Cervicale: sintomi e cause

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 6 giugno 2018

Introduzione

In Italia (e solo in Italia!) spesso si parla di cervicale come causa di mal di testa, in realtà dal punto di vista medico questo termine non ha senso, perché non fa riferimento ad alcuna patologia riconosciuta dalla medicina ufficiale.

“La cervicale non esiste.”
Dr. Carlo Lovati, responsabile del Centro cefalee presso l’Ospedale Sacco di Milano,

http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/neuroscienze/ha-ragione-chi-dice-che-la-cervicale-non-esiste

In questo articolo affronteremo quindi la cefalea cervicogenica, una forma di cefalea che rimane in ogni caso rara e che non può spiegare tutti i casi genericamente etichettati come “da cervicale”, che spesso invece sono da riferirsi a:

Come suggerisce la parola, la cefalea cervicogenica indica un mal di testa di origine cervicale. Storicamente è stato difficile diagnosticare e trattare questi tipi di cefalee, perché le rispettive eziologie e fisiopatologie non erano del tutto chiare e di fatto, ancora oggi, la gestione della cefalea cervicogenica rimane una sfida per gli specialisti che se ne occupano.

Si tratta di una forma di cefalea anomala, perché causata da disturbi che non originano in testa, bensì dal collo; può manifestarsi per esempio in seguito a sforzi eccessivi delle articolazioni, volontarie (ad esempio il sollevamento pesi) o traumatiche (come il colpo di frusta). Molto più spesso è però causata da posture errate, tenute per esempio davanti al PC o durante lavori manuali, che gradualmente nel tempo sono causa di lesioni alle strutture anatomiche del collo.

Ricostruzione grafica del tratto cervicale della colonna vertebrale.

iStock.com/yodiyim

Cause

Poiché la diagnosi di cefalea cervicogenica è relativamente recente, la sua specifica eziologia rimane incerta. Sjasstad e colleghi suggeriscono che questa cefalea sia un “percorso comune finale” di disordini del collo causanti dolore.

Il dolore associato a questa condizione è un esempio di dolore secondario, ossia di dolore che origina da una sede distante, in questo caso il collo. Ciò succede perché i nervi che servono la parte superiore del collo innervano anche la pelle che ricopre testa, fronte, linea mandibolare, dietro degli occhi e orecchie; la conseguenza è che il dolore che origina da strutture della parte superiore del collo può essere riferito a una qualunque di queste aree causando una cefalea cervicogenica.

La colonna vertebrale (collo) è formata da una serie di ossa denominate vertebre. Ciascuna vertebra si connette con quelle adiacenti tramite due tipi di articolazioni: le faccette articolari su ciascun lato della colonna e il disco al centro.

La cefalea cervicogenica consegue in genere a danni di una o più articolazioni, muscoli, legamenti o nervi delle tre prime vertebre del collo, che nascono quando alcuni movimenti del collo o posture mantenute troppo a lungo esercitano forze compressive o estensive su articolazioni, muscoli, legamenti e nervi del collo fino a superare le capacità di resistenza dei tessuti e causando così lesioni più o meno permanenti.

I danni possono anche insorgere a seguito di traumi (per esempio incidenti).

Qualunque sia la causa, quando ciò avviene il dolore può essere riferito alla testa, causando cefalea.

Anche l’emicrania o le cefalee da tensione possono coesistere con il dolore al collo, complicando ulteriormente la diagnosi differenziale; di fatto, alcuni pazienti con l’emicrania riferiscono più dolore che nausea. Fino al 44% dei pazienti con cefalea cervicogenica può avere anche problemi alle articolazioni temporomandibolari.

Fattori di rischio

Di recente, l’incidenza della cefalea cervicogenica è stata stimata come pari al 2,2% della popolazione, ma alcuni epidemiologi suggeriscono che possa in realtà esserci una prevalenza anche superiore negli adulti con dolore del collo.

Le donne sembrano esserne maggiormente predisposte, con un’incidenza circa 4 volte superiore rispetto ai maschi, e per questo è interessante considerare la possibilità delle variazioni ormonali e mestruali come fattori predisponenti alle cefalee. Le cefalee di tipo mestruale spesso si manifestano 2 giorni prima della mestruazioni e durano fino all’ultimo giorno del ciclo. Queste cefalee sono in genere di tipo emicranico, ma possono anche essere cervicogeniche.

Ci sono vari fattori predisponenti allo sviluppo della cefalea cervicogenica. Devono essere individuati e corretti quando possibile, sotto la supervisione di un ortopedico.

Benché tale cefalea possa manifestarsi a qualunque età, viene in genere osservata in pazienti tra 20 e 60 anni.

Ecco alcuni possibili fattori predisponenti:

  • postura scorretta,
  • rigidità del collo e della parte superiore della schiena,
  • sbilanciamenti muscolari,
  • debolezza muscolare,
  • tensione muscolare,
  • pregresso trauma del collo (ad esempio colpo di frusta),
  • assetto sbagliato della scrivania di lavoro,
  • cuscino o posture notturne non adeguati,
  • stile di vita sedentario,
  • stile di vita con troppe andature ciondolanti o attività che richiedano lo stare chini o le spalle in avanti,
  • stress,
  • disidratazione.

Sintomi

I criteri diagnostici della cefalea cervicogenica includono la cefalea associata con dolore e rigidità del collo.

La cefalea cervicogenica è monolaterale; inizia da un lato della parte posteriore della testa e del collo, si irradia in avanti e talvolta si associa con un senso di fastidio del braccio omolaterale. Sjaastad e colleghi hanno identificato un altro tipo di cefalea cervicogenica con dolore bilaterale della testa e del collo, aggravato da posizioni del collo e lavori specifici come parrucchiere, falegname e autista di camion/trattori. Il dolore cervicale precede o coesiste con la cefalea; peggiora con specifici movimenti del collo o posture tenute a lungo. Vincent ha descritto più elementi che differenziano le cefalee cervicogeniche, tra cui:

  • dolore monolaterale (cioè su un solo lato) con un “blocco” delle faccette che si irradia dal lato posteriore della testa,
  • evidenza di disfunzione cervicale riscontrabile all’esame manuale,
  • occorrenza a seguito della palpazione di punti scatenanti nella testa o nel collo,
  • aggravamento per posizioni protratte del collo.
Diagnosi differenziale di cefalea
Caratteristiche cliniche Cefalea cervicogenica Emicrania Cefalea tensiva
Femmine:Maschi 80:20 75:25 60:40
Lateralizzazione Monolaterale senza spostamento di lato 60% monolaterale con spostamento di lato Bilaterale diffusa
Sede Da occipitale a frontoparietale e orbitale Frontale, periorbitale e temporale Diffusa
Frequenza Cronica, episodica 1-4 al mese 1-30 al mese
Intensità Moderata-forte Moderata/forte Leggera/moderata
Durata Da 1 ora a settimane 4-72 ore Da giorni a settimane
Tipo di dolore Non pulsante e non lancinante, il dolore in genere inizia dal collo Pulsante, a sussulti Sordo
Fattori scatenanti Movimenti del collo, posture, escursione dei movimenti limitata, pressione su C0-C3 Vari, raramente movimenti del collo Vari, raramente movimenti del collo
Sintomi associati In genere assenti o simili all’emicrania ma più leggeri, escursione dei movimenti limitata Nausea, vomito, modifiche della vista, fonofobia, fotofobia Occasionalmente, riduzione dell’appetito, fonofobia o fotofobia

 

Fonti Principali:

(adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Greppi Barbara)

Articoli correlati
Domande e risposte
  1. Anonimo

    Salve
    La cervicale può portare intorpidimento al viso?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No, non vedo relazione.

    2. Anonimo

      Allora da cosa può dipendere?
      Quali possono essere le cause?

    3. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Stress, un problema nervoso/neurologico, ma va valutata la situazione direttamente per orientarsi sulle possibili cause.

    4. Anonimo

      Da un mese ho fatto una risonanza con contrasto ma non è uscito fuori niente… Ora è tutto il pomeriggio che ho la parte sinistra intorpidita… Tra cui orecchio mandibola zigomo occhio e tempia….

    5. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Il medico si è espresso a tal proposito?

    6. Anonimo

      Il medico dice che è cefalea tensiva visto che ho problemi oltre che alla cervicale anche all ATM…

    7. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sembra assolutamente plausibile.

  2. Anonimo

    Buongiorno stamattina forti capogiri con dolori alla parte destra della testa e del collo…. Premetto che soffro di retrospondilolistesi artrosi cervicale e contratture…. Avevo persino dolore al coccige….. È stato un attacco di cervicale? Non mi era mai capitato….

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Molto probabile, sicuramente sono sintomi relativi alla sua situazione cervicale.

    2. Anonimo

      Un altra domanda se posso… La cervicale può dare extrasistole?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non che io sappia.

  3. Anonimo

    Buongiorno ho ritirato una tac alla testa esito: ridotta la fisiologica lordosi a c4 c5 e c5 c6 lieve protusione circonferenziale ad ampio raggio dell anulus che si appoggia sul margine anteriore del sacco durale cosa significa? Io ho dei giorni che mi gira molto forte la testa e fitte se muovo il collo a volte provo dolore e sento dei strani rumori…che sintomi può dare?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, la tac mette in evidenza la presenza di due piccole protrusioni del rachide cervicale. Si tratta di una deformazione dello strato più esterno del disco intervertebrale; quest’ultimo risulta schiacciato e fuori asse rispetto agli altri dischi intervertebrali sani. Questo può dare dolori soprattutto in determinate posizioni, alterazioni della sensibilità locale e rigidità muscolare.saluti

  4. Anonimo

    Spero in una vostra risposta grazie di cuore

  5. Anonimo

    Uscendo dalla doccia ho notato che la mia cervicale sta meglio. È un caso?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, non è un caso; l’azione del calore sul collo agisce come miorilassante (ossia rilascia la muscolatura contratta) e quindi riduce dolore e altri sintomi della cervicale.

  6. Anonimo

    Da ieri mattina mi gira continuamente la testa, sarà la cervicale?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che parlare di “cervicale” come malattia non è corretto, una delle possibili cause dei giramenti di testa può essere sicuramente un qualche disturbo a livello del collo (cioè all’altezza delle vertebre cervicali), ma è appunto solo una delle numerose possibili spiegazioni.

      Non sottovaluti il sintomo e si rivolga con fiducia al medico.

  7. Anonimo

    Un’intolleranza alimentare potrebbe causare problemi di cervicale?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che di queste ipotetiche intolleranze alimentare si fa un gran parlare (e spesso a sproposito!), no, non può influire.