Croste nel naso: cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 26 giorni

Introduzione

Le croste nel naso sono un sintomo piuttosto sgradevole e fastidioso che può colpire qualunque soggetto; si formano essenzialmente per via della disidratazione del muco nasale. Pur essendo molto comuni, a volte la loro formazione è secondaria a processi infiammatori con alla base delle patologie più o meno gravi.

Si presentano spesso associate ad altri sintomi pseudo-influenzali:

  • rinorrea (fuoriuscita di secrezioni dal naso),
  • mal di testa,
  • starnuti,
  • astenia e malessere generalizzato.

La loro presenza a livello nasale può portare inoltre a:

  • difficoltà nella respirazione,
  • lieve fuoriuscita di sangue,
  • prurito,
  • dolore.

Le croste nel naso sono un sintomo di affezioni che interessano le alte vie respiratorie, perciò va sempre riconosciuta e curata la causa che ha portato alla loro formazione. Allo scopo poi di alleviare il fastidio di tali croste si utilizzano dei farmaci specifici (antistaminici, cortisonici), o dei rimedi non farmacologici come i lavaggi nasali con acqua fisiologica.

Cause

Le croste si formano per disidratazione del muco nasale e sono composte essenzialmente da acqua, proteine e sali.

Il muco e le ciglia nasali svolgono una funzione molto importante:

  • umidificano e riscaldano l’aria che deve arrivare a livello polmonare,
  • bloccano le minuscole particelle di polvere, allergeni o altre sostanze irritanti,
  • fungono da primo filtro bloccando diversi microorganismi,
  • attraverso lo starnuto espellono tutti i corpi estranei catturati.

Quando il muco si disidrata, perdendo gran parte della sua composizione in acqua, si rapprende a formare le croste, che aderiscono alle narici e potranno essere di consistenza più filamentosa o più secche e friabili.

Le possibili cause della formazione delle croste nel naso sono numerose:

  • affezioni respiratorie come influenza, rinite, rino-faringite,
  • clima secco, aria ambiente riscaldata,
  • reazioni allergiche a polline o acari della polvere,
  • contatto con sostanze irritanti come il fumo o sostanze tossiche,
  • patologie più o meno rare: sindrome di Sjögren, rinite atrofica cronica,
  • farmaci, soprattutto per abuso di antistaminici o decongestionanti nasali,
  • abrasioni o ferite della mucosa nasale: da cause traumatiche o per rinotillexomania (una forma di disturbo ossessivo compulsivo, che consiste nel mettersi ripetutamente le dita nel naso).

Sintomi

La presenza di croste nel naso porta a diversi sintomi:

  • fastidio e prurito,
  • dolore,
  • lieve sanguinamento al tentativo di rimozione,
  • disturbi nella respirazione dal naso,
  • odore molto sgradevole proveniente dal naso (è un sintomo molto tipico della rinite atrofica cronica, anche conosciuta come Ozena),
  • starnuti continui.

Quando rivolgersi al medico

Le croste a livello nasale sono molto comuni e spesso trattate con rimedi casalinghi; in rari casi  possono nascondere la presenza di una patologia più seria (come una forma allergica, la sindrome di Sjögren, o la rinite atrofica cronica), quindi è sempre importante prima di iniziare un qualsiasi trattamento rivolgersi ad un medico, che grazie all’anamnesi e ad eventuali altri indagini potrà escludere patologie importanti, e prescrivere farmaci e rimedi efficaci.

Rimedi e cura

Le croste nel naso vanno sempre trattate con la rimozione della causa che ne ha provocato la formazione.

In caso di forme allergiche, come una rinite allergica, si potranno utilizzare antistaminici e cortisonici, ed eventualmente sottoporsi ai test allergici specifici per conoscere l’allergene responsabile e impostare una terapia a lungo termine più adeguata.

In caso di infezione delle vie respiratorie, si potranno intraprendere due strade:

  • Se l’infezione è batterica andrà utilizzato un antibiotico.
  • Se l’infezione è virale non va utilizzato l’antibiotico (visto che non sarebbe efficace), ma si possono utilizzare dei farmaci per alleviare i sintomi, come i decongestionanti nasali; attenzione però all’abuso di questi ultimi, poiché un utilizzo continuo nel tempo causa danni alla mucosa nasale, impedendo la corretta idratazione e peggiorandone il trofismo. A lungo andare si sviluppa una rinite atrofica con mucosa nasale molto secca che predispone ancor di più alla formazione delle croste nasali. Il loro utilizzo va quindi limitato a brevi periodi di cura.

Una volta trattata la causa sottostante le croste scompariranno nel giro di pochi giorni.

Per alleviare sin da subito i fastidiosi sintomi delle croste nasali è invece possibile ricorrere ai seguenti rimedi:

  • Fluidificare il muco e ammorbidire le croste con i “suffumigi”: questo è un antico rimedio ancora utile oggi, che consiste nel far bollire dell’acqua in un pentolino, poi aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio o di olio di eucalipto. A questo punto ci si copre la testa con un asciugamani e si respirano i vapori emanati dalla pentola.
  • Lavaggi o “irrigazioni” nasali con acqua fisiologica (vengono molto utilizzate anche per bambini molto piccoli per liberare le narici dal muco).
  • Evitare il fumo o ambienti con aria molto calda e secca.
  • Decongestionanti nasali, solo per periodi limitati.
  • Farmaci a base di emollienti da spruzzare direttamente nelle narici
  • Creme o gel a base di acido ialuronico per reidratare la mucosa troppo secca.

È infine di fondamentale importanza evitare la rimozione delle croste nasali direttamente con le mani, una pratica che può condurre ad abrasioni della mucosa nasale, sanguinamenti e sovra infezioni con peggioramento dei sintomi iniziali.

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero

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