Trattamenti ai capelli e gravidanza

Ultima modifica 30.10.2019

Introduzione

(I consigli ed i dati raccolti nel presente articolo non sostituiscono in alcun modo il parere del ginecologo, lo specialista di riferimento a cui rivolgersi prima di ogni trattamento per i capelli durante la gravidanza).

Tra i trattamenti per capelli più comuni ricordiamo:

  1. tinta e decolorazione,
  2. permanente,
  3. stiratura.

Benché queste procedure siano conosciute ed utilizzate da decenni, rimane ancora oggi il dubbio se ci si possa o meno sottoporre anche in gravidanza e, purtroppo, la risposta può cambiare a seconda del ginecologo interpellato.

Perché queste differenze di opinione? Perché pochissimi studi hanno indagato questi aspetti, effettuati peraltro su popolazioni limitate?

In generale prevale il principio di precauzione, non perché ci siano dati che dimostrino una qualche pericolosità, ma sulla base dell’assenza di prove certe di innocuità.

Il tempo di esposizione e la frequenza d’uso sono poi fattori importanti da tenere in considerazione quando si valuta un trattamento ai capelli durante la gravidanza; nei prodotti commerciali sono infatti contenute diverse sostanze chimiche e gli stessi produttori cambiano frequentemente la composizione, quindi i consigli riportati in quest’articolo si riferiscono a:

  • dosi minime,
  • risultati degli esperimenti sugli animali che quindi possono non essere generalizzabili sull’uomo,
  • ricerche effettuate su un numero limitato di dati relativi alle gestanti e condotte con studi osservazionali, per ragioni etiche (dove ci si limita a registrare quello che avviene nella realtà, senza esporre volontariamente i soggetti alle sostanze in esame).

Durante la seduta di trattamento è molto importante che:

  1. il trattamento avvenga in un salone ben areato.
  2. non vengano lasciate le sostanze attive sui capelli per più tempo dello stretto indispensabile,
  3. si sciacqui abbondantemente la testa dopo il trattamento,
  4. si utilizzino i guanti se si applica personalmente la sostanza reattiva,
  5. si seguano scrupolosamente le indicazioni fornite con il prodotto,
  6. venga effettuato un test su una piccola porzione di pelle per evidenziare eventuali intolleranze prima del trattamento.

I prodotti cosmetici sono molto usati, ma di solito i loro effetti sulla gravidanza non vengono approfonditi.

Anche se esistono in letteratura alcuni lavori che sembrerebbero ipotizzare un legame tra alcune delle sostanze chimiche usate e la comparsa di tumori, i risultati sono inconsistenti e l’opinione più o meno unanime è che per la popolazione “normale” (non in gravidanza) non sussistano rischi.

Per quanto riguarda le donne incinte esiste qualche preoccupazione in più, fondata su esperimenti nell’animale, che tuttavia proprio per questo non garantisce la riproducibilità dei risultati anche nell’uomo, soprattutto perché l’assorbimento sistemico appare limitatissimo ed è improbabile che quantità significative di sostanza possano raggiungere la placenta.

Tinta

Primo piano di un trattamento ai capelli

iStock.com/Alex_Doubovitsky

La tintura dei capelli è una procedura usata per cambiare e/o rimuovere il colore naturale dei capelli (rispettivamente tingere e decolorare); vi si ricorre per numerosi scopi, tra cui

  • cambio d’immagine,
  • copertura dei capelli bianchi,
  • recupero del colore originale dopo precedenti tinte.

Le tinte a loro volta possono essere di diversi tipi, a seconda del tempo di posa sul capello, e possono essere suddivise in ulteriori categorie:

  • Colorazione temporanea e semipermanente: generalmente applicata in forma di shampoo colorante o simile, si tratta di prodotti che hanno lo scopo di durare al più qualche lavaggio. In molti casi si tratta quindi di sostanze che semplicemente si appoggiano sulla cuticola del capello e non richiedono alcun trattamento preliminare (richiesto invece nel caso della colorazione permanente).
  • Colorazione permanente: Le tinture permanenti contengono vari composti in grado di reagire tra loro a formare polimeri colorati, la cui reazione avviene tipicamente sul capello. Richiedendo un numero maggiore di sostanze
    • esiste un rischio maggiore di allergia e/o irritazione,
    • è più difficile stabilire la sicurezza di questi prodotti in gravidanza, ancor di più generalizzarli.
  • Decolorazione: Anziché applicare il colore all’interno del fusto del capello, l’obiettivo è rimuovere quello naturale. In molti casi è un passaggio intermedio richiesto dalla colorazione permanente quando si desidera passare da un colore scuro ad uno più chiaro. Viene effettuata di norma usando l’ammoniaca.

Durante l’applicazione di queste sostanze una minima percentuale di sostanze chimiche può essere assorbita dalla pelle per essere poi eliminata con l’urina. Si ritiene che questa quantità non sia in grado di causare problemi al bambino, ma le ricerche riguardanti l’uso delle tinte per i capelli durante la gravidanza umana sono ancora scarse.

Nelle ricerche sugli animali, con dosi 100 volte maggiori di quelle usate per l’applicazione sugli esseri umani, non sono stati riscontrate anomalie significative nello sviluppo fetale. Sappiamo con certezza che solo una minima percentuale di qualsiasi prodotto applicato sul cuoio capelluto viene assorbita dall’organismo, pertanto la quantità che arriva al bambino che si sta sviluppando è praticamente trascurabile, anche se possono esserci casi di irritazioni cutanee che aumentano la quantità assorbita che passa in circolo.

Molte donne si fanno abitualmente tingere i capelli durante la gravidanza senza soffrire di particolari effetti collaterali. Queste osservazioni, unite al riscontro dell’assorbimento minimo che si verifica attraverso la pelle, rendono altamente improbabile che la tinta per i capelli possa causare problemi al bambino.

Permanente

La permanente è una tecnica che serve per arricciare la capigliatura e che viene effettuata coprendo i capelli con due soluzioni:

  • la prima è quella che li fa arricciare,
  • mentre la seconda è un fissante o neutralizzante.

Le informazioni sulla permanente effettuata durante la gravidanza sono ancora poche.

La soluzione fissante utilizzata può irritare il cuoio capelluto, ma finora non sono stati dimostrati altri effetti collaterali. Può essere assorbita attraverso la pelle, ma comunque in quantità minime, quindi le sostanze chimiche teoricamente riescono a raggiungere il feto solo in piccole quantità.

Stiratura

Donna che si stira i capelli con una piastra

iStock.com/RichLegg

La stiratura dei capelli è una tecnica conosciuta ed utilizzata fin dagli anni ’90 del 1800 che prevede l’appiattimento e la stiratura dei capelli al fine di conferire un aspetto liscio, ordinato ed elegante.

Può essere praticata attraverso due tipologie di approcci:

  • Piastre e strumenti analoghi sfruttano il calore per modificare temporaneamente forma e consistenza dei capelli; l’effetto viene in genere annullato da fattori ambientali, tipicamente al contatto con l’acqua (lavaggio, pioggia, umidità, …). Un utilizzo eccessivo può alterare in modo permanente la struttura del capello (danno da calore), ma intuitivamente non dovrebbero esserci rischi per il feto. L’uso di spray o lozioni protettive può aiutare a prevenire danni da calore, ma si tratta di sostanze i cui effetti sulla gestazione non sono studiati.
  • L’applicazione di specifiche sostanze sul capello consente di alterarne in modo permanente la struttura (mentre la ricrescita avverrà nuovamente con la struttura naturale).

Una ricerca ha esaminato l’effetto dei prodotti per la stiratura dei capelli durante la gravidanza dimostrando che il loro utilizzo non fa aumentare la probabilità di basso peso alla nascita né di parto pretermine. La ricerca non ha preso in considerazione la possibilità di altri esiti anomali (ad esempio malattie congenite).

Come nei casi precedenti è probabile che solo una piccola quantità di prodotti liscianti sia assorbita dall’organismo e quindi che il feto sia esposto unicamente a quantità trascurabili.

Allattamento

Attualmente non ci sono ricerche che abbiano evidenziato rischi certi legati ai trattamenti ai capelli durante l’allattamento.

È fortemente improbabile che una quantità significativa di sostanze chimiche riesca ad arrivare nel latte, perché già ne entrano poche nel sangue materno. Molte donne si fanno trattare i capelli durante l’allattamento e finora non sono emersi effetti collaterali, ma anche in questo caso non esistono prove di innocuità.

Fare la parrucchiera in gravidanza

Ad oggi non esiste una qualche evidenza di effetto teratogeno per le donne esposte ai prodotti per capelli per ragioni professionali, ma si ritiene invece di fondamentale importanza l’attenzione a qualche piccola precauzione di buon senso:

  • utilizzo di guanti per l’applicazione di prodotti chimici e non,
  • lavorare non più di 35 ore settimanali,
  • evitare di stare in piedi per lunghi periodi di tempo,
  • assicurare che il salone sia adeguatamente ventilato.

Ricerche recenti, riguardanti il rischio di aborto spontaneo, parto pretermine, basso peso in rapporto all’età gestazionale e le malformazioni congenite, non hanno rilevato un aumento del rischio per le parrucchiere, in nessuno di questi aspetti.

Tutte i lavori pubblicati in letteratura, comunque, sottolineano l’importanza di condizioni di lavoro adeguate. Lavorare in una zona ben ventilata, indossare guanti protettivi, fare pause frequenti, conservare i prodotti chimici in un luogo sicuro ed evitare di bere e di mangiare nel salone dove si lavora sono tutti fattori importanti in grado di diminuire l’esposizione alle sostanze chimiche.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Domanda

    Ciao dottore….io sto programmando una gravidanza.vorrei provarw da questo mese…il mio ovulazione viene il 15 o dopo. Prima di 15.posso fare capelli lisci a permanente.e una tintura.grazie

    1. Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso sì.

    2. Domanda

      Grazie dott..

  2. Domanda

    Salve dottore
    Dopo mesi di forte stress…
    Ora i miei capelli cascano a ciocche… Non solo… Ho prurito… Forfora a palline… Brufoli… E anche dei puntini rossi…
    Tra tutto questo a volte la test soprattutto dietro mi brucia…
    Mi sa dire cosa posso fare?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, farei una visita dermatologica, potrebbe essere dermatite o comunque un’irritazione del cuoio capelluto, serve una valutazione. Saluti.

  3. Domanda

    BUON GIORNO DOTTORE
    IO ALLATTO LA MIA BAMBINA HA 18 MESI POSSO FARA LA PERMANENTE AI CAPELLI??GRAZIE

    1. Dr. Roberto Gindro

      Non vedo problemi.

    2. Domanda

      GRAZIE DOTTORE BUONA GIORNATA

    3. Domanda

      E una decolorazione? Il mio ha 13 mesi domani.

    4. Dr. Roberto Gindro

      Ultima parola al ginecologo/pediatra, ma onestamente non credo che ci saranno veti.