Capillare rotto nell’occhio: cause e rimedi

Ultima modifica 09.03.2020

Introduzione

La rottura dei capillari dell’occhio è un evento molto frequente, ma generalmente innocuo, che deriva dalla rottura di un piccolo vaso sanguigno; la conseguenza è la comparsa di un arrossamento che può essere localizzato o più diffuso.

Più preoccupante è invece il caso dei sanguinamenti oculari profondi, in cui il rossore peraltro non può essere visto, come si verifica nei pazienti interessati da retinopatia del paziente diabetico.

Capillare rotto in un occhio

iStock.com/apomares

Cause

Le possibili cause della rottura dei capillari oculari sono numerose, ma nella maggior parte dei casi non si è in grado di risalire alla ragione esatta; i capillari sono strutture fragili, che possono facilmente andare incontro a rottura in situazioni anche relativamente comuni, come ad esempio:

Con il termine ifema viene invece indicata una raccolta di sangue nella camera anteriore dell’occhio, che può anche essere piuttosto impressionante alla vista; gli ifemi sono meno comuni di un’emorragia subcongiuntivale, solitamente sono causati da un colpo o una lesione all’occhio secondari a un incidente, una caduta, un graffio, un trauma. Altre possibili cause di ifemi includono:

  • infezioni oculari, in particolare da Herpes Virus
  • vasi sanguigni anomali sull’iride
  • disturbi della coagulazione del sangue
  • complicanze in seguito ad interventi chirurgici oculari
  • tumori oculari
  • uso di farmaci anticoagulanti

Fattori di rischio

È possibile individuare alcune malattie che aumentano il rischio di emorragia oculare, indebolendo i vasi sanguigni dell’occhio:

Classificazione e sintomi

Emorragia subcongiuntivale

Subconjunctival hemorrhage – hyposphagma. Close up of woman’s face showing red bloodshot eye.

La congiuntiva è la membrana sottile, umida e trasparente che copre la parte bianca dell’occhio (chiamata sclera) e l’interno delle palpebre; è il rivestimento protettivo più esterno del bulbo oculare. La congiuntiva contiene nervi e vasi sanguigni molto piccoli; se normalmente questi vasi sanguigni sono appena visibili, diventano immediatamente più grandi e visibili se l’occhio è infiammato. Essendo fisiologicamente estremamente, le pareti possono rompersi facilmente, causando un’emorragia subcongiuntivale (sanguinamento sotto la congiuntiva).

Questo tipo di sanguinamento oculare è il più comune, in genere non provoca dolore e non influisce sulla capacità di visione; è caratterizzato da

  • arrossamento oculare
  • sensazione di presenza di granelli di sabbia nell’occhio
  • sensazione di pienezza oculare

In genere non necessitano di terapia, si tratta di manifestazioni prive di complicazioni destinate a risolversi in una settimana circa.

Ifema

Opera adattata da By Rakesh Ahuja, MD – Own work, CC BY-SA 2.5, Link e iStock.com/TimoninaIryna

L’ifema è una raccolta di sangue che si accumula tra l’iride, la pupilla e la cornea. Questo tipo di sanguinamento oculare è meno comune, ma può essere più pericoloso, perché se non trattato può portare alla perdita permanente della vista. La differenza principale tra l’ifema e l’emorragia subcongiuntivale è la presenza di dolore all’occhio. 

Tra gli altri sintomi si annoverano:

Sanguinamenti profondi

Il danneggiamento e la rottura dei vasi sanguigni possono causare un sanguinamento anche all’interno del bulbo oculare, solitamente non visibile in superficie perché situato più in profondità; i tipi di sanguinamento oculare più profondo includono:

  • emorragia vitreale, che coinvolge lo spazio vitreo, ossia la superficie compresa tra la porzione posteriore del cristallino e la retina
  • emorragia sottoretinica
  • emorragia submaculare, che coinvolge la macula, ossia quella porzione dell’occhio al centro della retina maggiormente sensibile agli stimoli luminosi

Tra i possibili sintomi possono comparire:

  • visione offuscata
  • visione di galleggianti, ossia delle macchie che sembrano fluttuare
  • visione di lampi di luce (fotopsia)
  • sensazione di pressione o pienezza oculare
  • gonfiore oculare

Quando rivolgersi al medico

L’associazione americana degli oculisti consiglia di rivolgersi allo specialista in caso di occhio arrossato e:

  • presenza di crosticine di colore giallo, marrone o verde (potrebbe trattarsi di congiuntivite),
  • dolore oculare
  • fotofobia (fastidio alla luce)
  • presenza di febbre o altra malattia/sintomi sistemici
  • i sintomi durano più di una settimana

Diagnosi

Una visita oculistica spesso è sufficiente per poter valutare il disturbo oculare, eventualmente coadiuvata da esami strumentali e di laboratorio come:

  • dilatazione della pupilla mediante specifici colliri
  • ecografia oculare
  • TC per cercare lesioni intorno all’occhio
  • esami del sangue per verificare eventuali condizioni sottostanti responsabili del disturbo
  • misurazione della pressione arteriosa

Cura e rimedi

Il trattamento per il sanguinamento oculare dipende dalla causa; le emorragie subcongiuntivali di solito non sono gravi e guariscono senza trattamento.

Negli altri casi si rende invece spesso necessario un approccio più attento, che preveda ad esempio:

  • in caso di ipertensione arteriosa una terapia con farmaci antipertensivi,
  • in caso di ifema la prescrizione di colliri a seconda delle necessità:
    • lacrime artificiali per mantenere l’occhio umido
    • cortisone per ridurre il gonfiore
    • antibiotici o antivirali nel caso di, rispettivamente, infezione batterica o virale

Raramente può essere necessario ricorrere alla chirurgia per la riparazione del vaso danneggiato o per drenare il sangue in eccesso.

Automedicazione

In caso di dubbi si raccomanda di fare riferimento al farmacista o al medico, ma generalmente in assenza di sintomi preoccupanti (fare riferimento al paragrafo “Quando contattare il medico”) è possibile provare per qualche giorno i seguenti rimedi di automedicazione:

  • applicazione di lacrime artificiali
  • impacchi freddi sugli occhi chiusi da applicare due volte al giorno
  • evitare l’esposizione a fattori scatenanti o irritanti come fumo, polline, polvere, cloro
  • lavarsi spesso le mani ed evitare il contatto con gli occhi

Prevenzione

Per ridurre il rischio di rottura dei capillari dell’occhio si consiglia di:

  • utilizzare occhiali protettivi in ambienti molto luminosi e polverosi
  • controllare regolarmente la pressione arteriosa
  • sottoporsi regolarmente a controlli oculistici
  • in caso di uso di lenti a contatto:
    • pulirle e sostituirle regolarmente
    • evitare di dormire con le lenti indossate

Fonti e bibliografia

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