Per rimanere incinta, come si fa?

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Introduzione

Come si fa a rimanere incinta? Forse potresti sorridere di fronte a questa domanda, ma la reazione delle coppie che stanno cercando una gravidanza senza successo da mesi, quando non da anni, è sicuramente meno divertita. Si stima che in Italia fino al 15% delle coppie abbia una qualche difficoltà nella ricerca: si tratta di numeri a mio avviso altissimi e, probabilmente destinati, a crescere ulteriormente nei prossimi anni a causa di stili di vita ben lontani dall’ideale.

In occasione dell’uscita della seconda edizione del mio libro dedicato alla ricerca di gravidanza con metodi naturali (Scintilla di Vita), a dieci anni dalla prima edizione, vorrei fare con te il punto sulla base dell’attuale letteratura scientifica per  aiutarti nella ricerca, sia che tu voglia solo velocizzarla, sia nel caso in cui ci siano delle difficoltà.

Nel libro entro ovviamente in dettaglio su numerosi aspetti, tra l’altro grazie alla collaborazione con tre bravissime dottoresse (Sonja Bellomi, Valentina Bruno e Mariangela Caporusso) ho avuto modo di aggiornare i contenuti su alimentazione, stile di vita, integratori, farmaci, aspetti psicologici della ricerca ed ho ovviamente rivisto i pilastri della precedente edizione, muco cervicale, temperatura basale, frequenza dei rapporti e tantissimo altro, ma in questo video vorrei darti alcuni degli spunti principali, ispirandomi al solito principio di Pareto: il 20% dei contenuti che rendono conto dell’80% del risultato.

Per fertilità si intende la capacità di procreare, ossia di concepire una nuova vita; l’OMS definisce invece l’infertilità come l’incapacità di ottenere una gravidanza dopo un anno di rapporti non protetti.

Da un punto di vista statistico in una donna la probabilità media di concepire un figlio rimane ovviamente uguale da un ciclo all’altro, ma nel complesso è considerata maggiore nei primi mesi di rapporti non protetti e progressivamente in diminuzione qualora la gravidanza non dovesse arrivare. In altre parole, se il concepimento non avviene entro i primi tre mesi, la fecondabilità mensile (ovvero la probabilità mensile di avere una gravidanza) diminuisce considerevolmente nelle coppie che continuano a cercare il concepimento.

Questo concetto all’apparenza un po’ difficile, forse controintuitivo, serve in realtà più semplicemente a spiegare che più passano i mesi e più sarà difficile (ma non impossibile!) che la donna rimanga incinta. Questo si verifica perché in una coppia ideale dal punto di vista della fertilità e che abbia rapporti frequenti rimanere incinta dovrebbe essere relativamente facile… e d’altra parte perché non dovrebbe essere così? La sopravvivenza della specie si basa proprio sulla riproduzione ed è quindi naturale che questa debba essere ragionevolmente priva di ostacoli.

Fotografia di una coppia seduta sul divano, con l'uomo che tocca la pancia della compagna incinta

iStock.com/mihailomilovanovic

Frequenza dei rapporti

Abbiamo parlato un attimo fa di coppia ideale dal punto di vista riproduttivo E che abbia rapporti frequenti, perché la frequenza con cui si sta con il partner è ovviamente un punto fondamentale. Non fraintendermi, per rimanere incinta è sufficiente un unico rapporto e, come si dice, un’unica goccia, ma quando si cerca volontariamente una gravidanza è sicuramente utile prestare attenzione a questo aspetto.

Negli ultimi vent’anni sono emerse numerose evidenze utili a stabilire una frequenza ottimale dei rapporti, se vogliamo anche un po’ in controtendenza rispetto a quanto si pensava in passato.

Gli intervalli di astinenza superiori ai 5 giorni potrebbero avere conseguenze negative sul numero degli spermatozoi, mentre gli intervalli di astinenza di 2 giorni sono connessi ad una concentrazione del tutto normale di spermatozoi.

Secondo una credenza molto diffusa, le eiaculazioni frequenti farebbero diminuire la fertilità maschile, tuttavia uno studio che ha analizzato circa 10.000 soggetti ha concluso che, negli uomini con una qualità dello sperma normale, la concentrazione e la motilità degli spermatozoi sono massimi se si eiacula tutti i giorni (ossia se si hanno rapporti tutti i giorni).

Gli intervalli di astinenza non sembrano influire sulla morfologia degli spermatozoi, anche quando giudicata con criteri particolarmente severi; molti studi tuttavia, dopo intervalli di astinenza più lunghi e superiori ai 10 giorni, rilevano che i parametri del liquido seminale iniziano a peggiorare.

A conferma di quanto detto finora, una ricerca su 221 coppie presumibilmente fertili in cerca di una gravidanza ha dimostrato che

  • la fecondabilità massima (37% per ciclo) era connessa con i rapporti quotidiani;
  • se i rapporti avvenivano a giorni alterni il tasso di gravidanza per ciclo era più o meno simile (33%),
  • ma la probabilità di successo diminuiva al 15% per ciclo se i rapporti erano settimanali.

Avere rapporti quotidiani potrebbe quindi dare un leggero vantaggio rispetto ai giorni alterni, a patto che non sia un’ulteriore fonte di stress per la coppia e questo è un aspetto su cui insisto tantissimo nel libro e che la dottoressa Bruno, psicologa, ha esplorato in un intero capitolo.

Lo stress collegato all’infertilità può infatti diminuire

  • il desiderio sessuale,
  • la soddisfazione,
  • la frequenza dei rapporti,

e si aggrava ulteriormente se il momento di intimità fosse sempre strettamente legato ai metodi di monitoraggio dell’ovulazione o seguisse una programmazione rigorosa.

Le coppie dovrebbero quindi essere consapevoli che l’efficienza riproduttiva è sì proporzionale alla frequenza dei rapporti e massima se questi avvengono ogni giorno o a giorni alterni, ma a mio avviso la frequenza ottimale rimane quella mediata anche e soprattutto secondo le proprie preferenze.

Ovulazione

Un aspetto forse ancora più importante è rappresentato dal quando stare insieme, perché la donna è fertile sostanzialmente solo un giorno al mese, il giorno dell’ovulazione, anche se questo giorno non è il migliore in cui avere rapporti.

È chiaro comunque quanto sia importante riuscire ad individuare il giorno dell’ovulazione e per farlo è possibile ricorrere a vari metodi per riuscire a riconoscerlo o, meglio ancora, prevederlo.

Uno degli approcci più utili, utilizzati ed efficaci è sicuramente l’osservazione del muco cervicale , ovvero le secrezioni che fuoriescono dalla vagina: semplificando il più possibile, la probabilità di gravidanza è massima quando il muco è trasparente, abbondante e soprattutto elastico, in grado cioè di formare lunghi filamenti.

Il volume del muco cervicale aumenta insieme alla concentrazione plasmatica dell’estrogeno (un ormone prodotto dalla donna) nei 5 o 6 giorni che precedono l’ovulazione e nella maggior parte delle donne è massimo entro 2 o 3 giorni dall’ovulazione. Uno studio su 1.681 cicli mestruali ha osservato che i tassi di gravidanza sono massimi se il rapporto avviene proprio nel giorno in cui la secrezione di muco è massima, e sensibilmente inferiore il giorno precedente o successivo.

Un’altra ricerca effettuata su 2.832 cicli ha osservato che le modifiche delle caratteristiche del muco cervicale sono strettamente connesse alla temperatura basale e sono un fattore di previsione più accurato del momento di massima fertilità rispetto al metodo del calendario; nel testo entro ovviamente nel dettaglio di tutti questi metodi, ma trovi istruzioni dettagliate per provare sia sul sito ufficiale che su migliaia di altri siti che trattano di metodi naturale di ricerca di gravidanza e contraccezione, ti basta cercare le parole muco cervicale, metodo del calendario o temperatura basale.

Dieta e stile di vita

Lo stile di vita è ormai considerato un aspetto cardine per qualsiasi branca della medicina e la salute riproduttiva non fa eccezione, ad esempio è stato dimostrato che le possibilità di concepimento sono inferiori nelle donne molto magre così come nel caso di obesità, ma è molto importante sottolineare che anche piccole variazioni possano portare a grandi risultati.

Non mi stancherò mai di ripetertelo: un piccolo miglioramento è sempre meglio di nessun miglioramento: una dieta sana e completa, l’attività fisica praticata regolarmente, un sonno adeguato per qualità e quantità possono davvero fare la differenza quando si cerca una gravidanza e poche donne sanno che queste scelte si riflettono direttamente anche sulla salute del frutto del concepimento: uno degli esempi storici più drammatici è rappresentato dalla scoperta degli effetti che la carestia olandese del 1944 abbia avuto ripercussioni non solo sui figli delle donne vissute in quegli anni, ma addirittura sui nipoti, mediante meccanismi probabilmente epigenetici.

Sono invece poco convinto dell’utilità di ricorrere ad integratori, salvo poche eccezioni come l’inositolo e limitatamente a specifici casi, ma soprattutto fa eccezione, l’acido folico: se hai deciso di cercare una gravidanza, o meglio ancora se sai di iniziare a breve, ti raccomando di assumere un qualsiasi integratore di acido folico che ti fornisca almeno 400 mcg/dì; ci sono alcuni filoni di ricerca che ipotizzano un possibile aumento della fertilità, ma soprattutto si riduce drasticamente il rischio che il neonato sviluppi gravi malformazioni del tubo neurale.

Quando è necessario sottoporsi ad esami?

Una domanda che ricevo spessissimo è quando sia necessario iniziare a cercare con qualche esame le possibili ragioni di una gravidanza che non arriva.

Per rispondere è necessaria una premessa molto importante: la fertilità diminuisce con il trascorrere degli anni, sia negli uomini che nelle donne, ma con un andamento molto differente:

  • Anche se i parametri del liquido seminale declinano sensibilmente dopo i 35 anni, la fertilità maschile sembra non diminuire apprezzabilmente prima dei 50 anni circa; potenzialmente inoltre un uomo potrebbe inoltre essere fertile per l’intero arco della vita.
  • Le donne che si avvicinano ai quarant’anni, al contrario, hanno una fertilità praticamente dimezzata rispetto alle donne di poco più di vent’anni.

Per questo motivo per le donne di età superiore ai 35 anni si può giungere ad un dubbio di infertilità già dopo 6 mesi di tentativi; se dopo questo periodo non si è verificata una gravidanza, è buona norma rivolgersi al ginecologo, in modo da non perdere tempo prezioso.

I mesi di da dedicare ad una ricerca naturale diventano invece almeno 12-18 per donne con meno di 35 anni e comunque, in entrambi i casi, sarà il ginecologo a valutare se attendere ulteriormente o meno.

Come avere rapporti

Vorrei concludere questo video con alcune curiosità.

Esiste una posizione migliore?

Posizioni ed altre pratiche legate al rapporto possono diventare una specie di rito per le coppie che stiano cercando di avere un figlio; molte donne pensano che rimanere in posizione supina per un certo tempo dopo il rapporto faciliti la mobilità degli spermatozoi e prevenga le perdite di sperma dalla vagina, ed in effetti una ricerca sembra confermarne in qualche modo la veridicità, pur senza dimostrarne l’assoluta necessità.

Non esiste invece ad oggi alcuna prova del fatto che la posizione del coito influisca sulla fecondabilità, è infatti possibile ritrovare gli spermatozoi nel canale cervicale già alcuni secondi dopo l’eiaculazione ed indipendentemente dalla posizione in cui sia avvenuto il rapporto; nonostante questo alcuni esperti ritengono che posizioni che consentono una penetrazione più profonda possano dare un qualche vantaggio, ma ancora una volta io sono dell’idea che la naturalezza del rapporto e la reciproca soddisfazione valgano molto di più, anche proprio in termini di probabilità di successo.

A proposito di reciproca soddisfazione, secondo te…

L’orgasmo femminile influisce sulle probabilità di successo?

Il discorso è complesso e nel libro scendo più nel dettaglio, ma se vuoi una risposta secca la risposta è che non è necessario, ma potrebbe comunque favorire il movimento degli spermatozoi ed avere quindi anche risvolti pratici.

Si possono usare lubrificanti?

Quasi tutti i lubrificanti vaginali potrebbero far diminuire la fertilità, almeno stando a quanto osservato sulla sopravvivenza degli spermatozoi in vitro. I lubrificanti a base acquosa disponibili in commercio inibiscono la motilità degli spermatozoi in vitro dal 60 al 100 per cento entro sessanta minuti dall’incubazione. L’olio d’oliva e la saliva, diluiti fino a concentrazioni del 6,25%, influiscono negativamente sulla motilità e sulla velocità degli spermatozoi. 

L’intimità della coppia non si misura però in una provetta, tanto che studi più recenti condotti in vivo, quindi su coppie reali, hanno in realtà ridotto l’entità della controindicazione; se si desidera ogni tanto farne uso, anche solo come piacevole diversivo, non va più considerato un divieto assoluto, senza dimenticare che esistono in commercio formulazioni nate addirittura per favorire la corsa degli spermatozoi.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Domanda

    salve dottore la mia ginecologa mi ha fato fare tampone vaginale e cervicale per ricerca clamidia perche nn rimango incinta. dal risultato delle analisi e’ emerso lo escherichia coli devo prendere antibiotico e stare attenta igene personale. volevo chiederle puo’ compromettere questa infezione dovuta all’intestino una gravidanza e per igene personale come posso fare? grazie

    1. Dr. Roberto Gindro

      1. No, in genere l’escherichia coli non causa danni permanenti.
      2. Usi un detergente intimo di buona qualità.

  2. Domanda

    per debellare il virus nell’intestino dottore olte antibiotici cosa posso prendere ? fermenti? il prurito che ho e’ dovuto a questo grazie

    1. Dr. Roberto Gindro

      Nell’intestino è normale che sia presente, mentre l’antibiotico servirà a ridurne la presenza a livello vaginale.

  3. Domanda

    come e’ possibile dall’intestino passare a livello vaginale? ho fatto qualche errore? grazie

    1. Dr. Roberto Gindro

      A volte semplicemente capita, senza particolari errori; per esempio chi soffre di colon irritabile può esserne più soggetto.

      Ovviamente vale la solita regola di effettuare l’igiene intima sempre prima a livello vaginale e poi a livello anale.

  4. Domanda

    nel frattempo posso avere rapporti lo stesso o si trasmette al patner, e’ meglio che faccia esami anche lui grazie

    1. Dr. Roberto Gindro

      Improbabile una trasmissione.

  5. Domanda

    salve dottore dopo aver preso antibiotico per debellare germe da escherichia coli mi e’ partito il ciclo senza spotting che mi perseguitava per diverso tempo le chiedo puo’ esser stato questo germe la causa del spotting? DOVRO’ FARE TAMPONE VAGINALE PER VEDERE SE E ‘ANDATO VIA MA NEL FRATTEMPO HO IL DUBBIO GRAZIE

    1. Dr. Roberto Gindro

      Sì, è possibile che la causa sia stata quella.

  6. Anonimo

    Qual è la posizione migliore per aumentare la probabilità di concepire un maschietto? E quando avere rapporti con lo stesso scopo? In prossimità dell’ovulazione o prima?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Non c’è alcun modo realmente fondato per favorire il concepimento di un sesso piuttosto che un altro, mi dispiace.

  7. Anonimo

    Il ritardo è ormai di 4 giorni, ho avuto rapporti non protetti tutto il mese e non ho sintomi di ciclo… potrei essere incinta?

    1. Dr. Roberto Gindro

      È possibile, ma è solo una delle possibili spiegazioni; con un test si toglie il dubbio.

  8. Anonimo

    Salve dottore, vorrei chiederle cosa indica il muco egg che compare qualche giorno prima delle mestruazioni; qualche mia amica dice gravidanza, ma non avendo avuto rapporti questo mese causa trasferta di mio marito la vedo improbabile…

    1. Dr. Roberto Gindro

      Spesso indica l’imminente arrivo delle mestruazioni, compare infatti in genere a causa del calo del progesterone.