I sintomi di gravidanza, i primi e quelli più affidabili

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 14 giugno 2019

Introduzione

Ti stai chiedendo se potresti essere incinta?

L’unico modo per avere una risposta certa è quello di sottoporsi a un test di gravidanza, ma ci sono alcuni sintomi precoci avvertiti da alcune donne che potrebbero dare qualche indicazione al riguardo.

È bene tuttavia sottolineare fin da subito che

Non tutte le donne hanno gli stessi sintomi e ogni gravidanza è diversa dall’altra, anche rispetto alle precedenti; è possibile sperimentare tutti i sintomi che vedremo, alcuni di essi o anche nessuno.

Inoltre, poiché i primi sintomi della gravidanza sono spesso gli stessi che potrebbero verificarsi prima e durante le mestruazioni, non si può mai avere la certezza senza un test.

Per le donne che hanno un ciclo mestruale mensile regolare, il primo e più affidabile segnale di gravidanza è il ritardo del ciclo, anche se in alcuni casi può comparire comunque una mestruazione molto leggera (falso ciclo); tra gli altri sintomi possibili ricordiamo:

  • gonfiore del seno o cambiamenti dei capezzoli,
  • aumento della sensazione di stanchezza e fatica,
  • mal di testa,
  • nausea e / o vomito
  • voglie o avversioni di tipo alimentare,
  • sbalzi d’umore,
  • minzione più frequente.

Quella che segue è la descrizione di questi ed altri sintomi più e meno comuni, ma ricordiamo che possono avere anche altre cause o spiegazioni, quindi l’unico modo per verificarlo con certezza è solo e soltanto attraverso un test.

Fotografia di un test di gravidanza positivo

iStock.com/Stephan Zabel

Primi sintomi e sintomi precoci

Ritardo ciclo mestruale/Mestruazioni diverse dal solito

Il ritardo della mestruazione è l’unico sintomo a cui prestare davvero attenzione e che dovrebbe spingere una donna a sottoporsi a un test di gravidanza; anche delle perdite particolarmente leggere dovrebbero indurre a qualche dubbio, perché in alcuni casi (fino a una donna su quattro) si può presentare quello che volgarmente viene definito “falso ciclo”, ossia la comparsa di perdite leggere che si presentano nei tempi della mestruazione, pur essendoci una gravidanza in corso.

Tra le altre possibili cause di un ritardo del ciclo ricordiamo per esempio

Si sottolinea che qualsiasi donna può andare talvolta incontro a un ritardo, senza per questo essere incinta, anche se in passato non fosse mai capitato.

Perdite da impianto

Le perdite dovute all’impianto possono essere uno dei primi sintomi della gravidanza.

Circa 6- 12 giorni dopo il concepimento l’embrione si impianta nelle pareti uterine e in alcune donne si può verificare un leggero spotting (sanguinamento vaginale); sono tuttavia possibili numerose altre cause a spiegare eventuali perdite, come ad esempio

  • mestruazione in arrivo,
  • alterazioni del ciclo mestruale,
  • infezioni vaginali,
  • irritazioni dovute a un rapporto sessuale.

Quando presenti sono in genere scarse e di breve durata, ma non esiste una regola certa e in alcuni casi possono diventare un vero e proprio falso ciclo.

Alcune donne notano perdite vaginali anomale senza sangue e, a differenza di quelle causate da infezioni, prive di altri sintomi (fastidio, dolore, prurito, cattivo odore, …).

Gonfiore/dolore/cambiamento ai seni

Il gonfiore o dolore ai seni è un sintomo di gravidanza che alcune donne possono iniziare ad avvertire già nelle prime settimane; in alcuni casi viene descritto più come un fastidio o una sensazione d’irritazione.

Il petto di solito diventa gonfio e si ingrossa nel primo trimestre a causa di un aumento dei livelli degli ormoni estrogeni e progesterone; questa crescita non finisce necessariamente nel primo trimestre e il seno può continuare a crescere durante tutta la gravidanza.

Fra le numerose cause alternative che possono spiegare questa sensazione ricordiamo

Più caratteristico della gravidanza è invece una variazione del colore e dell’aspetto delle areole, che tendono a diventare più scure, ma questo si verifica generalmente nelle settimane successive.

Affaticamento/Stanchezza

La sensazione di affaticamento o di stanchezza inconsueta è un sintomo di gravidanza che può iniziare anche nella prima settimana dopo il concepimento, ma che più spesso si verifica a partire dalla sesta-settimana in poi. La causa principale è la produzione di progesterone, ma nelle settimane successive anche la necessità di aumentare la portata di sangue (per trasportare le sostanze nutritive al feto) può influire significativamente.

Si tratta ovviamente si un sintomo estremamente vago e potenziale effetto di numerose altre condizioni come

  • stress,
  • sindrome premestruale
  • depressione o altre malattie (da un banale raffreddore a patologie più serie),

ma che in caso di gravidanza può iniziare già ad una settimana dal concepimento.

Nausea e vomito mattutini

Questo caratteristico sintomo di gravidanza, uno dei più noti, inizia a presentarsi tra le 2 e le 8 settimane dopo il concepimento, mentre è raro che si verifichi prima del ritardo della mestruazione. Da notare che, nonostante il nome, nausea e vomito possono presentarsi in qualsiasi momento della giornata.

Un’intossicazione alimentare, l’influenza intestinale, lo stress o altri disturbi gastrointestinali possono presentarsi con gli stessi sintomi.

Mal di schiena

Il dolore alla parte bassa della schiena (lombalgia) può essere uno dei sintomi che si verificano nelle prime settimane di gravidanza, ma si tratta di un segno poco specifico in ottica gravidanza.

Anche una mestruazione imminente può essere causa di mal di schiena, così come uno sforzo, un’ernia del disco, …

Mal di testa

L’improvviso aumento degli ormoni nel corpo può causare la comparsa di mal di testa già nelle prime settimane di gravidanza, ma si tratta di un sintomo a cui non darei troppo peso in quest’ottica, perché molto più spesso la causa è diversa e più banale.

Resta ovviamente valido il consiglio per cui, un eventuale mal di testa severo e insolito, va immediatamente segnalato al medico o in Pronto Soccorso.

Minzione frequente

Molte donne in cerca di gravidanza si rendono conto di iniziare a urinare più spesso mentre attendono il ciclo, ma si tratta di un sintomo decisamente poco comune in questa fase e spesso semplicemente frutto di una somatizzazione del desiderio essere incinta.

In caso di bruciore o altri fastidi verificare con il medico che non si tratti di cistite.

La produzione ormonale può talvolta diventare causa anche di stitichezza.

Voglie di cibo

Si tratta di un sintomo molto pubblicizzato, ma più comune nelle fasi più avanzate della gravidanza; è fortemente improbabile che possano verificarsi voglie nelle prime settimane, quando invece la causa va cercata in una possibile

  • ansia,
  • depressione
  • o semplicemente un forte desiderio di essere incinta.

Si presenta talvolta anche come alterazione del senso del gusto e dell’olfatto.

Altri sintomi

L’istinto del nido

Molte donne in gravidanza fanno esperienza dell’istinto del nido, un potente stimolo a preparare la propria casa per il bambino pulendo a fondo o decorandola.

In genere si tratta di un sintomo, curioso, che si manifesta solo in prossimità del parto, ossia nelle ultime settimane di gravidanza; è possibile osservarlo anche in molti altri animali, in cui assume ovviamente risvolti pratici di notevole importanza (come per l’uomo fino a qualche millennio fa).

Incapacità di concentrarsi

Nel primo trimestre l’affaticamento e le nausee mattutine possono far sentire molte donne stanche e mentalmente confuse. Ma anche le donne in gravidanza che non hanno questi sintomi possono fare esperienza di una certa difficoltà a concentrarsi e a memorizzare le informazioni.

Oscillazioni d’umore

Gli sbalzi d’umore sono incredibilmente comuni durante la gravidanza, anche se tendono a manifestarsi più frequentemente nel primo trimestre e verso la fine del terzo trimestre; come per la sindrome premestruale sono dovuti agli sbalzi ormonali cui la donna viene sottoposta nei nove mesi.

In un caso su 10 queste oscillazioni possono sfociare a una vera e propria depressione durante la gravidanza; in caso di sintomi particolarmente severi si raccomanda quindi di parlarne con fiducia al ginecologo.

Pelle

Sempre a causa dei cambiamenti ormonali, nonché dello stiramento della pelle per accogliere un corpo più grande, le donne incinte spesso manifestano una pelle particolarmente gradevole e lucente

In alcuni rari casi possono invece svilupparsi piccoli disturbi, come ad esempio:

  • La comparsa sul viso delle macchie marroni o giallastre dal nome medico di cloasma gravidico (anche conosciute come “maschera della gravidanza“). Alcune donne noteranno inoltre la comparsa di una linea più scura sul basso addome, conosciuta come la linea alba. Questi sono i risultati degli ormoni della gravidanza che spingono l’organismo a produrre più pigmenti; si tratta di difetti estetici destinati a risolversi spontaneamente dopo il parto, ma di raccomanda di proteggere le zone di pelle interessate da una protezione solare, per evitare il rischio di inestetismi permanenti.
  • L’acne è comune durante la gravidanza.
  • Nei e lentiggini possono diventare più grandi e più scuri.

In generale poi la gravidanza può essere causa di prurito, soprattutto per l’estensione della pelle a livello addominale.

Capelli e unghie

Molte donne manifestano cambiamenti nella struttura dei capelli e nella loro crescita durante la gravidanza, in particolare spesso si sperimenta una crescita più rapida e una minor caduta.

Purtroppo queste variazioni non sono permanenti e, anzi, a seguito del parto potrebbe seguire un periodo temporaneo di più abbondante caduta.

In alcune donne si rilevano anche cambiamenti del colore, appena percettibili.

Le unghie, come i capelli, possono cambiare notevolmente durante la gravidanza, crescendo più rapidamente e con una struttura più forte e resistente; in alcuni casi si verifica invece l’effetto opposto, le unghie tendono a sfaldarsi, ma si tratta sempre di effetti non permanenti.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte