Afonia: significato, cause, rimedi e cura

Ultima modifica 15.10.2020

Definizione

Con il termine “afonia” s’intende una perdita completa della voce che può essere temporanea oppure permanente.

L’incapacità totale di emettere i suoni è riconducibile all’impossibilità di vibrazione delle corde vocali che, per funzionare correttamente, hanno bisogno di entrare reciprocamente in contatto cosicché l’aria proveniente dai polmoni possa colpirle generando, attraverso il loro movimento, il suono desiderato.

La mobilità delle corde vocali, in condizioni di normalità, è garantita dalla presenza di muscoli laringei che raccolgono il segnale proveniente dai rispettivi nervi e necessario per generare i movimenti.

In condizioni di afonia questo segnale nervoso s’interrompe, le corde vocali non entrano più in contatto e la vibrazione necessaria per l’emissione dei suoni viene meno.

Cause

L’afonia è generalmente riconducibile a:

  • Disturbi di natura psicologica o stati di esaurimento fisico (non è possibile quindi rintracciare chiaramente una “causa organica” di afonia, causata invece da nervosismo persistente);
  • Infezioni delle vie respiratorie (raffreddore, faringiti, laringiti acute);
  • Reflusso gastroesofageo (la risalita del contenuto acido dello stomaco nell’esofago spesso si accompagna a sintomi come bruciore di stomaco e senso di acidità);
  • Inalazione di sostanze tossiche o irritanti per le vie respiratorie (come pepe, aceto, monossido di carbonio, prodotti chimici);
  • Affezioni a carico della laringe (come infiammazioni, neoplasie, malformazioni congenite, traumi) o disfunzioni delle corde vocali;
  • Alterazioni neurologiche (tra cui, principalmente, il Parkinson);
  • Disturbi della tiroide che causano la comparsa di un gozzo voluminoso;
  • Abuso di fumo e alcol;
  • Freddo eccessivo (esposizione a temperature fredde o ingestione di bevande ghiacciate);
  • Ingestione di oggetti esterni (possono causare un temporaneo o permanente cambiamento della voce);

Alcuni casi di afonia possono infine manifestarsi come conseguenza di interventi chirurgici (specialmente in caso di procedure mediche che prevedano l’inserzione di cannule nel tratto digestivo o respiratorio).

Sintomi

Una condizione di afonia si presenta come l’incapacità totale di produrre suoni con la voce, quando causata da un’infezione delle vie respiratorie (come laringiti acute, raffreddore, faringiti), si associa frequentemente ai rispettivi sintomi caratteristici, come ad esempio:

Quando contattare il medico

In caso di stati infiammatori semplici, come l’influenza, questo sintomo tende a risolversi in maniera spontanea, ma, qualora l’afonia si protraesse per più di 2 settimane, in assenza di una situazione infiammatoria scatenante, è buona norma rivolgersi ad uno specialista (otorinolaringoiatra).

È consigliabile consultare un medico anche se:

In questo caso, infatti, alla base del disturbo, potrebbero esserci condizioni più gravi (come noduli, verruche, polipi o anche tumori della laringe), da tenere in considerazione soprattutto se il paziente è un fumatore.

Diagnosi

Il primo approccio diagnostico comprende una visita specialistica, condotta da un otorinolaringoiatra, per rilevare:

  • durate e gravità del problema;
  • sintomi attuali e associati;
  • storia medica di rilievo (allergie respiratorie, uso di farmaci, alterazioni gastro-intestinali e infezioni o interventi pregressi);
  • abitudini di vita e professionali (in particolar modo, esposizione ad agenti irritanti e consumo di alcol o tabacco).
Otorino che visita un paziente affetto da afonia

iStock.com/Minerva Studio

Il medico potrà poi approfondire la sua diagnosi, effettuando:

  • Un’esplorazione semplice della gola (mediante uno specchietto rigido e circolare, montato su un manico, da inserire in bocca);
  • Laringoscopia (esame della laringe, che consente di osservare le corde vocali e il loro movimento durante la vibrazione);
  • Test più specifici, come l’elettromiografia laringea (che consente di misurare le correnti elettriche dei muscoli laringei), possono essere svolti, su consiglio dello specialista, in base ai risultati ottenuti dai precedenti esami.

Cura e rimedi

Il trattamento dipende dalla causa alla base dell’afonia e, se il problema persiste per più di due o tre giorni, è opportuno consultare un medico per la formulazione di una diagnosi che permetta l’impostazione di una terapia mirata.

Antibiotici o farmaci antinfiammatori possono essere prescritti dal medico in caso di necessità, qualora alla base del problema sia stata rintracciata un’infezione delle vie respiratorie.
Nella restante parte dei casi di afonia, la cura della malattia di base o la rimozione dell’agente scatenante, possono consentire un miglioramento o una risoluzione della sintomatologia.

A prescindere dalla causa è possibile favorire la guarigione da una condizione di afonia attraverso i seguenti rimedi:

  1. Riposo, soprattutto della voce, per favorire la guarigione.
  2. Mantenere la gola al caldo, evitando inoltre eccessivi sbalzi di temperatura.
  3. Mantenersi idratati con il consumo di abbondanti liquidi.
  4. Effettuare gargarismi con una soluzione di sale all’8% o sciacqui con succo di limone ed aceto.

Quando alla base dell’afonia venga diagnosticato un disturbo gastrointestinale è necessario seguire un’alimentazione corretta per evitare i problemi correlati alla gastrite (limitare o ridurre l’assunzione di caffè, cioccolato, agrumi, pomodoro, alcool e di tutti i cibi che aumentano l’acidità di stomaco).

In campo fitoterapico per porre rimedio all’afonia in letteratura si trovano indicazioni relative all’uso di

  • malva,
  • camomilla,
  • salvia,
  • sedano,
  • agrimonia.

Con il duplice scopo di prevenire e risolvere l’afonia si consigliano infine le seguenti modifiche allo stile di vita:

  1. Evitare di sforzare prolungatamente la voce e imparare a modulare la voce (utilizzando principalmente i muscoli del diaframma e limitando l’impiego di quelli della gola, per non incorrere in eccessive irritazioni delle corde vocali).
  2. Evitare l’ingestione di cibi o bevande che possono causare un’improvvisa afonia (principalmente gelati e bevande molto fredde che è meglio tenere qualche secondo in bocca prima di deglutire).
  3. Nelle stagioni più fredde, coprire opportunamente la gola.

Fonti e bibliografia

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