Balanite e balanopostite: sintomi, cura e cause

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 1 gennaio 2018

Introduzione

Il termine balanite deriva dal greco, in particolare dall’unione di due parole che significano rispettivamente:

  • balanos, ghianda
  • itis, infiammazione

e indica un’infezione o infiammazione della pelle della sommità del pene (glande).

La balanite può colpire sia gli uomini circoncisi sia quelli non circoncisi, con una maggiore frequenza in questi ultimi a causa di una più difficile igiene intima, indispensabile a rimuovere lo smegma che si può accumulare sotto al prepuzio favorendo la comparsa di fastidiose infezioni.

Si parla infine di balanopostite quando l’infiammazione coinvolge anche l’interno della pelle del prepuzio (il prepuzio è l’involucro cutaneo del glande, che viene rimosso nei soggetti circoncisi).

Balanite da candida

Le infezioni da candida sono causate dalla presenza del lievito Candida Albicans e la balanite/balanopostite ovviamente non fa eccezione; si tratta di un microrganismo presente in tutti gli individui sani che, quando prende il sopravvento e riesce a proliferare in modo incontrollato, può essere causa di fastidiose infezioni. Nell’uomo si presentano a livello genitale come eruzioni spesso dolenti e ricoperte di una leggera secrezione biancastra.

Molto comuni soprattutto nei soggetti diabetici, se non curate possono diventare causa di complicazioni come la fimosi.

A differenza di quello che si pensa la trasmissione sessuale è solo una delle possibili cause di contagio, e nemmeno la più frequente.

Cause

La balanite è causata da infiammazioni o infezioni che si verificano a livello del glande, spesso per un’imperfetta igiene intima, o perché non è possibile scoprirlo facendo scorrere il prepuzio verso la base dell’asta del pene (a causa di fimosi, un’eventualità molto comune nei bambini e fino all’adolescenza).

Quando il pene non viene lavato correttamente, anche sotto il prepuzio, può accumularsi lo smegma, una sostanza biancastra e con cattivo odore che irrita la mucosa del pene favorendo la comparsa dell’infiammazione.

Tra le altre cause possibili ricordiamo:

Nei ragazzi giovani può infine verificarsi a causa di eccessiva manipolazione del prepuzio.

Fattori di rischio

In teoria tutti gli uomini possono ammalarsi, però il disturbo si manifesta con maggior frequenza in chi ha il prepuzio stretto, difficile da tirare indietro e tra chi non pone abbastanza attenzione all’igiene intima.

Il diabete può far aumentare il rischio, soprattutto se non si riesce a controllare bene la glicemia, che se troppo alta causa un aumento degli zuccheri presenti nelle urine, che a sua volta entrando in contatto con il glande e il prepuzio va a favorire la proliferazione dei lieviti e dei batteri.

Se il disturbo è ricorrente, può essere causato da un’infezione da lieviti (candida) trasmessa e ritrasmessa tra i partner durante i rapporti (effetto ping-pong).

Gli uomini circoncisi sono meno soggetti allo sviluppo di balanite, perchè presentano una condizione più semplice da gestire a livello igienico e l’assenza di prepuzio non permette il ristagno di piccole gocce di urina al termine della minzione.

Sintomi

I sintomi tipici della balanite comprendono:

  • eruzione cutanea rossastra e infiammata sul pene o sotto il prepuzio,
  • gonfiore,
  • prurito o bruciore nella zona colpita,
  • dolore e bruciore durante la minzione,
  • perdite biancastre, grumose o giallastre dalla pelle colpita o dal prepuzio.

Pericoli

Una balanite trascurata, oppure episodi ricorrenti, possono favorire la comparsa di fimosi, un disturbo che causa il restringimento del prepuzio impedendone il normale scorrimento sul glande; nei casi più severi è una condizione che richiede un piccolo intervento chirurgico per essere risolta.

Durata

La maggior parte dei casi di balanite reagisce alla terapia entro 3-5 giorni (che però va proseguita comunque per l’intera durata indicata dal medico).

Quando rivolgersi al medico

La balanite non è un problema grave, ma è importante non trascurarla, e si raccomanda per questo di rivolgersi immediatamente al curante in caso di sintomi dubbi.

È importante verificare per esempio la possibile compresenza di infezioni a trasmissione sessuale e/o candida, così come escludere possibili (rare) cause più serie.

In particolare è poi necessario segnalare se:

  • la cura non mostra miglioramenti dopo qualche giorno,
  • si presentano frequenti recidive.

In caso di diabete la comparsa di numerosi episodi a distanza ravvicinata può indicare un controllo non ottimale della glicemia.

Diagnosi

Il medico di solito è in grado di riconoscere la balanite con un semplice esame visivo, ma in alcuni casi può essere necessario prelevare un tampone o un campione di pelle da esaminare al microscopio o da inviare in laboratorio per ulteriori esami che confermino la diagnosi.

Altrettanto utile è la ricostruzione dell’anamnesi del paziente, per prendere in considerazione eventuali esami ulteriori (alla ricerca per esempio di malattie sessualmente trasmesse) o per fornire indicazioni sulle modalità di una corretta igiene intima e sui prodotti da usare.

Se la balanite non risponde alla terapia, oppure presenta caratteristiche diverse da quelle di un’infezione tipica, il medico può consigliarvi di farvi visitare da un dermatologo (specialista di malattie della pelle).

Cura e terapia

Il tipo di terapia dipende dalla causa del disturbo.

In tutti i casi è opportuno continuare con una corretta igiene intima, che preveda il lavaggio quotidiano del pene con acqua tiepida ed eventualmente detergenti specifici (o comunque delicati).

Può essere utile fare ricorso a lubrificanti durante i rapporti (e in caso di masturbazione, che deve sempre avvenire con mani appena lavate).

Il medico spesso prescrive leggeri cortisonici in crema per curare l’infiammazione tipica della balanite, da applicare in genere per brevi periodi, che permette una rapida guarigione dei casi non infettivi e permette un sollievo immediato dal prurito.

In caso di infezioni è possibile poi che vengano prescritti farmaci specifici:

  • Se il problema è causato da un’infezione da funghi verrà prescritta una crema antimicotica, per esempio a base di clotrimazolo o simili.
  • Se l’infezione è di origine batterica verrà prescritta una crema antibiotica.

Si raccomanda attenzione in caso di utilizzo del preservativo, in quanto alcune creme potrebbero ridurne la resistenza.

Raramente è necessario assumere farmaci per bocca, a parte nei casi più complicati.

I contatti sessuali possono irritare o infiammare la zona colpita e andrebbero evitati fino a guarigione soprattutto nei casi di infezione (a maggior ragione, ovviamente, in caso di malattie sessualmente trasmesse); può essere talvolta necessario sottoporre anche il partner al trattamento per evitare l’effetto ping-pong.

Prevenzione

  1. Verificare dopo la minzione che glande e punta del pene siano perfettamente asciutti.
  2. Chi non è circonciso dovrebbe fare particolare attenzione all’igiene intima, ad esempio ricordandosi di ritrarre completamente il prepuzio ogni giorno e asciugarsi sempre accuratamente.
  3. La circoncisione può essere utile per prevenire le infezioni ricorrenti, soprattutto negli uomini non circoncisi che hanno un prepuzio stretto e difficile da tirare indietro.

Articoli correlati
Domande e risposte
  1. Anonimo

    Negli ultimi 6 mesi ho avuto frequenti episodi di arrossamento e bruciore, sempre passati dopo qualche giorno senza terapia; mi può consigliare un buon detergente intimo per cercare di prevenire il disturbo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma non posso consigliare alcun prodotto; il suo farmacista sarà sicuramente consigliarle per il meglio, indicandole un detergente specifico uomo, ma se dovessero manifestarsi nuovi episodi raccomando di fare il punto con il medico.