Curare l’influenza: alcuni consigli dall’Istituto Superiore di Sanità

Ultima modifica 02.01.2020

Un vecchio opuscolo pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità propone diverse interessanti linee guida per la cura dell’influenza, attuali ancora oggi a distanza di qualche anno dalla prima stesura; la volontà di fornire questi consigli al pubblico nasceva probabilmente dalle previsioni di diffusione relative all’influenza e dalla scarsa adesione ai piani vaccinali, fenomeno ancora oggi tristemente attuale.

Il primo punto importante espresso dal testo è sottolineare come l’influenza si concluda generalmente con una guarigione spontanea, di norma senza la necessità di alcun tipo di intervento farmacologico. I farmaci cosiddetti antinfluenzali sono quindi molto utili a ridurre intensità e durata dei sintomi più fastidiosi, ma non sono indispensabili a modificare il decorso e l’esito della malattia.

Per il sollievo sintomatico nella cura del paziente adulto sono consigliati antinfiammatori e antidolorifici come

  • paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol, Cebion Febbre e Dolore, Tachifludec, …),
  • aspirina (Aspirina Bayer, Vivin C, …),
  • ibuprofene (Moment, Nurofen Influenza e Raffreddore, Vicks Flu-Action, …),

mentre non si dovrebbero più usare a questo scopo farmaci a base di diclofenac (nota AIFA) o di nimesulide a causa di possibili aumenti del rischio epatico e cardiovascolare.

I farmaci più usati e pubblicizzati sono in genere medicinali antidolorifici, antipiretici e, paracetamolo a parte, antinfiammatori, utili al controllo di

gli stessi antinfiammatori sono poi utili anche in caso di mal di gola.

Discorso a parte viene invece fatto per il trattamento dei bambini: assolutamente da evitare l’uso dell’aspirina per il rischio di sviluppo di sindrome di Reye, risultano invece utili gli stessi principi attivi consigliati in precedenza, come paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan) o ibuprofene (Antalfebal, Nurofen, MomentKid, …): mai contemporaneamente, a meno che non venga espressamente consigliato dal pediatra e, preferibilmente, sotto forma di sciroppo/gocce per poter finemente personalizzare la dose in funzione del peso del bambino.

Assolutamente da evitare l’utilizzo sui bambini di farmaci per adulti, anche se con aggiustamento della dose; sono numerosi i casi di effetti collaterali riscontrati negli ultimi anni connessi a questo genere di uso improprio, improprio perché:

Nel caso di donne in gravidanza si raccomanda di fare riferimento al ginecologo, in quanto considerati soggetti a maggior rischio di complicazioni; il paracetamolo in gravidanza è in genere considerato sicuro, ma si raccomanda di attenersi alle dose indicate dallo specialista.

Viene infine ribadita l’inutilità ed i rischi connessi ad un uso improprio degli antibiotici con l’influenza; solo il medico od il pediatra possono valutare il rischio o l’instaurarsi di sovrainfezioni batteriche e procedere quindi alla prescrizione di una cura antibiotica.

Consigliamo infine riposo e abbondante idratazione, in modo da supportare l’organismo nella lotta all’infezione.

Un’ultima parola infine dedicata alla prevenzione, che passa essenzialmente attraverso cinque passi:

  1. vaccinazione,
  2. abbondante idratazione (attraverso acqua e alimenti liquidi o ricchi di acqua),
  3. regolare pratica di attività fisica,
  4. non vitamina C, zinco, echinacea, … attraverso integratori, ma una moltitudine di micronutrienti e fitomolecole assunte con una dieta ricca di frutta e verdura,
  5. non fermenti lattici attraverso integratori, ma una quotidiana stimolazione della flora batterica presente attraverso il consumo di fibra solubile e insolubile e prebiotici in genere.
Donna influenzata sdraiata sul divano che si riposa, con in primo piano tè caldo e farmaci.

iStock.com/vladans

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Domande e risposte
  1. Domanda

    Quanto dura l’influenza?

    1. Dr. Roberto Gindro

      I sintomi di norma compaiono da uno a quattro giorni dopo l’esposizione al virus e durano da cinque a sette giorni; alcuni disturbi, come stanchezza e tosse, possono durare più a lungo.
      Nel caso di soggetti vaccinati i sintomi possono durare meno e/o essere meno gravi.

  2. Domanda

    Come si cura l’influenza?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Si raccomanda il riposo ed una corretta idratazione (bere molto); è poi in genere sufficiente gestire i sintomi se necessario, per esempio attraverso l’assunzione di antidolorifici/antinfiammatori per il trattamento di febbre e senso di malessere.

  3. Domanda

    Quando è necessario l’antibiotico?

    1. Dr. Roberto Gindro

      L’influenza è causata da virus, quindi normalmente l’assunzione di antibiotici risulta nella migliore delle ipotesi inutile, se non dannosa; è invece necessario assumerli in caso di sovra-infezioni batteriche (nate come complicanze) o per pazienti ad alto rischio di complicanze.