’umor vitreo gelatinoso, vicino al fondo oculare (emorragia vitrea),
  • peggioramento rapido della visione, con percezione di immagini annebbiate (in caso di distacco maculare).

Diagnosi

La diagnosi viene formulata a seguito di:

  • Visita oculistica, che consente di identificare la rottura e il distacco di retina, differenziandone il tipo, ed è basata principalmente sulla valutazione oftalmoscopica.
  • Ecografia oculare: consente di valutare lo stato della retina e il contenuto orbitario in maniera più approfondita.

Intervento ed altre terapie

La presenza di un distacco retinico impone un intervento tempestivo, per evitare che si verifichino complicanze più gravi e in grado di compromettere il recupero della visione (atrofia del bulbo oculare, glaucoma, …).

Le possibili opzioni terapeutiche comprendono:

  • Riparazione chirurgica: a seconda dei casi è possibile intervenire dall’esterno, tramite chirurgia episclerare (senza entrare all’interno dell’occhio) oppure dall’interno mediante vitrectomia.
  • Fotocoagulazione con argon laser: prevede la creazione di una cicatrice intorno alla rottura che impedisce l’ingresso di liquido nello spazio sottoretinico.
  • I distacchi causati dalla fuoriuscita di liquidi senza lacerazione retinica, possono beneficiare di un trattamento farmacologico a base di corticosteroidi o farmaci che sopprimono il sistema immunitario (metrotressato o azatioprina) assunti per via orale. In alcuni casi possono essere iniettati nell’occhio impianti contenenti corticosteroidi che rilasciano lentamente livelli costanti di farmaco.

In caso di chirurgia i tempi di recupero sono variabili, ma generalmente compresi tra le due e le sei settimane; in questo lasso di tempo è comune e normale lamentare fastidi quali

  • visione offuscata,
  • irritazione oculare (che potrebbe essere arrossato).

Prevenzione

In generale si raccomanda ai pazienti a rischio di evitare attività che possano esporli a traumi o anche solo a bruschi movimenti del capo e dell’occhio.

Fonti e bibliografia

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