Colesterolo alto: dieta, alimenti e cosa mangiare

Ultima modifica 15.11.2019

Introduzione

Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria per il normale funzionamento del corpo; è prodotto principalmente dal fegato, ma viene anche introdotto nell’organismo attraverso la dieta.

Questa molecola si trova nella struttura di tutte le membrane cellulari ed è coinvolta nei processi di produzione di ormoni steroidei, vitamina D e acidi biliari.

Per colesterolemia si intende la concentrazione della sostanza nel sangue; un’eccessiva presenza di colesterolo (ipercolesterolemia) può avere importanti ripercussioni sulla salute e, anche se normalmente non causa alcun sintomo, è responsabile di un aumento del rischio cardiovascolare (probabilità di andare incontro a infarti e ictus).

Il colesterolo è quindi una sostanza naturale e indispensabile alla vita, ma il cui eccesso nel sangue costituisce un importante fattore di rischio per alcune malattie cardiocircolatoria.

Colesterolo e dieta

Abbiamo visto come il colesterolo sia prodotto principalmente dal fegato, ma non si deve dimenticare che viene anche assunto anche attraverso la dieta.

Nonostante quello che comunemente si pensa, non è tanto il colesterolo introdotto tal quale con la dieta ad aumentare i valori di colesterolemia nel sangue, né gli acidi grassi in toto, bensì gli acidi grassi saturi contenuti in alimenti come:

  • panna, burro, formaggio e latticini in genere,
  • carne (compresi gli affettati, le frattaglie, …),
  • snack e merendine,

Il pesce e gli alimenti di origine vegetale (legumi, noci, olio d’oliva, …) sono invece ricchi di acidi grassi polinsaturi, sostanze preziose per la prevenzione delle malattie cardiovascolari perché in grado di aumentare il colesterolo buono e abbassare quello cattivo.

Fotografia degli alimenti da inserire nella dieta per abbassare il colesterolo

iStock.com/JulijaDmitrijeva

Per evitare di assumere in modo costante un eccesso di colesterolo con la dieta sarebbe opportuno variare moltissimo l’alimentazione e possibilmente evitare pasti troppo abbondanti, preferendo magari più spuntini leggeri durante il giorno.

Un altro consiglio utile è quello di eliminare le parti grasse visibili dagli alimenti come il prosciutto e la carne; fra queste si dovrebbero preferire quelle bianche e si dovrebbe ridurre il consumo di quelle rosse.

Molto importante è assumere una buona quantità di fibre le quali, legandosi ai sali biliari contenenti il colesterolo, ne favoriscono l’eliminazione attraverso le feci.

È inoltre fondamentale prestare molta attenzione ai metodi di cottura: i fritti, o comunque la cottura che prevede l’impiego di condimento (grassi), sarebbe da evitare il più possibile, a favore di una dieta basata su una cottura a vapore o in forno.

Ottimali Da moderare Limitare o escludere
Cereali Cereali e derivati di tipo integrale Pane raffinato, riso e pasta, biscotti, corn flakes Dolci, muffin, torte, cornetti
Verdura Verdura cruda e cotta con metodi leggeri Patate Verdura fritta e cotta al burro
Legumi Lenticchie, fagioli, fave, piselli, ceci, soia
Frutta Frutta fresca o congelata Frutta secca, gelatina, marmellata, conserve di frutta, sorbetti, ghiaccioli / ghiaccioli, succo di frutta
Dolcificanti Dolcificanti a zero calorie Zucchero, miele, cioccolato, dolcetti / caramelle Torte, gelati, fruttosio, bevande analcoliche
Carne e pesce Pesce azzurro e simile, pollame senza pelle Tagli magri di manzo, agnello, maiale e vitello, frutti di mare, crostacei Salsicce, salame, pancetta, costine, hot dog, interiora
Latticini Latte e yogurt scremato Latte parzialmente scremato, formaggio magro e altri prodotti lattiero-caseari, uova Formaggio normale, panna, latte e yogurt intero
Condimenti grassi Aceto, senape, condimenti senza grassi Olio d’oliva, oli vegetali non tropicali, margarine morbide, condimento per insalata, maionese, ketchup Grassi trans e margarine dure (meglio evitarli), oli di palma e cocco, burro, strutto, grasso di pancetta
Semi e frutta secca a guscio Tutti, da consumare non salati (meglio evitare i derivati grassi del cocco) Cocco
Metodi di cottura Grigliare, bollire, cuocere a vapore Friggere ad aria, arrostire Friggere

Fonte: Tabella 9, linee guida ESC/EAS

La tabella rappresenta un rapido ed utile riferimento, anche se in realtà per alcune voci servirebbe entrare maggiormente nel dettaglio per chiarire alcune differenze (per esempio l’olio d’oliva andrebbe usato esclusivamente extravergine e questo, insieme alla frutta secca a guscio, non pone grossi problemi in termini di colesterolo anche per consumi abbondanti, che tuttavia vanno valutati nell’ottica del computo calorico totale); si rimanda a questo scopo alla lettura dell’articolo Colesterolo e dieta.

Colesterolo alto

Per ipercolesterolemia si intende un eccesso di colesterolo cattivo nel sangue, che si traduce in un aumento del colesterolo totale. Pur non essendo una condizione associata alla comparsa di sintomi, è una situazione che richiede di essere trattata e risolta per ridurre il rischio di manifestare pericolosi eventi cardiovascolari.

Si possono distinguere diversi tipi di ipercolesterolemia:

  • Famigliare (o primaria), una condizione i cui valori elevati di LDL sono determinati da cause genetiche e non dallo stile di vita.
  • Secondaria, quando causata da altre condizioni sottostanti (nella maggior parte dei casi un errato stile di vita, ma anche malfunzionamenti epatici, renali, tiroidei, …).

L’ipercolesterolemia è causa diretta di aterosclerosi, una malattia delle arterie in cui si evidenzia la formazione di placche di colesterolo all’interno dei vasi. Queste placche vengono attaccate dai macrofagi, cellule del sistema immunitario, che a loro volta secernono delle sostanze per riparare la parete del vaso sanguigno.

Il risultato di questo processo è la formazione più o meno consistente di placche aterosclerotiche, che causano:

  • restringimento dei vasi sanguigni, con conseguente riduzione del flusso ematico,
  • irrigidimento delle pareti del vaso sanguigno,
  • pericolo di rottura della placca, con il rischio di formazione di trombi ed emboli.

Tra gli altri fattori di rischio che aumentano il rischio cardiovascolare ricordiamo:

Colesterolo HDL e LDL

Il colesterolo non è solubile nel sangue, perché è una sostanza grassa, per circolare viene quindi legato da particolari proteine (lipoproteine LDL ed HDL) per essere in grado di veicolarlo dove serve nell’organismo.

  • Le lipoproteine LDL sottendono alla funzione di trasporto dei trigliceridi e del colesterolo dal fegato, organo che produce il colesterolo stesso, ai tessuti periferici: si parla di colesterolo cattivo proprio in relazione alle molecole LDL, perchè è come se distribuissero la sostanza in giro per l’organismo.
  • Le lipoproteine HDL, al contrario, sottendono al processo inverso: sequestrano il colesterolo e i trigliceridi dai tessuti  per riportarlo al fegato, rimuovendone le quantità in eccesso. Il colesterolo HDL è detto buono in quanto il meccanismo di rimozione protegge i vasi sanguigni da pericolosi accumuli.

Per calcolare il rischio cardiovascolare di un paziente, ossia la probabilità con la quale può sviluppare un evento come un infarto od un ictus, vengono ad oggi presi in esami numerosi fattori di rischio (fumo, presenza di patologie come la pressione alta e il diabete, …) e la valutazione dei livelli di colesterolo nel sangue ne rappresenta un punto fondamentale.

A seconda delle linee guida prese in esame è possibile individuare indicazioni differenti, ma il concetto relativamente recente su cui tutti concordano è che ad oggi non si debba più parlare di valori normali, quanto più di valori desiderabili, in base alla presenza o meno di altri fattori di rischio.

Le linee guida europee per il trattamento delle dislipidemie, per esempio, indicano come valori desiderabili per pazienti senza altri fattori di rischio dei livelli di LDL inferiori a:

  • 116 mg/dL per soggetti a rischio basso,
  • 100 mg/dL per soggetti a rischio moderato,
  • 70 mg/dL per soggetti a rischio elevato,
  • 55 mg/dL per soggetti a rischio molto elevato,
  • 40 mg/dL per soggetti che abbiano già sviluppato un evento cardiovascolare.

Per quanto riguarda i valori di HDL si considerano in genere desiderabili valori superiori a 60 mg/dL (ma anche in questo caso è possibile trovare indicazioni differenti).

Diagnosi

Per verificare i valori di colesterolo nel sangue si ricorre a esami di laboratorio (o test rapidi che si possono fare in farmacia) in grado di misurare

  • colesterolo totale,
  • LDL,
  • HDL,
  • trigliceridi.

La frequenza con cui sottoporsi all’esame va valutata con il proprio medico curante, in funzione dei fattori di rischio presenti.

Negli ultimi anni ha gradualmente perso di importanza il valore di colesterolo totale, perchè la letteratura scientifica è concorde nell’affermare che i rischi per la salute sono essenzialmente legati a colesterolo LDL e trigliceridi.

Cura e terapia

L’ipercolesterolemia va combattuta prima di tutto attraverso un corretto stile di vita, fondato su

Quando questi accorgimenti non siano sufficienti a riportare i valori nella norma il medico può ricorrere alla prescrizione di farmaci; lo standard de facto dell’attuale terapia farmacologica è rappresentato dalle statine, farmaci in grado di ridurre significativamente la produzione di colesterolo endogeno a livello del fegato.

Alimenti specifici ed integratori

È possibile individuare alcuni composti naturali al cui consumo è associata l’evidenza di una significativa azione di abbassamento dei livelli di colesterolo circolanti:

  • Fitosteroli: Sono sostanze di origine vegetale che possono essere assunte sia attraverso l’alimentazione (soia, frutta a guscio, semi ed oli vegetali, cereali integrali) che in forma di integratori.
  • Riso rosso fermentato: Disponibile in genere come integratore, contiene una sostanza (monacolina K) che mima l’azione delle statine.
  • Fibra: Assunte con la dieta (frutta, verdura, legumi, cereali integrali), provvedono al sequestro dei grassi a livelli intestinale, riducendone l’assorbimento.
  • Soia: I fitoestrogeni e gli isoflavoni presenti contribuiscono ad un modesto ma significativo abbassamento dei livelli di colesterolo circolanti.
  • Acidi grassi polinsaturi omega-3: Naturalmente presenti nel pesce (preferibilmente azzurro e di piccola taglia) e nei semi/olio di lino oltre che nelle noci, sono responsabili di un apprezzabile abbassamento del rischio cardiovascolare (anche se non necessariamente dei livelli di colesterolo circolante).

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Domande e risposte
  1. Domanda

    salve ho 47 anni sono alta 1.70 cm e peso 95kg…. da 2 anni ho scoperto di essere ipotiroidea, l’endocrinologo che ho avuto mi ha dato una dose eccessiva di eutirox 175 mg…..da circa 2 mesi mi hanno cambiato la terapia e ora prendo da 125…..ieri ritirando gli esami ho visto che il colesterolo totale è 254 ……prendo anche la metformina a pranzo e cena da 500mg x l’iperinsulimia.mi devo preocupare ho è una conseguenza dell’ipotiroidismo?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Ad oggi il TSH è nella norma?

    2. Domanda

      no il TSH adesso è 0,07

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non penso sia legato all’eccesso di Eutirox che comunque va risolto, 0,07 è ancora troppo basso e quindi adesso si trova in uno stato di ipertiroidismo, causato dal dosaggio ormonale eccessivo.

  2. Domanda

    Buongiorno, ho 51 anni alto 180cm un po sovrappeso (toccato 98 kg) vita sedentaria…non fumo. Ho fatto analisi e ho colesterolo alto tot 262 hdl 58 trigliceridi 74 glicemia 90. Il medico curante mi ha prescritto statina senza alcun altro commento. Io vorrei provare a fare dieta e vita sana….lei cosa ne pensa? Cosa farebbe al mio posto?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Inizi ad assumere quanto prescritto per cautelarsi, ma acquisisca uno stile di vita più sano e perda i chili in eccesso, sono abbastanza convinto che riuscirà a diminuire la dose e poi probabilmente anche a sospenderla.

  3. Domanda

    In caso di colesterolo alto le noci si possono mangiare?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Assolutamente sì, anzi, essendo ricche di acidi grassi polinsaturi sono particolarmente utili per aumentare il colesterolo buono e contrastare quello cattivo.
      È solo importante non esagerare nelle dosi, perchè molto caloriche.

  4. Domanda

    Il tonno fa bene, vero? Mi piace molto e cerco di mangiarlo tutti i giorni o quasi nell’insalata.

  5. Domanda

    Le uova sono permesse in caso di colesterolo alto?

    1. Dr. Roberto Gindro

      L’impatto delle uova sui livelli di colesterolo è stato ampiamente rivalutato negli ultimi anni, in genere viene assolutamente consentito un consumo di quantità ragionevoli (come previsto anche dalla dieta mediterranea).