Colpo della strega: sintomi, rimedi e cosa fare

Ultimo Aggiornamento: 10 giorni

Introduzione

Con il termine “colpo della strega” si indica la comparsa di un dolore forte ed improvviso in fondo alla schiena. A differenza del comune mal di schiena, il colpo della strega è una lombalgia

  • più rara,
  • acuta,
  • dolorosissima.

Il dolore si manifesta in modo così violento da rendere complicato qualsiasi movimento, tanto che la persona colpita solitamente resta con la schiena arcuata in avanti, rigida nella posizione in cui ha avvertito la comparsa del dolore, alla ricerca di un appoggio per trovare un po’ di sollievo.

Proprio da questa caratteristica tipica del dolore, ossia la rigidità muscolare, deriva il curioso nome dato a questo tipo di lombalgia: nel Medioevo, infatti, era diffusa la credenza popolare secondo cui le streghe che praticavano la magia nera fossero in grado di immobilizzare con un solo tocco un uomo nel momento in cui questi si inchinava loro nel gesto del baciamano.

In realtà a causare il dolore non è nessuna strega ma, solitamente, la causa è invece da ricercarsi in un movimento qualunque, come ad esempio

  • sollevando un peso o un oggetto caduto a terra,
  • la mattina alzandosi dal letto,
  • uscendo dalla macchina per andare a lavoro,

così come tutte azioni che si svolgono quotidianamente senza prestare troppa attenzione, ma che possono, se compiute in modo scorretto, causare uno spostamento anomalo dell’articolazioni delle vertebre lombari e sacrali con improvvisa rigidità dei muscoli posti attorno a queste ossa e conseguente dolore.

Il colpo della strega può interessare sia uomini che donne; si manifesta in pazienti di qualsiasi età, ma nel soggetto anziano si verificano un fisiologico indebolimento e una perdita di tonicità della muscolatura, cui consegue una più frequente comparsa di lombalgia acuta.

Cause

Il colpo della strega compare generalmente a seguito di un movimento brusco o insolito.

Alcune patologie, condizioni particolari e/o abitudini di vita possono favorire la comparsa di un forte dolore alla schiena, come ad esempio:

  • posture scorrette, mantenute per lungo tempo (ad esempio durante il riposo notturno o al lavoro),
  • eccessivo carico muscolare per attività fisiche pesanti, con tempi di recupero insufficienti,
  • colpi di freddo,
  • traumi (cadute, incidenti),
  • degenerazione artrosica a carico delle vertebre,
  • ernia del disco intervertebrale,
  • osteoporosi,
  • spondilolistesi,
  • gravidanza ed allattamento,
  • infiammazione delle radici nervose,
  • disidratazione.

L’ernia del disco intervertebrale consiste nella rottura dell’anulus fibroso del discointervertebrale, con conseguente fuoriuscita del nucleo polposo contenuto all’interno; l’anulus è il cuscinetto fibro-cartilagineo posto tra una vertebra e l’altra, che ha la funzione di garantire un’adeguata elasticità e protezione durante i movimenti del busto. L’ernia va a comprimere le radici nervose spinali, causando infiammazione e dolore dei muscoli della schiena.

L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da un ridotto assorbimento di calcio con conseguente progressivo assottigliamento di tutte le ossa del corpo (vertebre comprese); la fragilità delle ossa ne favorisce rotture e traumi, oltre ad essere fonte di dolori anche intensi.

La schiena della donna, durante la gravidanza, deve sopportare un maggior peso del corpo ed il pancione può gravare su ossa e muscoli della colonna vertebrale, causando infiammazione e dolore alla schiena; anche durante l’allattamento si possono verificare, a causa di fisiologici riassestamenti ormonali, dolori alle ossa e alle articolazioni.

Un’infiammazione dei nervi sciatico o crurale può comportare la comparsa di un forte dolore alla schiena con diffusione in altre parti del corpo. Si parlerà in questi casi più specificatamente di lombo-sciatalgia o lombo-cruralgia.

  • Nella lombo-sciatalgia, ossia in corso di un’ infiammazione del nervo sciatico, il dolore interessa:
    • fondo della schiena fino alla coscia,
    • gamba e piede nella faccia posteriore.
  • Nella lombo-cruralgia, ossia in corso di un’infiammazione del nervo crurale, il dolore interessa:
    • fondo della schiena,
    • inguine,
    • coscia e
    • gamba anteriormente (e a volte va fin sotto il ginocchio verso il piede ).

La spondilolistesi consiste nello scivolamento di una vertebra sull’altra in seguito a traumi o patologie degenerative, congenite o acquisite, con comparsa di dolore lombo-sacrale e sciatica.

Fattori di rischio

Gli autisti sono tra le categorie di lavoratori più a rischio per un possibile colpo della strega, ma anche chi sta seduto per ore davanti al computer, gli operai edili, i contadini, i magazzinieri ed in generale tutti coloro svolgano professioni che possono far assumere posture scorrette che vanno a stressare ripetutamente i muscoli e le articolazione del fondo della schiena.

Anche chi pratica alcuni sport, specie se a livello agonistico, può esser più soggetto al colpo della strega: ricordiamo per esempio il body building, il golf, i tuffi e la ginnastica artistica, tutte attività sportive che sollecitano le strutture osseo-muscolari della colonna vertebrale.

Sintomi

I sintomi del colpo della strega si riducono essenzialmente a un dolore nella parte bassa della schiena, nel tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale, con le seguenti caratteristiche:

  • coglie all’improvviso,
  • è simile ad una fortissima fitta o ad una sensazione di severa pesantezza,
  • causa una contrattura della muscolatura paravertebrale lombare , ossia dei muscoli posti attorno alle ultime vertebre della colonna vertebrale, con difficoltà o blocco nei movimenti,
  • può coinvolgere anche il gluteo, inguine, coscia, gamba fino ai piedi (se c’è un’infiammazione di una radice nervosa),
  • può associarsi a parestesie (formicolii o intorpidimento delle gambe o dei piedi).

La durata dei sintomi del colpo della strega è in genere limitata a pochi giorni, per poi scomparire del tutto entro una settimana.

Diagnosi

Rivolgersi al proprio medico di famiglia è essenziale in presenza di un dolore alla schiena, specie se di forte intensità e a comparsa improvvisa: solo con un consulto medico, infatti, è possibile definire la causa del dolore e seguire la terapia più efficace per risolvere il problema.

Il medico effettua la visita medica e raccoglie l’anamnesi del paziente, gli pone cioè alcune domande riguardanti

  • le proprie abitudini di vita,
  • attività lavorativa,
  • malattie note,
  • farmaci assunti,
  • sulle caratteristiche del dolore riferito:
    • da quanto tempo è comparso,
    • se si è presentato all’improvviso,
    • l’attività svolta al momento della comparsa,
    • la severità.

In caso di dubbi o in presenza di un trauma, possono essere richiesti esami radiologici (quali radiografie, risonanza magnetica o TAC) al fine di

  • chiarire la diagnosi,
  • evidenziare eventuali
    • lesioni,
    • infiammazioni,
    • artrosi o altre patologie a carico della colonna vertebrale,
  • valutare un’eventuale peggioramento di una patologia di base del paziente già nota.

Una volta definita la causa del dolore, in particolare per differenziare

  • una lombalgia semplice acuta (il dolore interessa solo la schiena),
  • una lombo-sciatalgia o lombo-cruralgia (il dolore si irradia agli arti inferiori ),

il medico può fornire al paziente

  • una prescrizione dei farmaci da assumere per decontrarre la muscolatura,
  • suggerimenti sul cosa fare o non fare a casa per alleviare il dolore,
  • consigli per un’eventuale visita fisioterapica per la pratica di una ginnastica assistita.

Rimedi

A differenza di quel che comunemente si pensa, il colpo della strega non si cura con il riposo forzato a letto, anzi l’immobilità protratta può peggiorarlo, indebolendo ulteriormente la muscolatura.

È buona norma, invece, non prolungare il riposo oltre qualche ora (al massimo 2-3 giorni, a seconda della intensità del dolore) e cercare di mantenere la muscolatura coinvolta dal dolore tonica ed elastica

  • continuando a svolgere le normali attività di vita quotidiana,
  • camminando lentamente per consentire il recupero dei muscoli contratti,
  • eseguendo qualche esercizio leggero di stretching,
  • e facendo attenzione ad evitare inutili sforzi e movimenti bruschi.

Di una certa utilità è inoltre l’applicazione di impacchi caldi (ad esempio poggiare la borsa d’acqua calda sulla parte dolente per 15-20 minuti ogni 2-3 ore, fare un bagno caldo, …) per distendere la muscolatura della schiena e ridurre il dolore causato dallo spasmo muscolare. Il calore, tuttavia, non andrebbe usato in presenza di un processo infiammatorio in corso, quindi in presenza di un’area della pelle arrossata: in questi casi è più indicato un impacco freddo per 10-15 minuti ogni 2-3 ore.

Per alleviare il dolore possono essere assunti dei farmaci:

  • miorilassanti,
  • analgesici,
  • antiinfiammatori non steroidei (FANS),
  • corticosteroidi,
  • complessi vitaminici del gruppo B.

I farmaci potranno, a seconda dei casi, essere assunti sotto forma di preparazioni semisolide (creme, unguenti, gel, ..), gocce, compresse o cerotti transdermici.

Quindi in sintesi, possiamo dire che:

  • Riposo assoluto o movimento?
    • Riposo per max 2-3 giorni, poi movimento lento e graduale.
  • Caldo o freddo?
    • Caldo per un colpo della strega con dolore non irradiato, freddo in presenza di un’infiammazione.
  • Si possono assumere farmaci?
    • Si, ma solo se prescritti dal medico dopo attenta visita clinica.

Solitamente con questi accorgimenti il dolore migliora nel giro di pochi giorni, fino a scomparire del tutto entro una settimana.

In presenza di un dolore prolungato (oltre i 10 giorni), è utile intraprendere un programma di esercizi riabilitativi con personale competente e qualificato (fisiatra, fisioterapista, …) per ottenere un beneficio terapeutico ed evitare che il dolore diventi cronico.

Prevenzione

L’aver curato un episodio di lombalgia acuta non esclude il fatto che il dolore si possa ripresentare in qualsiasi altro momento della vita, è bene dunque evitare alcune condizioni di rischio che possono favorire la comparsa o ricomparsa di un colpo della strega.

Andrebbero EVITATI:

  • sedentarietà,
  • sovrappeso ed obesità,
  • posture scorrette (durante lo studio, a lavoro o alla guida): le spalle e la schiena andrebbero sempre ben poggiate lungo lo schienale,
  • reti e materassi non confortevoli durante il riposo notturno: è preferibile acquistare doghe in legno e materassi ergonomici,
  • uso abituale di calzature scomode, ad esempio i tacchi alti per molte ore al giorno,
  • il sollevamento errato di carichi, ossia arcuando la schiena con le gambe dritte: è giusto piegare le gambe e mantenere la schiena dritta quando si solleva un peso o si prende qualcosa da terra,
  • bere poca acqua durante la giornata: è consigliato idratarsi con almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno,
  • i colpi di freddo: eccessivo uso di aria condizionata in estate, gelate invernali.

 

A cura della Dr.ssa Tiziana Bruno

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