Disfonia: cause, pericoli e rimedi

Ultima modifica 19.11.2019

Introduzione

La disfonia è un disturbo della voce che ha come sintomo principale la raucedine. Si stima che circa il 30% della popolazione sviluppi almeno una volta nella propria vita un episodio di disfonia.

Le possibili cause sono numerose, ma più frequentemente è secondaria ad un’infiammazione della laringe; altre cause comprendono una disfonia funzionale (conseguente cioè ad un cattivo utilizzo), tumori benigni o maligni, fattori neurogeni come la paralisi delle corde vocali, l’invecchiamento fisiologico legato all’età e meno frequentemente fattori psicogeni.

Il sospetto di una grave malattia di base o la persistenza di raucedine per più di 3 mesi, dovrebbero richiedere un’indagine più approfondita mediante esami strumentali.

Il trattamento dipende dalla causa sottostante.

Cause

La disfonia è generalmente causata da un’irritazione o una lesione delle corde vocali, strutture contenute all’interno della laringe, il principale organo responsabile della produzione della voce (fonazione).

Anatomia semplificata della laringe

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I disturbi della voce possono essere raggruppati in 2 principali categorie:

  • organici,quando secondari ad un’alterazione dei sistemi coinvolti nella fonazione,
  • funzionali, se derivano dall’utilizzo scorretto (malmenage) o inappropriato (surmenage) della voce.

Cause organiche

Tra le più comuni ricordiamo:

  • Laringite acuta (virale o batterica) e cronica (fumo, malattia da reflusso gastroesofageo o malattia da reflusso faringo-laringeo):
    • Laringite acuta: è la causa più comune di disfonia ed è quasi sempre di origine virale. Si verifica nelle infezioni del tratto respiratorio superiore e nella maggior parte dei casi è autolimitante, attenuandosi dopo 1 o 2 settimane.
    • Laringite cronica: quando una laringite acuta persiste per più settimane può sfociare in una malattia cronica che si manifesta con disfonia, tosse secca insistente e un costante bisogno di schiarirsi la gola. Le cause responsabili possono essere: fumo di sigaretta, reflusso gastroesofageo/faringo-laringeo, infiammazione cronica delle vie aeree, laringiti acute recidivanti oppure abuso di alcolici. Questa patologia dev’essere riconosciuta e trattata precocemente, visto il rischio elevato nel corso degli anni, di sviluppare un cancro alla laringe.
  • Tumori benigni o maligni alla laringe,
    • Papillomatosi ricorrente: è un’infezione causata dal papilloma virus. Tipicamente porta alla formazione di tumori benigni (papillomi) a livello della laringe. Si distinguono una forma giovanile e una negli adulti. In quest’ultimi spesso la malattia è lieve con disfonia e una riduzione del timbro vocale, mentre nei bambini spesso il sintomo principale è la dispnea (difficoltà respiratoria), accompagnata da raucedine e tosse persistente.
    • Neoplasie delle corde vocali: circa 2/3 dei tumori della laringe si localizzano a livello delle corde vocali. Il carcinoma epiteliale squamoso è il sottotipo più frequente.
  • Lesioni non cancerose (noduli o cisti alle corde vocali):
    • I polipi e le cisti delle corde vocali sono proliferazioni unilaterali che si formano sul margine libero della corda vocale e quindi ne ostacolano la funzione. Gli uomini sono maggiormente colpiti rispetto alle donne. I fattori che ne promuovono la formazione sono il fumo, una laringite cronica e traumi a livello della laringe.
    • Edema di Reinke: è un ispessimento delle corde vocali secondario soprattutto al fumo di sigaretta o al reflusso gastroesofageo. Colpisce soprattutto le donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni. Clinicamente i pazienti presentano una voce rauca, dato che le corde vocali sono ispessite.
  • Patologie neuromuscolari che coinvolgono componenti del sistema nervoso che controllano la funzione laringea (sclerosi multipla, miastenia gravis, morbo di Parkinson, disfonia spasmodica),
    • La disfonia spasmodica è una patologia rara che si presenta quasi esclusivamente nell’età adulta e nelle donne ed è caratterizzata da spasmi involontari della muscolatura laringea. Il risultato è una voce rauca e spezzata, a volte un timbro molto basso scarsamente udibile.
  • Traumi iatrogeni (chirurgia o intubazione) o accidentali,
    • Paralisi delle corde vocali: può essere parziale (mobilità ridotta) o completa. La maggior parte delle paralisi alle corde vocali può essere attribuita a causa iatrogene come un intervento chirurgico, soprattutto a livello della tiroide, o un trauma nella regione del nervo vago o del nervo laringeo ricorrente.
  • Disfunzioni endocrine (ipotiroidismo o ipogonadismo).
  • Disturbi ematologici (amiloidosi).
  • Farmaci (corticosteroidi per via inalatoria).

Cause funzionali

Un cattivo uso della voce può evolvere in:

  • Disfonia psicogena, che colpisce soprattutto donne di età compresa tra i 20 e i 40 ani. I pazienti lamentano improvvisa raucedine o addirittura afonia acuta (perdita totale della voce). La funzione vocale è compromessa solo in contesti comunicativi perché al paziente permane la capacità di tossire forte o di schiarirsi la gola. Spesso questa patologia colpisce pazienti sotto stress psicologico e il miglior approccio terapeutico è rappresentato dalla psicoterapia comportamentale.
  • Abuso vocale (sforzare la voce in modo eccessivo e/o troppo a lungo).

Altre cause

La presbifonia è la raucedine fisiologica dell’anziano e si riscontra in circa il 25% delle persone di età superiore ai 65 anni. La frequenza è più o meno la stessa negli uomini e nelle donne. Si verifica in quanto la muscolatura della corda vocale si atrofizza nel corso del processo di invecchiamento fisiologico, dando origine a una forma più ovale della fessura della corda vocale durante la fonazione. Il risultato è una voce debole e meno intensa.

Quando la disfonia non trova, almeno apparentemente, causa si parla genericamente di disfonia idiopatica.

Nel caso dei bambini si rimanda all’articolo dedicato.

Caratteristiche della disfonia

Disfonia è un termine generico che identifica una variazione del tono fisiologico della voce. In essa possiamo riscontrare diverse condizioni, tra cui:

  • Fonastenia: affievolimento e abbassamento della voce, tipicamente legata ad una “stanchezza” delle corde vocali.
  • Diplofonia: alterazione del timbro vocale che all’ascolto risulta duplicata.
  • Xerofonia: alterazione del tono e del timbro vocale, che si presenta più basso e aspro (voce rauca).
  • Voce tremante: può essere secondaria a una malattia neurologica o muscolare, oppure legata ad uno stato ansioso.
  • Afonia: perdita totale della voce, che può essere temporanea o permanente

Quando preoccuparsi

Si raccomanda di rivolgersi tempestivamente al medico in presenza delle seguenti condizioni cliniche:

  • consumo di alcol e tabacco,
  • linfonodi cervicali ingrossati,
  • raucedine insorta in seguito a un trauma,
  • associazione con emottisi (presenza di sangue nel catarro),
  • disfagia (difficoltà a deglutire),
  • otalgia (dolore all’orecchio),
  • dispnea,
  • perdita di peso inspiegabile,
  • raucedine comparsa dopo un intervento chirurgico.

Diagnosi

La valutazione e la diagnosi di un paziente con disfonia viene effettuata da un team multidisciplinare che comprende

  • un otorinolaringoiatra (specialista che cura le malattie del distretto testa-collo)
  • e un logopedista (specialista che si occupa della valutazione delle anomalie del linguaggio e dell’articolazione della parola).

Inizialmente si raccoglie un’accurata anamnesi per valutare l’eventuale presenza di fattori di rischio, successivamente si procede ad analizzare direttamente le strutture mediante uno strumento chiamato laringoscopio, che permette di visualizzare le corde vocali ed eventuali anomalie in sede.

Esecuzione della laringoscopia

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La laringoscopia può essere eseguita in qualsiasi momento, sebbene sia raccomandata quando la disfonia non si risolve entro 3 mesi dall’esordio o quando si sospetti una causa sottostante grave.

Cura e rimedi

Nel caso di disfonia temporanea e lieve possono essere utili i rimedi naturali descritti nell’articolo sulla raucedine.

Nel caso di episodi ricorrenti e persistenti la terapia è variabile e dipende dal disturbo sottostante, può essere classificata in

  • Medica: farmaci anti-reflusso per i pazienti con disfonia causata da malattia da reflusso gastroesofageo, antibiotici in caso di infezione batterica oppure l’utilizzo della tossina botulinica nei pazienti affetti da disfonia spasmodica.
  • Logopedica/vocale: lo specialista cercherà di rieducare il paziente ad un uso corretto della voce.
  • Chirurgica: in quei casi dove la terapia medica e logopedica non abbiano dato risultati soddisfacenti.

Fonti e bibliografia

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