Bronchite asmatica in bambini e adulti: sintomi e cura

Ultima modifica 25.05.2019

Introduzione

I bronchi sono le vie aeree che conducono ai polmoni e la cui funzione consiste principalmente nel permettere il passaggio dell’aria durante la respirazione.

La bronchite asmatica, come suggerisce il nome stesso, è una affezione respiratoria che prevede la presenza di un quadro infiammatorio a carico dei bronchi, cui si associa una sintomatologia di tipo asmatico.

Tipicamente questa patologia si presenta nei soggetti che già soffrono di asma (che può essere di natura allergica o meno), una condizione dovuta alla contrazione anomala della muscolatura liscia bronchiale che restringe il lume dei bronchi (lo spazio per il passaggio dell’aria si riduce), provocando difficoltà respiratoria soprattutto durante l’espirazione (ostacolo al normale flusso d’aria in uscita dai polmoni).

Questa broncostrizione esagerata si verifica in seguito ad uno stimolo da parte di diversi agenti endogeni od esogeni, sulla base di una predisposizione genetica del soggetto.

La bronchite invece è per lo più una patologia respiratoria acuta di natura infiammatoria dovuta ad infezione da parte di agenti batterici, virali o micotici. L’infiammazione della mucosa bronchiale porta alla produzione di muco e conseguente tosse catarrale produttiva, dolore toracico, difficoltà respiratoria con presenza inoltre di astenia e malessere generalizzato.

Il quadro clinico prevede quindi la coesistenza di sintomi tipici

Le cause principali di bronchite asmatica sono:

  • infezioni respiratorie di natura batterica o virale,
  • fumo di tabacco o altri agenti inalatori che irritano le mucose respiratorie aumentando il rischio di broncocostrizione,
  • esposizione ad allergeni.

La diagnosi si avvale di anamnesi ed esame obiettivo coadiuvati da analisi del sangue, emogasanalisi ed esami radiologici strumentali come la radiografia del torace.

Il trattamento deve prevedere:

  • rimozione della causa di bronchite, con utilizzo di antibiotici in caso di accertata origine batterica,
  • trattamento dell’asma con farmaci broncodilatatori e corticosteroidi inalatori,
  • terapia antinfiammatori e analgesica per alleviare i sintomi.
Rappresentazione grafica dell'ostruzione e della costrizione dei bronchi

iStock.com/kowalska-art

Cause

Le principali cause della comparsa di bronchite asmatica sono:

  • infezioni delle basse vie respiratorie, a carico di bronchi e bronchioli sostenute da agenti
  • fumo di tabacco, che riduce le difese respiratorie locali e rappresenta un importante fattore di rischio per la comparsa di sintomi asmatici,
  • esposizione ad allergeni soprattutto inalatori (polline, pelo di animali, muffa),
  • intolleranza ed effetti collaterali di alcuni farmaci (beta-bloccanti, antinfiammatori, altri antipertensivi).

Sintomi

Il quadro clinico della bronchite asmatica si manifesta con l’associazione dei sintomi di entrambe le affezioni (bronchite ed asma):

  • produzione di catarro ed espettorato,
  • tosse produttiva che cerca di eliminare le secrezioni bronchiali all’esterno,
  • starnuti, rinorrea (secrezione nasale),
  • mal di gola,
  • febbre,
  • senso di costrizione al torace sino ad un vero e proprio dolore toracico retrosternale (serve in questo caso attenzione ad escludere un’eventuale ischemia miocardica nei soggetti cardiopatici a rischio),
  • dolore addominale dopo ripetuti accessi di tosse,
  • astenia, malessere generalizzato con dolori articolari e muscolari (sintomatologia pseudoinfluenzale),
  • disturbi del sonno,
  • tachipnea (aumento della frequenza respiratoria),
  • fischi, ronchi e sibili, tipici rumori respiratori dell’asma,
  • affaticamento respiratorio,
  • dispnea (respirazione difficoltosa con sensazione di mancanza d’aria),
  • cianosi (nelle forme gravi con colorazione bluastra di cute e mucose, legate ad una riduzione dell’emoglobina ossigenata).

Bronchite asmatica nei bambini

Per quanto riguarda la bronchite asmatica nei bambini il quadro è ovviamente sovrapponibile a quanto descritto finora; la condizione è relativamente comune in età pediatrica (sia per le ridotte dimensioni delle vie aeree che per l’immaturità del sistema immunitario) e arriva ad interessare fino ad un bambino su 3 prima dei 5-6 anni di età.

È importante precisare che la diagnosi di bronchite asmatica non è una diagnosi di asma, anche se nei bambini che poi diventeranno asmatici in genere gli episodi di esordio sono rappresentati da questo disturbo.

A quest’età la causa più frequente è rappresentata delle infezioni virali, che favoriscono la comparsa di un’infiammazione delle mucose delle vie aeree e dell’aumento della produzione di catarro e muco, entrambi fattori che riducono la quantità di aria in grado di passare attraverso i bronchi; una minoranza di pazienti, soprattutto in caso di famigliarità per asma e/o allergie, può presentare i sintomi anche in seguito ad esposizione di fattori quali:

  • attività fisica,
  • riso/pianto,
  • aria fredda (che causa broncocostrizione),
  • fumo.

I sintomi della bronchite asmatica nei bambini comprendono:

  • tosse,
  • tachipnea (il bimbo respira più velocemente del solito),
  • fischio sibilante durante l’espirazione,
  • talvolta senso di costrizione al torace.

Il bambino che presenta difficoltà respiratoria e/o un sibilo durante la respirazione va sempre sottoposto all’attenzione del pediatra, che deve rivalutarlo nel caso in cui la terapia prescritta non sortisca miglioramenti.

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con l’anamnesi e l’esame obiettivo. L’anamnesi consiste in una sorta di intervista medico-paziente con la quale si ricostruisce la storia clinica remota e recente dell’ammalato. In questo caso sarà importante indagare su:

  • presenza di un quadro asmatico, allergico o meno, sulla quale si possa essere sovrapposto un quadro di bronchite acuta,
  • presenza di patologie sottostanti,
  • farmaci in uso,
  • abitudine al fumo o attività lavorative a rischio per patologia respiratoria,
  • frequenti infezione delle vie respiratorie.

L’esame obiettivo permette di riconoscere sintomi soggettivi e segni oggettivi della patologia, con particolare attenzione all’esame della funzionalità polmonare: avvalendosi di uno stetofondendoscopio il medico ausculta posteriormente il torace del paziente alla ricerca dei tipici segni della bronchite e la presenza di ronchi, sibili o fischi durante l’atto espiratorio, a segnalare la sovrapposizione del quadro asmatico da broncocostrizione.

Gli esami di laboratorio possono mostrare l’innalzamento dei markers infiammatori (leucocitosi, piastrinosi, aumento della Proteina C-reattiva, aumento della VES). Come in molte patologie polmonari risulta utile l’esecuzione di un’emogasanalisi (EGA) dopo prelievo arterioso, che mostrerà nei quadri più gravi un’alterazione degli indici respiratori come una diminuzione della saturazione e della pressione parziale di ossigeno (ipossiemia) e un quadro di alcalosi respiratoria (riduzione della pressione parziale di anidride carbonica) legata all’aumento della frequenza respiratoria.

Dal punto di vista strumentale viene eseguita la radiografia del torace che può mostrare un’opacizzazione parenchimale segno di un focolaio bronco pneumonico di natura infettiva. Altri reperti diagnosticabili possono essere quadri di edema polmonare e versamento pleurico. Nei casi più gravi e selezionati può risultare utile l’approfondimento diagnostico con la TC torace.

La spirometria, infine, è un esame funzionale non invasivo e molto utile nell’inquadrare le patologie respiratorie, permettendone la classificazione in forme restrittive o forme ostruttive (come nel caso dell’asma)

Cura

L’obiettivo del trattamento si basa sull’alleviare la sintomatologia, soprattutto quella asmatica, e rimuovere la causa sottostante che ha provocato la bronchite.

Quando si sia accertata la causa infettiva batterica della bronchite va iniziata una terapia con antibiotici specifici.

Il quadro asmatico risente positivamente di due categorie di farmaci:

  • Beta-2 agonisti: possono essere a breve o lunga durata d’azione e permettono, agendo sui loro recettori specifici presenti a livello della muscolatura liscia bronchiale, la broncodilatazione con riapertura dei bronchi e ripristino della normale pervietà all’aria.
  • Corticosteroidi inalatori: riducono l’infiammazione bronchiale che si associa al quadro asmatico. Insieme ai beta-2 agonisti rappresentano la principale terapia contro l’asma

Per alleviare la sintomatologia si utilizzano:

  • farmaci antinfiammatori come i FANS o il paracetamolo (Tachipirina),
  • antitussigeni, che alleviano il fastidioso sintomo della tosse,
  • riposo.

Fonti e bibliografia

  • Malattie dell’apparato respiratorio II edizione. E. Gramiccioni, M. Loizzi, M.P. Foschino Barbaro, O. Resta, F. Sollitto. (Edizioni Minerva Medica Torino).

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